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	<title>6aprile.it &#187; Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)</title>
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	<description>L&#039;Aquila, l&#039;informazione dal 6 aprile 2009</description>
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		<title>Click Days: iniziano i rilievi fotografici per L’Aquila in 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)]]></category>
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		<description><![CDATA[Articolo da Abruzzo24ore.tv Dopo le carriole nello scorso week end sono arrivati in centro gruppi di fotografi, professionisti e non, per l’iniziativa promossa dall’architetto Barnaby Gunning per la realizzazione di un modello 3D della nostra citta&#8217; che ha reperito adesioni volontarie nella scorsa settimana sul sito www.comefacciamo.com. Il progetto si articola in tre fasi, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/note-citta/2010/10/05/click-days-iniziano-i-rilievi-fotografici-per-l%e2%80%99aquila-in-3d.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="laquila_castello_3d_a" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/10/laquila_castello_3d_a-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" />Articolo da Abruzzo24ore.tv<br />
Dopo le carriole nello scorso week end sono arrivati in centro gruppi di fotografi, professionisti e non, per l’iniziativa promossa dall’architetto Barnaby Gunning per la realizzazione di un modello 3D della nostra citta&#8217; che ha reperito adesioni volontarie nella scorsa settimana sul sito <strong>www.comefacciamo.com</strong>. Il progetto si articola in tre fasi, la prima e&#8217; costituita dai Click Days in cui verra&#8217; raccolto il materiale fotografico che serve per la costruzione dei modelli. Durante la seconda fase – quella di SketchUp Days &#8211;  verra&#8217; spiegato l’utilizzo del software di Google, SketchUp, impiegato per la realizzazione dei modelli 3D che costituiranno la terza e ultima fase di modellamento del materiale raccolto.<span id="more-17092"></span><br />
‘Ore 8 del mattino. L’appuntamento e&#8217; a piazza S. Bernardino per il riconoscimento e la distribuzione dei pass per la zona rossa e delle apparecchiature. Siamo una ventina di persone, maggiormente giovani e maggiormente dell’Aquila.  Stamattina e&#8217; freddo e non c’e&#8217; il sole. Stiamo sperando che le previsioni meteo non siano state errate. Siamo venuti quasi tutti con le nostre macchine fotografiche pur consapevoli che non erano indicate per svolgere il lavoro fotografico richiesto, tutti per raccogliere anche una propria documentazione privata di quella zona rossa dove non possiamo accedere.<br />
Barnaby arriva e ci spiega brevemente il lavoro che va fatto e le impostazioni da tenere sulle macchine fotografiche mentre si effettuano gli scatti. Tutti i palazzi vanno fotografati, bisogna mettersi sempre alla stessa distanza nell’effettuare gli scatti relativi allo stesso immobile e bisogna sempre valutare, prima di cominciare, se ci sono detriti che ostruiscono il passaggio, zone pericolose dove non sottostare, macchine e mezzi che intralciano le viuzze del centro. Non sempre abbiamo a disposizione lo spazio davanti alla costruzione tale da consentire di mettere l’immagine in una sola foto, anzi, in realta&#8217;, ieri mi e&#8217; capitato in un solo caso durante l’intera giornata, mentre fotografavo un isolato che dava sul viale Giovanni XXIII.  Poi ci sono gli angoli che vanno fotografati a 45 gradi e i dettagli sporgenti e rientranti dei palazzi storici anche essi hanno bisogno di un immagine dedicata. &lt; &lt;È meglio fare qualche scatto in più quando ci sono situazioni che ci mettono in difficolta&#8217; per lo scatto – ci dice l’architetto &#8211; perché se poi mancano le foto o queste non vanno bene sara&#8217; difficile poter tornare in centro, farsi dare le nuove autorizzazioni  e il lavoro si bloccherebbe&gt;&gt;.<br />
