<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>6aprile.it &#187; Economia</title>
	<atom:link href="http://www.6aprile.it/category/ricostruzione_economia/economia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.6aprile.it</link>
	<description>L&#039;Aquila, l&#039;informazione dal 6 aprile 2009</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 21:24:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;andamento dell&#8217;economia abruzzese a due anni dal terremoto</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/26/landamento-delleconomia-abruzzese-a-due-anni-dal-terremoto.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/26/landamento-delleconomia-abruzzese-a-due-anni-dal-terremoto.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 12:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[cig]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[import]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=21454</guid>
		<description><![CDATA[Nel dettaglio, per il monitor trimestrale, lo spaccato distrettuale dell&#8217;Abruzzo mette ancora in evidenza una situazione di stallo del principale distretto della Regione, l&#8217;abbigliamento Sud abruzzese (-0,4%) e di quello del mobilio abruzzese (-1,9%). Il recupero in termini di flussi di export, che si evidenzia comunque nel quarto trimestre 2010, e&#8217; attribuibile alle buone performance [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/26/landamento-delleconomia-abruzzese-a-due-anni-dal-terremoto.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/economia.jpg"></a><img class="alignleft size-medium wp-image-16766" title="economia" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/economia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Nel dettaglio, per il monitor trimestrale, lo spaccato distrettuale dell&#8217;Abruzzo mette ancora in evidenza una situazione di stallo del principale distretto della Regione, l&#8217;abbigliamento Sud abruzzese (-0,4%) e di quello del mobilio abruzzese (-1,9%). Il recupero in termini di flussi di export, che si evidenzia comunque nel quarto trimestre 2010, e&#8217; attribuibile alle buone performance dei distretti della pasta di Fara San Martino (+10,9%), del Montepulciano d&#8217;Abruzzo (+8%) e dell&#8217;abbigliamento Nord abruzzese (+31,9%). Anche quest&#8217;ultima<span id="more-21454"></span> percentuale di recupero va pero&#8217; interpretata alla luce del forte crollo di domanda accusato dal distretto nel corso del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Il polo ICT dell&#8217;Aquila si presenta come un agglomerato industriale in forte crescita e sul quale sono puntate ampie aspettative per farne un vero e proprio laboratorio di innovazione ed eccellenza nel campo. Nonostante le esportazioni del quarto trimestre 2010 abbiano mostrato segnali di rallentamento (-16,8%), il complessivo dell&#8217;anno (+10,7%) fa intravedere comunque una tendenza alla ripresa, dopo la battuta di arresto del 2009 che riflette non solo il peggioramento della congiuntura nazionale, ma anche la fase drammatica del sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche campanello di allarme si accende ancora in corrispondenza dei dati di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) che potrebbero nascondere situazioni di criticita&#8217; non facilmente superabili, nemmeno con una ripresa piu&#8217; rapida della congiuntura e tali da generare un meccanismo di selezione di alcuni degli operatori attualmente impegnati sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(fonte: AGI)</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/26/landamento-delleconomia-abruzzese-a-due-anni-dal-terremoto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zona Franca per L&#8217;Aquila, si allungano i tempi</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/21/zona-franca-per-laquila-si-allungano-i-tempi.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/21/zona-franca-per-laquila-si-allungano-i-tempi.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 12:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[de matteis]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[zona franca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=21390</guid>
		<description><![CDATA[Dopo oltre due anni dal sisma e tante promesse istituzionali, in primisi quelle di Giorgio De Matteis e Gianni Chiodi, per quanto riguarda l’istituzione della zona franca urbana nella citta&#8217; dell’Aquila “la procedura non si e&#8217; conclusa, l’Ue ha chiesto più informazioni e noi abbiamo risposto subito”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/21/zona-franca-per-laquila-si-allungano-i-tempi.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21391" title="paolo_romani" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/04/paolo_romani-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Dopo oltre due anni dal sisma e tante promesse istituzionali, in primisi quelle di <strong>Giorgio De Matteis </strong>e <strong>Gianni Chiodi</strong>, per quanto riguarda l’istituzione della zona franca urbana nella citta&#8217; dell’Aquila “la procedura non si e&#8217; conclusa, l’Ue ha chiesto più informazioni e noi abbiamo risposto subito”. <span id="more-21390"></span><br />
Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico,<strong> Paolo Romani</strong>.<br />
Il ministro ha aggiunto che si tratta di “un’eccezione, giustamente e legittimamente fatta per l’Aquila”. “Quella dell’Aquila e&#8217; l’unica zona come Zfu, le altre si stanno trasformando in zone a burocrazia zero”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/21/zona-franca-per-laquila-si-allungano-i-tempi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Aquila: a Casa Onna tecnologia IBM al servizio di cittadini e imprese</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/19/laquila-a-casa-onna-tecnologia-ibm-al-servizio-di-cittadini-e-imprese.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/19/laquila-a-casa-onna-tecnologia-ibm-al-servizio-di-cittadini-e-imprese.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 13:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[LE NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[casa onna]]></category>
		<category><![CDATA[ibm]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cristina Farioli]]></category>
