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	<title>6aprile.it &#187; Cosa non va</title>
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	<description>L&#039;Aquila, l&#039;informazione dal 6 aprile 2009</description>
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		<title>Terremoto, i furbi dei fondi Giovanardi: &#8220;abbiamo fatto così anche in Molise e Marche&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 13:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fabrizio Traversi (accusato anche di peculato essendo un dipendente pubblico, ndr)  e Gianfranco Cavaliere (36enne medico aquilano) millantano amicizie importanti, conoscenze politiche a livello nazionale e l&#8217;appartenenza a logge massoniche tra cui il Grande Oriente d&#8217;Italia. Sono i giorni terribili che seguono il terremoto de L&#8217;Aquila e i due, secondo la tesi dell&#8217;accusa alla base [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/09/23/terremoto-i-furbi-dei-fondi-giovanardi-abbiamo-fatto-cosi-anche-in-molise-e-marche.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/09/squalo_terremoto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25254" title="squalo_terremoto" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/09/squalo_terremoto-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Fabrizio Traversi (accusato anche di peculato essendo un dipendente pubblico, ndr)  e Gianfranco Cavaliere (36enne medico aquilano) millantano amicizie importanti, conoscenze politiche a livello nazionale e l&#8217;appartenenza a logge massoniche tra cui il Grande Oriente d&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono i giorni terribili che seguono il terremoto de L&#8217;Aquila e i due, secondo la tesi dell&#8217;accusa alla base dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice Marco Billi e notificata ai due, con &#8220;artifici e raggiri hanno cercato prima di ottenere una somma pari a 12 milioni di euro dai fondi Giovanardi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi la stessa somma sarebbe scesa ad un  1 milione e 300mila euro: per ottenere questa enorme cifra di denaro i due avrebbero raggirato innumerevoli soggetti privati e istituzionali attraverso mendaci informazioni sulle finalità dell&#8217;associazione Abruzzo sviluppo e solidarietà Onlus  e di ulteriori due associazioni e fondazioni.<br />
 <br />
&#8220;Queste sono operazioni corsare, noi incassiamo e spariamo&#8221;: queste la parole del 62enne Traversi (dipendente della presidenza del Consiglio dei Ministri) al telefono con Cavaliere. Traversi, in diverse intercettazioni telefoniche ribadisce &#8220;I soldi sono i miei perché sono di Palazzo Chigi&#8221;. E si vanta di aver fatto analoghe operazioni truffa in occasione del terremoti del Molise e delle Marche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del primo intterogatorio, i due presunti sciacalli si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.</p>
<p style="text-align: justify;">(da primapaginamolise.com)</p>
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		<title>Contributi post-terremoto: altri due “furbetti” nella rete della GdF</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano senza sosta i controlli della Guardia di Finanza di L’Aquila, tesi a verificare che le provvidenze pubbliche destinate dallo Stato in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009, siano effettivamente percepite solo dai soggetti legittimati e senza sprechi. Nei giorni scorsi i Finanzieri della Compagnia di L’Aquila, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/07/05/contributi-post-terremoto-altri-due-%e2%80%9cfurbetti%e2%80%9d-nella-rete-della-gdf.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-22910" title="finanza_117" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/06/finanza_117-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Continuano senza sosta i controlli della Guardia di Finanza di L’Aquila, tesi a verificare che le provvidenze pubbliche destinate dallo Stato in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009, siano effettivamente percepite solo dai soggetti legittimati e senza sprechi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi i Finanzieri della Compagnia di L’Aquila, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria altri due “furbetti’’ che hanno indebitamente percepito il Contributo di Autonoma Sistemazione previsto dall’Ordinanza nr. 3754 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.<span id="more-23097"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto, si tratta di una erogazione prevista per tutti coloro che, all’indomani del terremoto ed a seguito della inagibilità di quasi tutto il patrimonio edilizio dei comuni ricompresi nel cratere sismico, aveva trovato una soluzione alloggiativa alternativa ed autonoma rispetto alle tendopoli, agli alberghi ed alle altre soluzioni offerte.</p>
<p style="text-align: justify;">In ambedue i casi di tratta di famiglie che, anche dopo l’assegnazione di un Modulo Abitativo Provvisorio a Fossa, tra aprile e giugno 2010, si sono ben guardate dal rinunciare al C.A.S. per ben 9 mesi, percependo indebitamente quasi 7 mila euro, fino a quando non sono stati scoperti. Forse confidavano nel fatto che per esser individuati sarebbe stato necessario incrociare i dati di due Comuni diversi considerato che i M.A.P. sono situati nel Comune di Fossa mentre il C.A.S. risulta erogato dal Comune di L’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ipotesi di reato sono di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falsità ideologica in atto pubblico.<br />
La Guardia di Finanza ha attivato gli enti competenti al recupero delle somme indebitamente percepite.</p>
