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	<title>6aprile.it &#187; Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)</title>
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	<description>L&#039;Aquila, l&#039;informazione dal 6 aprile 2009</description>
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		<title>Solidarietà e integrazione: a Lucoli la comunità risponde con i fatti</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 17:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri abbiamo pubblicato questo articolo relativo alle dichiarazioni di Maurizio Acerbo: Acerbo (PRC), Regione Abruzzo intervenga per rimpatrio salme indiani. Pubblichiamo, tramite la testimonianza di Sabina Cavina, la risposta della popolazione locale ai fatti accaduti, anche a correzione di quanto dichiarato da Acerbo. La tragedia che ha colpito la comunita&#8217; lucolana, con la morte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/featured/2010/10/28/solidarieta-e-integrazione-a-lucoli-la-comunita-risponde-con-i-fatti.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4628" title="solidarieta2" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/10/solidarieta2-257x300.jpg" alt="" width="257" height="300" />Ieri abbiamo pubblicato questo articolo relativo alle dichiarazioni di <strong>Maurizio Acerbo</strong>: <a rel="bookmark" href="http://www.6aprile.it/featured/2010/10/27/acerbo-prc-regione-abruzzo-intervenga-per-rimpatrio-salme-indiani.html"><strong>Acerbo (PRC), Regione Abruzzo intervenga per rimpatrio salme indiani</strong></a>. Pubblichiamo, tramite la testimonianza di Sabina Cavina, la risposta della popolazione locale ai fatti accaduti, anche a correzione di quanto dichiarato da Acerbo.</p>
<p style="text-align: justify;">La tragedia che ha colpito la comunita&#8217; lucolana, con la morte di due cittadini cingalesi nella frazione di S. Andrea a seguito delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionatesi da una stufetta difettosa, ha provocato reazioni forti di solidarieta&#8217; e partecipazione. Sono state fatte insinuazioni poco ortodosse e soprattutto poco rispondenti alla realta&#8217; di un territorio da molto tempo ormai sensibile alle problematiche dell&#8217;immigrazione e dell&#8217;ospitabilita&#8217; di persone extracomunitarie.<span id="more-17864"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima stima parla di un 12% della popolazione residente costituita da stranieri, integrati nel tessuto sociale, impiegati in diverse attivita&#8217; nell&#8217;aquilano.<br />
In risposta e ad integrazione di un articolo apparso ieri che riporta insinuazioni &#8220;pesanti e non corrispondenti alla realta&#8217;&#8221; di Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC, vale la pena chiarire cosa si sta facendo a Lucoli.<br />
Infamante e&#8217; solo pensare che un territorio che ha ricevuto nell&#8217;ultimo drammatico periodo tante manifestazioni di solidarieta&#8217; non si dia da fare per aiutare chi, purtroppo, per una drammatica fatalita&#8217;, ha perso i propri cari che ivi dimoravano.<br />
Il sindaco di Lucoli Valter Chiappini da subito si e&#8217; attivato per offrire alle famiglie degli sfortunati assistenza ed aiuto, e&#8217; stata offerta la possibilita&#8217; di avere un loculo nel cimitero locale, chiaramente senza oneri, sono state attivate raccolte fondi tra tutti gli operatori economici del territorio, i datori di lavoro di Rai Kulwant e Humar Arun , i fratelli Scaramella, hanno subito fatto un&#8217;offerta di 500 euro a testa, l&#8217;associazione Falconieri Aquilani, che conosceva Arun e che tra l&#8217;altro ha un falco che porta il suo nome, ha subito contribuito preparando una manifestazione che si terra&#8217; a brevissimo e i cui proventi andranno a sostegno delle famiglie colpite, così come il CSA servizi, la ditta Taffo, l&#8217;associazione NoiXLucoli Onlus (i soci si stanno autotassando per raccogliere fondi) e privati cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In pochissimo tempo si sono gia&#8217; raccolti più di 5.000 euro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco Chiappini e&#8217; inoltre in contatto con il sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, che a sua volta si sta attivando in quanto Arun risultava residente nel suo comune anche se domiciliato a Lucoli.<br />
