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	<title>6aprile.it &#187; RICOSTRUZIONE</title>
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	<description>L&#039;Aquila, l&#039;informazione dal 6 aprile 2009</description>
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		<title>L&#8217;AQUILA: RIAPERTO SANTUARIO DELLA MADONNA D&#8217;APPARI</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una sapiente opera di restauro ha cancellato le lesioni provocate dal sisma di due anni fa alla struttura architettonica ed agli affreschi. Il Santuario della Madonna d&#8217;Appari, a Paganica (L&#8217;Aquila), una delle piu&#8217; amate e conosciute dell&#8217;intero Abruzzo, e&#8217; da oggi di nuovo riaperta al culto. &#8220;Grazie al progetto &#8216;Una chiesa per Natale&#8217;, 116 chiese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/10/17/laquila-riaperto-santuario-della-madonna-dappari.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/10/madonna_dappari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26286" title="madonna_dappari" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/10/madonna_dappari-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Una sapiente opera di restauro ha cancellato le lesioni provocate dal sisma di due anni fa alla struttura architettonica ed agli affreschi. Il Santuario della Madonna d&#8217;Appari, a Paganica (L&#8217;Aquila), una delle piu&#8217; amate e conosciute dell&#8217;intero Abruzzo, e&#8217; da oggi di nuovo riaperta al culto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Grazie al progetto &#8216;Una chiesa per Natale&#8217;, 116 chiese lesionate dal terremoto sono state rese agibili e fruibili &#8211; ha ricordato il vicecommissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti &#8211; L&#8217;iniziativa e&#8217; nata dalla necessita&#8217; di individuare, nell&#8217;ambito di ogni parrocchia, un punto di aggregazione per le comunita&#8217;. A questi edifici religiosi gia&#8217; recuperati, se ne sono aggiunti altri 39 finanziati dal Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. Detto contributo e&#8217; finalizzato a chiese di particolare rilevanza storico-architettonica della citta&#8217; e del cratere o di grande importanza per la collettività&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Incastonata tra una parete rocciosa e il corso del torrente Raiale, il santuario dedicato alla Madonna d&#8217;Appari e&#8217; stato restaurato in virtu&#8217; di un doppio canale finanziario. Il recupero strutturale dell&#8217;edificio e&#8217; avvenuto utilizzando i 52 mila euro previsti dal progetto &#8220;Una chiesa per Natale&#8221;, promosso dalla Struttura di Marchetti; l&#8217;intervento sugli apparati decorativi e&#8217; stato sostenuto dalla banca di Credito Cooperativo di Anagni con 130 mila euro e curato dalla storica d&#8217;arte Biancamaria Colasacco.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti fedeli hanno partecipato alla cerimonia solenne di sabato, presenziata dall&#8217;arcivescovo dell&#8217;Aquila, Giuseppe Molinari, dal vescovo ausiliario, Giovanni D&#8217;Ercole, dal vicecommissario Marchetti e dal presidente della banca di Credito Cooperativo di Anagni, Cataldo Cataldi. Tra la folla anche il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici per l&#8217;Abruzzo, Fabrizio Magani, il consigliere regionale, Luca Ricciuti, la vicepresidente della Provincia dell&#8217;Aquila, Antonella Di Nino, e il sindaco dell&#8217;Aquila, Massimo Cialente.</p>
<p style="text-align: justify;">(ASCA)</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: 51 mln per riqualificare area San Bernardino</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 07:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/08/23/laquila-51-mln-per-riqualificare-area-san-bernardino.html"></a></div><div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/08/de_amicis_san_bernardino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24090" title="de_amicis_san_bernardino" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/08/de_amicis_san_bernardino-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a>Sei progetti, per un costo totale di circa 51 milioni di euro, da completare nei prossimi mesi e far cosi&#8217; ripartire la ricostruzione degli edifici pubblici nell&#8217;area di San Bernardino, una delle piu&#8217; significative del centro storico dell&#8217;Aquila. I programmi di recupero delle strutture, danneggiate dal sisma del 6 aprile di due anni fa, sono stati illustrati oggi, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco, Massimo Cialente, e dagli assessori alla Ricostruzione e Ricostruzione pubblica, Pietro Di Stefano e Vladimiro Placidi. Le opere sono finanziate dal Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. Priorita&#8217; alla scuola elementare &#8221;De Amicis&#8221;, che si affaccia proprio su piazza San Bernardino e che fiancheggia la basilica intitolata al Santo di Siena (16 milioni e 600 mila euro, di cui 946 mila provenienti dal progetto canoro delle &#8216;Amiche per l&#8217;Abruzzo&#8217;).