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		<title>Contributi post terremoto: 30 persone denunciate per autocertificazioni false</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 08:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SULMONA. I furbetti del terremoto: sono coloro che hanno pensato di sfruttare la tragedia  le maglie larghe della burocrazia per ottenere benefici ai quali non avevano diritto. Sono professionisti e lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori, coltivatori diretti e commercianti. Un piccolo esercito di &#8220;furbetti&#8221; che hanno richiesto il contributo previsto dall&#8217;Ordinanza di Protezione Civile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/05/03/contributi-post-terremoto-30-persone-denunciate-per-autocertificazioni-false.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-18760" title="Guardia-di-Finanza" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/11/Guardia-di-Finanza-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" />SULMONA. I furbetti del terremoto: sono coloro che hanno pensato di sfruttare la tragedia  le maglie larghe della burocrazia per ottenere benefici ai quali non avevano diritto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono professionisti e lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori, coltivatori diretti e commercianti. Un piccolo esercito di &#8220;furbetti&#8221; che hanno richiesto il contributo previsto dall&#8217;Ordinanza di Protezione Civile del 6/5/2009, nr. 3763 che riconosceva, per un periodo di tre mesi, un&#8217;indennita&#8217; di 800 euro mensili, in favore di coloro che erano stati costretti a sospendere<span id="more-21625"></span> la propria attivita&#8217; lavorativa a causa del sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si trattava, quindi, di grandi somme, eppure una trentina di persone, residenti in diverse localita&#8217; della Valle Subequana, quindi ai margini del cratere sismico, hanno richiesto il beneficio in questione illecitamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La Guardia di Finanza di Sulmona ha indagato e controllato migliaia di autocertificazioni e ne ha scoperte alcune false, attestanti danni inesistenti ad immobili, impianti, macchinari, impedimenti di vario genere, comunque dovuti al terremoto, che avrebbero determinato la sospensione dell&#8217;attivita&#8217; di impresa o professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;indagine compiuta &#8220;a tappeto&#8221; su tutti i percettori del beneficio, ben oltre un centinaio nella zona citata, ha rivelato che diversi &#8220;furbetti&#8221; avevano persino incrementato il proprio abituale volume di affari, proprio nel periodo successivo al sisma e di asserita, forzata, chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo e&#8217; quanto emerso dall&#8217;esame di registri e scritture contabili delle attivita&#8217; economiche monitorate, in palese, totale, contraddizione con le dichiarazioni di sospensione lavorativa, presentate all&#8217; INPS &#8211; ente responsabile dell&#8217;erogazione &#8211; per accedere al contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratterebbe di una frode particolarmente sofisticata, quanto, semmai, perpetrata confidando sulla possibilita&#8217; di farla franca ritenendo, erroneamente, che non vi sarebbe stato un controllo cosi&#8217; sistematico ed accurato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati riscontrati casi di liberi professionisti, che hanno dichiarato l&#8217;inagibilita&#8217; del proprio studio a L&#8217;Aquila, omettendo di dichiarare la disponibilita&#8217; di altri studi del tutto indenni dalle conseguenze del sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Come anche supermercati e macellerie che, nei mesi successivi al terremoto, avevano notevolmente incrementato i propri profitti, rifornendo &#8211; anche in condizioni di monopolio &#8211; talune tendopoli e ricevendo i pagamenti da alcune Amministrazioni Comunali e dalla Protezione Civile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;entita&#8217; modesta della truffa contestata a ciascuna delle persone individuate, fa sì che l&#8217;indebita percezione di erogazioni statali, rientri nella fattispecie prevista dal secondo comma dell&#8217;art. 316-ter del Codice Penale, cui si applica la sola sanzione amministrativa che va da 5.164 euro, fino al triplo del beneficio conseguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad essa si aggiunge l&#8217;attivazione da parte della Guardia di Finanza degli organi competenti al recupero della somma indebitamente percepita e, soprattutto, la segnalazione &#8211; sempre ad opera dei finanzieri di Sulmona &#8211; alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il danno erariale procurato.</p>
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		<title>Ricostruzione, la Provincia di Pescara boccia la mozione pro L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 15:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/04/28/ricostruzione-la-provincia-di-pescara-boccia-la-mozione-pro-laquila.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21525" title="Provincia Pescara - L'Aquila" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/04/provincia_pescara_laquila-300x277.jpg" alt="" width="300" height="277" />&#8220;Pur di non contraddire o non sembrare critici verso le scelte e l’azione del governo, anche in caso di negligenza, la maggioranza di centrodestra rinuncia a salvaguardare il nostro territorio. Altra spiegazione non c’e&#8217; al voto contro la mozione da me presentata ieri sulla proposta di legge popolare per la ricostruzione e la rinascita della citta&#8217; dell’Aquila&#8221;. E&#8217; quanto afferma <strong>Antonella Allegrino</strong>, consigliere provinciale Idv.