		<category><![CDATA[Onna]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=21338</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila si avvia a diventare una &#8220;Smarter town&#8221;, una citta&#8217; piu&#8217; intelligente. Il workshop, che si tenuto ieri e oggi a casa Onna, promosso dal Comune dell&#8217;Aquila e dall&#8217;Ibm, dal titolo &#8220;L&#8217;intelligenza di una ricostruzione partecipata&#8221;, ha avuto l&#8217;obiettivo di individuare un modello progettuale con l&#8217;applicazione di nuove tecnologie ai servizi offerti dal Comune dell&#8217;Aquila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/19/laquila-a-casa-onna-tecnologia-ibm-al-servizio-di-cittadini-e-imprese.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21339" title="Casa Onna (L'Aquila)" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/04/casa_onna-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />L&#8217;Aquila si avvia a diventare una &#8220;Smarter town&#8221;, una citta&#8217; piu&#8217; intelligente. Il workshop, che si tenuto ieri e oggi a casa Onna, promosso dal Comune dell&#8217;Aquila e dall&#8217;Ibm, dal titolo &#8220;L&#8217;intelligenza di una ricostruzione partecipata&#8221;, ha avuto l&#8217;obiettivo di individuare un modello progettuale con l&#8217;applicazione di nuove tecnologie ai servizi offerti dal Comune dell&#8217;Aquila a cittadini e imprese. Tre i temi oggetto di confronto: governance e mobilita&#8217;; beni culturali e turismo; politiche sociali e servizi on line sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dei lavori lo staff dell&#8217;Ibm, guidato da<span id="more-21338"></span> Maria Cristina Farioli, business and innovation development director, ha recepito esigenze ed imput provenienti dalla platea, composta da amministratori e dirigenti del Comune, rappresentanti di aziende locali, associazioni di categoria, esponenti dei comitati cittadini, operatori culturali e del volontariato. In base alle istanze emerse ed ai cambiamenti in atto, Ibm e Comune dell&#8217;Aquila elaboreranno progetti di innovazione tecnologica da mettere al servizio dei cittadini, con particolare attenzione all&#8217;infomobilita&#8217;, alla governance, alla sicurezza e alla fruizione di arte e cultura.</p>
<p><span style="color: #888888;">(ASCA)</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/19/laquila-a-casa-onna-tecnologia-ibm-al-servizio-di-cittadini-e-imprese.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sbarcano in America i prodotti col marchio &#8220;L&#8217;Aquila made in&#8221;</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/02/22/sbarcano-in-america-i-prodotti-col-marchio-laquila-made-in.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/02/22/sbarcano-in-america-i-prodotti-col-marchio-laquila-made-in.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 08:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[Cortellessa]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila made in]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Di Marzio]]></category>
		<category><![CDATA[one group]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Telli]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=20329</guid>
		<description><![CDATA[Un progetto in collaborazione tra il Consorzio di Sviluppo Industriale, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria per promuovere in America i prodotti gastronomici aquilani che avranno impresso il marchio &#8220;Made In&#8221;. La societa&#8217; americana Cortellessa &#38; Telli ha proposto di creare una forma innovativa di commercializzazione no profit che prevede una una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/02/22/sbarcano-in-america-i-prodotti-col-marchio-laquila-made-in.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-20352" title="laquila_made_in" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/02/laquila_made_in-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" />Un progetto in collaborazione tra il Consorzio di Sviluppo Industriale, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria per promuovere in America i prodotti gastronomici aquilani che avranno impresso il marchio &#8220;Made In&#8221;. La societa&#8217; americana Cortellessa &amp; Telli ha proposto di creare una forma innovativa di commercializzazione no profit che prevede una una rete distributiva dei prodotti aquilani &#8220;Made In&#8221; all&#8217;interno di<span id="more-20329"></span> musei, club privati, ristoranti e supermercati.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Vogliamo ridare voce all&#8217;Aquila che ultimamente si e&#8217; perduta nel mondo &#8211; ha detto l&#8217;amministratore della societa&#8217; americana, Robert Telli &#8211; I grandi magazzini avranno un&#8217;area dove saranno esposti i prodotti dell&#8217;Aquila e l&#8217;acquisto sara&#8217; una donazione, oltretutto detraibile dalle tasse&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo voluto che gli esponenti delle categorie economiche aquilane fossero uniti intorno ad un&#8217;idea e al marchio &#8216;Made In&#8217; &#8211; ha detto il commissario del Consorzio di Sviluppo Industriale, Lorenzo Di Marzio &#8211; con l&#8217;obiettivo di far sbarcare sul mercato americano i nostri apprezzati prodotti&#8221;.</p>
<p>(fonte: ANSA)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/02/22/sbarcano-in-america-i-prodotti-col-marchio-laquila-made-in.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cresa: a L’Aquila diminuiscono gli alunni, aumentano gli stranieri in cerca di lavoro</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/12/10/cresa-a-l%e2%80%99aquila-diminuiscono-gli-alunni-aumentano-gli-stranieri-in-cerca-di-lavoro.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/12/10/cresa-a-l%e2%80%99aquila-diminuiscono-gli-alunni-aumentano-gli-stranieri-in-cerca-di-lavoro.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 17:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[cresa]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[residenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=19035</guid>
