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	<title>6aprile.it &#187; Documenti e Normative antisismiche</title>
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	<description>L&#039;Aquila, l&#039;informazione dal 6 aprile 2009</description>
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		<title>RICOSTRUZIONE SENZA CONOSCERE SOTTOSUOLO E CAVITA&#8217;. URBANISTICA PEGGIO DI PRIMA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Alessandra Cococcetta da leditoriale.com] Una ventina di frazioni del Comune dell&#8217;Aquila, manca di studi di microzonazione sismica cioè non se ne conosce ancora il sottosuolo e non ne sono state censite le cavità, al di sotto delle abitazioni e delle strade. Quelle stesse cavità, che nel centro storico del capoluogo restano un mistero. I tecnici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2012/02/01/una-ricostruzione-senza-conoscere-sottosuolo-e-cavita-lurbanistica-va-peggio-di-prima.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2012/02/geologia_sottosuolo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30087" title="geologia_sottosuolo" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2012/02/geologia_sottosuolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>[di Alessandra Cococcetta da leditoriale.com] Una ventina di frazioni del Comune dell&#8217;Aquila, manca di studi di microzonazione sismica cioè non se ne conosce ancora il sottosuolo e non ne sono state censite le cavità, al di sotto delle abitazioni e delle strade. Quelle stesse cavità, che nel centro storico del capoluogo restano un mistero. I tecnici del Comune dicono che è stato aperto un tavolo con la Regione, perché la microzonazione del capoluogo sia conclusa, ma non ci sono fondi per pagare geologi e studi, per portare a termine l&#8217;esame del sottosuolo dell&#8217;aquilano. Intanto però, andiamo avanti con i piani per la ricostruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il piano regolatore del 1975, nei centri storici delle frazioni non vieta le demolizioni, e l&#8217;amministrazione Cialente avrebbe già previsto aree, nelle immediate periferie aquilane e non solo per le frazioni, dove ricostruire, con premi di cubatura fino al 30%, e su zone, destinate dal vecchio Prg ad attrezzature generali e non solo, come ha spiegato il consulente Iacovone, consentendone quindi, il cambio di destinazione d&#8217;uso. Ma è ancora da vedere, e non c&#8217;è ancora nulla di tutto ciò dentro i Piani di ricostruzione, che presto andranno al vaglio del commissario Chiodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non essendo tecnici, lo studio di microzonazione sismica del 2010, ci colpisce nella misura in cui dice che le cavità, scavate dall&#8217;uomo sottoterra, sono pericolose, potrebbero non tenere ai nuovi carichi, avendo già subito delle forti sollecitazioni sismiche, ed è necessario quindi conoscerle, per capire, prima di aprire i cantieri, farci passare sopra ruspe e camion, come rinforzarle e nel caso riempirle. L&#8217;amministrazione Cialente, sostiene che il 75% delle abitazioni aquilane possono essere rifatte immediatamente, ma per quelle case, conosciamo il sottosuolo? Ci sono delle cavità sicure, e cosa ne pensano i geologi?</p>
<p style="text-align: justify;">La voragine emersa in via Campo di Fossa, la notte del 6 aprile inghiottì letteralmente un&#8217;auto, e chi sa quante altre cavità non si conoscono, ma sappiamo per certo che alcune di esse non hanno retto, una starebbe sotto i palazzi di piazzetta del Sole. Secondo gli urbanisti comunali, dove non sarà possibile ricostruire, come potrebbe essere appunto a Campo di Fossa, si progetteranno dei piani di recupero, con possibilità di sostituire la propria casa o palazzina altrove. Ma dove?</p>
<p style="text-align: justify;">Il sottosuolo aquilano nel centro storico è costituito per lo più da brecce, fino ad un massimo di 30 metri di profondità, che poggiano su terreni limosi e sabbiosi che raggiungono in alcune zone, anche i 200 metri. Che sicurezza c&#8217;è in queste aree, sarebbe meglio non ricostruire? Limi e sabbie, nei centri storici come nelle periferie preoccupano nella misura in cui, in caso di sisma, potrebbero portare a pericolose accelerazioni della magnitudo, per questo lo studio del 2010, distingue le zone stabili, cioè rocciose, da quelle totalmente instabili, perché c&#8217;è una faglia o il pericolo di frane e cedimenti di terreno, in quanto esposte anche a rischi idrogeologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo studio, avrebbe dovuto essere la base della nuova pianificazione verso una ricostruzione sicura, invece hanno fatto un semplice copia incolla, dallo studio di microzonazione, alle carte dei piani di ricostruzione, consigliando di approfondire, prima di ricostruire, nelle zone più disastrate quali appunto Campo di Fossa (<em>nella foto in copertina</em>). Daniele Iacovone, esperto urbanista e consulente dell&#8217;amministrazione Cialente per la ricostruzione, non è tenuto a sapere com&#8217;è il sottosuolo delle zone destinate dal vecchio Prg ad attrezzature generali, e nessun geologo, ha specificato di più, cosa faranno i residenti di via Campo di Fossa, ricostruiranno sulla voragine? Altrimenti dove, e con quale sicurezza? In quella zona si andrà con un piano di recupero, ancora tutto da pensare e ci vorrà ancora del tempo per farlo, intanto si moltiplicano gli insediamenti periferici, ma non si capisce più cosa si stia costruendo e su quali fondamenta. In troppi anni di abusivismi e sanatorie si è costruito ovunque, ignorando terreni sottostanti e relazioni geologiche, com&#8217;è successo troppo spesso a Pettino, per esempio, il guaio è che si sta continuando alla stessa maniera, se non peggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandra Cococcetta<br />
</strong>(da leditoriale.com)</p>
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		<title>REVISIONE NORME TECNICHE COSTRUZIONI, NTC 2008: IL DOCUMENTO FINALE</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 07:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
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		<category><![CDATA[RICOSTRUZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo di lavoro del CNI per la revisione delle NTC 2008, formato dagli esperti segnalati dagli Ordini e dal CNI, dopo un lavoro di alcuni mesi, ha terminato il proprio lavoro e ha elaborato un documento contenente tutte le puntualizzazioni e le proposte di modifica delle normativa attualmente in vigore (D.M. 14 gennaio 2008). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2011/11/12/revisione-norme-tecniche-costruzioni-ntc-2008-il-documento-finale.