Sabato arrivera&#8217; la moglie di Kumar Arun, che probabilmente, contrariamente a quanto in un primo tempo detto, dopo la cremazione riportera&#8217; le ceneri del marito in patria.<br />
<strong>La solidarieta&#8217; non può dimenticare, chiaramente, l&#8217;unico sopravvissuto, parente delle vittime, che con loro viveva e che non vuole assolutamente ritornare nell&#8217;appartamento della tragedia. L&#8217;amministrazione si e&#8217; attivata&#8217; per trovare un&#8217;altra sistemazione. </strong>Non bisogna sottovalutare il fatto che la disponibilita&#8217; di alloggi e&#8217; minima e che occorrera&#8217; qualche giorno per risolvere la questione in maniera corretta.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi volesse contribuire alla raccolta fondi per il rimpatrio dei resti delle vittime e per un sostegno alle famiglie può fare un versamento utilizzando le seguenti coordinate bancarie con la causale pro rimpatrio e sostegno famiglie Rai Kulwant e Kumar Arun:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Banca di Credito Cooperativo di Roma Agenzia n.73 Sassa Scalo Statale 17 km 24,900 L’Aquila </strong><br />
<strong>IBAN: IT95S0832703601000000002505<br />
Intestato a NOIXLUCOLI ONLUS<br />
Via Madonna del Colle n. 13<br />
67045 Colle di Lucoli</strong></p>
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		<title>I Luoghi del Cuore: da Lucoli un invito a votare l&#8217;Abbazia di S.Giovanni Battista</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 08:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[abbazia s. giovanni battista]]></category>
		<category><![CDATA[lucoli]]></category>

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		<description><![CDATA[“I LUOGHI DEL CUORE” &#8211; 5ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO NAZIONALE FAI Vota il luogo italiano che vuoi far conoscere e amare. Insieme lo proteggeremo. Dal 7 maggio al 30 settembre 2010 Quale sara&#8217; stato il luogo del cuore di Giuseppe Garibaldi, “testimonial” della quinta edizione del censimento “I luoghi del cuore”, promosso dal FAI &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/09/16/i-luoghi-del-cuore-da-lucoli-un-invito-a-votare-labbazia-di-s-giovanni-battista.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/locandina_FAI.jpg"><img class="alignleft" title="locandina_FAI" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/09/locandina_FAI-212x300.jpg" alt=""  /></a><strong>“I LUOGHI DEL CUORE” &#8211; 5ª EDIZIONE DEL CENSIMENTO NAZIONALE FAI</strong><br />
Vota il luogo italiano che vuoi far conoscere e amare.<br />
Insieme lo proteggeremo.<br />
<strong>Dal 7 maggio al 30 settembre 2010</strong><br />
Quale sara&#8217; stato il luogo del cuore di Giuseppe Garibaldi, “testimonial” della quinta edizione del censimento “I luoghi del cuore”, promosso dal FAI &#8211; Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo? Di certo non conosceva Lucoli e la sua<strong> Abbazia del 1200</strong>, ma Pietro Marrelli il patriota aquilano che ha svolto un ruolo di primaria importanza nel nostro Risorgimento, sì!<br />
Garibaldi unì l’Italia. Ora tocca agli italiani farla conoscere, amarla, proteggerla e tocca ai lucolani cercare di trovare tutti i mezzi per sanare l&#8217;<strong>Abbazia di San Giovanni Battista danneggiata dal terremoto del 2009</strong>.<span id="more-16613"></span><br />