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Una mozione che e&#8217; stata definita &#8216;strumentale&#8217; dal capogruppo Pdl <strong>Angelo Faieta</strong>, solo perché manifestava una vicinanza istituzionale del Consiglio alla gente aquilana e <span id="more-21524"></span>capace di mettere in discussione i &#8216;risultati&#8217; registrati dal governo sul fronte ricostruzione, risultati che, a parte l’intervento tempestivo dettato dall’emergenza non sembrano ancora essere così concreti, se per dare motore alla ricostruzione serve una legge di iniziativa popolare che consenta alla cittadinanza di fare la sua parte nella rinascita della citta&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui la decisione del centrodestra di votare contro, peraltro senza neanche essere entrati nel merito del contenuto della mozione (hanno votato contro: <strong>Faieta, Fioriti, Zazzetta, Pirro, Testa, Savini</strong> del Pdl, <strong>Ruggero e De Luca</strong> di Rialzati Abruzzo, insieme a Udc e Rialzati Abruzzo. Sette i voti a favore: <strong>Allegrino, Di Lorito, Sborgia, Gennari, Linari, Tocco, Di Meo</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Un vero peccato, perché se solo avessero letto il testo, prima di votare, avrebbero scoperto che di &#8216;strumentale&#8217; o &#8216;politicizzato&#8217; non c’era nulla. A meno che non si voglia considerare strumentale e politicizzata la richiesta a tutti gli organi e soggetti competenti di effettuare un controllo scrupoloso del territorio, di agevolare la prevenzione di fenomeni che sono storicamente frequenti nella nostra regione, di mettere in campo risorse e competenze utili a fare in modo che eventualita&#8217; come quella vissuta il 6 aprile 2009 non si ripresentino di nuovo, di attivare un fondo per le calamita&#8217; e misure di sostegno e ristoro economico e sociale per le popolazioni colpite, trasparenza amministrativa su spese e attivita&#8217;, controllo sugli appalti e legalita&#8217;, garanzie che la rinascita del territorio tenga presente anche le radici storico-culturali della popolazione residente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto e&#8217; molto grave e conferma quanto la maggioranza abbia una visione miope sul governo del territorio, manifestando ancora una volta l’incapacita&#8217; di rappresentare tutti, distaccandosi dalle posizioni di chi governa per salvaguardare i suoi amministrati. Il compito di chi amministra e&#8217; quello di fare gli interessi del territorio e non arroccarsi su posizioni di convenienza.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza evidentemente &#8211; conclude la Allegrino &#8211; non sa come stanno le cose a L’Aquila, o quali difficolta&#8217; i comuni della provincia incontrano ogni giorno: sette comuni sono rientrati nel cratere, ma molti altri pur non essendovi rientrati hanno gli stessi problemi a causa dl terremoto ma non gli stessi contributi. Appoggiare la proposta di legge popolare avrebbe potuto dare risposte anche per questi, ma alla maggioranza, evidentemente, non interessa&#8221;.<br />
 ________________________________________</p>
<p><strong>IL TESTO DELLA MOZIONE<br />
</strong> ________________________________________<br />
Al Presidente del Consiglio Provinciale di Pescara<br />
Al Segretario Generale Provincia di Pescara<br />
Ai Presidenti di Gruppo consiliare Provincia Pescara</p>
<p>e.p.c. Al Presidente della Provincia di Pescara</p>
<p>Pescara 17 febbraio 2011</p>
<p><strong>MOZIONE: LA PROVINCIA DI PESCARA A FIANCO DEI CITTADINI DEI COMUNI COLPITI DAL SISMA DEL 6 APRILE 2009. SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA RICOSTRUZIONE E IL RILANCIO SOCIO ECONOMICO</strong></p>
<p>PREMESSO CHE</p>
<p>e&#8217; nota a tutti la devastazione che ha interessato i cittadini dei Comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, anche nel territorio della Provincia di Pescara;</p>
<p>e&#8217; attualmente in corso il sistema di Commissariamenti e di Ordinanze derogatorie effettuato dal Governo per fronteggiare l&#8217;emergenza e la ricostruzione materiale e socio economica;</p>
<p>i cittadini interessati hanno individuato nello strumento della proposta di legge di iniziativa popolare la possibilita&#8217; di vedere ricostruito il territorio colpito, e l&#8217;unica possibilita&#8217; di essere partecipi della ricostruzione;</p>
<p>CONSIDERATO ANCHE CHE IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PESCARA</p>
<p>ha gia&#8217; espresso, con un ODG approvato in data 22 aprile 2009, la propria volonta&#8217; di affiancare le popolazioni colpite dal sisma con interventi di finanziamento straordinario e urgente</p>
<p>RITENUTO INOLTRE</p>
<p>di poter ampiamente condividere i principi ispiratori della suddetta Proposta di legge di iniziativa popolare (che si richiede di recepire nella normativa nazionale anche in considerazione della ciclicita&#8217; e frequenza con cui in Italia si ripetono eventi) in base ai quali:</p>
<p>in seguito ad un evento disastroso di grave portata la popolazione deve essere immediatamente coinvolta e resa partecipe di tutte le scelte e decisioni necessarie al superamento dell&#8217;emergenza e al ripristino dello status ante;</p>
<p>l&#8217;attivita&#8217; della Protezione Civile e di tutte le istituzioni collegate deve limitarsi al soccorso, all&#8217;esecuzione di quanto immediatamente necessario e all&#8217;aiuto alla popolazione, in funzione coordinata e non preminente rispetto agli enti territoriali competenti;</p>
<p>prima di definire stanziamenti e scelte strategiche, si deve procedere nel tempo più breve possibile alla determinazione e quantificazione del danno, immediatamente stabilendo nel coordinamento con gli enti territoriali le priorita&#8217; di spesa e di intervento, mai derogando alla normativa vigente, e senza esoneri da controllo degli organi competenti dello Stato;</p>
<p>effettuata la quantificazione e la programmazione, il governo deve reperire quanto necessario alla ricostruzione socio economica dei luoghi colpiti, utilizzando le modalita&#8217; suggerite dalla presente legge, che oltre ai fondi per il terremoto del 6 aprile 2009, stabilisce la creazione di un fondo permanente per le emergenze, da accantonare tutti gli anni, con risorse certe, per fronteggiare nuovi eventi disastrosi;</p>
<p>lo Stato deve garantire il massimo controllo sui territori per prevenire ogni e possibile azione illegale e/o eticamente riprovevole a danno dei cittadini colpiti dall&#8217;evento disastrosa, anche a tutela di quanti generosamente inviano denari a titolo di donazione;</p>