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-27577" title="norme_tecniche" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/11/norme_tecniche.jpg" alt="" width="298" height="281" />Il Gruppo di lavoro del CNI per la revisione delle NTC 2008, formato dagli esperti segnalati dagli Ordini e dal CNI, dopo un lavoro di alcuni mesi, ha terminato il proprio lavoro e ha elaborato un documento contenente tutte le puntualizzazioni e le proposte di modifica delle normativa attualmente in vigore (D.M. 14 gennaio 2008). <span id="more-27555"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La documentazione pubblicata dal CNI contiene i seguenti elaborati: Capitolo 11 – Materiali Osservazioni capitolo 4.2 4.3 &#8211; acciaio e miste Osservazioni capitolo 4 Osservazioni capitolo 8 Osservazioni sulle azioni Osservazioni sulla Geotecnica Progettazioni per azioni sismiche Redazione dei progetti, adempimenti tecnico-amministrativi, opere provvisorie e collaudo. Vengono proposti in questo articolo i punti più interessanti della documentazione del CNI, contenenti proposte o chiarimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto 7.2.1:</strong> viene proposta l&#8217;introduzione di tre classi di duttilità, come già previsto dall&#8217;Euro Codice 8, includendo anche le strutture a duttilità molto bassa, progettate con le regole base, senza il rispetto delle regole di progettazione sismica (dettagli costruttivi e gerarchia delle resistenze). Viene suggerita, inoltre, la possibilità di progettazione con modesto impiego di duttilità e dissipazione in zone a bassa sismicità (ag/g&lt;0.15 per Tr=475). In questi casi andrebbe utilizzato un fattore di struttura q=1,5 per tutti i materiali (calcestruzzo, acciaio, miste, legno, muratura), senza rispettare i dettagli costruttivi e le regole di gerarchia delle resistenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto 7.2.3:</strong> vengono richiesti chiarimenti in merito ai Criteri di progettazione di elementi strutturali “secondari” ed elementi non strutturali. Punto 7.2.5: viene richiesta la riduzione dell’armatura minima per gli elementi di fondazione, quando il rapporto tra base e altezza della fondazione superi il valore di 4.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto 7.2.6:</strong> viene suggerita la possibilità di considerare gli orizzontamenti infinitamente rigidi nel loro piano, a condizione che siano realizzati in cemento armato, oppure in latero-cemento, con soletta in c.a. di almeno 50 mm di spessore (al posto dei 40 mm attualmente previsti). Punto 7.2.6: al fine di ridurre il numero di combinazioni di carico, si propone per la valutazione degli effetti dovuti all&#8217;eccentricità accidentale, la possibilità di amplificare le sollecitazioni sismiche con un coefficiente pari a 1,20. Ovviamente, se ritenuto poco cautelativo, tale fattore potrà essere aumentato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto 7.3.1:</strong> nella valutazione degli effetti del II ordine, il termine P della formula [7.3.2] deve essere inteso come il carico verticale totale dovuto all’orizzontamento in esame e alla struttura ad esso sovrastante (in luogo dell’attuale carico verticale dovuto alla struttura sovrastante all’orizzontamento in esame). Punto 7.3.5: sarebbe auspicabile che venisse adottata anche la SRSS in direzione x, y e z, come già prevede EC8, per la combinazione delle diverse componenti del moto sismico. Punto 7.4.3: vengono richieste indicazioni sui criteri progettuali e sulle modalità di applicazione della gerarchia delle resistenze per gli edifici con impalcati a spessore realizzati con soletta piena.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto 7.4.4:</strong> vengono richiesti chiarimenti sulla verifica di duttilità di curvatura ed è proposta l&#8217;eliminazione dell’amplificazione del valore di verifica del 50%, in analogia a quanto già prevede l’EC8. Punti 7.4.4.1.1, 7.4.4.2.1, 7.4.4.5.1: viene proposto di considerare che il contributo massimo del taglio da utilizzare nelle verifiche di gerarchia delle resistenze (7.4.4.1.1 per le travi, 7.4.4.2.1 per i pilastri, 7.4.4.5.1 per le pareti) deve essere assunto non maggiore del valore derivante dall’analisi condotta con fattore di struttura q=1.5. Lo stesso dicasi per il valore massimo del momento flettente dei pilastri da assumere nella formula [7.4.4].</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto 8.4.1:</strong> viene puntualizzata la definizione di sopraelevazione ed ampliamento.</p>
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<caption><strong>DOCUMENTI IN PDF</strong></caption>
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<td class="at_filename"><a class="at_icon" title="Scarica questo file (0. Circolare.pdf)" href="http://www.architettiaquila.it/attachments/article/262/0.%20Circolare.pdf"><img src="http://www.architettiaquila.it/components/com_attachments/media/icons/pdf.gif" alt="Scarica questo file (0. Circolare.pdf)" /></a><a class="at_url" title="Scarica questo file (0. Circolare.pdf)" href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/11/0.-Circolare.pdf">0 &#8211; Circolare</a></td>
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<td class="at_filename"><a class="at_icon" title="Scarica questo file (2. Osservazioni capitolo 42 43 acciaio e miste.pdf)" href="http://www.architettiaquila.it/attachments/article/262/2.%20Osservazioni%20capitolo%2042%2043%20acciaio%20e%20miste.pdf"><img src="http://www.architettiaquila.it/components/com_attachments/media/icons/pdf.gif" alt="Scarica questo file (2. Osservazioni capitolo 42 43 acciaio e miste.pdf)" /></a><a class="at_url" title="Scarica questo file (2. Osservazioni capitolo 42 43 acciaio e miste.pdf)" href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/11/2.-Osservazioni-capitolo-42-43-acciaio-e-miste.pdf">2 &#8211; Osservazioni capitolo 42 43 acciaio e miste</a></td>
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<td class="at_filename"><a class="at_icon" title="Scarica questo file (8. Redazione dei progetti, adempimenti tecnico-amministrativi, opere provvisorie)" href="http://www.architettiaquila.it/attachments/article/262/8.%20Redazione%20dei%20progetti,%20adempimenti%20tecnico-amministrativi,%20opere%20provvisorie%20e%20collaudo.pdf"><img src="http://www.architettiaquila.it/components/com_attachments/media/icons/pdf.gif" alt="Scarica questo file (8. Redazione dei progetti, adempimenti tecnico-amministrativi, opere provvisorie)" /></a><a class="at_url" title="Scarica questo file (8. Redazione dei progetti, adempimenti tecnico-amministrativi, opere provvisorie)" href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/11/8.-Redazione-dei-progetti-adempimenti-tecnico-amministrativi-opere-provvisorie-e-collaudo.pdf">8 &#8211; Redazione dei progetti, adempimenti tecnico-amministrativi, opere provv.</a></td>
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<td class="at_file_size">147 Kb</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Articolo correlato:</strong></span></p>
<p><strong><a href="http://www.6aprile.it/?p=152" target="_blank">NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI, NTC 2008 (D.M. 14 Gennaio 2008)</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;ABRUZZO AGGIORNA LE NORME ANTISISMICHE</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Abruzzo aggiorna la normativa in materia antisismica. Entrerà in vigore il 24 novembre la Legge Regionale 28/2011, che definisce le modalità di controllo sulla realizzazione di costruzioni in zone sismiche. I procedimenti per le nuove costruzioni e gli interventi sugli edifici esistenti in zona sismica sono contenuti nel Titolo III della norma regionale, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2011/10/13/labruzzo-aggiorna-le-norme-antisismiche.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/08/cantiere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15316" title="cantiere" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/08/cantiere.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’Abruzzo aggiorna la normativa in materia antisismica. Entrerà in vigore il 24 novembre la Legge Regionale 28/2011, che definisce le modalità di controllo sulla realizzazione di costruzioni in zone sismiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I procedimenti per le nuove costruzioni e gli interventi sugli edifici esistenti in zona sismica sono contenuti nel Titolo III della norma regionale, che si applica anche ad ampliamenti, sopraelevazioni e varianti sostanziali ai progetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle zona ad alta e media sismicità, è prevista l’autorizzazione sismica, rilasciata dallo Sportello Unico per l’edilizia competente, per tutte queste tipologie di intervento.