Ci avviamo verso la zona rossa, con i nostri pass, i nostri caschi e le macchine fotografiche con i tre piedi. Non mancano i commenti tra i pochi presenti che si trovano nelle aree accessibili del centro:  dal “credono che L’Aquila si rifaccia con le foto?” al “ecco i soldi della ricostruzione”. Quello che non sanno e&#8217; che, in realta&#8217;, i soldi della ricostruzione non sono stati toccati. Le macchine fotografiche utilizzate nell’iniziativa sono in totale 6 e sono state acquistate da soggetti privati o enti a cui riandranno dopo il loro utilizzo. Purtroppo né Canon né Nikon hanno voluto finanziare il progetto o fornire le macchine fotografiche e l’architetto due le ha anche dovute comprare.<br />
Finora il progetto va avanti grazie alla determinazione di Barnaby che sogna di tornare nella sua casa a via Patini al più presto, in quel centro storico che era abituato a vivere anche lui con la sua famiglia e che tanto amava. Nelle sue parole ieri durante la giornata di foto e&#8217; palese che il suo cuore e&#8217; rimasto qui, in questa citta&#8217;, nonostante il suo trasferimento per motivi di lavoro a Londra. Gli manca questo cielo e gli incontri nella piazza del mercato, ed a sentirlo parlare mi accorgo che non e&#8217; il primo aquilano di adozione che ama questa citta&#8217; più di alcuni che qui ci sono nati.<br />
Con questo progetto vuole dare un supporto alla citta&#8217;, alla ri-progettazione di essa, alla visibilita&#8217; da mantenere sul nostro territorio poiché agli occhi del mondo la tragedia e&#8217; passata, l’emergenza e&#8217; finita e tutto e&#8217; risolto, mentre lui – come noi aquilani – sa benissimo dei tanti problemi che qui ci sono e saranno ancora per molto.<br />
Ha trovato supporto in Google, che ha messo a disposizione i suoi esperti (che verranno a spiegare l’utilizzo del software SketchUp, che permettera&#8217; ancora ai volontari del territorio di fornire il loro contributo nella realizzazione del progetto), che ne dara&#8217; pubblicita&#8217; e visibilita&#8217; su Google e sull’intera comunita&#8217; di utenti che potranno anche loro, da ogni parte del mondo, aderire all’iniziativa e lavorare sulle foto che gli saranno inviate. Il supporto di Google che ha sempre dimostrato interesse nella realizzazione di modelli 3D, potra&#8217; mostrare su Google Earth la nostra citta&#8217; nello stato attuale e anche in quello precedente al sisma.<br />
Gunning ritiene molto utile nella progettazione un modello 3D.  &lt;&gt; ci dice.<br />
Aspettando la passeggiata virtuale nella nostra citta&#8217;, che ricordiamo nella sua immota bellezza, continuera&#8217; la turnazione mattina e pomeriggio ogni fine settimana per tutti i week end di ottobre, novembre e dicembre così come i corsi di Sketchup che si terranno presso la Facolta&#8217; di Scienze a Coppito, il tutto previa iscrizione sul sito www.comefacciamo.com.<br />
Per oggi noi volontari del Click Days, torniamo contenti a casa, per aver  riposseduto quegli angoli di centro che ci erano stati interdetti da più di un anno dalla zona rossa e convinti di aver fatto qualcosa di utile per noi e per la nostra citta&#8217;’.<br />
<strong>Emanuela Bruschi</strong></p>
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		<title>Pericolosa libertà di difendere i propri diritti</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Emanuela Bruschi La liberta&#8217; di difendere i propri diritti, come cittadini italiani, e&#8217; vista come qualcosa di molto pericoloso sia per il Governo che per tutte le coscienze italiane che rischiano di essere influenzate e cadere nella tentazione delle stesse iniziative reattive, piuttosto che rimanere ad essere silenziose coscienze malcontente. Il grande pericolo manifesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/featured/2010/07/08/pericolosa-liberta-di-difendere-i-propri-diritti.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Di <em>Emanuela Bruschi</em><br />
<img class="alignleft" title="Foto manifestazione" src="http://www.6aprile.it/wp-content/gallery/images/Paolo%20Baglioni/Roma-7-Luglio-2010/316_3860%20EOS%205D.jpg" alt="" width="230" height="154" />La liberta&#8217; di difendere i propri diritti, come cittadini italiani, e&#8217; vista come qualcosa di molto pericoloso sia per il Governo che per tutte le coscienze italiane che rischiano di essere influenzate e cadere nella tentazione delle stesse iniziative reattive, piuttosto che rimanere ad essere silenziose coscienze malcontente.<br />