<p>ogni e qualsiasi entrata e spesa relativa all&#8217;emergenza deve essere effettuata con la massima trasparenza e con la tempestiva e trasparente informazione dei cittadini, sotto il controllo degli organi competenti;</p>
<p>l&#8217;azione politica sul territorio, in collegamento costante con l&#8217;azione amministrativa, deve essere informata al principio della &#8220;prevenzione&#8221; (alla quale devono essere dedicati energie e fondi almeno pari a quelli che sostengono la Protezione civile), che progressivamente si sostituisca nella cultura della politica e della amministrazione al principio dell&#8221;emergenza&#8221;;</p>
<p>nei territori colpiti da disastri gravi e&#8217; indispensabile attivare azioni speciali di sostegno al reddito e di sostegno all&#8217;economia, che consentano ai cittadini di recuperare attraverso l&#8217;esenzione di tasse e contributi i fondi necessari ad innescare il volano della ripresa economica, utilizzando le proprie risorse;</p>
<p>negli eventi disastrosi anche maggiori va sempre tenuto presente il diritto dei cittadini colpiti a mantenere, preservare e recuperare il proprio territorio, il proprio ambiente e la propria identita&#8217; storico &#8211; artistica e culturale.</p>
<p><strong>IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PESCARA</strong></p>
<p><strong>1. MANIFESTA IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE;</strong></p>
<p><strong>2. CHIEDE A TUTTE LE FORZE POLITICHE NAZIONALI DI CONSENTIRNE LA RAPIDA APPROVAZIONE;</strong></p>
<p><strong>3. CHIEDE A TUTTE LE ISTITUZIONI ABRUZZESI DI OPERARE AL FINE DI AGEVOLARNE LA RAPIDA APPROVAZIONE;</strong></p>
<p><strong>DISPONE</strong></p>
<p>l&#8217;immediato invio della presente mozione</p>
<p>- al Comitato promotore della Proposta di Legge di iniziativa popolare</p>
<p>- alla Presidenza del Consiglio dei Ministri</p>
<p>- alla Presidenza delle Camere con richiesta di inoltro ai gruppi parlamentari</p>
<p>- alla Presidenza della Regione Abruzzo</p>
<p>- alla Presidenza del Consiglio regionale d&#8217;Abruzzo con richiesta di inoltro ai gruppi consiliari</p>
<p>- alla Presidenza della Provincia de L&#8217;Aquila</p>
<p>- alla Presidenza del Consiglio della Provincia de L&#8217;Aquila con richiesta di inoltro ai gruppi consiliari</p>
<p>- al Sindaco del Comune de L&#8217;Aquila</p>
<p>- alla Presidenza del Consiglio del Comune de L&#8217;Aquila con richiesta di inoltro ai gruppi consiliari</p>
<p> ________________________________________</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Aquila: ex zone rosse e perdita del diritto alle C.A.S.E., la segnalazione di un cittadino</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 08:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/04/18/laquila-ex-zone-rosse-e-perdita-del-diritto-alle-c-a-s-e-la-segnalazione-di-un-cittadino.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-19619" title="progetto-case" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/01/progetto-case-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Il ricercatore dell&#8217;Ingv Fabrizio Masci, ha scritto al commissario Chiodi, al vice Cicchetti, al sindaco Cialente e all&#8217;avv. Giuliani della SGE.</p>
<p style="text-align: justify;">«C&#8217;e&#8217; una gravissima lacuna della normativa che regola l&#8217;assistenza alla popolazione terremotata. Nella vostra normativa qui riassunta nel seguente modo: &#8220;i proprietari delle abitazioni uscite dalla zona rossa classificate B o C, assegnatari di un appartamento del Progetto Case ne conservano il diritto per il tempo strettamente necessario all&#8217;esecuzione dei lavori di riparazione, mentre i <span id="more-21312"></span>proprietari di abitazioni non appartenenti alla ex-zona rossa che abbiano avuto la modifica dell&#8217;esito di agibilita&#8217; della loro casa (ad esempio per rimozione del rischio esterno) che ha portato al cambiamento dell&#8217;esito da F a B o C perdono il diritto al Progetto Case&#8221; vi si può riscontrare senza alcun dubbio una disparita&#8217; di trattamento, e quindi la suddetta normativa può essere considerata anticostituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò e&#8217; stato confermato da un dirigente della Protezione civile presso la Sge, il quale ha tenuto a precisare di aver più volte segnalato a voi chiusi nella vostra sterile burocrazia non avete fatto nulla per trovare in tempi rapidi una soluzione. La mia abitazione da F e&#8217; stata classificata B (fuori zona rossa). Ora, grazie alla vostra normativa a dir poco carente, state consegnando la mia famiglia ai miei concittadini-strozzini che gestiscono il caro-affitti. Non mi sembra questo il modo migliore di assistere la popolazione terremotata.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari amministratori locali, immobili rispetto al prolificare degli affitti a strozzo, vi sembra questo il modo di ricostruire L’Aquila e la comunita&#8217; aquilana? Spero che questa mia segnalazione possa esservi utile per modificare la normativa, in modo che tutti siano trattati nello stesso modo, ma per la mia famiglia ormai sara&#8217; tardi perché scadranno i termini per lasciare il Progetto Case. Forse chiedo troppo, ma un modo intelligente di procedere sarebbe quello di sospendere gli sfratti e cercare di porre rimedio a questa disparita&#8217; di trattamento.»</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forum, niente scuse ma un monologo di Rita Dalla Chiesa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 14:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/03/28/forum-niente-scuse-ma-un-monologo-di-rita-dalla-chiesa.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-20813" title="forum" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/03/forum_rete4-150x150.jpg" alt="" /></p>
<p>IlFattoQuotidiano.it] La puntata di oggi di Forum e&#8217; iniziata velocemente, con la prima causa: chi si aspettava le scuse o almeno una replica di Rita Dalla Chiesa relativa alla puntata su L’Aquila, con la finta terremotata che inneggiava alla ricostruzione, rimarra&#8217; deluso. Eppure, appare chiaro che in trasmissione qualcosa non va. Anche nelle mail che giungono in trasmissione, si replica il fenomeno che, da ieri, ha invaso la pagina Facebook del programma: utenti indignati che scrivono “Vergogna”. E che, in qualche caso, ricordano alla Dalla Chiesa il cognome che porta.</p>