		<description><![CDATA[Si e&#8217; interrotto l’aumento demografico che aveva caratterizzato il capoluogo di regione a partire dagli anni ‘90 e la citta’ ha cominciato a perdere residenti: 716 unita&#8217; dall’inizio di aprile 2009 alla fine di settembre 2010. Per il Cresa la popolazione ha iniziato a cambiare caratteristiche demografiche: i nuovi residenti sono principalmente persone in eta&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/12/10/cresa-a-l%e2%80%99aquila-diminuiscono-gli-alunni-aumentano-gli-stranieri-in-cerca-di-lavoro.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-17222" title="dubbio" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/10/dubbio-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" />Si e&#8217; interrotto l’aumento demografico che aveva caratterizzato il capoluogo di regione a partire dagli anni ‘90 e la citta’ ha cominciato a perdere residenti</strong>: 716 unita&#8217; dall’inizio di aprile 2009 alla fine di settembre 2010. Per il Cresa la popolazione ha iniziato a cambiare caratteristiche demografiche: i nuovi residenti sono principalmente persone in eta&#8217; attiva, <strong>una su tre delle quali proveniente dall’estero</strong>, trasferitesi nel comune dell’Aquila perché attratte dalle prospettive occupazionali che la ricostruzione pare offrire. <span id="more-19035"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono principalmente portatori di lavoro manuale che difficilmente matureranno un legame con il territorio e che, con tutta probabilita&#8217;, andranno via se e quando non troveranno più occasioni di lavoro.</strong> Se si guarda alle scuole dell’infanzia ed elementari, vale a dire quelle che capillarmente distribuite sul territorio descrivono con maggiore approssimazione la localizzazione della popolazione, si rileva che negli ultimi anni due anni scolastici <strong>il numero degli alunni e&#8217; diminuito di 845 unita&#8217;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale contrazione non trova esauriente spiegazione nel calo dei residenti tra i 3 e i 10 anni e, per di più, da&#8217; <strong>una misura sovrastimata delle persone che effettivamente risiedono nel comune dell’Aquila</strong>, poiché sono molte le famiglie alloggiate nei comuni a ridosso del capoluogo che hanno scelto la continuita&#8217; didattica per i loro figli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molte incertezze si profilano, pertanto, all’orizzonte</strong> e L’Aquila riuscira&#8217; a superare questa delicata fase se adottera&#8217; politiche pubbliche capaci di attrarre nuovi investimenti e di ristabilire le condizioni necessarie per offrire ai residenti un livello accettabile di qualita&#8217; della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/12/10/cresa-a-l%e2%80%99aquila-diminuiscono-gli-alunni-aumentano-gli-stranieri-in-cerca-di-lavoro.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercato dei mutui: +156% a L’Aquila nel primo semestre 2010</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/27/mercato-dei-mutui-156-a-l%e2%80%99aquila-nel-primo-semestre-2010.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/27/mercato-dei-mutui-156-a-l%e2%80%99aquila-nel-primo-semestre-2010.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 07:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocasa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=18692</guid>
		<description><![CDATA[Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in Abruzzo e&#8217; aumentato del 20%, nel secondo trimestre 2010, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con una crescita delle erogazioni pari a circa 37 milioni di euro. La variazione e&#8217; minore rispetto all’andamento dell’area Meridionale (+28%), Nord Occidentale (+27%), e Centrale (+27%). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/27/mercato-dei-mutui-156-a-l%e2%80%99aquila-nel-primo-semestre-2010.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-18694" title="stock exchange" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/11/mutui2-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" />Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in <strong>Abruzzo</strong> e&#8217; <strong>aumentato del 20%</strong>, nel <strong>secondo trimestre 2010</strong>, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con una crescita delle erogazioni pari a circa 37 milioni di euro. <strong>La variazione e&#8217; minore </strong>rispetto all’andamento dell’area Meridionale<strong> (+28%), </strong>Nord Occidentale <strong>(+27%), </strong> e Centrale <strong>(+27%).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto si rileva da uno studio di <strong>Tecnocasa</strong> (43 agenzie in Abruzzo, 3.608 in Italia), sul mercato immobiliare e creditizio nella regione, reso noto a Pescara in conferenza stampa.<span id="more-18692"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’importo medio del mutuo, sempre nel secondo trimestre, e&#8217; pari a circa <strong>106.000 euro</strong> (104.000 euro considerando nel primo semestre) contro un valore medio nazionale pari a 125.000 euro (124.000 euro nel semestre).</p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando il <strong>primo semestre 2010</strong> emerge un <strong>aumento del 18%</strong> (rispetto il primo semestre 2009), inferiore alla variazione della macroarea Meridionale (+27%).</p>
<p style="text-align: justify;">A livello provinciale si può notare un miglioramento in quasi tutte le province sui <strong>volumi erogati</strong>: fa eccezione <strong>Pescara (-8%)</strong>, che resta comunque la prima delle province abruzzesi con i suoi 72 milioni di euro, collocandosi in 58a posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Segno positivo per le altre province: <strong>Chieti (+21%)</strong>, <strong>Teramo (+8%)</strong> e <strong>L’Aquila, </strong>che con un <strong>+156%</strong> registra la seconda maggior variazione in Italia nel <strong>primo semestre 2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TASSI DI INTERESSE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie ai provvedimenti delle autorita&#8217; internazionali, i tassi di interesse hanno registrato dal novembre 2008 una serie di cali significativi. Negli ultimi mesi <strong>il tasso Euribor</strong> (3m) ha subito una serie di importanti riduzioni, si attesta intorno all’<strong>1%</strong> (valore medio a ottobre 2010), si pensi che nell’ottobre 2008 il tasso registrava il suo valore massimo (5,11% tasso medio). Da evidenziare, però, che il tasso Euribor (3m) e&#8217; in lieve crescita negli ultimi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Eurirs (y20) registra un tasso del 3,08% (valore medio di ottobre 2010) ed e&#8217; uno dei valori più bassi degli ultimi periodi (il valore minimo 3,03% e&#8217; stato registrato a settembre 2010).