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle zone a bassa sismicità, l’autorizzazione sismica è richiesta per gli interventi edilizi ricadenti in aree classificate instabili nella carta di micro zonazione sismica o considerate a rischio idrogeologico, per i progetti presentati a seguito di accertamento di violazione delle norme antisismiche e per gli interventi su edifici di interesse strategico. L’autorizzazione è infine obbligatoria anche per le sopraelevazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’inizio dei lavori deve avvenire entro un anno decorrente dal rilascio dell’autorizzazione. L’omessa comunicazione di inizio lavori allo Sportello Unico per l’edilizia, all’Ufficio provinciale competente per territorio e al Collaudatore implica sanzioni amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;">Il termine di un anno vale anche nelle zone a bassa sismicità, dove, per le altre tipologie di intervento che non richiedono l’autorizzazione sismica, è necessario il preavviso scritto alla Provincia competente oltre al deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, redatto da professionista abilitato, deve essere accompagnato da una dichiarazione del progettista che attesti il rispetto delle prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà possibile completare i procedimenti in corso al 24 novembre, data di entrata in vigore della legge regionale, ai sensi della previgente normativa.</p>
<p><span style="color: #888888;">(di Paola Mammarella da edilportale.com)</span></p>
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		<title>Online i &#8220;Contributi per l&#8217;aggiornamento degli Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 10:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I contributi sono pubblicati come supplemento alla rivista “Ingegneria Sismica”, in fondo all&#8217;articolo il link per il download del documento. Gli studi di microzonazione sismica, svolti nell’area aquilana dopo il terremoto del 6 aprile 2009, hanno consentito di fare ulteriori passi avanti nella definizione delle linee guida per gli studi di microzonazione simica (&#8220;Indirizzi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2011/10/03/online-i-contributi-per-laggiornamento-degli-indirizzi-e-criteri-per-la-microzonazione-sismica%e2%80%9d.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21999" title="Microzonazione sismica" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/05/microzonazione_sismica-300x300.gif" alt="" width="300" height="300" />I contributi sono pubblicati come <strong>supplemento alla rivista “Ingegneria Sismica”</strong>, in fondo all&#8217;articolo il link per il download del documento.<br />
Gli studi di <strong>microzonazione sismica</strong>, svolti nell’area aquilana dopo il terremoto del 6 aprile 2009, hanno consentito di fare ulteriori passi avanti nella definizione delle linee guida per gli studi di microzonazione simica (&#8220;Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica &#8211; IMCS&#8221;, 2008).<br />
I risultati più rilevanti di questo lavoro di revisione e aggiornamento sono sintetizzati nel volume <strong>“Contributi per l’aggiornamento degli ‘Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica’”</strong>, pubblicato come supplemento alla rivista “Ingegneria Sismica”, nel numero 2 del 2011, edito da Pàtron Editore, Bologna.<span id="more-25490"></span><br />
Gli studi di microzonazione sismica consentono di individuare e delimitare le aree a comportamento omogeneo, distinguendo tra zone stabili, zone stabili suscettibili di amplificazione locale e zone soggette a instabilità, come frane, fratturazioni superficiali e liquefazioni del terreno.<br />
Questi studi sono quindi molto importanti nella pianificazione del territorio e nella fase di ricostruzione dei centri abitati dopo un terremoto. Nella pianificazione d’emergenza, consentono di individuare meglio gli elementi strategici e le risorse di protezione civile.</p>
<p><strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/10/aggiornamento_indirizzi_microzonazione_sismica.pdf">Scarica i contributi per l&#8217;aggiornamento degli &#8220;Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica&#8221; (13 MB)</a></strong></p>
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		<title>Microzonazione sismica: ecco i volumi per la ricostruzione dell’area aquilana</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 09:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOCUMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Un occhio sulla Ricostruzione (di Patrizio Trapasso)]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila &#8211; La pubblicazione è il risultato di uno studio promosso e coordinato dal Dipartimento della Protezione civile con la Regione Abruzzo, che ha coinvolto circa 150 ricercatori e tecnici di dieci Università italiane, otto istituti di ricerca, l’Ordine dei geologi dell’Abruzzo, quattro Regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana) e la Provincia autonoma di Trento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/documenti/2011/06/21/microzonazione-sismica-ecco-i-volumi-per-la-ricostruzione-dell%e2%80%99area-aquilana.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/microzonazione_b.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-22707" title="microzonazione" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/microzonazione_b-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;Aquila &#8211; La pubblicazione è il risultato di uno studio promosso e coordinato dal Dipartimento della Protezione civile con la Regione Abruzzo, che ha coinvolto circa 150 ricercatori e tecnici di dieci Università italiane, otto istituti di ricerca, l’Ordine dei geologi dell’Abruzzo, quattro Regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana) e la Provincia autonoma di Trento.<span id="more-22706"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno degli studi di questo tipo più avanzati al mondo, realizzato in tempi estremamente rapidi. Il piano di Microzonazione sismica dell’area aquilana &#8211; previsto dall’articolo 13 dell’ordinanza n. 3772 del 19 maggio 2009 &#8211; ha consentito di caratterizzare in prospettiva sismica il territorio dei comuni più duramente colpiti dal terremoto del 6 aprile, ossia di quelli che hanno risentito un&#8217;intensità superiore o pari al settimo grado della scala MCS &#8211; Mercalli Cancani Sieberg.<br />
Il lavoro è stato impostato e condotto secondo gli <strong>“Indirizzi e criteri per la Microzonazione sismica”</strong> approvati alla fine del 2008 dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La Microzonazione sismica è fondamentale per il governo del territorio, per orientare le scelte di progettazione e individuare le aree per nuovi insediamenti, per definire gli interventi ammissibili in una determinata area e per la pianificazione in emergenza. Dopo eventi distruttivi come quello del 6 aprile 2009, la microzonazione sismica è uno strumento indispensabile per la ricostruzione post-sisma dei centri abitati.<br />
Gli studi di microzonazione sismica hanno consentito di delimitare le aree a comportamento omogeneo, distinguendo tra<strong> zone stabili, zone stabili suscettibili di amplificazione locale e zone soggette a instabilità</strong>.<br />