<p style="text-align: justify;">La conduttrice, in diretta, e&#8217; evidentemente infastidita. Non inquadrata, la si sente dire a qualcuno che probabilmente tenta di calmarla: «Non posso accettare che scrivano di mio padre, non lo posso<span id="more-20854"></span> accettare, capisci?» Poi sparisce dal video, il talk show prosegue senza di lei, la si rivede solo per l’annuncio della pubblicita&#8217;, mentre nel pubblico si strilla a proposito della causa in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente, a Forum avevano pensato di ignorare la questione L’Aquila, l’invito della Pezzopane, i commenti in rete. Ma le mail continuano. La conduttrice non ne può più e al rientro dice: «Se qualcuno potesse avvertire l’Assessore Pezzopane, avrei bisogno di replicare a tutto un mare di cose ingiuste che state scrivendo, sia su Forum sia su di me. Siccome ho capito che il problema del 25 marzo e&#8217; stato un passaparola ma in pochi aquilani hanno visto la trasmissione, se no non avrebbero scritto quello che hanno scritto; quei pochi che hanno visto hanno capito che abbiamo dato voce agli uni e agli altri. Sarei lieta se l’Assessore Pezzopane si potesse mettere in ascolto in modo che io possa rispondere ai troppi insulti che mi stanno arrivando e che sono assolutamente sicura di non meritare.»</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, legge una delle mail che le sono arrivate. Non sceglie una mail che dica qualcosa sulla reale condizione dell’Aquila, ma una di quelle che le chiedono di non infangare la memoria del padre. Al rientro, fa un lungo monologo di 7 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dice che la signora aquilana della puntata del 25 marzo e&#8217; di Popoli. Vicino a Onna, sostiene Dalla Chiesa (In verita&#8217;, Popoli e Onna distano 41 km, sulla Statale 17. Perché mai citare proprio Onna?). Fa vedere la scheda della signora, come se fosse un documento con validita&#8217; legale; non fa menzione del fatto che la signora Marina sia una figurante, pagata, come dichiara lei stessa a Repubblica: «Mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire. Mi hanno dato 300 euro. Come agli altri attori. Anche Gualtiero, che nella puntata interpretava mio marito, recitava. Lui e&#8217; un infermiere di Ortona.»</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi, secondo la Dalla Chiesa, Marina avrebbe espresso le sue opinioni. La conduttrice ricorda di aver letto anche una mail che sosteneva tesi opposte a quelle di Marina (effettivamente l’ha fatto, una mail nell’economia di un programma a senso unico) e lamenta di essere stata inserita in un dibattito politico in cui non c’entra. Dimentica, però, per esempio, di aver personalmente invitato a ringraziare Bertolaso, oltre al Governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, utilizza, come schermo, la solidarieta&#8217; fatta, che ricorda in continuazione: e&#8217; la retorica dell’aiuto, che giustifica tutto. Respinge al mittente gli insulti, ricorda che “L’Aquila e&#8217; sempre nel nostro cuore”, non si scusa e non risponde all’invito della Pezzopane.</p>
<p style="text-align: justify;">(articolo da <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it" target="_blank">www.ilfattoquotidiano.it</a>)</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: ricostruzione ferma, ormai è paralisi per le case &#8216;E&#8217;</title>
		<link>http://www.6aprile.it/news/nonva/ricostruzione_non_va/2011/03/22/laquila-ricostruzione-ferma-ormai-e-paralisi-per-le-case-e.html</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 13:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/ricostruzione_non_va/2011/03/22/laquila-ricostruzione-ferma-ormai-e-paralisi-per-le-case-e.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-20782" title="Massimo Cialente" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/03/cialente_caschetto-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />&#8220;In due settimane a Fintecna sono state presentate 31 domande di finanziamento per il recupero di case &#8216;E&#8217; a fronte della stima di 18 mila pratiche&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la nuova denuncia del sindaco dimissionario dell&#8217;Aquila, Massimo Cialente, che e&#8217; tornato a chiedere un incontro con il governo per avere chiarimenti sui motivi per i quali la ricostruzione e il rilancio sociale ed economico dell&#8217;Aquila e del cratere sono fermi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo vuol dire dimostrare con i numeri che e&#8217; paralisi totale visto che ci sono state circa due domande al giorno<span id="more-20781"></span>&#8221; continua Cialente.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, si rivolge a Cialente riguardo le sue recenti dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il buon Cialente – al quale in questo momento non posso che rivolgere l’invito ad andare avanti &#8211; ha denunciato esplicitamente il tentativo da parte di qualcuno di ‘far tornare a L&#8217;Aquila le grandi lobbies’. Dichiarando che qualcuno vorrebbe farle tornare, ha pero’ riconosciuto anche che a L&#8217;Aquila hanno gia’ imperversato nel recente passato. Allora dica tutto, senza mezze misure; in questo modo conquisterebbe la stima anche di chi lo ha visto nei primi mesi ‘troppo arrendevole’. Inizi con il rivelare chi e’ quel ‘qualcuno’ di cui parla e poi dica anche come sono state inserite le grandi lobbies e quali appalti e/o progetti hanno avuto la possibilita’ di gestire. Diversamente la sua denuncia suonerebbe solo come un avvertimento agli addetti ai lavori e non ai suoi interlocutori naturali, i cittadini aquilani&#8221;.</p>