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE PREVISIONI SUI MUTUI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato del credito alle famiglie scontera&#8217; nei prossimi anni la <strong>debolezza derivante dalla situazione finanziaria</strong>: sia la domanda che l’offerta continueranno ad essere influenzate dal <em>contesto macroeconomico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le politiche di offerta delle banche rimarranno moderatamente stringenti a causa del perdurare dell’attenzione degli istituti di credito sui criteri di erogazione e dalla prudenza delle famiglie ad indebitarsi. L’<strong>attitudine al risparmio</strong> delle famiglie italiane, la buona salute del sistema bancario italiano, dovuto alla bassa propensione al rischio da parte delle banche, unite alla tendenza nel nostro Paese all’investimento immobiliare, dovrebbero determinare un miglioramento delle condizioni generali del settore, che rimane comunque vincolato alle modalita&#8217; e ai tempi della ripresa economica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MERCATO IMMOBILIARE IN ABRUZZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il mercato immobiliare l&#8217;esame di Tecnocasa riguarda <strong>Pescara, Teramo e Chieti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Stabili i prezzi delle abitazioni a <strong>Pescara</strong> nella prima parte del 2010, anche nell’area centrale della citta&#8217;, dove le compravendite si suddividono equamente tra investimento ed acquisto dell’abitazione principale. Gli investitori sono in genere <strong>risparmiatori privati</strong> alla ricerca di bilocali dal valore compreso tra <strong>150 e 200 mila €.</strong> Il mercato delle locazioni e&#8217; alimentato da lavoratori trasfertisti, giovani coppie e studenti universitari e <strong>per l’affitto di un bilocale si spendono tra 450 e 500 € al mese</strong>. Strada Parco, viale Kennedy, viale Regina Margherita, viale Regina Elena e viale Riviera sono tra le zone più signorili del Centro, con un prezzo compreso tra <strong>2800 e 3300 € </strong>al mq a seconda dello stato di conservazione dell’immobile. Appartamenti da ristrutturare e ristrutturati hanno un valore compreso <strong>tra 2000 e 3000 €</strong> al mq. Alta la richiesta <strong>di box auto</strong> in Centro, le quotazioni partono da 50 mila €, mentre per la locazione si spendono 150-200 € al mese.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Chieti Scalo</strong> la maggior parte delle richieste immobiliari proviene da genitori di studenti in arrivo dal centro e dal sud dell’Italia, grazie alla presenza dell’<strong>Universita&#8217; “Gabriele D’Annunzio”</strong>. Tra le facolta&#8217; presenti da segnalare Lettere, Medicina, Odontoiatria e Psicologia. Le compravendite si concentrano su <strong>trilocali</strong> con un prezzo compreso tra <strong>120 e 150 mila €.</strong> Gli appartamenti sono utilizzati dai figli e da altri studenti ed il <strong>canone di un posto letto</strong> in camera singola oscilla tra <strong>220 e 250 € al mese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Teramo</strong>, lieve rialzo del 2,1% delle quotazioni immobiliari nella prima parte del 2010, e prezzi stabili in Centro storico, dove si evidenzia una ripresa della domanda, in particolare per i trilocali. Le richieste di acquisto provengono per lo più da famiglie alla ricerca di una <strong>prima casa</strong>. Ad acquistare per <strong>investimento</strong> genitori di studenti provenienti da tutto l’Abruzzo e da Roma; la tipologia più richiesta e&#8217; il <strong>trilocale</strong> e la spesa complessiva non supera in genere 200 mila €. Il canone di locazione per <strong>un posto letto e&#8217; di 180 € al mese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Centro storico si registrano numerose richieste di acquisto per investimento, con una <strong>ripresa delle richieste di prima casa</strong> dopo un periodo di crisi in seguito al terremoto dell’aprile del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA – Difficolta&#8217; per monoreddito, immigrati e precari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da quando e&#8217; iniziata la fase discendente dei prezzi degli immobili, nella prima parte del 2010 si e&#8217; registrata la diminuzione più contenuta. Tale risultato e&#8217; stato possibile in seguito al ribasso dei prezzi degli ultimi cinque semestri, alla presa di coscienza dei venditori di dover rivedere le richieste iniziali per vendere l’immobile, alla decisione da parte dei potenziali acquirenti, in attesa di ulteriori contrazioni dei prezzi, di acquistare l’immobile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul mercato del <strong>credito</strong>, pur permanendo l’attivita&#8217; selettiva delle banche in termini di importo erogato e di solvibilita&#8217; della clientela, da più operatori si e&#8217; registrato un moderato miglioramento all’accesso al credito grazie ad un’offerta di prodotti sul mercato in grado di rispondere alle esigenze dei potenziali mutuatari.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima parte del 2010 si sono registrate numerose compravendite in cui l’acquirente aveva gia&#8217; a disposizione parte del capitale per l’acquisto dell’immobile, con la stipula del mutuo solo ad integrazione del valore. Coloro che invece, non avendo risparmi da destinare alla compravendita immobiliare, hanno dovuto ricorrere al finanziamento con elevate percentuali di intervento hanno incontrato maggiori difficolta&#8217; e tra questi i <strong>monoreddito, gli immigrati e i lavoratori precari</strong>. In alcune realta&#8217; italiane infatti le problematiche occupazionali hanno influenzato l’andamento del mercato immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">I tempi di vendita degli immobili, da Gennaio a Luglio 2010, sono rimasti stabili nelle grandi citta&#8217; (154 gg a luglio 2010) e nell’hinterland delle grandi citta&#8217; (184 gg), mentre si registra un aumento nei capoluoghi di provincia (181 gg).</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong><em>analisi dei prezzi</em></strong> evidenzia una diminuzione dello 0,5% nelle grandi citta&#8217;, a seguire l’hinterland delle grandi citta&#8217; con -0,9% ed infine  i capoluoghi di provincia con -1,4 <strong>%. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le metropoli dunque hanno realizzato il risultato migliore</strong>. Segnali positivi in alcune grandi citta&#8217; quali Genova (+1,7%), Torino (+0,6%) e Verona (+0,7%). Il ribasso maggiore si e&#8217; riscontrato a Napoli (-1,9%). L’analisi per aree geografiche fornisce risultati simili <strong>con i capoluoghi del Centro Italia che chiudono con -1,3%</strong>, a seguire il Sud Italia con -1,4% ed infine il Nord Italia con -1,5%. Alcuni capoluoghi di provincia  registrano prezzi in ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche nel primo semestre del 2010 la <strong>qualita&#8217; abitativa e&#8217; stata premiata dal mercato</strong>, le abitazioni con caratteristiche migliori alla media della zona sono state vendute a prezzi superiori. Questo ha determinato un comportamento migliore di zone semicentrali e periferiche di alcune grandi citta&#8217; rispetto alle zone centrali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si confermano <strong>le difficolta&#8217; per gli immobili in cattivo stato di conservazione</strong> venduti solo dopo lunghe trattative ed importanti ribassi di prezzo. Le <strong>tipologie usate ed in buone condizioni sono state quelle più apprezzate </strong>soprattutto se l’offerta immobiliare limitrofa e&#8217; particolarmente vetusta, se c’e&#8217; poca offerta di nuove costruzioni o queste ultime sono collocate a prezzi superiori alla capacita&#8217; di spesa espressa in zona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il segmento delle soluzioni di pregio non ha mostrato particolari difficolta&#8217;</strong> sebbene vi sia una minore propensione ad investire capitali molto elevati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’analisi delle compravendite realizzate tramite le agenzia del <strong>Gruppo Tecnocasa</strong> nel corso del primo semestre del 2010 ha dato i seguenti risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>73,4%</strong> delle <strong><em>compravendite</em></strong> ha riguardato l’<strong>abitazione principale</strong>, quindi prima casa e casa di sostituzione. Il 20,7% degli acquirenti ha comprato un’abitazione ad uso investimento e il 5,9% la casa vacanza. <strong>Il 65,3% degli acquirenti ha un’eta&#8217; compresa tra 18 e 44 anni</strong> di cui  36,9%  tra 35 e 44 anni.  Si evidenzia una maggiore propensione all’acquisto della casa per investimento nelle fasce di eta&#8217; più elevate.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul versante delle <strong><em>locazioni </em></strong>si segnala una contrazione dei canoni di locazione a livello nazionale dello 0,4% per i bilocali e dello 0,2% per i trilocali. Nelle grandi citta&#8217; la diminuzione e&#8217; stata dello 0,3% per i bilocali e dello 0,4% per i trilocali. <strong>Continuano a cercare in affitto coloro che non riescono ancora ad accedere al mercato del credito</strong> ma, in questo semestre, si riscontra una <strong>maggiore rigidita&#8217; da parte dei proprietari ad affittare l’immobile</strong>. Si richiedono sempre più garanzie sull’affidabilita&#8217; del potenziale inquilino.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>rendimenti immobiliari</strong> lordi sui bilocali sono stabili al 3,8%. Per <strong>le grandi citta&#8217; nel 2010 Tecnocasa prevede una diminuzione dei prezzi tra -2% e 0%</strong>, Nell’hinterland delle grandi citta&#8217; tra -3% e 0%, nei capoluoghi di provincia da -3% a -1%.</p>
<p style="text-align: justify;">L’andamento del mercato del lavoro sara&#8217; importante per la determinazione delle decisioni di acquisto, in particolare, di coloro che dovranno ricorrere al mutuo. A muovere il mercato saranno ancora i potenziali acquirenti con  una sufficiente capacita&#8217; di indebitamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/27/mercato-dei-mutui-156-a-l%e2%80%99aquila-nel-primo-semestre-2010.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video &#8211; Un&#8217;economia in macerie: L&#8217;Aquila a un bivio</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/12/video-uneconomia-in-macerie-laquila-a-un-bivio.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/12/video-uneconomia-in-macerie-laquila-a-un-bivio.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 10:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[IRPEF]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Tributi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=18267</guid>
		<description><![CDATA[(da Abruzzo24Ore.tv) Tra poco più di un mese nelle zone dell&#8217;Abruzzo colpite dal terremoto del 2009 scadranno i benefici fiscali e i cittadini torneranno a pagare tasse, tributi e contributi e inizieranno a restituire quelli fino ad oggi non versati in virtù della sospensione concessa all&#8217;indomani del sei aprile. Questo mentre scadranno gli ammortizzatori sociali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/12/video-uneconomia-in-macerie-laquila-a-un-bivio.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/12/economia_crisi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7319" title="economia_crisi" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/12/economia_crisi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>(da Abruzzo24Ore.tv) Tra poco più di un mese nelle zone dell&#8217;Abruzzo colpite dal terremoto del 2009 scadranno i benefici fiscali e i cittadini torneranno a pagare tasse, tributi e contributi e inizieranno a restituire quelli fino ad oggi non versati in virtù della sospensione concessa all&#8217;indomani del sei aprile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="440" height="339" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="000000" /><param name="flashvars" value="file=http://www.abruzzo24ore.tv/upload/75ad7c7294af93ba1432f8ad60fe852a.mp4&amp;logo=http://www.abruzzo24ore.tv/upload/3658ebd711167d7d06db2727e9812873&amp;plugins=embed-1" /><param name="src" value="http://www.abruzzo24ore.tv/player.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="440" height="339" src="http://www.abruzzo24ore.tv/player.swf" allowfullscreen="true" flashvars="file=http://www.abruzzo24ore.tv/upload/75ad7c7294af93ba1432f8ad60fe852a.mp4&amp;logo=http://www.abruzzo24ore.tv/upload/3658ebd711167d7d06db2727e9812873&amp;plugins=embed-1" bgcolor="000000"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: justify;">Questo mentre scadranno gli ammortizzatori sociali, mentre l&#8217;economia e&#8217; in ginocchio, la disoccupazione dilaga e tutte le misure straordinarie più volte annunciate per favorire la ripresa del comprensorio aquilano tardano ad arrivare.<br />
C&#8217;e&#8217; chi parla di capovolgimento del modello adottato <span id="more-18267"></span>per la ricostruzione del Friuli, dove si diede priorita&#8217; alle fabbriche, poi alle case, per ultimo alle chiese.<br />