<span id="more-24089"></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Entro settembre verra&#8217; redatto il progetto integrato, ultimo adempimento prima dell&#8217;apertura del cantiere. Dodici milioni e 200 mila euro &#8211; di cui 1 milione e 600 mila euro raccolti dal giornalista aquilano Bruno Vespa attraverso la trasmissione &#8216;Porta a Porta&#8217; &#8211; saranno invece investiti nel restauro del teatro comunale e 416 mila nel&#8217;ottimizzazione del Ridotto ad esso annesso. Per i lavori finalizzati al recupero dell&#8217;ex Liceo scientifico di via Maiella serviranno 2 milioni e mezzo di euro.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La ristrutturazione, gia&#8217; avviata prima del terremoto, ha fatto si&#8217; che lo stabile resistesse abbastanza bene all&#8217;evento sismico; diventera&#8217; nell&#8217;immediato futuro un &#8221;Urban center&#8221;, agora&#8217; per dibattiti sulla ricostruzione e sullo sviluppo dell&#8217;Aquila tout court negli anni a venire. E&#8217; prevista anche la realizzazione, nello stesso fabbricato, di un vero e proprio museo della ricostruzione.	E&#8217; in fase di progettazione il parcheggio interrato sotto piazza San Bernardino &#8211; 10 milioni di euro &#8211; mentre sono in corso le procedure di gara per il recupero dell&#8217;ex sede del Provveditorato delle Opere pubbliche, sotto i portici di San Bernardino (9 milioni di euro).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Prossimamente sara&#8217; presentato lo studio di riqualificazione dell&#8217;area degli immobili Ater di Porta Leone, frutto di un protocollo d&#8217;intesa tra il Comune dell&#8217;Aquila e la facolta&#8217; di Architettura dell&#8217;Universita&#8217; di Firenze (2 milioni e 405 mila euro).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">&#8221;Questo programma &#8211; ha puntualizzato il sindaco Cialente &#8211; e&#8217; la conferma tangibile che, nella triste opera di riedificazione della citta&#8217;, c&#8217;e&#8217; chi sta lavorando con i fatti e chi invece predilige solo le parole. Altri dovevano fare quello che il Comune, concretamente, ha poi realizzato. Ma da adesso in poi &#8211; ha avvertito &#8211; non sara&#8217; piu&#8217; permesso a nessuno stare o venire all&#8217;Aquila per continuare o iniziare a &#8216;giocare&#8217;, peraltro percependo lauti compensi a carico della collettivita&#8217; &#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">(ASCA)</div>
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		<title>Tavolo degli Enti: non ci sono più ostacoli alla ricostruzione delle case &#8220;E&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/05/19/tavolo-degli-enti-non-ci-sono-piu-ostacoli-alla-ricostruzione-delle-case-e.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4164" title="crollo" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/La-casa-Dello-Studente-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Si e&#8217; riunito oggi il Tavolo di coordinamento degli Enti, presieduto dal vicecommissario per la Ricostruzione, Antonio Cicchetti, di cui fanno parte anche rappresentanti del Comune dell&#8217;Aquila e dei Comuni del cratere sismico, esperti della sicurezza sismica della Protezione civile, delegati degli Ordini professionali, progettisti ed imprendiori. Presenti all&#8217;incontro odierno i responsabili della filiera di controllo (Fintecna, Cineas e Reluis).<span id="more-22010"></span></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;unanimita&#8217; si e&#8217; convenuto che, grazie alle regole contenute nelle Opcm, nei decreti e nelle circolari commissariali, anche di recentissima emissione, non ci sono piu&#8217; ostacoli al completamento delle progettazioni ed alla ricostruzione degli edifici classificati E, al di fuori delle mura cittadine. Su proposta dei professionisti e delle imprese, si e&#8217; deciso inoltre un approfondimento del decreto n. 57; un&#8217;accelerazione e una revisione delle procedure di verifica da parte della filiera; una riflessione sul sistema dei controlli nella fase attuativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune dell&#8217;Aquila si e&#8217; riservato di esprimersi sull&#8217;esito del confronto, dopo aver verificato gli effetti delle scelte adottate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(fonte: ASCA)</span></p>