Il grande pericolo manifesto a Roma nel corteo dei cittadini aquilani, composto da uomini, donne e anziani, armati di pesanti zainetti contenenti bottiglie d’ acqua, e giovani e bambini, alcuni anche eccessivamente piccoli per essere sottoposti solo a quel caldo infernale della giornata di ieri, 7 luglio, non giustificava il grande spiegamento di forze armate dei carabinieri e dei mezzi blindati che anticipavano e bloccavano i movimenti del corteo in ogni direzione prossima a Palazzo Madama, alla residenza romana del premier, alla Camera ed al Senato.</p>
<p><span id="more-14672"></span><br />
Cittadini che chiedevano soltanto di sfilare ed informare che la ripresa di un territorio a 15 mesi dal sisma si trova ancora con una ricostruzione pesante ferma, con un centro storico deserto e disabitato, con dei tassi di disoccupazione altissimi e nessuna ripresa o intervento dal punto di vista economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un territorio condannato a morte solo perché ad alcuni, ma non a tutti, sono state date le famose C.A.S.E. e cosa dovremo fare noi nel frattempo? Restare dentro quelle scatole silenziose come delle sardine e reggere il gioco della messa in scena mediatica sull&#8217;abile ricostruzione e sul ‘tutto a posto a L’Aquila?’ quando il finale a lieto fine della favola post sisma ancora non c’e&#8217;!<br />
Certo tra un po’ grazie anche alla legge Bavaglio sara&#8217; censura totale sulle problematiche di un popolo e sugli interessi e le manipolazioni dell’intoccabile classe politica. Nel frattempo, scusate se senza sosta cerchiamo di far passare una informazione corretta sulla realta&#8217; aquilana sostenuti forse e come sempre, più dall’Italia semplice e nostra concittadina, per solidarieta&#8217; ed adozione, piuttosto che da tutti coloro che ben predicano e hanno predicato ma che sono sempre lontani da azioni ed interventi reali e concreti.</p>
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		<title>Due righe sul&#8230; diritto al lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 06:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela Bruschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)]]></category>
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		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ho 35 anni e sono una donna. Sono tornata a L’Aquila ed ho vinto la mia maggiore paura, quella della terra che trema. Ora mi tocca andare via perché in questa citta&#8217; non ho più un lavoro”- questa la denuncia amara e schietta di una ragazza aquilana. Situazione comune a tanti giovani che, mentre flussi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/lavoro/2010/05/17/due-righe-sul-diritto-al-lavoro.html"></a></div><p style="text-align: justify;">“Ho 35 anni e sono una donna. Sono tornata a L’Aquila ed ho vinto la mia maggiore paura, quella della terra che trema. Ora mi tocca andare via perché in questa citta&#8217; non ho più un lavoro”- questa la denuncia amara e schietta di una ragazza aquilana.</p>
<p style="text-align: justify;">Situazione comune a tanti giovani che, mentre flussi di persone si muovono da tutta Italia per venire a lavorare e sistemarsi nel ‘cantiere più grande d’Europa’, essi sono costretti alla fuga perché il cantiere non trova per loro un impiego.</p>
<p style="text-align: justify;">Possibile che nessun profilo di ex lavoratori autoctoni sia compatibile con le attuali esigenze del mercato del lavoro? Possibile che con tanta crisi dobbiamo imbarcare solo e prevalentemente gente da fuori?</p>
<p style="text-align: justify;">Possibile che questo Stato si occupi solo degli stranieri, di detenuti o ex-detenuti, e di ex tossico-dipendenti? Per gli italiani niente certezza, niente sicurezza, solo una parola – quando ci va bene – precariato! Sì perché adesso e&#8217; diventato difficile anche arrivare a guadagnare questo status! Eppure le persone di cui si parla sono giovani che hanno investito il loro tempo e le loro monete nelle universita&#8217; statali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ‘L’Italia e&#8217; una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto.’</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro e&#8217; un diritto garantito dalla Costituzione. Ricordiamocelo quando una giovane infermiera muore per manifestare il diritto al suo stipendio… Quando i dipendenti di una clinica abruzzese lavorano da più di un anno gratis per non perdere un lavoro che chissa&#8217; quando gli verra&#8217; pagato…. Quando costantemente leggiamo di morti sul lavoro per mancata applicazione della normativa sulla sicurezza… ricordiamocelo, che teoricamente siamo garantiti costituzionalmente!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Emanuela Bruschi</em></p>