Un luogo del cuore appartiene alla geografia, alla storia, ma anche e soprattutto alla memoria di ciascuno di noi, che l’ha fatto proprio. Tutti abbiamo almeno un luogo del cuore dal significato speciale e crediamo che per chi e&#8217; nato, vissuto, o che solo frequenta Lucoli l&#8217;Abbazia di San Giovanni può essere identificata con questo nome. Se scomparisse, ci farebbe soffrire, ci farebbe sentire più poveri, più vuoti.<br />
[mappress]<br />
Per questo cogliamo l&#8217;opportunita&#8217; del <strong>FAI che dal 7 maggio al 30 settembre, invita tutti gli italiani a segnalare il proprio luogo del cuore</strong>, perché se certamente non svanira&#8217; dalla nostra memoria, rischia di scomparire dalla geografia e dalla storia. Un luogo che sia inconfondibilmente italiano &#8211; al quale vogliamo dare un futuro sicuro &#8211; in cui ciascuno possa riconoscersi e riconoscere quel “territorio comune” fatto di cultura, arte e paesaggio che caratterizza in maniera particolare ed esclusiva il nostro Paese.<br />
Il nostro cuore non basta a difenderlo: per tutelarlo e&#8217; necessario farlo conoscere. Il significato del censimento del FAI “I luoghi del cuore”, e&#8217; proprio quello di difendere e di aiutare tanti luoghi a volte dimenticati o in pericolo, di trasformare il loro incerto presente in un futuro certo. Un momento di presa di coscienza personale e collettiva, per dimostrare a se stessi e a tutta la comunita&#8217; che ogni italiano può avere un ruolo attivo e concreto nella difesa di quel patrimonio d’arte e di natura che e&#8217; l’identita&#8217; del nostro Paese.<br />
Per farlo, basta una firma. Meglio se unita a quelle di migliaia di altre persone: l’unione fa la forza &#8211; come ha dimostrato Garibaldi con i suoi Mille &#8211; e la prova sta nelle numerose mobilitazioni spontanee collettive in difesa di un bene comune che hanno caratterizzato le precedenti edizioni del censimento. Le segnalazioni al FAI hanno il potere di dare visibilita&#8217; a ciò che amiamo, di far conoscere luoghi e monumenti magari poco noti che hanno bisogno del nostro aiuto e rappresentano un gesto di partecipazione attiva: intervenire infatti significa sventare l’indifferenza, il più potente alleato del degrado.<br />
L’Unita&#8217; d’Italia infatti non e&#8217; solo quella dei libri di storia, né quella di cui, un secolo e mezzo fa, fu artefice Giuseppe Garibaldi. Ben prima dell’unita&#8217; politica del nostro Paese le nostre radici storiche, artistiche e geografiche ci hanno dato un’identita&#8217; di popolo, ci hanno fatto riconoscere in un patrimonio comune che va oltre l’appartenenza geografica, le regioni e le citta&#8217; in cui viviamo. Un patrimonio che dobbiamo difendere in ogni modo. Uno di questi e&#8217; proprio il censimento del FAI, come dimostrano la partecipazione e i risultati. Abbiamo tutti la grande responsabilita&#8217; di fare in modo che anche i nostri figli e le generazioni future possano conoscere e godere delle stesse sensazioni che proviamo noi. La speranza e&#8217; che anche in futuro sia possibile apprezzare e godere dei vantaggi del grande potere unificatore delle bellezze del nostro Paese.<br />
La partecipazione collettiva al bene comune e&#8217; un principio che il FAI condivide pienamente con Intesa Sanpaolo, un interlocutore attento e sensibile che &#8211; attraverso le oltre 5.600 filiali del gruppo in tutto il paese &#8211; da&#8217; un contributo capillare e decisivo all’affascinante progetto di restituire agli italiani i luoghi che hanno ricevuto il maggior numero di segnalazioni.<br />
Grazie alle segnalazioni a “I luoghi del cuore” e&#8217; stato raggiunto un grande successo dalla gente di Trapani che ha inviato ben 7.052 voti contro la burocrazia che da anni blocca ogni tentativo di recupero del Castello della Colombaia, antichissima fortezza all’ingresso del porto cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutta la durata del censimento sara&#8217; possibile segnalare il proprio luogo del cuore, inviare foto, commenti e informazioni, vedere la classifica aggiornata in tempo reale dei luoghi più segnalati via web, leggere e commentare notizie sul “Blog del Cuore”, essere informati su tutti gli interventi del FAI sui luoghi segnalati nelle scorse edizioni del censimento.<br />