Per ogni località sono state rese disponibili fin dal gennaio 2010, sul sito della Protezione Civile e della Regione Abruzzo, le carte di microzonazione sismica, così da agevolare l’attività di tutti coloro che operano ai vari livelli della ricostruzione post-sisma, dai geologi ai progettisti delle strutture, dai tecnici degli enti locali agli amministratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli studi, corredati anche dei risultati intermedi e delle documentazioni complete delle indagini sperimentali realizzate, sono stati raccolti in questo volume e in un dvd allegato, affrontando anche i rapporti tra microzonazione sismica e pianificazione urbanistica per alcune delle località più colpite. Il volume e il dvd sono stati presentati ufficialmente nella conferenza stampa del 3 maggio 2011, che si è tenuta a Palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCARICA I VOLUMI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/Impaginato_MCZ_2010_parteI_II.pdf"><strong>- Parte I: </strong>Geologia e pericolosità sismica dell&#8217;area aquilana e <strong>Parte II:</strong> Gli studi di microzonazione sismica (<strong>7 MB</strong>)</a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/Impaginato_MCZ_2010_parte_III_M1_M6.pdf"><strong>- Parte III:</strong> La microzonazione sismica delle Macroaree 1-6 (<strong>15 MB</strong>)</a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/Errata_Corrige_tabelle_1_8_2_2_parte_III.pdf">- Errata corrige tabelle 1.8 e 2.2 parte III, pp. 54 e 83 (1<strong>5 Kb</strong>)</a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/Impaginato_MCZ_2010_parte_III_M7_M12.pdf"> <strong>- Parte III:</strong> La microzonazione sismica delle Macroaree 7-12 (<strong>15 MB</strong>)</a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/Impaginato_MCZ_2010_parte_IV_M_Z.pdf"><strong>- Parte IV</strong> &#8211; Microzonazione sismica e pianificazione territoriale: Navelli, Ocre, Poggio Picenze, Prata d&#8217;Ansidonia, San Demetrio né Vestini, S. Pio delle Camere, S. Eusanio Forconese, Villa Sant&#8217;Angelo (<strong>14 MB</strong>)</a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/Impaginato_MCZ_2010_parte_IV_A_L.pdf"> <strong>Parte IV</strong> &#8211; Microzonazione sismica e pianificazione territoriale: Barisciano, Fagnano Alto, Fossa Goriano Sicoli, L&#8217;Aquila (<strong>17 Mb</strong>)</a></p>
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		<title>Convivere con il terremoto &#8211; &#8220;Zona 1, Zona 2 e nuove norme tecniche per le costruzioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 10:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convivere con il terremoto (di Patrizio Trapasso)]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa cambia con le nuove norme tecniche per le costruzioni; uno studio della Reluis relativo al terremoto dell&#8217;Aquila evidenzia gli effetti di campo vicino e l&#8217;importanza di una  conoscenza dettagliata delle faglie Dopo il sisma del 6 Aprile, e&#8217; stata ritirata la proroga al 30 Giugno 2010 per l’entrata in vigore delle nuove norme antisismiche. Dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2010/02/04/convivere-con-il-terremoto-zona-1-zona-2-e-nuove-norme-tecniche-per-le-costruzioni.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Cosa cambia con le nuove norme tecniche per le costruzioni; uno studio della <strong>Reluis </strong>relativo al terremoto dell&#8217;Aquila evidenzia gli effetti di campo vicino e l&#8217;importanza di una  conoscenza dettagliata delle faglie<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il sisma del 6 Aprile, e&#8217; stata ritirata la proroga al 30 Giugno 2010 per l’entrata in vigore delle nuove norme antisismiche. Dal <strong>1 Luglio 2009</strong>,  chi vorra&#8217; costruire in Italia un nuovo immobile o vorra&#8217; intervenire su di uno gia&#8217; esistente, dovra&#8217; rispettare le nuove normative.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Aquila</strong> e vari comuni della provincia sono ancora classificati in <strong>Zona 2</strong>, che identifica un <strong>rischio Medio</strong>, mentre le <strong>mappe di pericolosita&#8217; sismica</strong>,  versione attuale MPS04, consultabile in rete all&#8217;indirizzo <em>http://zonesismiche.mi.ingv.it/</em>), indicano un <strong>Alto rischio</strong>, compatibile con la Zona 1. Se questa classificazione  e&#8217; stata colpevolmente sottovalutata per le costruzioni antecedenti le nuove norme,  c&#8217;e&#8217; da dire che il concetto di zona sismica risulta sostanzialmente superato dalle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (<strong><a href="http://www.6aprile.it/?p=152">NTC2008, Decreto 14/01/2008 del Ministero delle Infrastrutture</a></strong>); esse infatti impongono che i parametri progettuali siano direttamente riferiti ai valori della mappa di pericolosita&#8217;, e non vengano più vincolati dall’appartenenza ad una predefinita zona sismica.<span id="more-8762"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La zonazione resta come strumento amministrativo delle Regioni, utile per applicare politiche di prevenzione, interventi di riduzione del rischio, studi di dettaglio. E per tali motivi, e&#8217; ancora importante rivedere l&#8217;attuale zonazione sismica ed il passaggio in tempi rapidi alla Zona 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LO STUDIO DELLA RELUIS, EVIDENZIA GLI EFFETTI DI CAMPO VICINO E L&#8217;IMPORTANZA DELLO STUDIO DELLE FAGLIE<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Premessa allo studio:  il danneggiamento in una zona epicentrale e&#8217; determinato, oltre che dalla grandezza del terremoto (e quindi dalla magnitudo) anche dalla <strong>direzione di propagazione della rottura e dalla geologia dei terreni.</strong> In particolare, i danni maggiori si osservano nella <strong>direzione verso cui si propaga la fagliazione</strong> (effetto di <strong>direttivita&#8217; della sorgente</strong>) e vengono amplificati nelle aree dove in superficie affiorano sedimenti  &#8220;soffici&#8221;, quali depositi alluvionali, terreni di riporto, ecc.<br />
Nel caso del terremoto dell&#8217;Aquila, la rottura associata all&#8217;evento del 6 aprile si e&#8217; propagata dal basso verso l&#8217;alto (quindi verso la citta&#8217; dell&#8217;Aquila) e da nordovest a sudest, verso la Valle dell&#8217;Aterno.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; articolo della Reluis, molto tecnico, <strong><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/TerremotoAQ/Reluis/Confronto_L'Aquila-NTC_V1.pdf">&#8220;L&#8217;azione sismica registrata durante il mainshock del 6 aprile 2009 a L&#8217;Aquila e le prescrizioni del  DM 14/01/2008 V.1&#8243;, </a></strong> propone un primo confronto tra la valutazione della pericolosita&#8217; sismica secondo l’attuale normativa vigente in Italia (DM 14/01/2008; CS.LL.PP., 2008) e gli effetti registrati in termini di segnali accelerometrici durante il terremoto aquilano dalla Rete Accelerometrica Nazionale (RAN) del Dipartimento della Protezione Civile. Il confronto e&#8217; basato su una serie di elaborazioni svolte sui dati accelerometrici, che fissano l’attenzione su alcuni aspetti del complesso problema della definizione della pericolosita&#8217; sismica di un sito. I dati sono relativi alle stazioni con distanza della faglia inferiore ai 30 km.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’attuale normativa sismica nazionale e gli effetti di direttivita&#8217; campo vicino</strong><br />
Il DM 14/01/2008 ha introdotto, per tutto il territorio italiano, spettri di progetto che sono <strong>funzione delle coordinate geografiche del sito considerato e non più della macrozona sismica</strong> in cui tale sito ricade (come accadeva per le normative precedenti). Tale introduzione rappresenta un grosso passo<br />
in avanti in termini di definizione delle azioni sismiche di progetto al sito. In particolare il riferimento su cui<br />