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		<title>Proiezione di DOMA’</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 08:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)]]></category>
		<category><![CDATA[doma']]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande partecipazione alla prima visione del video di “Doma&#8217;” , remake della più nota canzone di Jovanotti, Domani , trasmesso ieri sotto il tendone in piazza Duomo. L’attesa e&#8217; iniziata intorno le sei del pomeriggio, orario indicato sui programmi. Il tendone si e&#8217; riempito subito ma l’affluenza delle  persone e&#8217; continuata  fino alle otto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/note-citta/2010/04/22/proiezione-di-doma%e2%80%99.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Grande partecipazione alla prima visione del video di “Doma&#8217;” , remake della più nota canzone di Jovanotti, Domani , trasmesso ieri sotto il tendone in piazza Duomo. L’attesa e&#8217; iniziata intorno le sei del pomeriggio, orario indicato sui programmi. Il tendone si e&#8217; riempito subito ma l’affluenza delle  persone e&#8217; continuata  fino alle otto di sera.  Una grande partecipazione di giovani e non solo, famiglie, bambini e pensionati che hanno applaudito e cantato le canzoni in aquilano interpretate da  un gruppo di apertura della serata, e il nuovo pezzo dei  Dabadub Sound System &#8211; 3.32<br />
In seguito e&#8217; stato proiettato il video di Diego Bianchi “Tolleranza Zoro”  ironico e divertente sui problemi con cui i terremotati convivono e con una buona scelta musicale che accompagna i diversi temi toccati… Di L&#8217;Aquila Antica e L&#8217;Aquila Nuova, di case e piazze e macerie e carriole e secchielli, di centro storico e commerciale, di acronimi e lettere, di rotonde e clown, di risate che uccidono un&#8217;altra volta e di voglia di tornare a ridere, come persone normali, a una vita normale.<span id="more-11834"></span><br />
Intorno le otto e mezza e dopo una breve presentazione da parte dei protagonisti e&#8217; partita la sospirata proiezione, con la partecipazione di tutto il pubblico al quale era stato distribuito il testo del pezzo. Un video simpatico ed un  testo che tocca le nostre fissazioni sulle scosse, sulle nuove rotatorie  e sul progetto CASE. Felici tutti gli Artisti Aquilani,  fautori di questa iniziativa, il cui intento era solo quello di radunare le persone in piazza in uno spensierato  momento di partecipazione e aggregazione come ribadisce Francesco Paolucci l’autore del testo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.6aprile.it/?p=11835">Il video e il testo della canzone</a></strong></p>
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		<title>Un parco urbano a Collemaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)]]></category>
		<category><![CDATA[collemaggio]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Sedici milioni e mezzo di euro e&#8217; la somma che i Senatori del PD hanno deciso di destinare all’Abruzzo, rinunciando alla “legge mancia” per finanziare un pacchetto di progetti. Di questi, 4 milioni di euro saranno destinati alla realizzazione di un Parco urbano nella zona compresa tra il circuito di Collemaggio e l’orto botanico della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/note-citta/2010/03/24/un-parco-urbano-a-collemaggio.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><strong>Sedici  milioni e mezzo di euro</strong> e&#8217; la somma che i Senatori del  PD hanno deciso di destinare all’Abruzzo, rinunciando alla “legge  mancia” per finanziare un pacchetto di progetti.<br />
Di questi, <strong>4 milioni di euro saranno destinati alla  realizzazione di un Parco urbano nella zona compresa tra il circuito di  Collemaggio e l’orto botanico della Provincia dell’Aquila</strong>. La zona sara&#8217; a  breve riqualificata e vi sorgera&#8217; un’arena culturale, sulla base di un  progetto gia&#8217; realizzato dall’Amministrazione provinciale.<br />