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		<title>L&#8217;Aquila: ANCE restaura le nicchie della scalinata di S. Bernardino</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 12:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sara&#8217; a totale carico dell&#8217;Ance (Associazione nazionale costruttori edili) della provincia dell&#8217;Aquila il costo dei lavori di consolidamento e restauro delle storiche nicchie che costeggiano la scalinata di San Bernardino. L&#8217;Ance ha accolto le sollecitazioni di un gruppo di cittadini che, spontaneamente, si erano prestati, nelle domeniche dei mesi invernali, a ripulire i gradini. L&#8217;invito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/05/03/laquila-ance-restaura-le-nicchie-della-scalinata-di-s-bernardino.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21634" title="Scalinata San Bernardino" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/05/scalinata_san_bernardino-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />Sara&#8217; a totale carico dell&#8217;Ance (Associazione nazionale costruttori edili) della provincia dell&#8217;Aquila il costo dei lavori di consolidamento e restauro delle storiche nicchie che costeggiano la scalinata di San Bernardino. L&#8217;Ance ha accolto le sollecitazioni di un gruppo di cittadini che, spontaneamente, si erano prestati, nelle domeniche dei mesi invernali, a ripulire i gradini. L&#8217;invito era stato rivolto formalmente al presidente Ance, Gianni Frattale, dall&#8217;associazione &#8221;Le nicchie&#8221;, sorta all&#8217;uopo per iniziativa di Gabriella Santoro. Il cantiere aperto sfida il tempo cronologico, oltre che meteorologico, per non mancare la data del 20 maggio, giorno dei festeggiamenti per San Bernardino.<span id="more-21633"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tecnicamente i lavori riguardano un consistente consolidamento delle edicole. Alcune hanno subi&#8217;to una netta frattura trasversale ed uno scivolamento in avanti della parte superiore di circa 20 centimetri. Si sta procedendo dunque a smontarle pietra su pietra. L&#8217;operazione di rimontaggio sara&#8217; preceduta dall&#8217;alleggerimento della scarpata retrostante, che preme sulle strutture lapidee. Il dissesto delle nicchie metteva a rischio anche l&#8217;incolumita&#8217; pubblica, impedendo la piena fruizione della scalinata, da sempre luogo tradizionale di incontro per i ragazzi. Il progetto e&#8217; stato elaborato dall&#8217;architetto Antonio Di Stefano, della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per l&#8217;Abruzzo, ente cui e&#8217; demandata la supervisione dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(ASCA)</span></p>
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		<title>Ricostruzione: la STM risponde ai quesiti degli ingegneri</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 12:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fornire chiarimenti sulla presentazione delle richieste di contributo e risolvere definitivamente i dubbi dei tecnici e dei professionisti con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione. Questo il tema della riunione tecnica organizzata dalla Struttura tecnica di Missione con la collaborazione della Federazione regionale dell’Ordine degli ingegneri d’Abruzzo, Cineas e Reluis, che si e&#8217; svolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/04/29/ricostruzione-la-stm-risponde-ai-quesiti-degli-ingegneri.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11712" title="Ricostruzione" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/04/ricostruzione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Fornire chiarimenti sulla presentazione delle richieste di contributo e risolvere definitivamente i dubbi dei tecnici e dei professionisti con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione. Questo il tema della riunione tecnica organizzata dalla Struttura tecnica di Missione con la collaborazione della Federazione regionale dell’Ordine degli ingegneri d’Abruzzo, Cineas e Reluis, che si e&#8217; svolta ieri presso la <span id="more-21534"></span>caserma della Guardia di Finanza all’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del dibattito, i relatori hanno risposto a oltre 60 quesiti sulle richieste di contributo, individuati per tipologie di argomenti, selezionati tra gli oltre 150 pervenuti nei giorni scorsi alla Stm da parte degli ingegneri e dei tecnici comunali. Tutti i quesiti con le relative risposte saranno pubblicati nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Terremoto: ok dal Commissario a decreti e circolari per edifici &#8220;E&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 08:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Commissario delegato per la Ricostruzione, e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha dato il via libera definitivo alle circolari e ai decreti che consentiranno di superare le criticita&#8217; evidenziate dagli Ordini professionali e dalle Associazioni d&#8217;impresa per la ricostruzione pesante. Le circolari e i decreti, che saranno presentati domani al tavolo degli Enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/04/28/terremoto-ok-dal-commissario-a-decreti-e-circolari-per-edifici-e.