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		<title>Cristo si è fermato a L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 11:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Non ci siamo ancora messi d&#8217;accordo se ricostruire finti palazzi del quattrocento o nuovi palazzi in vetro? Bene, anzi male. Ma siamo consapevoli che stiamo crescendo una generazione di disadattati, visto che i teenager sono privi di luoghi fisici e simbolici, costretti a ciondolare nei centri commerciali o ad andarsene via?». [Articolo da IlSole24Ore.com] «Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/ricostruzione_non_va/2011/03/11/cristo-si-e-fermato-a-laquila.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/03/laquila_poveri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20652" title="L'Aquila" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/03/laquila_poveri-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" /></a>«Non ci siamo ancora messi d&#8217;accordo se ricostruire finti palazzi del quattrocento o nuovi palazzi in vetro? Bene, anzi male. Ma siamo consapevoli che stiamo crescendo una generazione di disadattati, visto che i teenager sono privi di luoghi fisici e simbolici, costretti a ciondolare nei centri commerciali o ad andarsene via?».</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #999999;">[Articolo da IlSole24Ore.com]</span></p>
<p style="text-align: justify;">«Ma che cosa e&#8217; venuto a vedere? Qui non c&#8217;e&#8217; più niente, la citta&#8217; non c&#8217;e&#8217; più. Comunque la 301 e&#8217; in fondo al corridoio». L&#8217;hotel Federico II brilla su una strada ai bordi del centro. Il monumento al rugby, le macchine sul marciapiede, una coppia che si agita. Alle tre di notte sotto le mura dell&#8217;Aquila tutto sembra normale. E in camera si può scegliere tra due letti grandi e uno piccolo.</p>
<p style="text-align: justify;">«Buongiorno. Viaggio a posto?» L&#8217;architetto Ruggero Ruggeri, 68 anni, alle sette ha gia&#8217; preso il caffé, letto i giornali e fatto il primo giro nei cantieri che segue. «Sembra estate, siete fortunati. Com&#8217;e&#8217; l&#8217;Aquila? Vedrai». In realta&#8217; qui c&#8217;e&#8217; poco da vedere, o forse troppo. Le strade sono libere ma il resto e&#8217; incastrato alle 3 e 32 del 6 aprile 2009. Una scossa di trenta secondi del 9° grado Mercalli, altre 256 nel giro di due giorni. Bilancio: 308 morti, 1600 feriti, 65mila sfollati. Fra cui due signore che in albergo chiedevano il cappuccino senza schiuma. In via Don Sturzo due palazzine di quattro piani e 29 morti non ci sono più. Ma lì vicino si vedono ancora lampadari, camicie negli armadi, sedie rovesciate. Spunta anche un coniglio di pezza. Mancano solo le pareti. Torniamo verso la clinica Sanatrix. Tutte le case sono &#8220;in sicurezza&#8221;, cioe&#8217; fasciate da cinghie d&#8217;acciaio e tenute su da transenne, intubature, controstrutture. Un vecchio e&#8217; seduto in silenzio, non si gira. Da un&#8217;autoblinda scendono i militari, verificano che tutto sia sotto controllo, ma uno si domanda cosa ci sia da controllare. La Banca d&#8217;Italia, forse, che sembra intatta: «È stata ricostruita grazie alla volonta&#8217; del direttore», sospira Ruggeri. Lungo il corso tutto e&#8217; pulito, perfetto. Peccato che non si possa svoltare da nessuna parte, che ogni strada a destra e sinistra sia bloccata da tubi innocenti, travi di ferro, transenne. È la zona rossa.<img class="alignright size-full wp-image-4096" title="DeMatteis" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/DeMatteis.jpg" alt="" width="142" height="126" /></p>
<p style="text-align: justify;">Scendendo verso la casa dello studente, la bocca dello stomaco reclama. Attaccati alle transenne, ci sono fiori, fotografie, lettere. L&#8217;orrore e&#8217; la normalita&#8217;. «Molti ragazzi avevano cominciato a sentire dei rumori», dice una signora in lacrime. «I soldi ci sono», spiega Ruggeri, «e&#8217; il piano che dopo due anni ancora non c&#8217;e'». Ma dopo la partenza della Protezione civile, che ha messo in sicurezza tutto il centro storico, le decisioni spettano al Comune, soprattutto al sindaco Massimo Cialente (oggi dimissionario). «Lo conosco da sempre. Qualche settimana dopo il sisma lo cercai. Stiamo pensando in grande, mi rispose». Anche dal Sole lo abbiamo cercato, più di una volta, ma senza fortuna. Ruggeri guarda avanti: «Dove devi andare adesso?».</p>
<p style="text-align: justify;">«Mi scusi, ma prima di tutto qui c&#8217;e&#8217; un obbligo di carattere morale». Giorgio De Matteis, il vicepresidente del consiglio regionale d&#8217;Abruzzo, e&#8217; un medico prestato alla politica: «Nei media L&#8217;Aquila e&#8217; passata come la citta&#8217; dei piagnoni, delle carriole che sfilano, delle polemiche sulle tasse. Non e&#8217; la verita&#8217;». Da due anni De Matteis si batte per trasformare il centro dell&#8217;Aquila in una zona franca, cioe&#8217; a burocrazia zero, come e&#8217; avvenuto in altre parti d&#8217;Europa. C&#8217;e&#8217; quasi riuscito, praticamente da solo, lavorando a distanza con i funzionari di Bruxelles e i ministeri europei. «Vede? È la lettera del capo unita&#8217; europeo, Maria Blanca Rodriguez Galindo. Possiamo farcela, poi faremmo zone di media imprenditoria. I soldi ci sono, gran parte dei fondi Cipe sono gia&#8217; stanziati, quattro miliardi più due della Cassa depositi e prestiti. Il problema adesso e&#8217; spenderli. Tremonti ce l&#8217;ha detto: spendete questi, poi arriveranno gli altri. La polemica dei soldi, quindi non c&#8217;e&#8217; mai stata, e&#8217; Cialente ad aver dato un&#8217;immagine distorta. Forse perché e&#8217; senza idee, come ha scritto Giustino Parisse sul Centro, il giornale non ostile al sindaco e alla sinistra? O forse perché l&#8217;anno prossimo si vota?». Gia&#8217;, il voto. Come voteranno gli abitanti virtuali dell&#8217;Aquila? Chiederanno al sindaco un piano di ricostruzione? De Matteis guarda il panorama innevato. «Il sindaco non lo vuole chiamare piano di ricostruzione, anche se la commissione governativa lo ha imposto. Ma la questione e&#8217; molto semplice: il centro storico lo demoliamo o ricostruiamo? E in quale stile? Sono queste le domande a cui il sindaco deve rispondere. Manca l&#8217;idea di un progetto civile ed economico legato alla realta&#8217; del territorio». In realta&#8217; di progetti ultimati ce ne sono molti, ma pochi supportati dalle autorita&#8217; locali. Dopo l&#8217;ospedale omeopatico, messo su in quattro e quattr&#8217;otto, il più importante e&#8217; forse l&#8217;edificio polifunzionale per studenti, completamente sponsorizzato dal Canada. Un gioiello vuoto e ancora inagibile perché mancherebbe la firma del sindaco per l&#8217;agibilita&#8217;. Un caso che fa discutere, soprattutto se paragonato alle 29 new town realizzate ex novo dalla Protezione civile, dove vivono in 15mila. «Abbiamo gli strumenti normativi», s&#8217;infiamma De Matteis, «abbiamo i soldi: ma allora perché Cialente e Gianni Chiodi (presidente della Regione, ndr.) sono in stallo? Quando non ci sono loro tutto funziona, vedi il caso Anas, una palazzina realizzata in soli sei mesi».</p>