L’iniziativa e&#8217; stata presentata nel  corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte la presidente  della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, la presidente del  gruppo PD in Senato, Anna Finocchiaro, il sen Luigi Lusi, vicepresidente  della Commissione Bilancio e l’on. Giovanni Lolli.<span id="more-10673"></span><br />
“Una scelta politica ben precisa e un forte segnale che  proviene da 115 senatori del PD di ogni parte d’Italia. Oltre ai 4  milioni per parco urbano, arriveranno sul territorio della provincia  altri 6,7 milioni di euro per finanziare progetti concreti a favore di  enti ed associazioni culturali. Altri 5,8 milioni saranno destinati al  resto Abruzzo.<br />
“Si tratta di un grande gesto, di una prova d’amore nei  confronti di questa citta&#8217;- ha concluso la Presidente della Provincia  dell’Aquila Stefania Pezzopane- Quella di Collemaggio e&#8217; un’area davvero  importante e cara a tutti gli aquilani, di cui presto torneremo a  fruire”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bruxelles: Obiettivo 1 e Zona Franca</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note dalla Città (di Emanuela Bruschi)]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia dell'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[david sassoli]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo 1]]></category>
		<category><![CDATA[pezzopane]]></category>
		<category><![CDATA[zona franca]]></category>

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		<description><![CDATA[Appello rivolto ieri a Bruxelles dalla presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, per tornare all’Obiettivo 1 e avere maggiori garanzie per la Zona Franca, nel corso di un incontro avuto con alcuni funzionari della Commissione Europea, insieme agli europarlamentari David Sassoli e Andrea Cozzolino. “La Commissione Europea ci ha spiegato che e&#8217; necessario un forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/documenti/provinciaaq/2010/03/17/bruxelles-obietivo-1-e-zona-franca.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Appello rivolto ieri a Bruxelles dalla presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, per tornare all’Obiettivo 1 e avere maggiori garanzie per la Zona Franca, nel corso di un incontro avuto con alcuni funzionari della Commissione Europea, insieme agli europarlamentari David Sassoli e Andrea Cozzolino.</p>
<p>“La Commissione Europea ci ha spiegato che e&#8217; necessario un forte impegno del governo e un grande lavoro di squadra per tornare all’Obiettivo 1. Se il governo avesse inoltrato la richiesta all’Europa un anno fa, come abbiamo sollecitato subito dopo il terremoto, probabilmente oggi saremmo a buon punto. Non ci sono risorse certe per il cratere e per la provincia dell’Aquila. Gli 83 milioni di euro del fondo FERS non sono risorse nuove. Si tratta di finanziamenti gia&#8217; concessi all’Abruzzo e che il governo vorrebbe rimodulare tra le province abruzzesi. Non sono sufficienti. Occorrono fondi veri per rilanciare l’economia e occorrono certezze sulla Zona Franca. Su questa esiste solo una trattativa aperta con il governo, che tuttavia non ha ancora attivato i giusti meccanismi con l’Europa”.</p>
<p>Occasione colta per lanciare  l’allarme anche sulle macerie e sul lavoro, poiché ci sono circa 1300 attivita&#8217; commerciali che non hanno riaperto e la cassa integrazione e&#8217; aumentata vertiginosamente da 800mila ore a 8 milioni e mezzo di ore.</p>
<p>L’europarlamentare David Sassoli ha posto l’accento sulla ricostruzione del patrimonio storico: “Solo alcuni dei grandi della Terra arrivati all&#8217;Aquila per il G8 hanno rispettato l&#8217;impegno preso in quell&#8217;occasione sull&#8217;adozione di un monumento o un&#8217;opera d&#8217;arte- ha affermato Sassoli criticando ogni forma di propaganda sulla pelle dei terremotati- Scriverò agli ambasciatori a Bruxelles e in Italia per chiedere il conto degli impegni assunti”.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Emanuela Bruschi</strong></em></p>