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-18323" title="Chiodi tecnici" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/11/chiodi_tecnici.jpg" alt="" width="213" height="237" />Il Commissario delegato per la Ricostruzione, e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha dato il via libera definitivo alle circolari e ai decreti che consentiranno di superare le criticita&#8217; evidenziate dagli Ordini professionali e dalle Associazioni d&#8217;impresa per la ricostruzione pesante. Le circolari e i decreti, che saranno presentati domani al tavolo degli Enti cui partecipera&#8217; il Sottosegretario Gianni Letta, verranno pubblicati nella giornata di domani.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono complessivamente 4 i decreti commissariali e 3 le circolari che sciolgono in via definitiva alcune questioni tecniche. In particolare, si evidenziano qui di seguito i 17 punti con le <span id="more-21510"></span>azioni intraprese, i chiarimenti forniti e gli atti (circolari e decreti) eventualmente predisposti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>1. Condivisione di prezzi specifici per la ricostruzione  </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati avviati procedimenti finalizzati alla definizione di alcuni prezzi. Nella discussione sul punto si e&#8217; preso atto delle carenze dell’attuale prezzario regionale e si e&#8217; concordata la redazione da parte degli ordini professionali e dell’A.N.C.E. di uno schema contenente la descrizione dettagliata delle lavorazioni necessarie con relativo prezzo, la lavorazione più simile presente nell’attuale prezzario, l’elenco delle voci equivalenti alla lavorazione descritta da altri prezzari regionali con i relativi prezzi e l’eventuale nuova analisi dei prezzi. Qualora si dovesse rendere necessaria, in sede di progettazione, l’applicazione di prezzi non ricompresi nel prezzario regionale, i progettisti faranno riferimento ad apposite analisi per individuare il prezzo da applicare senza ulteriori indugi. È stata comunque trasmessa una nota al CEREMOCO con l’indicazione di alcuni prezzi segnalati dal consorzio CINEAS.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>2. Determinazione degli oneri conseguenti alla rimozione delle opere provvisionali –puntellamenti ed i relativi oneri per la sicurezza, propedeutici alle lavorazioni di ristrutturazione, da computare in aggiunta al contributo concesso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si e&#8217; resa necessaria la predisposizione di apposita circolare. Era stata evidenziata la possibile introduzione di nuovi prezzi, purché supportata  da una specifica analisi. Il Commissario ha emanato una circolare che consente la copertura dei relativi costi, le procedure da attuare e le relative modalita&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>3. Risulta necessario l’inserimento delle superfici del vano scala su ogni livello dell’edificio e dei muri interni, per la determinazione delle superfici inerenti le abitazioni classificate con esito di agibilita&#8217; “E” soggette al Decreto n.27 del 02 Dicembre 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si e&#8217; resa necessaria la predisposizione di apposita circolare. Come preannunciato nelle risposte preparate dalla STM e&#8217; stata emanata apposita circolare del Commissario che interpreta la DGR n. 615 del 2010, specificando come calcolare la superficie del vano scala e dei pianerottoli, i criteri per la riparazione di elementi accessori al fabbricato e le modalita&#8217; di integrazione di istanze gia&#8217; presentate.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>4. Il calcolo delle superfici dei sottotetti con H ≤ 2.40 adibite a pertinenza diretta o indiretta dell’abitazione o di parti condominiali, raggiungibili quindi da scala condominiale e/o da qualsiasi tipo di scala interna all’abitazione, gia&#8217; definito nel tavolo tecnico ed inserito nel foglio di calcolo pubblicato dalla STM, va ratificato con atto formale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: le soffitte sono locali di pertinenza degli alloggi o dell’organismo abitativo; i sottotetti, se di altezza inferiore a m 2.40 non sono considerati superfici non residenziali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>5. Il calcolo del contributo derivante dal decreto n. 27 risulta particolarmente penalizzante per determinate tipologie abitative: ville singole, ville bifamiliari e piccoli edifici</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: la delibera di giunta n. 615 del 9 Agosto 2010 contiene gia&#8217; dei coefficienti correttivi che tengono conto dei maggiori costi per le tipologie edilizie citate; in particolare e&#8217; previsto un coefficiente correttivo, qualora il numero di piani sia inferiore o uguale a 4, che permette di incrementare il limite di contributo dell’8%. Il Decreto n. 27 ha eliminato i limiti complessivi di costo definiti nella citata DGR (rispettivamente pari a € 1020.00 e a € 1180.00) e quindi ha permesso di incrementare ancora il contributo disponibile. Si ritiene che il contributo definito per tali tipologie costruttive &#8211; ville singole, ville bifamiliari e piccoli edifici &#8211; sia quindi congruo e non siano necessari