Per il secondo anno consecutivo MSN riafferma la sua collaborazione con il censimento “I Luoghi del Cuore”. Il portale avra&#8217; infatti uno speciale interamente dedicato all’iniziativa del FAI, disponibile all’indirizzo http://iluoghidelcuore.msn.it. Inoltre, tutti gli utenti potranno votare anche attraverso Windows Live Messenger i luoghi che hanno rivestito una particolare importanza nella loro vita, oltre a individuarli facilmente sulle mappe online di Bing Maps.<br />
Questa edizione del prevede anche un interessante sviluppo per le scuole: insegnanti e studenti, oltre a segnalare i luoghi del cuore potranno partecipare al nuovo concorso “Fratelli d’Italia” – in collaborazione con Intesa Sanpaolo &#8211; per la scuola primaria e secondaria di I grado per l’anno 2010-2011. Per informazioni e iscrizioni dal 28 maggio www.faiscuola.it, sezione “concorsi”.<br />
Il censimento e&#8217; realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali.<br />
<strong>MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL CENSIMENTO</strong><br />
Dal 7 maggio al 30 settembre 2010<br />
Si può segnalare <strong>L’Abbazia di San Giovanni Battista:</strong><br />
<strong>1. compilando le cartoline e imbucandole nelle apposite urne presso le filiali di Intesa Sanpaolo e di tutte le banche del gruppo;<br />
2. compilando le cartoline nei Beni FAI e presso le Delegazioni del FAI<br />
3. visitando il sito www.iluoghidelcuore.it<br />
4. con Messenger e su MSN all’indirizzo http://iluoghidelcuore.msn.it</strong></p>
<p>Ufficio Stampa FAI:<br />
Simonetta Biagioni – stampa – tel. 02.467615219 e-mail: s.biagioni@fondoambiente.it<br />
Novella Mirri – radio e televisione – tel. 06.32652596 e-mail: ufficiostampa@novellamirri.it<br />
Intesa Sanpaolo Rapporti con i Media:<br />
Antonella Zivillica – Responsabile Public Finance, Attivita&#8217; Sociali e Culturali<br />
tel. 06.67125312 e-mail:antonella.zivillica@intesasanpaolo.com</p>
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		<title>Un triangolare di calcio a 5 per il Bosco della Memoria di Lucoli</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 08:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
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		<description><![CDATA[Pescara calcio a cinque, Velletri Lazio calcetto, Lucoli calcio impegnate in un triangolare il 27 agosto presso lo stadio Centi Colella a L&#8217;Aquila per sostenere il progetto &#8220;Bosco della Memoria&#8221;. Si tratta di un&#8217;iniziativa importante che vede uniti sportivi, tifosi, amanti del territorio e tutti coloro che vorranno assistere al triangolare ed agli eventi associati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/08/25/un-triangolare-di-calcio-a-5-per-il-bosco-della-memoria-di-lucoli.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="bosco_memoria_logo" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/02/bosco_memoria_logo_small.jpg" alt="" width="316" height="237" />Pescara calcio a cinque, Velletri Lazio calcetto, Lucoli calcio impegnate in un triangolare il <strong>27 agosto</strong> presso lo <strong>stadio Centi Colella</strong> a L&#8217;Aquila per sostenere il progetto &#8220;Bosco della Memoria&#8221;. Si tratta di un&#8217;iniziativa importante che vede uniti sportivi, tifosi, amanti del territorio e tutti coloro che vorranno assistere al triangolare ed agli eventi associati. Il 28 dalle ore 12.00 tutti a Lucoli, a Prato Lonaro, nel nuovo locale Moon Village per passare una giornata insieme e conoscere meglio il progetto Bosco della Memoria.