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		<title>Laser scanning: modelli tridimensionali degli edifici in tempi ridotti</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela Bruschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, i risultati dell&#8217;utilizzo del laser scanning sul palazzo della Biblioteca Provinciale. Alla conferenza hanno preso parte la presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane, il Direttore della Biblioteca, dott. Paolo Collacciani, Marco Cordeschi, Direttore tecnico della Altevie srl e l’Arch. Vespa. Grazie all’uso del laser scanning, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2010/03/03/laser-scanning-modelli-tridimensionali-degli-edifici-in-tempi-ridotti.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Stamattina sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, i risultati dell&#8217;utilizzo del laser scanning sul palazzo della Biblioteca Provinciale. Alla conferenza hanno preso parte la presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane, il Direttore della Biblioteca, dott. Paolo Collacciani, Marco Cordeschi, Direttore tecnico della Altevie srl e l’Arch. Vespa.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’uso del laser scanning, la societa&#8217; Altevie e l’architetto aquilano Onorino Vespa hanno potuto effettuare dei rilievi ed acquisire una serie di dati indispensabili alla ristrutturazione del suddetto palazzo. Questa moderna tecnologia consente di realizzare dei modelli tridimensionali degli edifici e di immagazzinare una quantita&#8217; di informazioni puntali, superiori rispetto ai metodi di rilievo tradizionali, con tempi ridotti e con l’impiego limitato di operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">“Le informazioni disponibili- ha spiegato Cordeschi &#8211; consentono di ricostruire tutti i particolari architettonici di un edificio. In questo modo si ha a disposizione un data base, indispensabile per il futuro. La Provincia ci ha dato la massima collaborazione e la nostra scelta e&#8217; caduta sul palazzo della Biblioteca, che rappresenta il cuore della citta&#8217; storica, il simbolo della cultura”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Un intervento- ha sottolineato l’Arch. Vespa- che e&#8217; assolutamente in linea con la proposta di candidare L’Aquila a capitale della cultura europea. La citta&#8217; ha bisogno di recuperare i suoi spazi e i suoi luoghi di cultura”. Il rilievo e&#8217; stato effettuato gratuitamente, come ha sottolineato la presidente Pezzopane, che ha ringraziato i due professionisti per la loro disponibilita&#8217;: “Abbiamo gia&#8217; ottenuto un primo finanziamento di 15 milioni di euro per la ristrutturazione della Biblioteca. La prossima settimana ho gia&#8217; fissato un incontro con il Provveditorato alle Opere Pubbliche, competente per la ristrutturazione. Questo studio rappresenta indubbiamente un passo indispensabile per avere un quadro preciso e avviare presto i lavori”.</p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfatto il Direttore della Biblioteca, Collacciani, che ha ricordato come l’attuale sede di Bazzano sara&#8217; solo provvisoria.</p>
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		<title>&#8220;Cantiere donna&#8221; per l&#8217;occupazione al femminile</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela Bruschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi 27.02.2010 presso il villaggio della Provincia a S. Barbara e&#8217; stato  presentato “Cantiere donna” una iniziativa che si propone di promuovere lo sviluppo del territorio provinciale attraverso progetti realizzati da giovani donne. Risorse investite dalla Provincia per creare occupazione e per promuovere una ricostruzione partecipata. Presenti la Presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, Sergio Natalia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/2010/02/27/cantiere-donna-per-loccupazione-al-femminile.