ulteriori modifiche oltre quelle gia&#8217; apportate e oltre quelle indicate al punto 3. Si segnala che tali tipologie costruttive presentano in genere ampie superfici non residenziali (magazzini, depositi) difficilmente riconducibili ad una valutazione di contributo ammissibile per l’uso abitativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>6. E’ necessario specificare per le abitazioni diverse dalla principale quali sono i lavori riconosciuti in caso di ristrutturazione e di sostituzione edilizia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: il contributo concesso in caso di sostituzione edilizia, ai sensi del DCD n. 27/2010, e&#8217; pari alle spese occorrenti per la ricostruzione anche nel caso di abitazioni diverse dall’abitazione principale: ciò in quanto il concetto di sostituzione edilizia, a differenza di quello di ristrutturazione, non e&#8217; legato al danno subito, bensì alle superfici da ricostruire, che prescindono dai profili soggettivi della proprieta&#8217; e dei diritti al contributo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>7. Specificare che la riparazione delle parti comuni di abitazioni principali di un unico proprietario e&#8217; finanziabile</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: le abitazioni principali sono finanziate integralmente, comprese tutte le parti legate alla fruibilita&#8217; e al ripristino dell’agibilita&#8217; dell’immobile. Si segnala che ad oggi non sono finanziabili le parti comuni di edifici costituiti da più unita&#8217; immobiliari non adibite ad abitazione principale di proprieta&#8217; di un unico soggetto, in quanto non previsto dalla legge n. 77/09.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>8. E’ necessaria la rivisitazione del decreto n. 45/11 con riguardo agli elementi caratterizzanti gli edifici di pregio in relazione alla tipologia edilizia presente nei comuni del cratere. La richiesta di riconoscimento del pregio va definita prima della redazione del progetto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stato definito il decreto per la nomina delle commissioni per gli edifici di particolare pregio storico artistico. In merito alla richiesta che il riconoscimento del pregio venga definito prima della redazione del progetto, si precisa che il decreto risulta gia&#8217; formulato in tal senso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. Porre a chiarimento che il contributo per il risparmio energetico e&#8217; attribuito anche agli edifici classificati E ricondotti a “super B” secondo l’OPCM 3779/09 con l’eventuale produzione di titolo abilitativo limitatamente alla sola parte energetica, e alla conseguente rimodulazione dei tempi della presentazione della domanda (60 gg.) previsti dal decreto n. 44/11</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne il richiesto chiarimento e&#8217; stato gia&#8217; evidenziato che la normativa generale in materia di miglioramento energetico, dettata dal D.Lgs. 192/05, si applica in caso di “ristrutturazioni totali o parziali e manutenzione straordinaria dell&#8217;involucro edilizio” (art. 3, comma 2, lett. C), punto 1); il DCD n. 44/2011 non può che avere il medesimo ambito di applicazione e, di conseguenza, si riferisce a tutti gli edifici con esito “E”, ivi comprese le c.d. “super B” per le quali siano necessari interventi di manutenzione straordinaria ai sensi degli artt. 3, lett. b), D.P.R. 380/01. Non appare condivisibile la richiesta di avallare la produzione di un titolo abilitativo parziale riferito alla sola parte energetica, attesa l’impossibilita&#8217; di configurazione giuridica di un simile provvedimento. In relazione al termine il decreto approntato porta lo stesso a 150 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>10. Normare le situazioni di eccezionalita&#8217; ed imprevedibilita&#8217; che possono presentarsi durante la realizzazione dell’opera</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le situazioni di eccezionalita&#8217; ed imprevedibilita&#8217; sono state normate con apposito decreto.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>11. Regolamentare le varianti in corso d’opera e/o di assestamento che non alterino l’importo contrattuale e la certificabilita&#8217; complessiva dell’edificio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: sia la normativa vigente che il contratto tipo prevedono la possibilita&#8217; per il progettista di apportare varianti senza aumento della spesa, qualora siano riconosciute indispensabili dal direttore dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>12. Previsione di uno specifico contributo per l’adeguamento degli edifici alla vigente normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stato predisposto apposito decreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>13. Attivazione dello sportello unico in tutti i comuni del cratere in forma singola o per area omogenea. All’atto della presentazione della pratica deve essere indicato il responsabile del