E intanto, il capoluogo si prepara ad una nuova, ennesima, mobilitazione popolare. Sabato 20 novembre si scendera&#8217; di nuovo in piazza per chiedere, oltre ad un trattamento fiscale equiparato a quello adottato in occasione del sisma di Umbria e Marche e strumenti utili a favorire la ripresa economico-occupazionale, anche fondi certi e una legge ad hoc per la ricostruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Abruzzo24ore.tv ha deciso di realizzare una serie di interviste ai rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, per offrire, soprattutto ai lettori di fuori cratere e fuori regione, dal viva voce autorevole di chi ha il polso della situazione, una quadro, speriamo esaustivo, dell&#8217;Abruzzo post-terremoto.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Un programma di Luca Di Giacomantonio</p>
<p style="text-align: justify;">realizzato da Marco Signori, Barbara Bologna, Filippo Tronca</p>
<p style="text-align: justify;">immagini di Diego Lepiscopo, Alessandro Di Giacomantonio, Marialaura Carducci</p>
<p style="text-align: justify;">videografica di Massimiliano Nibid</p>
<p style="text-align: justify;">redazione di Emanuela Bruschi</p>
<p style="text-align: justify;">segreteria di edizione Alessia Bonaduce e Stefania Ricci</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/11/12/video-uneconomia-in-macerie-laquila-a-un-bivio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zona Franca Urbana a L’Aquila: le opinioni del Cresa sulla reale efficacia</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/09/21/zona-franca-urbana-a-l%e2%80%99aquila-le-opinioni-del-cresa-sulla-sua-efficacia.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/09/21/zona-franca-urbana-a-l%e2%80%99aquila-le-opinioni-del-cresa-sulla-sua-efficacia.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 09:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AQ-NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[cresa]]></category>
		<category><![CDATA[zona franca urbana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=16725</guid>
		<description><![CDATA[Dal sito web del Cresa (Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico Sociali) Recenti notizie pubblicate sulle testate giornalistiche locali hanno riportato l’attenzione sul tema della Zona Franca Urbana per la citta&#8217; dell’Aquila. L’occasione e&#8217; propizia per aprire il necessario dibattito sulla effettiva natura di questo strumento e su alcuni dubbi che legittimamente persistono sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/09/21/zona-franca-urbana-a-l%e2%80%99aquila-le-opinioni-del-cresa-sulla-sua-efficacia.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="economia" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/economia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Dal sito web del Cresa (Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico Sociali)</p>
<p style="text-align: justify;">Recenti  notizie pubblicate sulle testate giornalistiche locali hanno riportato  l’attenzione sul tema della Zona Franca Urbana per la citta&#8217; dell’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione e&#8217; propizia per aprire il necessario dibattito sulla  effettiva natura di questo strumento e su alcuni dubbi che  legittimamente persistono sulla <strong>reale efficacia della ZFU come strumento  di sviluppo economico</strong>. Si riportano di seguito alcuni punti utili alla  discussione:<span id="more-16725"></span><br />
<strong>1) Trasparenza.</strong> Lo stato attuale delle conoscenze sulla  ZFU per l’Aquila e&#8217; molto limitato. Troppe sono le variabili di cui non  si conosce l’entita&#8217;: effettiva perimetrazione, intensita&#8217; della domanda,  dimensione media delle unita&#8217; imprenditoriali, etc. <strong>Si può soltanto  presumere che la ZFU prevista per l’Aquila abbia un impianto simile a  quello delle ZFU in via di attuazione nel resto del paese</strong> (con eccezione  delle eventuali “zone a burocrazia zero” introdotte dalla Finanziaria  2010) perché quello e&#8217; lo schema che la Commissione Europea ha approvato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2) Risorse 1.</strong> Chi svolge attivita&#8217; d’impresa decide i propri  investimenti in un orizzonte temporale di diversi anni. Se le ZFU  servono ad incentivare la creazione d’impresa<strong> vi deve essere certezza di  contenuti e garanzia che esse restino in vigore per un periodo  sufficientemente lungo</strong>. Le risorse disponibili per la ZFU dell’Aquila  ammontano a <strong>90 milioni di euro</strong>: 45 milioni di euro per gli anni  2009-2010 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e  2013. Tali somme sono da ritenersi “tetto massimo di spesa”. Non e&#8217;  difficile ravvisare che si tratta, da un lato, di <strong>risorse insufficienti </strong> e, dall’altro, che vi e&#8217; una <strong>grande differenza </strong>tra le quattro annualita&#8217;  attuali e le quattordici della precedente versione di ZFU. Se così  fosse, sara&#8217; <strong>difficile persuadere</strong> stabilmente gli operatori locali e non  della durevolezza dello strumento.<br />
<strong>3) Risorse 2.</strong> Le ZFU in <strong>Francia </strong>sono 100 ed assorbono circa 1,7 milioni di abitanti. Il costo del  dispositivo si e&#8217; collocato in media negli ultmi anni tra 500 e 600  milioni di euro (nel 2008, secondo l’ultimo Rapporto dell’ONZUS, e&#8217; stato  pari a 599 milioni di euro). Questo significa circa <strong>352 euro per  abitante</strong>. In <strong>Italia </strong>le 22 ZFU avviate interessano complessivamente circa  333 mila abitanti. Questo significa, considerando lo stanziamento per  il 2008, <strong>150 euro per abitante</strong>.<br />
<strong>4) Efficacia 1.</strong> La ZFU, in quanto  sussidio all’entrata, mette tutti sullo stesso piano. In altri termini,  essa annulla le differenze ex ante tra le neo imprese più efficienti  (che sopravviverebbero comunque) e le cosiddette “revolving door” meno  efficienti (che invece probabilmente uscirebbero dal mercato).<br />
<strong>5)  Efficacia 2.</strong> Recenti studi condotti sulle ZFU francesi indicano che  l’aumento dei flussi netti di “nuove imprese” risulta per 2/3 derivante  dalla<strong> rilocalizzazione di attivita&#8217; economiche provenienti da aree  esterne rispetto all’incentivo</strong>. Per lo più, dunque, si aggiunge da una  parte e si toglie dall’altra.<br />
<strong>6) Efficacia 3. </strong>Le ZFU sono  indirizzate a territori in difficolta&#8217; e questo potrebbe comportare che  l’efficacia dell’incentivo fiscale risulti più debole che in altre aree  (e dunque richieda risorse più elevate per ottenere risultati  paragonabili).<br />