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Oggi 27.02.2010 presso il villaggio della Provincia a S. Barbara e&#8217; stato  presentato “Cantiere donna” una iniziativa che si propone di promuovere lo sviluppo del territorio provinciale attraverso progetti realizzati da giovani donne. Risorse investite dalla Provincia per creare occupazione e per promuovere una ricostruzione partecipata. Presenti la Presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, Sergio Natalia – Dirigente dell’Ufficio di Presidenza e le 12 ideatrici di progetti d’impresa e sviluppo locale: Alessandra Di Bastiano, Adelaide Perrotti, Gloriana Aloisio, Emanuela Bruschi, Katia Albanese, Francesca Fonzi, Antonella Luccitti, Valentina Basile, Cecilia Ciotti, Tania De Simone, Federica Ferraro, Alessia Di Giacomo e Letizia Di Stefano. Inizialmente il bando ha selezionato 6 vincitrici e, successivamente, col reperimento di nuove risorse i progetti a cui si e&#8217; data fiducia sono diventati 12. Al bando hanno partecipato donne, tutte laureate e disoccupate o inoccupate tra i 28 e i 40 anni, residenti nel territorio della Provincia.</p>
<p>Attualmente le ragazze stanno effettuando uno stage presso gli uffici provinciali per lo sviluppo e la realizzazione dei propri progetti. “L’occasione e&#8217; per la Provincia di arricchirsi di nuove idee e per le giovani donne di acquisire un esperienza formativa e professionale con lo scopo di superare le chiusure mentali dovute a quell’atteggiamento collegato alla mancanza di fondi, che tende a far rimanere inerti ed inoperativi, cercando di spingere affinche&#8217; le buone idee facciano da attrattori per il reperimento dei fondi”. Questo il punto di vista della Presidente mentre il tutor delle ragazze, Sergio Natalia,  sottolinea l’importanza dello sviluppo delle sinergie da parte della comunita&#8217; di donne che lavoranno insieme, collaborando per alcuni progetti o parti in comune.</p>
<p>Le 13 iniziative spaziano dall’artigianato alle politiche sociali, dalla creazione di una cittadella dell’arte e della cultura ai centri di ascolto dedicati agli studenti e agli adolescenti, da piani di comunicazione per far diventare la provincia on line a riviste per gli sfollati ancora sulla costa. In bocca al lupo a tutte!</p>
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		<title>Note dalla Città: &#8220;Lettera aperta di Stefania Pezzopane ai direttori delle testate giornalistiche nazionali&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela Bruschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi, il successo di ascolti registrato da alcune inchieste televisive, che hanno segnato un’inversione di rotta rispetto all’assuefazione mediatica degli ultimi tempi, testimonia la sete di informazione e di trasparenza sulle vicende del terremoto e della ricostruzione dell’Aquila. Prendo spunto da queste trasmissioni, che hanno avuto il coraggio di raccontare la verita&#8217; senza veli, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/note-citta/2010/02/24/note-dalla-provincia-lettera-aperta-di-stefania-pezzopane-ai-direttori-delle-testate-giornalistiche-nazionali.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Carissimi,<br />
il successo di ascolti registrato da alcune inchieste televisive, che hanno segnato un’<strong>inversione di rotta rispetto all’assuefazione mediatica degli ultimi tempi</strong>, testimonia la sete di informazione e di trasparenza sulle vicende del terremoto e della ricostruzione dell’Aquila.<br />
Prendo spunto da queste trasmissioni, che hanno avuto il coraggio di raccontare la verita&#8217; senza veli, per invitare tutti voi a venire a L’Aquila, per documentare da vicino qual e&#8217; la reale situazione del territorio. Rilancio pertanto l’appello, gia&#8217; sollevato nei mesi precedenti, di monitorare costantemente il processo di ricostruzione, attraverso una sorta di “adozione mediatica” del capoluogo e degli altri comuni del cratere.<br />
<strong>È necessaria un’informazione corretta, perché non va assolutamente fatto passare il messaggio che a L’Aquila tutto e&#8217; gia&#8217; stato risolto.</strong><br />
Se c’e&#8217; stato un “miracolo aquilano” questo si e&#8217; concretizzato nell’energico e fruttuoso lavoro di squadra, che ha visto uniti i vari livelli istituzionali, a prescindere dalle casacche politiche, di cui ha parlato anche il presidente del Consiglio. Un metodo di lavoro che ci ha fatto raggiungere importanti risultati nella gestione della primissima emergenza.<span id="more-9600"></span><br />