procedimento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: si ritiene condivisibile tale proposta, ferma restando la competenza comunale per l’attivazione dello sportello unico. Si chiarisce nuovamente che ogni pratica contiene gia&#8217; l’indicazione del nominativo del responsabile del procedimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>14. Modifica del decreto n. 3 per l’estensione agli immobili classificati E ricadenti nei centri storici, aventi caratteristiche e possibilita&#8217; di interventi immediati di ricostruzione, di quanto previsto nello stesso decreto per gli edifici B e C</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: la disciplina degli edifici classificati “ E” ricadenti nei centri storici, perimetrati ai sensi degli artt. 2 e 8 co. 1 del Decreto n. 3/2010 del Commissario Delegato per la Ricostruzione, e&#8217; contenuta rispettivamente negli artt. 7 co.  4  e 8 co. 2 dello stesso decreto.  L’art 7 co. 4 dispone che i piani di ricostruzione possono individuare edifici o loro aggregati classificati “E” sui quali e&#8217; possibile intervenire ai sensi dell’OPCM n. 3790/2009 e ss. mm. ii. L’individuazione di tali edifici e&#8217; demandata ai piani di ricostruzione, in ragione della complessita&#8217; dei danni e delle attivita&#8217; da porre in essere sugli edifici “E”. Valutate le proposte progettuali e nonché le caratteristiche del contesto e&#8217; possibile avviare le procedure di attuazione del piano individuando le aree e/o gli edifici sui quali e&#8217; possibile intervenire velocemente anche in riferimento alla localizzazione rispetto a percorsi sicuri, alla disponibilita&#8217; dei servizi a rete, al livello di interferenza con altre attivita&#8217; nello stesso ambito di intervento, ecc. A tal proposito si ricorda che nell’ambito della stessa perimetrazione e&#8217; possibile predisporre più piani di ricostruzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>15. Ai fini dell’adeguamento sismico degli edifici e&#8217; opportuna l’eliminazione delle soglie massime di euro 400 ed euro 600 al metro quadrato, per garantire un miglior livello di sicurezza degli edifici, pur rimanendo all’interno del limite di costo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stata predisposta la relativa circolare che definisce il tetto di spesa per lavori di miglioramento sismico nel caso di edifici di pregio o vincolati,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>16. Inserimento tra le somme a disposizione nel quadro economico degli eventuali oneri per l’occupazione del suolo pubblico, dei diritti di segreteria, e per la rimozione delle reti pubbliche presenti sulle facciate degli edifici  </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stata inviata una nota al Ministero dell’Economia e, inoltre, si e&#8217; provveduto alla pubblicazione di una FAQ per la questione relativa alla rimozione delle reti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong> <strong>17. Individuazione di un congruo compenso per la cernita del materiale e del trasporto presso gli appositi cassoni (OPCM 3923/11), da escludere dal calcolo del limite di convenienza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessun provvedimento normativo necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti gia&#8217; forniti: la questione della cernita e&#8217; valutata in relazione alle modalita&#8217; di coinvolgimento delle imprese di costruzione nel processo di demolizione selettiva e del relativo trasporto. Si tratta di questioni affrontabili nell’ambito del redigendo piano di gestione delle macerie da predisporre a cura del soggetto attuatore di cui all’OPCM 3923/2011.</p>
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		<title>L&#8217;andamento dell&#8217;economia abruzzese a due anni dal terremoto</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 12:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel dettaglio, per il monitor trimestrale, lo spaccato distrettuale dell&#8217;Abruzzo mette ancora in evidenza una situazione di stallo del principale distretto della Regione, l&#8217;abbigliamento Sud abruzzese (-0,4%) e di quello del mobilio abruzzese (-1,9%). Il recupero in termini di flussi di export, che si evidenzia comunque nel quarto trimestre 2010, e&#8217; attribuibile alle buone performance [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/26/landamento-delleconomia-abruzzese-a-due-anni-dal-terremoto.