<p style="text-align: justify;">Cristo s&#8217;e&#8217; fermato all&#8217;Aquila. O almeno, a due anni dal terremoto, così sembra consiserando le tre emergenze: urbanistica, sociale ed economica. «Non ci siamo ancora messi d&#8217;accorso se ricostruire finti palazzi del quattrocento o nuovi palazzi in vetro? Bene, anzi male. Ma siamo consapevoli invece che stiamo crescendo una generazione di disadattati, visto che di teenager sono privi di luoghi fisici e simbolici, costretti a ciondolare nei centri commerciali o ad andarsene via?».</p>
<p style="text-align: justify;">De Matteis s&#8217;incupisce. «Vogliamo dare risposte economiche, sulla zona franca e sulle aziende in crisi? Utilizziamo parte dei fondi Cipe per la grande industria, oltre ai fondi comunitari di obiettivo uno e due gia&#8217; usati? E vogliamo finalmente coinvolgere il sistema creditizio, che beneficiando della sospensione delle tasse nel 2009 ha avuto un incremento di 911 milioni di euro?». La Basilica di Collemaggio e&#8217; l&#8217;ultimo sussulto al cuore. Il prete celebra la messa ma solo meta&#8217; della chiesa esiste mentre l&#8217;altra, quella dell&#8217;abside, e&#8217; di vetro. La commozione si taglia a fette. L&#8217;architetto Ruggeri saluta con un sorriso contagioso. Se ne andra&#8217; anche lui dall&#8217;Aquila? «La mia casa non e&#8217; messa troppo male, ma tutti gli edifici della piazza intorno sono distrutti. Forse ci vorranno dieci anni per riaverla funzionante, forse di più. È un paradosso: dopo una carriera passata vivendo qui e lavorando soprattutto fuori, pensavo di andare in pensione. Ma adesso come si fa?».</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: ferma la ricostruzione delle case &#8220;E&#8221;: nuove ordinanze inguaiano i cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 11:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LE CIRCOLARI DI ADEGUAMENTO SISMICO-ENERGETICO CAMBIANO LE CARTE IN TAVOLA PROPRIETARI, IMPRENDITORI E TECNICI CONTRO LA STRUTTURA DI MISSIONE Bloccati i progetti esecutivi per la ricostruzione della case classificate &#8220;E&#8221;, le più gravemente danneggiate: si tratta di interventi su centinaia di appartamenti fuori dal centro storico dell&#8217;Aquila, per il cui via libera da parte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2011/03/07/laquila-ferma-la-ricostruzione-delle-case-e-nuove-ordinanze-inguaiano-i-cittadini.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #888888;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4549" title="ricostruzione" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/ricostruzione-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />LE CIRCOLARI DI ADEGUAMENTO SISMICO-ENERGETICO CAMBIANO LE CARTE IN TAVOLA<br />
PROPRIETARI, IMPRENDITORI E TECNICI CONTRO LA STRUTTURA DI MISSIONE</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Bloccati i progetti esecutivi per la ricostruzione della case classificate &#8220;E&#8221;, le più gravemente danneggiate: si tratta di interventi su centinaia di appartamenti fuori dal centro storico dell&#8217;Aquila, per il cui via libera da parte di Reluis-Fintecna-Cineas ci sono voluti molti mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">A decretare lo stop sono alcuni provvedimenti emessi a posteriori dalla governance della ricostruzione, in testa la struttura tecnica di missione (Stm), chiamata a coadiuvare il lavoro tecnico del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi: in sostanza ordinanze e circolari, in particolare sull’adeguamento sismico <span id="more-20558"></span>ed energetico, hanno cambiato le carte in tavola strada facendo, e causato il cambiamento dei piani finanziari, con costi non coperti dalla perizia approvata, che dovranno addossarsi cittadini o imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione e&#8217; stata denunciata con forza da proprietari, imprenditori e tecnici, questi ultimi anche attraverso gli ordini professionali. Sottolineata l’assenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata in particolare l’incertezza su chi deve pagare l’aggravio di costi per l’adeguamento progettuale e finanziario a bloccare i progetti e creare confusione: paradossale il fatto che, in alcuni casi, i proprietari hanno gia&#8217; ricevuto i finanziamenti sul conto corrente, in altri i lavori sono gia&#8217; iniziati.</p>