<strong>7) Effiacia 4.</strong> L’evidenza empirica finora disponibile  per gli Stati Uniti relativamente alle Enterprise Zones, cui le ZFU  assomigliano, mostra che l’<strong>impatto</strong> delle incentivazioni sulla crescita  dell’occupazione, sui risultati d’impresa e sui valori delle unita&#8217;  immobiliari, e&#8217;<strong> tutto sommato trascurabile</strong>. Nonostante l’appetibilita&#8217;  degli incentivi molte imprese arrivano ma altrettante cessano la loro  attivita&#8217;, con un effetto netto sull’attivita&#8217; produttiva praticamente  nullo.<br />
<strong>8) Efficacia 5.</strong> Più che favorire nuova occupazione gli sgravi  fiscali possono incentivare lo spostamento di (vecchia) occupazione  dalle zone limitrofe non incentivate: il modello italiano pone il  vincolo della provenienza del nuovo assunto dal perimetro del sistema  locale del lavoro di cui la ZFU fa parte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9) Concorrenza 1. </strong>La prima  interazione da considerare e&#8217; quella col mercato, che può essere  salutare oppure no. La razionalita&#8217; delle politiche con target  territoriali deriva proprio dalla possibilita&#8217; di esternalita&#8217; negative  derivanti da una distribuzione delle attivita&#8217; produttive influenzata  dalle sole forze di mercato, con conseguenti inefficienze sociali,  economiche, nei sistemi di trasporto, riduzione degli spazi rurali,  congestione delle vie di comunicazione. Si tratta di un<strong> pericolo  fatalmente ben presente all’interno del comune dell’Aquila</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>10)  Concorrenza 2. </strong>Le misure di <strong>incentivazione previste per la ZFU sono di  tipo automatico</strong>. L’esperienza italiana sugli aiuti alle imprese indica  che <strong>questo tipo di incentivi si sono rivelati generalmente più efficaci  di quelli basati su meccanismi di selezione</strong>. Sotto questo profilo il  punto il vista del Comitato Attivita&#8217; Produttive costituitosi a seguito  del sisma del 6 aprile (che raggruppa tutte le associazioni di  categoria, datoriali e sindacali con capofila la Camera di Commercio) si  e&#8217; ripetutamente pronunciato, in via ufficiale, “a <strong>favore di una  disciplina che dovrebbe garantire alle aziende gia&#8217; presenti sul  territorio e ai loro dipendenti di poter confrontarsi sul mercato in  condizioni paritetiche</strong>, evitando meccanismi agevolativi a favore di  altre imprese che legittimamente vorranno insediarsi nell’area agevolata  e che si troverebbero ad essere detassate con conseguente e inevitabile  alterazione del mercato e dei relativi prezzi”. Lo stesso Comitato si e&#8217;  più volte pronunciato a favore di inziative alternative alla ZFU sulla  falsariga di quelle indicate dall’art. 10 comma 1ter della Legge 77/09 o  del tipo di quelle attivate per le regioni Umbria-Marche (sistema di  prestiti a tasso agevolato, contributi in conto capitale o interesse,  misure di sostegno alle attivita&#8217; economiche di tipo indiretto). <strong>Misure  meno assistenzialistiche e con un più marcato profilo di mercato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La  fiscalita&#8217; di vantaggio stabilita dalla ZFU e&#8217; certo una opportunita&#8217; che  non deve essere persa ma andrebbe integrata con strumenti che stimolino  il sistema produttivo nel suo complesso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, considerando  gli effetti di sostituzione sopra illustrati che essa produce nei  confronti delle unita&#8217; locali preesistenti, andrebbero congegnate  parallelamente misure che contribuiscano a non disperdere la ricchezza  accumulata da tale patrimonio produttivo in termini occupazionali,  competenze, relazioni. In altri termini, soprattutto con riferimento  alle attivita&#8217; più recenti, dovrebbero essere poste in essere azioni  volte a cercare di allargare al massimo la frontiera della qualita&#8217; delle  produzioni e dei servizi che si offrono. Ciò consentira&#8217;, come sistema,  di reggere meglio e sfruttare a nostro profitto le condizioni  competitive assolutamente inedite che si sono determinate nel corso  degli ultimi anni non solo sui mercati internazionali ma anche su quelli  locali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/09/21/zona-franca-urbana-a-l%e2%80%99aquila-le-opinioni-del-cresa-sulla-sua-efficacia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emergenza polo elettronico aquilano: immota manet nonostante i fondi statali e del PD?</title>
		<link>http://www.6aprile.it/news/nonva/2010/06/28/emergenza-polo-elettronico-aquilano-immota-manet-nonostante-i-fondi-statali-e-del-pd.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/news/nonva/2010/06/28/emergenza-polo-elettronico-aquilano-immota-manet-nonostante-i-fondi-statali-e-del-pd.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa non va]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[finmek]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[patrizio bassi]]></category>
		<category><![CDATA[polo elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=14260</guid>
		<description><![CDATA[riportiamo un articolo inviatoci da Patrizio Bassi Come indicato da Il Sole 24 Ore e&#8217; stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la lista dei contributi di stato e i relativi enti beneficiari. E’ interessante vedere che L’Aquila ne ha beneficiato: Provincia dell’Aquila Bonifica e recupero ambientale dell’ area Flextronics a fini di sviluppo economico attraverso l’insediamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/news/nonva/2010/06/28/emergenza-polo-elettronico-aquilano-immota-manet-nonostante-i-fondi-statali-e-del-pd.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"><em>riportiamo un articolo inviatoci da Patrizio Bassi</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-06-27/riecco-legge-mancia-regali-191500.shtml?uuid=AYeHlw2B" target="_blank">indicato  da Il Sole 24 Ore</a> e&#8217; stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale <a href="http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2010/06/enti-beneficiari-contributi-stato-Dm-econimia-5mar-2010.pdf?uuid=2b853f58-805b-11df-a7bc-071cf1619b1f" target="_blank">la  lista dei contributi di stato</a> e i relativi enti beneficiari. E’ interessante vedere che L’Aquila ne ha beneficiato:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Provincia dell’Aquila</strong><br />
<em>Bonifica e  recupero ambientale dell’ area Flextronics a fini di sviluppo economico attraverso l’insediamento di attivita&#8217; produttive. </em>2009: 100.000 €  -  2010: 100.000 €  -  2011:         800.000 €</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comune  di L’Aquila</strong><br />