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/economia.jpg"></a><img class="alignleft size-medium wp-image-16766" title="economia" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/economia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Nel dettaglio, per il monitor trimestrale, lo spaccato distrettuale dell&#8217;Abruzzo mette ancora in evidenza una situazione di stallo del principale distretto della Regione, l&#8217;abbigliamento Sud abruzzese (-0,4%) e di quello del mobilio abruzzese (-1,9%). Il recupero in termini di flussi di export, che si evidenzia comunque nel quarto trimestre 2010, e&#8217; attribuibile alle buone performance dei distretti della pasta di Fara San Martino (+10,9%), del Montepulciano d&#8217;Abruzzo (+8%) e dell&#8217;abbigliamento Nord abruzzese (+31,9%). Anche quest&#8217;ultima<span id="more-21454"></span> percentuale di recupero va pero&#8217; interpretata alla luce del forte crollo di domanda accusato dal distretto nel corso del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Il polo ICT dell&#8217;Aquila si presenta come un agglomerato industriale in forte crescita e sul quale sono puntate ampie aspettative per farne un vero e proprio laboratorio di innovazione ed eccellenza nel campo. Nonostante le esportazioni del quarto trimestre 2010 abbiano mostrato segnali di rallentamento (-16,8%), il complessivo dell&#8217;anno (+10,7%) fa intravedere comunque una tendenza alla ripresa, dopo la battuta di arresto del 2009 che riflette non solo il peggioramento della congiuntura nazionale, ma anche la fase drammatica del sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche campanello di allarme si accende ancora in corrispondenza dei dati di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) che potrebbero nascondere situazioni di criticita&#8217; non facilmente superabili, nemmeno con una ripresa piu&#8217; rapida della congiuntura e tali da generare un meccanismo di selezione di alcuni degli operatori attualmente impegnati sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(fonte: AGI)</span></p>
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		<title>Zona Franca per L&#8217;Aquila, si allungano i tempi</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 12:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Trapasso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo oltre due anni dal sisma e tante promesse istituzionali, in primisi quelle di Giorgio De Matteis e Gianni Chiodi, per quanto riguarda l’istituzione della zona franca urbana nella citta&#8217; dell’Aquila “la procedura non si e&#8217; conclusa, l’Ue ha chiesto più informazioni e noi abbiamo risposto subito”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/21/zona-franca-per-laquila-si-allungano-i-tempi.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21391" title="paolo_romani" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/04/paolo_romani-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Dopo oltre due anni dal sisma e tante promesse istituzionali, in primisi quelle di <strong>Giorgio De Matteis </strong>e <strong>Gianni Chiodi</strong>, per quanto riguarda l’istituzione della zona franca urbana nella citta&#8217; dell’Aquila “la procedura non si e&#8217; conclusa, l’Ue ha chiesto più informazioni e noi abbiamo risposto subito”. <span id="more-21390"></span><br />
Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico,<strong> Paolo Romani</strong>.<br />
Il ministro ha aggiunto che si tratta di “un’eccezione, giustamente e legittimamente fatta per l’Aquila”. “Quella dell’Aquila e&#8217; l’unica zona come Zfu, le altre si stanno trasformando in zone a burocrazia zero”.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: a Casa Onna tecnologia IBM al servizio di cittadini e imprese</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 13:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila si avvia a diventare una &#8220;Smarter town&#8221;, una citta&#8217; piu&#8217; intelligente. Il workshop, che si tenuto ieri e oggi a casa Onna, promosso dal Comune dell&#8217;Aquila e dall&#8217;Ibm, dal titolo &#8220;L&#8217;intelligenza di una ricostruzione partecipata&#8221;, ha avuto l&#8217;obiettivo di individuare un modello progettuale con l&#8217;applicazione di nuove tecnologie ai servizi offerti dal Comune dell&#8217;Aquila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/economia/2011/04/19/laquila-a-casa-onna-tecnologia-ibm-al-servizio-di-cittadini-e-imprese.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-21339" title="Casa Onna (L'Aquila)" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2011/04/casa_onna-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />L&#8217;Aquila si avvia a diventare una &#8220;Smarter town&#8221;, una citta&#8217; piu&#8217; intelligente. Il workshop, che si tenuto ieri e oggi a casa Onna, promosso dal Comune dell&#8217;Aquila e dall&#8217;Ibm, dal titolo &#8220;L&#8217;intelligenza di una ricostruzione partecipata&#8221;, ha avuto l&#8217;obiettivo di individuare un modello progettuale con l&#8217;applicazione di nuove tecnologie ai servizi offerti dal Comune dell&#8217;Aquila a cittadini e imprese. Tre i temi oggetto di confronto: governance e mobilita&#8217;; beni culturali e turismo; politiche sociali e servizi on line sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dei lavori lo staff dell&#8217;Ibm, guidato da<span id="more-21338"></span> Maria Cristina Farioli, business and innovation development director, ha recepito esigenze ed imput provenienti dalla platea, composta da amministratori e dirigenti del Comune, rappresentanti di aziende locali, associazioni di categoria, esponenti dei comitati cittadini, operatori culturali e del volontariato. In base alle istanze emerse ed ai cambiamenti in atto, Ibm e Comune dell&#8217;Aquila elaboreranno progetti di innovazione tecnologica da mettere al servizio dei cittadini, con particolare attenzione all&#8217;infomobilita&#8217;, alla governance, alla sicurezza e alla fruizione di arte e cultura.</p>