<p style="text-align: justify;">“Si tratta di progetti &#8211; protestano alcuni cittadini, progettisti e imprenditori &#8211; depositati nel corso del 2010 per diverse centinaia di appartamenti, il cui esame richiede, da parte di Reluis-Fintecna-Cineas, mediamente sei mesi”.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda e&#8217; esplosa in una infuocata riunione, andata in scena nei giorni scorsi presso la struttura tecnica di missione, nel corso della quale il coordinatore Fontana ha sottolineato che la gente deve mettersi le mani in tasca.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora le istituzioni che costituiscono la governance della ricostruzione, in testa il commissario, Gianni Chiodi, e il coordinatore Fontana, avevano più volte accusato gli Enti locali per il mancato decollo della cosiddetta ricostruzione pesante, cioe&#8217; quella delle case &#8220;E&#8221;; gli stessi, a più riprese, avevano sollecitato i professionisti a redigere i progetti delle stigmatizzando le richieste di proroga delle scadenze di deposito dei progetti, assicurando che le regole e i soldi ci sono.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ora però &#8211; proseguono gli insorti &#8211; si scopre che sono proprio ordinanze e circolari di coloro che hanno denunciato ritardi e omissioni a bloccare la ricostruzione di quanti hanno rispettato scadenze e leggi. Con questi provvedimenti, di cui alcuni usciti retroattivamente, si obbliga a contenere il costo complessivo in un ambito ben definito con un calcolo delle superfici lorde penalizzante”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre secondo coloro che denunciano la grave situazione, &#8220;la goccia che fa traboccare il vaso e&#8217; l&#8217;ultima ordinanza che impone l&#8217;adeguamento energetico delle &#8216;E&#8217; sempre nel limite di costo stabilito all&#8217;origine! Gli effetti &#8211; spiegano &#8211; saranno la sostituzione di tutti gli infissi e l&#8217;adeguamento delle tamponature esterne con il conseguente aggravio di costi! Alla Stm dicono: la gente si metta le mani in tasca! Ma chi paghera&#8217; i maggiori costi fuori perizia?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il paradosso e&#8217; ancora più grave &#8211; concludono imprenditori, tecnici e proprietari &#8211; quando parliamo della sicurezza sismica dei fabbricati: infatti se le ordinanze dicono ai tecnici di stare tra il 60 e l&#8217;80 per cento del nuovo decreto ministeriale 2008, che comporta pesanti interventi sui condomini ‘nuovi’ degli ultimi 20 anni, figuriamoci su quelli prima, che necessitano di lavori molto più invasivi. Bene, al genio civile, dove sono arrivati primi progetti evasi da Reluis, per il deposito di legge, chiedono, in conformita&#8217; alla normativa vigente, che la sicurezza sismica sia del 100 per cento!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">GLI ALTRI INTERROGATIVI DI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROGETTISTI</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Chi si pone il problema di far dialogare le varie strutture? E che succede dei progetti delle &#8216;E&#8217; che sono stati depositati e approvati che necessitano di adeguamento alle nuove ordinanze? In molti casi si dovranno rifare i progetti tagliando molte voci e ricominciare l&#8217;iter da capo. Chi paghera&#8217; il tecnico per il nuovo progetto? Come si spiega alla &#8216;signora Maria&#8217; che il contributo definitivo per la sua casa dovra&#8217; essere rivisto al ribasso per rientrare nel budget complessivo di riparazione del fabbricato e chi paghera&#8217; le spese fuori perizia che a questo punto diventano enormi?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;È vergognoso che a due anni dal sisma non ci sia una disciplina chiara e definitiva di come redigere i progetti e che si penalizzi chi ha lavorato e ha consegnato le perizie gia&#8217; nel 2010, che oggi dovra&#8217; ricominciare da capo? E ai costi degli alberghi e del Cas nessuno pensa? Il 2010 si e&#8217; perso, il 2011 si perdera&#8217; e stiamo parlando della ricostruzione pesante delle periferie, figuriamoci dei centri storici. Le associazioni di categoria dove sono?&#8221;.</p>
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		<title>Riga incontra Fontana: &#8220;Subito piani di ricostruzione&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 09:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/ricostruzione_non_va/2011/02/09/riga-incontra-fontana-subito-piani-di-ricostruzione.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/02/chiodi_fontana.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-20082" title="chiodi_fontana" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/02/chiodi_fontana-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica del Comune dell&#8217;Aquila, Roberto Riga, ha incontrato oggi il coordinatore della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana. &#8221;Al centro del colloquio vi sono stati, in particolare, i piani di ricostruzione &#8211; riferisce Riga &#8211; che devono essere elaborati e presentati in tempi quanto piu&#8217; possibile rapidi, stabilendo la piena competenza del Comune dell&#8217;Aquila nel predisporre il complesso degli interventi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;Assessore &#8221;la tempestivita&#8217; nel predisporre questi atti di programmazione e&#8217; fondamentale, allo scopo di dare alla citta&#8217; risposte che non sono piu&#8217; rinviabili e che devono investire molteplici aspetti, dal piano dei sottoservizi a quello di recupero, dall&#8217;analisi finanziaria a quella <span id="more-20081"></span>sociale&#8221;. &#8221;Abbiamo affrontato anche la questione del decreto 24 &#8211; riferisce ancora Riga &#8211; quello relativo agli interventi finanziati e al contesto generale in cui maturano istanze e problematiche. Si e&#8217; trattato di un importante momento di confronto &#8211; riconosce &#8211; in cui, sedendosi attorno a un tavolo senza chiudersi in posizione coriacee, e&#8217; stato possibile iniziare a fare chiarezza sugli aspetti normativi di una materia complessa, come quella della ricostruzione, allo scopo, essenzialmente, di accelerare la tempistica dei processi, che ormai segna il passo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Riga annuncia che giovedi&#8217; prossimo, 10 febbraio, partecipera&#8217; alla riunione tecnica degli enti coinvolti nella ricostruzione, che si tiene settimanalmente alla presenza del vice Commissario vicario Antonio Cicchetti: &#8221;Lo faro&#8217; nella piena legittimita&#8217; e titolarita&#8217; delle mie competenze in materia urbanistica ed edilizia e nell&#8217;esclusivo interesse della ricostruzione della citta&#8217;. Che piaccia o meno agli altri presenti al tavolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte: ASCA)</p>
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