<span id="more-15825"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto s&#8217;inserisce la prima societa&#8217; di calcio a cinque di Velletri, che dal 18 agosto ha iniziato la preparazione alla prossima stagione nel massimo campionato regionale. Su iniziativa del vice-presidente Protani, che in fase di organizzazione del ritiro ha pensato bene di unire il lavoro con il sociale, la Conti Lazio si stabilisce una settimana proprio a Lucoli, grazie alla collaborazione con l&#8217;Associazione NoiXlucoli, ma anche all&#8217;interessamento delle istituzioni e strutture locali, interessate a rilanciare il territorio come meta per i ritiri sportivi, come era prima del sisma. Una buona occasione per la societa&#8217;, mentre i giocatori si allenano fisicamente e tatticamente, di dare il proprio contributo all&#8217;associazione, in particolar modo al progetto del “Bosco della Memoria”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le iniziative gia&#8217; in programma, infqatti, c&#8217;e&#8217; l&#8217;amichevole di lusso con il Pescara Calcio a 5, che milita nel massimo campionato nazionale di serie A1, allo scopo di raccogliere fondi.</p>
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		<title>Ricostruzione: lo scaricabarile delle responsabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 06:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
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		<category><![CDATA[cratere]]></category>
		<category><![CDATA[lucoli]]></category>
		<category><![CDATA[RICOSTRUZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi conviene rallentare l&#8217;iter delle pratiche per la ricostruzione che potrebbero partire? Questa e&#8217; la domanda che molti si pongono e alla quale si potrebbero provare a dare diverse possibili risposte. Il dato di fatto e&#8217; che in questo ultimo anno si sono verificate diverse situazioni, spesso legate al burocratese, che hanno restituito al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/06/01/ricostruzione-lo-scaricabarile-delle-responsabilita.html"></a></div><p style="text-align: justify;">A chi conviene rallentare l&#8217;iter delle pratiche per la ricostruzione che potrebbero partire?<br />
Questa e&#8217; la domanda che molti si pongono e alla quale si potrebbero provare a dare diverse possibili risposte. Il dato di fatto e&#8217; che in questo ultimo anno si sono verificate diverse situazioni, spesso legate al burocratese, che hanno restituito al mittente quesiti irrisolti, non da ultimo proprio quello relativo ai contributi per non residenti.<strong> C&#8217;e&#8217; voluto quasi un anno per avere una risposta ufficiale che era largamente prevedibile leggendo (non interpretando) la normativa con l&#8217;unica variabile che era la conoscenza della lingua italiana.</strong><br />
Per mesi si e&#8217; dibattuto sulla validita&#8217; dei chiarimenti forniti da Fintecna e Protezione Civile e nel limbo creatosi le case lesionate sono rimaste in balia degli eventi. <strong>Adesso bisogna trovare, chiaramente, altri pretesti per ritardare, così ci si nasconde dietro normative per i centri storici che non sono ancora ben definite, rappresentanti legali di consorzi che non si possono nominare perché mancano direttive</strong> (ma il legale rappresentante di un consorzio-aggregato e&#8217; diverso da quello di un qualsiasi altro consorzio costituito per vari motivi e da decenni regolato dalla legge?).<span id="more-13390"></span><br />
La sensazione e&#8217; che anche in questo caso gia&#8217; ci sono le risposte ed ognuno le può desumere ma, mancando il crisma dell&#8217;ufficialita&#8217;, si continua a rigirare nel vuoto senza concludere nulla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma ci si dimentica che anche questi sono costi, che il tempo fa lievitare spese, progetti, deficit delle casse comunali! </strong>L&#8217;ordinanza 3877 sposta al 2013-2015 la scadenza per i comuni per il risanamento delle casse attualmente profondamente in rosso soprattutto per i <strong>mancati introiti delle varie imposte comunali, I.C.I. e TARSU </strong>prima di tutto, ma a quanto ammontera&#8217; allora lo scoperto? I bilanci sono in rosso e un contributo non indifferente potrebbe venire proprio dalla ricostruzione che lentamente riporterebbe, con il recupero dell&#8217;agibilita&#8217;, entrate considerevoli soprattutto in quelle aree dove alto e&#8217; il numero delle seconde case.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma il condizionale e&#8217; d&#8217;obbligo, perché proprio i sindaci fino a pochi giorni fa, prima del chiarimento di Chiodi, hanno imposto lo stop.</strong><br />