si basa il DM e&#8217; il risultato del Gruppo di Lavoro MPS04 dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che, nel 2004, ha prodotto le Mappe di Pericolosita&#8217; Sismica, identificate appunto con la sigla MPS04.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio evidenzia l&#8217;importanza della <strong>direttivita&#8217;, </strong>un <strong>fenomeno di cui non si tiene conto nella valutazione della pericolosita&#8217; di norma</strong>. Essendo fortemente dipendenti dalla geometria della singola faglia, gli effetti direttivi non sono attualmente considerabili dall’<strong>approccio normativo</strong>, che <strong>utilizza zone sismogenetiche omogenee</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le considerazioni conclusive dello studio Reluis</strong><br />
Dall’analisi dei segnali registrati vicino alla sorgente nel terremoto de L’Aquila e dal confronto con l’azione sismica valutata secondo la recente normativa italiana, <strong>si evidenziano due gruppi di registrazioni</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">- il primo relativo ai <strong>segnali registrati entro 15 km dall’epicentro</strong><br />
- il secondo da quelli registrati oltre.</p>
<p style="text-align: justify;">I valori massimi sia dei parametri di picco (spettrali) che integrali (intensita&#8217;/durata) di quest’ultimo gruppo sono largamente inferiori rispetto agli spettri di norma relativi a periodi di ritorno da 475 anni in poi. Tuttavia un gruppo di registrazioni, quelle in prossimita&#8217; della sorgente, presenta spettri elastici e intensita&#8217; che sono generalmente compresi tra gli spettri normativi relativi a periodi di ritorno tra 475 e 2500 anni. Tralasciando di discutere l’effettiva rarita&#8217; del terremoto occorso (i.e., il periodo di ritorno della magnitudo sulla faglia in questione), <strong>analisi di dettaglio dei segnali hanno evidenziato che alcuni di questi, quelli più intensi per l’appunto,</strong> <strong>possono essere stati influenzati da effetti di campo vicino (direttivita&#8217;)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tale fenomeno provoca segnali particolarmente intensi e di tipologia non ordinaria in zone specifiche del territorio prossime alla faglia</strong> ed e&#8217; osservabile solo se i siti costruiti sono in una configurazione geometrica specifica rispetto alla sorgente del terremoto, quindi in condizioni molto particolari. <strong>Gli effetti di campo vicino</strong>, sebbene siano noti all’ingegneria sismica e alla sismologia da molto tempo,<strong> sono stati solo recentemente approfonditi in modo da poter essere in futuro inclusi nelle analisi di pericolosita&#8217; sismica e quindi nella determinazione delle azioni di progetto</strong>, a<span style="text-decoration: underline;"> condizione che si riesca ad avere una conoscenza più completa e dettagliata delle principali faglie del territorio nazionale</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, <strong>sebbene lo studio che ha portato alla attuale mappa pericolosita&#8217; italiana rappresenta comunque uno strumento all’avanguardia mondiale, esso non può essere in grado di tenere conto puntualmente degli effetti di campo vicino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, va sottolineato come, da un lato, molti edifici in zona epicentrale, anche vicini alle stazioni accelerometriche che hanno evidenziato effetti direttivi, hanno ben resistito al terremoto, riportando danni lievi o nessun danno, dall’altro, che le nuove norme di progettazione, fondate su principi quali quello della gerarchia delle resistenze, garantiscono una riserva di capacita&#8217; sismica alle nuove strutture e di sicurezza rispetto al collasso tale da coprire anche questi effetti non facilmente prevedibili e quantizzabili ai fini normativi.</p>
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		<title>Ricostruzione e prevenzione: Zona e microzonazione sismica</title>
		<link>http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2009/10/26/ricostruzione-e-prevenzione-zona-e-microzonazione-sismica.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
		<category><![CDATA[TERREMOTI]]></category>
		<category><![CDATA[microzonazione]]></category>
		<category><![CDATA[zona sismica]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei vari errori relativi al sisma del 6 aprile e&#8217; relativo all&#8217;assegnazione al comune dell&#8217;Aquila, ed altri limitrofi, della Zona 2 come pericolosita&#8217; sismica, che ha consentito di costruire edifici con minori vincoli sismici (si veda anche l&#8217;articolo &#8220;INGV – Pericolosita&#8217; sismica, normativa e zone sismiche nell’Aquilano&#8221;). Al momento peraltro, non ci risulta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2009/10/26/ricostruzione-e-prevenzione-zona-e-microzonazione-sismica.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Uno dei vari errori relativi al sisma del 6 aprile e&#8217; relativo all&#8217;assegnazione al comune dell&#8217;Aquila, ed altri limitrofi, della<strong> Zona 2</strong> come pericolosita&#8217; sismica, che ha consentito di costruire edifici con minori vincoli sismici (si veda anche l&#8217;articolo <em><strong><a rel="bookmark" href="http://www.6aprile.it/?p=87">&#8220;INGV – Pericolosita&#8217; sismica, normativa e zone sismiche nell’Aquilano&#8221;</a></strong></em>). Al momento peraltro, <strong>non ci risulta che tale associazione sia stata modificata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la <strong>microzonazione sismica</strong>, e&#8217; in corso da parte della Regione una iniziativa volta al recepimento degli indirizzi nazionali. Sarebbe opportuno  che  tali studi  siano estesi a tutto l&#8217;Abruzzo, magari per gradi o livelli come prevedono gli stessi indirizzi.</p>
<p><span id="more-4594"></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, fin quando non saranno recepiti, si potra&#8217; continuare a costruire sopra faglie attive in quanto la normativa nazionale, e cioe&#8217; le <em><strong><a rel="bookmark" href="http://www.6aprile.it/?p=152">Norme Tecniche per le Costruzioni 2008 (D.M. 14 Gennaio 2008)</a></strong></em>, non lo escludono.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa si intende per <strong><em>microzonazione sismica</em></strong>: e&#8217;  la valutazione ed individuazione delle aree di comportamento omogeneo sotto il profilo della risposta sismica locale e dei fenomeni che avvengono durante la scossa. Essa individua e caratterizza le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale del moto sismico e le zone suscettibili di instabilita&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">La microzonazione sismica dovrebbe essere fondamentale e prioritaria su ogni altro studio che intenda affrontare la pericolosita&#8217;, e quindi il rischio sismico di un territorio. Quando si vuole valutare la vulnerabilita&#8217; di edifici e&#8217; opportuno prima conoscere la pericolosita&#8217; sismica (di base e locale) del sito al fine di ottimizzare gli studi. Sicuramente <span style="text-decoration: underline;">non e&#8217; prioritario eseguire degli studi di vulnerabilita&#8217; degli edifici</span> (che hanno un costo)<span style="text-decoration: underline;"> in zone non pericolose</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli  studi individuano prima una pericolosita&#8217; sismica di base legata a quella storica e all&#8217;individuazione di sorgenti sismogenetiche (responsabili di terremoti forti), che in genere e&#8217; quella conosciuta o più &#8220;facile&#8221; da individuare. Tale pericolosita&#8217; si combina successivamente con la pericolosita&#8217; sismica locale legata a fattori di amplificazione dell&#8217;effetto sismico. Tali fattori, che sono prevalentemente legati alla natura dei terreni, ma anche di tipo morfologico della superficie terrestre e strutturale (presenza di faglie anche se non attive), spesso sono determinanti per gli effetti di in un terremoto sulle abitazioni. I famosi esempi di <strong>Onna </strong>e Monticchio o per il terremoto di Avezzano i danni dei paesi nella conca e quelli &#8220;arroccati&#8221; all&#8217;interno come Celano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poter arrivare a stabilire che in Abruzzo i comuni si dotino di tale strumento e&#8217; fondamentale, tanto più che gia&#8217; nel Lazio, di recente, la Regione lo ha stabilito per tutti i suoi comuni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Allegati da scaricare, relativi agli indirizzi e criteri per la microzonazione sismica: nel volume 1 (parte 1 e 2)  c&#8217;e&#8217; l&#8217;introduzione al lavoro. Il volume 2 spiega nel dettaglio come si eseguono le indagini, quali apparecchiature si possono adottare ecc&#8230;<strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/MS_VOLUME_1.pdf" target="_blank"><strong>Parte I – Indirizzi e criteri Parte,  II – Linee Guida (6.177 KB)</strong></a><strong><br />