Ma tutto ciò non può oscurare la drammatica situazione in cui versa ancora la nostra gente, la nostra terra. <strong>La ricostruzione, quella vera, ancora non decolla; non sono state ancora definite le linee guida, né tanto meno si e&#8217; fatto un ragionamento su quale modello attuare.</strong> Il Commissario Gianni Chiodi parla di un anno solo per la ristrutturazione della case B e C (<em>NdR: ricordiamo che Silvio Berlusconi disse che per queste abitazioni era sufficiente un mese&#8230;</em>); un tempo che fa rabbrividire, mentre una buona fetta di aquilani e&#8217; ancora sfollata sulla costa.<br />
È bene che i riflettori dei media si accendano anche su questi aspetti, che scuotono l’animo della mia gente, impaziente di partecipare al processo di ricostruzione. È ingeneroso l’atteggiamento di chi vuole per forza connotare politicamente l’entusiasmo che parte dal basso e reclama maggiore trasparenza, maggiore democrazia. È il segnale di un popolo fiero, che non chiede solo di comunicare, ma reclama di partecipare.<br />
<strong>Il successo riscontrato dalle inchieste giornalistiche e le contestazioni degli ultimi giorni sono entrambi il segno tangibile della sete di verita&#8217; e dell’insofferenza per show mediatici e informazioni parziali. </strong></p>
<p>L’Aquila, 24 febbraio 2010</p>
<p><em><strong>Stefania Pezzopane<br />
Presidente della Provincia dell’Aquila</strong></em></p>
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		<title>Note dalla Città: &#8220;Arrivano i finanziamenti per la variante di Tornimparte&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela Bruschi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia dell’Aquila ha dato il via libera al finanziamento del primo lotto della variante di Tornimparte. L’opera, che colleghera&#8217; la strada provinciale Forulense all’Amiternina, servira&#8217; ad eliminare il traffico pesante all’interno del centro abitato di Villagrande di Tornimparte. L’intervento e&#8217; stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/note-citta/2010/02/24/note-dalla-provincia-di-emanuela-bruschi-arrivano-i-finanziamenti-per-la-variante-di-tornimparte.html"></a></div><p style="text-align: justify;">La  Provincia dell’Aquila ha dato il via libera al finanziamento del primo  lotto della variante di Tornimparte.<br />
L’opera,  che colleghera&#8217; la strada provinciale Forulense all’Amiternina, servira&#8217;  ad eliminare il traffico pesante all’interno del centro abitato di  Villagrande di Tornimparte.<br />
L’intervento  e&#8217; stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, a  cui hanno preso parte la presidente della Provincia dell’Aquila  Stefania Pezzopane, l’assessore provinciale alla viabilita&#8217; Pio Alleva,  il sindaco di Tornimparte e consigliere provinciale Antonio Tarquini,   il vicesindaco di Tornimparte Vincenzo Fischione, il consigliere  comunale Luigi Caresta, il Dirigente del Settore viabilita&#8217; Francesco  Fucetola e l’ing. Massimo Di Battista dell’Amministrazione provinciale.<br />
I  fondi, <strong>€ 1.961.720,00, </strong> derivano dal  Piano triennale della Regione Abruzzo e l’appalto avverra&#8217; entro i primi  giorni di marzo, mentre l’inizio dei lavori e&#8217; stabilito per il mese di  giugno.<span id="more-9587"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/02/variante_tornimparte21.jpg"><img class="size-full wp-image-9591 alignleft" style="border: 5px solid white;" title="variante_tornimparte2" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/02/variante_tornimparte21.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Soddisfatti  la presidente Pezzopane e l’assessore Alleva per la celerita&#8217; dei tempi  intercorsi tra la fase di programmazione e quella di finanziamento: “Il  nostro lavoro prosegue, perché ci stiamo gia&#8217; organizzando per il secondo  lotto dei lavori per completare l’opera”.<br />
Il  sindaco di Tornimparte Antonio Tarquini, nel sottolineare l’importanza  di un’opera strategica per il suo comune, ha voluto ricordare l’impegno e  il contributo dato dal consigliere  provinciale Claudio  Porto, per la realizzazione dell’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/images/variante_tornimparte1.jpg"><strong>Clicca qui per visualizzare la cartina ad altra risoluzione</strong></a></p>
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