Cosa succedera&#8217; adesso? Sblocco totale e rapido? Probabilmente no&#8230;&#8230;.Intanto le erbacce conquistano i paesi, invadono strade dissestate e piazze ormai deserte mentre dai nuovi villaggi si guarda con nostalgia ai borghi semideserti e sempre più diroccati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Lontano dagli occhi lontano dal cuore&#8221; </strong>recita un famoso detto, infatti molti non residenti tornano sempre più di rado, cercano altre soluzioni, trovano nuovi piccoli paradisi per il loro tempo libero, pensando che l’attesa e&#8217; troppo lunga, che la vita passa in fretta, che non vale la pena combattere per un qualcosa dal futuro assai incerto.<br />
Lo scaricabarile e&#8217; un gioco conosciuto e fin troppo praticato, nessuno vuole prendersi la responsabilita&#8217; di una firma o di una decisione e anche laddove le cose sembravano ben avviate (<strong>il caso della messa in sicurezza della montagna sopra Pratolonaro a Lucoli</strong> o l&#8217;esistenza di aggregati senza soluzione di continuita&#8217; che potrebbero partire ma non ottengono l&#8217;ok in deroga ai piani di ricostruzione dei quali comunque ancora poco o nulla si sa ) tutto si propaga all&#8217;infinito o in un estenuante quanto inutile e controproducente attendismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dove portera&#8217; tutto questo? In una situazione generalizzata di crisi economica e di prospettive incerte <strong>la cosa peggiore che si possa fare e&#8217; consentire che, laddove si potrebbe iniziare un lento processo di rinascita e ripresa, ci si areni in un pantano troppo spesso artificiale.</strong><br />
<em>Sabina Cavina</em></p>
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		<title>Contributi seconde case e parti comuni: il chiarimento ufficiale c’è, ma pochi lo sanno</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 11:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un occhio sulla Ricostruzione (di Patrizio Trapasso)]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[RICOSTRUZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricostruzione procede a passo estremamente lento, tra difficolta&#8217;, intoppi burocratici, interpretazioni normative, attese di ulteriori definizioni, chiarimenti e soprattutto cattiva informazione. Sono mesi che seguo quotidianamente pubblicazioni, articoli, siti  istituzionali e non, alla ricerca delle tante risposte che tutti i cittadini coinvolti nel post sisma bramano (basta leggere gli articoli correlati presenti nella rubrica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/04/19/contributi-seconde-case-e-parti-comuni-il-chiarimento-ufficiale-c%e2%80%99e-ma-pochi-lo-sanno.html"></a></div><p style="text-align: justify;">La ricostruzione procede a passo estremamente lento, tra difficolta&#8217;, intoppi burocratici, interpretazioni normative, attese di ulteriori definizioni, chiarimenti e soprattutto cattiva informazione. Sono mesi che seguo quotidianamente pubblicazioni, articoli, siti  istituzionali e non, alla ricerca delle tante risposte che tutti i cittadini coinvolti nel post sisma bramano (basta leggere gli articoli correlati presenti nella rubrica <em>Voci dal cratere</em>). Molti dubbi sono sorti in merito ai contributi riconosciuti alle seconde case partendo dalle interpretazioni normative del decreto Abruzzo convertito in legge e sulla decodificazione della