</strong><a href="ttp://www.6aprile2009.it/wp-content/uploads/2009/10/MS_VOLUME_2.pdf" target="_blank"><strong>Parte III – Appendici (11.320 KB) </strong></a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/MS_GLOSSARIO.pdf" target="_blank"><strong>Glossario (915 KB)</strong></a></p>
<p><strong>Esempi cartografici<br />
</strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/Bojano.pdf" target="_blank"><strong>Bojano (3.280 KB)</strong></a><strong><br />
</strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/CASSANO.pdf" target="_blank"><strong>Cassano (10.629 KB)</strong></a><strong><br />
</strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/MSGiovanni.pdf" target="_blank"><strong>Monte San Giovanni (2.636 KB) </strong></a><br />
<a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/SENIGALLIA.pdf" target="_blank"><strong>Senigallia (4.548 KB)</strong></a><strong><br />
</strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/SUSA.pdf" target="_blank"><strong>Susa (3.564 KB)</strong></a><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2009/10/26/ricostruzione-e-prevenzione-zona-e-microzonazione-sismica.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Il rapporto Barberi &#8211; Volume 2</title>
		<link>http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2009/10/04/il-rapporto-barberi-volume-2.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2009/10/04/il-rapporto-barberi-volume-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 21:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
		<category><![CDATA[barberi]]></category>
		<category><![CDATA[sismologia]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=3671</guid>
		<description><![CDATA[Il rapporto Barberi, il cui titolo e&#8217; “Censimento di vulnerabilita&#8217; degli edifici pubblici strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia Orientale” e&#8217; costituto da 3 volumi, ed e&#8217; stato uno degli argomenti della trasmissione Presadiretta in onda su Rai3 (Presadiretta – I video da Youtube). Volume 1:  Relazione Generale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2009/10/04/il-rapporto-barberi-volume-2.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 2px solid lighgray;" title="Rapporto Barberi" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/LSU_96.gif" alt="" width="192" height="291" />Il rapporto Barberi, il cui titolo e&#8217;<em><strong> “Censimento di vulnerabilita&#8217; degli edifici pubblici strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia Orientale”</strong></em> e&#8217; costituto da 3 volumi, ed e&#8217; stato uno degli argomenti della trasmissione Presadiretta in onda su Rai3 (<strong><a rel="bookmark" href="http:/www.6aprile.it/?p=2960" target="_blank">Presadiretta – I video da Youtube</a></strong>).</p>
<p>Volume 1:  Relazione Generale.</p>
<p>Volume 2:  Dati Regionali</p>
<p>Volume 3:  Graduatorie di Vulnerabilita&#8217;</p>
<p style="text-align: justify;">Il Primo Volume e&#8217; disponibile in questo articolo:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="bookmark" href="http:/www.6aprile.it/?p=3606" target="_self">&#8220;Il rapporto Barberi – Volume 1&#8243;</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo il secondo  dei due volumi che abbiamo disponibili in formato elettronico.</p>
<p><span id="more-3671"></span></p>
<hr />
<table style="height: 1000px;" border="0" cellspacing="5" cellpadding="0" width="596">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#99ff99">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"><a name="INDICE">INDICE</a></span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">1</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/intro2.PDF" target="_blank"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">INTRODUZIONE</span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> (A. Martinelli)</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">2</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/ntst.PDF" target="_blank"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">NOTE STORICHE SUI MAGGIORI TERREMOTI</span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> (S. Castenetto)</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">3</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/elab.PDF" target="_blank"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">ELABORAZIONI                                              STATISTICHE</span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> (A. Cherubini, L. Corazza, A. Martinelli)</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">4</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</td>
<td width="545">
<div style="width: 545px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">DATI REGIONALI</span></strong></span><span style="font-family: Verdana;"><strong><span> </span></strong></span><span style="font-family: Verdana;"><span><span style="font-size: x-small;"> (A. Cherubini, L. Corazza, G. Di Pasquale, M. Dolce, A. Martinelli, V. Petrini)</span></span></span></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE ABRUZZO</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/abr_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori terremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/abr_c.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> Statistiche sui complessi preschedati</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/abr_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE BASILICATA</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/bas_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori  terremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/bas_c.PDF" target="_blank">Statistiche sui complessi preschedati</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/bas_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE CALABRIA</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/cal_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori terremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/cal_c.PDF" target="_blank">Statistiche sui complessi preschedati</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/cal_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE CAMPANIA</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/cam_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori terremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/cam_c.PDF" target="_blank">Statistiche sui complessi preschedati</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/cam_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE MOLISE</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/mol_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori terremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/mol_c.PDF" target="_blank">Statistiche sui complessi preschedati</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/mol_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE PUGLIA</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/pug_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori erremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/pug_c.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> Statistiche sui complessi preschedati</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/pug_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div style="background-color: #99ff99;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><strong><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> REGIONE SICILIA</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div style="width: 545px; height: 16px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/sic_n.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Note storiche su alcuni dei maggiori terremoti</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/sic_c.PDF" target="_blank">Statistiche sui complessi preschedati</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div style="width: 30px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;">