<em>Bonifica e recupero ambientale dell’area Flextronics a fini di sviluppo economico attraverso l’insediamento di attivita&#8217; produttive</em>. 2009: 6.000.000         €  -  2010: 900.000 €  -  2011:        100.000 €</p>
<p style="text-align: justify;">totale per il 2009: 6.1 M;  totale per il 2010: 1 M;  totale per il 2011: 0.9 M</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>totale complessivo 2009-2011: 8 Milioni di euro per il polo  elettronico ex Italtel, ex Siemens, ex Flextronics, ex Finmek. Si sa  solamente di chi era e chi c’era in passato, il futuro e&#8217; un’enigma</strong>. <span id="more-14260"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Io, da persona che vive la citta&#8217; quotidinamente, anzi, che lavora in  quel poco che e&#8217; rimasto del polo aquilano, vorrei sapere con l’unico  obiettivo della libera informazione e trasparenza, dato che si tratta di  fondi pubblici:</p>
<p style="text-align: justify;">1) come sono stati impiegati questi soldi, e come e&#8217; pianificato il  loro futuro utilizzo (ristrutturazioni, costruzioni, logistica, sgravi,  incentivi etc…)</p>
<p style="text-align: justify;">2) se sono effettivamente disponibili in cassa o solo stanziati</p>
<p style="text-align: justify;">3) chi sono/saranno i beneficiari “effettivi”</p>
<p style="text-align: justify;">4) quali sono le imprese che hanno effettuato/effettueranno i lavori</p>
<p style="text-align: justify;">5) quali sono le nuove imprese attratte (a me risulta purtroppo la  chiusura della CN System, ex sito produttivo Siemens, il ritorno di una  parte di Finmeccanica, ho notizie dell’apertura di un call center ma non  ne conosco i dettagli)</p>
<p style="text-align: justify;">6) novita&#8217; per la cassa integrazione in deroga per i lavoratori Finmek  che scade il 30 giugno per chi non può agganciarsi alla pensione? in  precedenza fu agganciato al cosiddetto decreto Alitalia. Gianni Letta  aveva promesso una soluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">7) Esiste un piano politico a lungo termine per ripristinare  “l’eccellenza” della ricerca aquilana, e porre rimedio alla seconda  emergenza locale, il lavoro, dopo quella abitativa?<br />
Ovviamente, senza regalare siti, licenze e permessi ai soliti  sfruttatori e avvoltoi che finita la fase dei contributi lascerebbero il  capoluogo?</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, durante il 2009, il Partito Democratico decideva di  destinare 8 milioni del partito (origine? i rimborsi elettorali?) per lo  stesso polo elettronico, di cui 2 immediatamente disponibili e 6  dilazionati nel tempo.<br />
Non sono stato in grado di reperire ulteriori dettagli relativi alla  destinazione, ne&#8217; alla strategia a breve-medio-lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle mie scarne informazioni, dovrebbero essere gia&#8217;  disponibili ad oggi 6.1 M statali + 2 del PD, e altrettanti in arrivo  nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho notizie confuse e imprecise riguardanti Aquila Sviluppo che  avrebbe gia&#8217; ricevuto delle somme con le quali comprare parti degli  stabili Finmek, ma non conosco ne&#8217; le cifre ne&#8217; la disponibilita&#8217; dei  capannoni ne&#8217; il loro stato dopo anni di abbandono.</p>
<p style="text-align: justify;">Contattato il segretario comunale del PD Francesco Iritale, mi  confermava che il problema era quotidinamente seguito dal PD (nella  persona di Lolli), ma che la pratica e&#8217; sul tavolo del Ministero delle  Attivita’ Produttive per risolvere il contenzioso tra le varie aziende  susseguitesi nel tempo nel campus (che nonostante il sisma e l’abbandono  della citta&#8217; continuano a perseguire i propri interessi economici).</p>
<p style="text-align: justify;">Ripeto, senza alcuna intenzione polemica vorrei sapere cosa si e&#8217;  fatto e cosa si fara&#8217;, come e con quali soldi, e in particolare i  risvolti numerici occupazionali, ricordando che senza lavoro, le persone  non hanno alcuna prospettiva di <strong>VITA </strong>(e non <em>sopravvivenza</em>)  a L’Aquila, neanche dentro le tanto decantate C.A.S.E.  .</p>
<h3 id="14260_patrizio-bassi_1" style="text-align: justify;"><em><strong>Patrizio Bassi</strong></em></h3>
<p style="text-align: justify;"><a title="link all'articolo originale" href="http://www.patriziobassi.it/piazzadelpopolo/2010/06/28/emergenza-polo-elettronico-aquilano-immota-manet-nonostante-i-fondi-statali-e-del-pd/" target="_blank">link all&#8217;articolo originale</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/news/nonva/2010/06/28/emergenza-polo-elettronico-aquilano-immota-manet-nonostante-i-fondi-statali-e-del-pd.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video: Dice che&#8230; dal barbiere</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/06/28/video-dice-che-dal-barbiere.html</link>
		<comments>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/06/28/video-dice-che-dal-barbiere.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 13:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dice che]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paolucci]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[mauro montarsi]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.6aprile.it/?p=14247</guid>
		<description><![CDATA[Molte attivita&#8217; produttive, molti commercianti e artigiani del centro storico dell&#8217;Aquila hanno dovuto riaprire in periferia; molti in strutture provvisorie e molti ritagliandosi una stanzetta nelle loro abitazioni. diceche.com con questo video vuole fare ciò che può per dare coraggio a coloro che hanno deciso di ricominciare a lavorare in maniera onesta, quotidiana con l&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/06/28/video-dice-che-dal-barbiere.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Molte attivita&#8217; produttive, molti commercianti e artigiani del centro storico dell&#8217;Aquila hanno dovuto riaprire in periferia; molti in strutture provvisorie e molti ritagliandosi una stanzetta nelle loro abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">diceche.com con questo video vuole fare ciò che può per dare coraggio a coloro che hanno deciso di ricominciare a lavorare in maniera onesta, quotidiana con l&#8217;idea un giorno di poter tornare a lavorare lì dove tutti noi abbiamo lasciato in sospeso qualcosa.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oZaLrxhaiuA">http://www.youtube.com/watch?v=oZaLrxhaiuA</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2010/06/28/video-dice-che-dal-barbiere.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced

Served from: www.6aprile.it @ 2012-02-09 23:51:26 -->