<p><span style="color: #888888;">(ASCA)</span></p>
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		<title>Chiodi: &#8220;la ricostruzione dell&#8217;Aquila non è ferma, erogati 1,4 mld in un anno&#8221;</title>
		<link>http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/04/04/chiodi-la-ricostruzione-dellaquila-non-e-ferma-erogati-14-mld-in-un-anno.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 15:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Mastropietro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/2011/04/04/chiodi-la-ricostruzione-dellaquila-non-e-ferma-erogati-14-mld-in-un-anno.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-18323" title="chiodi_tecnici" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/11/chiodi_tecnici.jpg" alt="" width="213" height="237" />“L’Aquila e&#8217; tutt’altro che morta, la ricostruzione della citta&#8217; e&#8217; partita, i cantieri aperti sono 11mila”. Lo ha annunciato il Commissario delegato per la ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi nel corso di una conferenza stampa presso la sala Stampa Estera a Roma, convocata con l’obiettivo di illustrare lo stato della situazione a L’Aquila e nei Comuni del cratere a due anni dal terribile sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo argomento affrontato dal Commissario Chiodi e&#8217; stato quello relativo ai fondi: il decreto Abruzzo, che costituisce la vera legge organica sul terremoto, stanzia un importo complessivo di 14,767 miliardi <span id="more-20991"></span>di euro. Il primo febbraio 2010 il Commissario aveva disponibilita&#8217; per 3,131 miliardi, nell’arco di un anno ha erogato un totale di 1,402 miliardi. Sono ancora disponibili in cassa 1,729 miliardi ed entro il 2011 e&#8217; in arrivo un ulteriore miliardo e mezzo dal CIPE.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiodi ha anche fornito aggiornamenti sui dati relativi alla ricostruzione: quella “leggera”, cioe&#8217; delle abitazioni B e C, si avvia a conclusione, mentre e&#8217; stato raggiunto un accordo per l’avvio della ricostruzione privata “pesante” (abitazioni E).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Commissario inoltre ha gia&#8217; stanziato i 118 milioni per interventi specifici di ricostruzione nei centri storici relativi a edifici pubblici, patrimonio culturale e sottoservizi. Più di 800 edifici, oltre il 90 % delle strutture vincolate o di interesse storico nel centro di L’Aquila, sono state messe in sicurezza. Chiodi ha quindi parlato del “programma di intervento su ben 27 edifici pubblici di rilevanza strategica per cui sono stati stanziati più di 200 milioni, interventi per la viabilita&#8217; per 31 milioni circa, quelli per il ripristino degli edifici dell’Universita&#8217; dell’Aquila per 40 milioni circa e quelli, gia&#8217; ultimati, sugli edifici scolastici per interventi su 83 edifici scolastici. Inoltre, sono stati gia&#8217; restituiti alla popolazione simboli importanti come la Fontana delle 99 cannelle ed e&#8217; stato annunciato che per la fine del 2011 saranno ben 115 le Chiese agibili e restituite alla popolazione in tutto il territorio del cratere.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, un aggiornamento sui piani di ricostruzione dei centri storici predisposti dai sindaci. “I Piani di ricostruzione sono un obbligo di legge i cui obiettivi sono  la ripresa socio economica, la riqualificazione dell’abitato e il rientro delle popolazioni”. Chiodi ha evidenziato che “il vero motore della ricostruzione sono i sindaci dei Comuni del cratere che, d’intesa con il Commissario delegato e con il Presidente della Provincia, predispongono i piani di ricostruzione del centro storico delle citta&#8217;, atto di programmazione imprescindibile per l’avvio dei lavori”.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora 26 Comuni su 57 del cratere hanno affidato alle Universita&#8217; la redazione dei Piani.  Il 6 aprile l’ambasciatore tedesco consegnera&#8217; al sindaco dell’Aquila il piano di ricostruzione della frazione di Onna. “I soldi ci sono, in questo momento e&#8217; l’ultimo dei nostri problemi – ha detto Chiodi -. Il ruolo del Governo, e quindi quello del  Commissario e&#8217; di garantire le risorse e le azioni generali finalizzate a sostenere il processo della ricostruzione e favorire una collaborazione e un lavoro comune tra tutti gli attori del territorio per il raggiungimento completo degli obiettivi prefissati”.</p>
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