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_2/sic_e.PDF" target="_blank">Statistiche sugli edifici in muratura e calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il rapporto Barberi &#8211; Volume 1</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 17:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
		<category><![CDATA[barberi]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=3606</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stato uno degli argomenti della trasmissione Presadiretta in onda su Rai3 (Presadiretta – I video da Youtube). Conosciuto da pochi, ignorato da quasi tutti gli amministratori. Oggi probabilmente anche superato riguardo le vulnerabilita&#8217; degli edifici pubblici e strategici; essendo datato al 1996-1997, e&#8217; probabile siano state eseguite modifiche agli edifici, come ampliamenti o sopraelevazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/documenti-normative/2009/10/03/il-rapporto-barberi-volume-1.html"></a></div><p style="text-align: justify;">E&#8217; stato uno degli argomenti della trasmissione Presadiretta in onda su Rai3 (<strong><a rel="bookmark" href="http://www.6aprile.it/?p=2960" target="_blank">Presadiretta – I video da Youtube</a></strong>). Conosciuto da pochi, ignorato da quasi tutti gli amministratori. Oggi probabilmente anche superato riguardo le vulnerabilita&#8217; degli edifici pubblici e strategici; essendo datato al 1996-1997, e&#8217; probabile siano state eseguite modifiche agli edifici, come ampliamenti o sopraelevazioni (un esempio e&#8217; la scuola di San Giuliano di Puglia, che nel rapporto, prima della fatale sopraelevazione, aveva una vulnerabilita&#8217; media). Così come e&#8217; datata la classificazione sismica all&#8217;epoca del rapporto. Un esempio della scarsa attenzione della classe politica italiana, riguardo la sicurezza dei propri elettori.<br />
Il rapporto Barberi, il cui titolo e&#8217;<em><strong> &#8220;Censimento di vulnerabilita&#8217; degli edifici pubblici strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia Orientale&#8221;</strong></em> e&#8217; costituto da 3 volumi.<span id="more-3606"></span></p>
<p>Volume 1:  Relazione Generale.<br />
Volume 2:  Dati Regionali<br />
Volume 3:  Graduatorie di Vulnerabilita&#8217;</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo a pubblicare il primo dei due volumi che abbiamo disponibili in formato elettronico.</p>
<hr />
<table style="height: 1417px;" border="0" cellspacing="5" cellpadding="0" width="583">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#99ff99">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"><a name="INDICE">INDICE</a></span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#ccff99">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">Credits</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" height="19"></td>
<td width="545" height="19">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/credits.PDF" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Elenco dei partecipanti alla realizzazione del Progetto</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#ccff99">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">Presentazione</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr height="19">
<td width="30" height="19"></td>
<td width="545" height="19">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/pres.pdf" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"><span> <span style="font-size: x-small;">Franco Barberi</span><em><span style="font-size: x-small;">: Sottosegretario </span></em></span></span><span><em> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">di Stato per il Coordinamento della Protezione Civile</span></em></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#ccff99">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">Introduzione</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/intro1.pdf" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"><span> <span style="font-size: x-small;">Claudio Eva</span><em><span style="font-size: x-small;">: Presidente Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti del C.N.R.</span></em></span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#ccff99">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">Relazione di Sintesi</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30"></td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/relazione.pdf" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"><span> <span style="font-size: x-small;">Alberto Cherubini &#8211; </span> </span><span style="font-size: x-small;"><span><em>Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti</em></span></span></span></a></p>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/" target="_blank"><span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"><span>Marta La Ponzina &#8211; </span><span><em>Dipartimento della Protezione Civile</em></span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">1</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">CONTENUTI DEL</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"> PROGETTO</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">1.1</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep11.pdf" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Ambito                                              territoriale (A. Martinelli)</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">1.2</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep12.pdf" target="_blank">Organizzazione del progetto (G.                                              Cifani, E. Giorgetti)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">1.3</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep13.pdf" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Stime iniziali degli edifici da censire (G. Cifani, L. Corazza)</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">1.4</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep14.pdf" target="_blank">Metodologie e strumenti di ricerca                                              (G. Cialone, L. Corazza)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 1.5</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep15.pdf" target="_blank">Risultati attesi, prodotti e                                              benefici (M. Dolce)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">2</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong><span style="font-family: Verdana; color: #663300;"> ATTUAZIONE DEL PROGETTO</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">2.1</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep21.pdf" target="_blank">Corsi di formazione (F. La Longa)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">2.2</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep22.pdf" target="_blank">Gestione delle risorse umane (M.                                              