dicitura “<strong>immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale </strong>“ (<strong><a href="http://www.6aprile.it/docs/Decreti_Ordinanze/ORD_3779_del_6-6-2009.pdf">OPCM 3779</a></strong>) nonché sul concetto di residenza. Dai chiarimenti forniti a suo tempo da Fintecna e dalle FAQ del Comune dell’Aquila si passa alle richieste più volte fatte dai sindaci del cratere nel corso dei vari incontri che si sono tenuti dopo la costituzione della Struttura Tecnica di Missione senza però trovare mai risposte ufficiali. Alla <strong>questione seconde case</strong> si lega chiaramente poi il problema <strong>parti comuni</strong>, soprattutto laddove ci sono condomini interamente di non residenti (vedi zone a vocazione turistica).<span id="more-11720"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Strano a dirsi, forse pochi lo sanno, ma una risposta ufficiale e assolutamente chiara ed incontestabile  e&#8217; stata data gia&#8217; da alcune settimane.</strong> Il problema e&#8217; che non e&#8217; stata adeguatamente divulgata, forse non ritenuta fondamentale, praticamente impossibile trovarne traccia, sembra una sorta di documento segreto riservato a pochi quando in realta&#8217; riguarda migliaia di cittadini, tecnici, addetti ai lavori a vario titolo impegnati nella gestione delle pratiche relative alla ricostruzione. <strong>L’Ufficio Tecnico del Comune di Lucoli ha dissipato la nebbia</strong>, onore e gloria a chi ha rotto gli indugi accettando il pressing e dando a tutti la possibilita&#8217; di avere finalmente risposte chiare.<strong> Si definisce chiaramente che la residenza nel cratere non e&#8217; requisito fondamentale per accedere ai contributi per le seconde case, o meglio immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, che il contributo previsto e&#8217; pari all’80% del totale e comunque non superiore ad 80.000 euro,  che per le parti comuni indipendentemente dalla presenza di residenti nel condominio il contributo e&#8217; concesso anche tramite finanziamento agevolato fino a copertura del costo degli  interventi sulle strutture, sulle parti comuni e sugli impianti funzionali alla piena agibilita&#8217; ed abitabilita&#8217; dell’edificio (OPCM 3805). </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il chiarimento arriva dalla Presidenza del Consiglio, Sede Legale dell’Aquila, indirizzato alla Struttura per la Gestione dell’Emergenza a seguito di una nota di richiesta di informazione del Comune di Rocca di Cambio.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto una sola riflessione: chiarimenti di questo genere non dovrebbero essere presenti su tutti i siti istituzionali che hanno spazi dedicati all’emergenza terremoto, non dovrebbero essere rilanciati dagli organi di stampa, comunicati a tutti i tecnici e a chiunque debba fare i conti con la burocrazia della ricostruzione? <strong>Perché lasciare ai singoli l’onere ed il dovere di far sapere a tutti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, questa e&#8217; chiaramente una personale interpretazione, ritengo che quanto specificato sopra non possa che essere applicabile anche agli aggregati ed ai centri storici, in quando non penso sia possibile prevedere trattamenti differenziati soprattutto laddove si parla di recupero di ampie porzioni di abitato. Ma forse per avere una risposta ufficiale anche su questo (perché sicuramente ci sara&#8217; chi si dilettera&#8217; in fuorvianti interpretazioni) bisognera&#8217; attendere molti altri mesi ed  affinare il fiuto a guisa dei migliori cani da tartufo!!!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al documento:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>http://ricostruirelucoli.blogspot.com/2010/04/chiarimenti-ufficiali.html</em><br />
<em>http://www.breadpapa.it/quenova/</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Sabina Cavina</em></p>