Chilante, D. Ferranti)</a></span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 2.3</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep23.pdf" target="_blank">Gestione dei finanziamenti (M.Lintas, P. De Salve)</a></span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 2.4</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep24.pdf" target="_blank">Tutoraggio (M. Chilante, G. Cialone, A. Petracca)</a></span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 2.5</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep25.pdf" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> Andamento del progetto e monitoraggio</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> (G. Cifani, L. Corazza, A. Martinelli) </span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">3</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">DATI RACCOLTI CON IL CENSIMENTO</span></strong></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 3.1</span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep31.pdf" target="_blank">Descrizione generale dei dati raccolti (L. Corazza, A. Martinelli)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 3.2</span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep32.pdf" target="_blank">Analisi delle pre-schede (L. Corazza)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;"> 3.3</span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep33.pdf" target="_blank">Analisi delle schede di I e II livello (A. Martinelli)</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">4</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</td>
<td width="545">
<div style="width: 545px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span style="font-family: Verdana;"><strong> <span>RISULTATI                                          DEL PROGETTO</span></strong><span><span style="font-size: x-small;"> (A. Cherubini, L. Corazza, G. Di Pasquale, M. Dolce, A.Martinelli, V. Petrini)</span></span></span></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">4</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">.1</span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep41.pdf" target="_blank">Considerazioni generali</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">4</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">.2</span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep42.pdf" target="_blank">Vulnerabilita&#8217; degli edifici in muratura</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">4</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300; font-size: x-small;">.3</span> </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep43.pdf" target="_blank">Vulnerabilita&#8217; degli edifici in calcestruzzo armato</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">5</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</td>
<td width="545">
<div style="width: 545px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep5.pdf" target="_blank"><span style="font-family: Verdana;"><strong> <span> STABILIZZAZIONE DELLE ATTIVITA&#8217; DI                                          LAVORO</span></strong><span><span style="font-size: x-small;"> (A. Todisco)</span></span></span></a></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30" valign="top">
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">6</span><span style="font-family: Verdana; color: #663300;">.</span></strong></span></p>
</div>
</td>
<td width="545">
<div style="width: 545px; height: 19px;">
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/rep6.pdf" target="_blank"><span><strong> <span style="font-family: Verdana;">PROGETTO CATANIA</span></strong></span><span style="font-family: Verdana;"><strong> </strong><span><span style="font-size: x-small;"> (A. Martinelli)</span></span></span></a></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" bgcolor="#ccff99">
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span style="font-family: Verdana;"> <span><strong> APPENDICI</strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <span>(a cura di: S. D&#8217;Alessandro, D. Lazzaro, C. Mutignani, A. Petracca, G. Petrucci)</span></span></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span style="font-family: Verdana;"> <span>A)</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Elenco dei Tutor</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana;">B</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span>)</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> Prefetture e funzionari referenti</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana;">C)</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> Lavoratori tecnici, amministrativi e informatici</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana;">D</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span>)</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/PRESCHE.PDF" target="_blank">Pre-schede</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana;">E</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span>)</span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/schede.pdf" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Schede di vulnerabilita&#8217; di I e II livello</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana;">F</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span>)</span></span><span><span style="font-family: Verdana;"> </span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/ctschede.pdf" target="_blank"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Schede speditive di vulnerabilita&#8217; del progetto Catania</span></span></a></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="30">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana;">G</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span>)</span></span><span><span style="font-family: Verdana;"> </span></span></p>
</div>
</div>
</td>
<td width="545">
<div>
<div>
<p style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;"><span> <span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> <a href="http://www.6aprile.it/docs/Articoli/Rapporto_Barberi/Volume_1/quest.pdf" target="_blank">Questionari di valutazione del corso di formazione</a></span></span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
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		<title>Le verità nascoste sul terremoto in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti e Normative antisismiche]]></category>
		<category><![CDATA[Sisma dell'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[INGV]]></category>
		<category><![CDATA[norme sismiche]]></category>
		<category><![CDATA[rischio sismico]]></category>
		<category><![CDATA[sequenza sismica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;anteprima del documentario di Gruppo Zero dal titolo Sangue e cemento, recentemente trasmesso anche dall&#8217;aquilana TvUno. Gli spunti di riflessione sono davvero tanti. .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/sisma-dellaquila/2009/07/23/le-verita-nascoste-sul-terremoto-in-abruzzo.html"></a></div><p>Ecco un&#8217;anteprima del documentario di Gruppo Zero dal titolo <strong>Sangue e cemento</strong>, recentemente trasmesso anche dall&#8217;aquilana TvUno. Gli spunti di riflessione sono davvero tanti.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/n_wdhWlVG40&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/n_wdhWlVG40&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-1021"></span></p>
<p>.</p>
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