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		<title>La Ricostruzione non può più attendere. Finanziamenti certi e rapidi, direttive efficaci, e trasparenza (sempre!)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 07:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[cavina]]></category>
		<category><![CDATA[cratere]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[N.d.R. Nel solo comune dell&#8217;Aquila, Su 18235 richieste (pratiche B,C,E),  sono solo 5565 i contributi definitivi concessi dal comune. Le domande per le abitazioni E ricevute da Fintecna sono 226 al 18 marzo, la cui domanda  scade il 6 aprile 2010, ma con questi numeri non si vede alternativa  ad una  proroga. E nei comuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/03/24/la-ricostruzione-non-puo-piu-attendere-finanziamenti-certi-e-rapidi-direttive-efficaci-e-trasparenza-sempre.html"></a></div><p style="text-align: justify;"><em>N.d.R. Nel solo comune dell&#8217;Aquila, Su <strong>18235 richieste</strong> (pratiche B,C,E),  sono solo <a href="http://www.6aprile.it/?p=5646"><strong>5565  i contributi definitivi</strong> concessi dal comune</a>. </em><em> Le domande per le abitazioni E ricevute da Fintecna sono 226 al 18 marzo, </em><em><em>l</em>a cui domanda  scade il 6 aprile 2010, ma con questi numeri non si vede alternativa  ad una  proroga. E nei comuni del cratere le cose non vanno meglio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una sola richiesta: risposte chiare ed oneste, subito (<em>Sabina Cavina</em>)<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un anno e&#8217; passato, si e&#8217; gestita la prima emergenza con buoni risultati, si sono trovate sistemazioni per una parte della popolazione colpita costruendo C.A.S.E. e M.A.P., si continuano a sostenere altri con C.A.S., molti ancora non rientrano, ma la ricostruzione proprio non parte, nonostante gli annunciati provvedimenti, l’ultimo dei quali e&#8217; il <strong>decreto n. 3 del Commissario Delegato per la ricostruzione  contenente le Linee Guida per i centri storici</strong>. Cosa non funziona? Cosa rende tanto distante la realta&#8217; dalla carta? C’e&#8217; uno scollamento tra quanto si programma in linea teorica e quanto si può realmente concretizzare, mancano gli strumenti operativi, mancano indicazioni chiare ed inequivocabili, <strong>manca forse una reale volonta&#8217; di far partire la ricostruzione</strong>. Tante volte si e&#8217; sottolineata la differenza tra le tante aree coinvolte, tra lo stesso capoluogo con le sue criticita&#8217; di citta&#8217; e centro storico e il cratere, fatto di contesti più piccoli, in alcuni casi meno profondamente danneggiati , sui quali si può intervenire senza creare castelli burocratici infiniti che crollano in continuazione perché privi di fondamenta.<span id="more-10641"></span><br />
<strong>L’articolo 8 del decreto sui centri storici individua dei casi sui quali si può intervenire ai sensi delle O.M 3778-3779-3790, pur trattandosi di edifici in centri storici ricompresi in aggregati non particolarmente compromessi. </strong><br />
Sulla carta almeno in questi casi si potrebbe partire, (così pensa l’ignaro cittadino, fiducioso ed ansioso di poter recuperare la propria casa), ma non e&#8217; così, mancano indicazioni chiare sull’accesso ai fondi per le parti comuni ( finanziate in ogni caso, prima o seconda casa? Sembra così, ma che tipo di finanziamento o contributo si prevede? Agevolato o diretto?) . Nessuno sa rispondere e le pratiche giacciono “sospese” negli uffici tecnici, sospese a tempo indeterminato. Senza considerare i tempi calendarizzati per le operazioni canoniche che il decreto assegna ai sindaci ! Molte amministrazioni sono in scadenza, ci vorra&#8217; qualche settimana affinché le nuove macchine amministrative vengano messe a punto, passano i mesi, arriva l’estate, i cantieri non partono<strong>. Ancora non c’e&#8217; nemmeno una disciplina che regoli il funzionamento dei consorzi, </strong>eppure , a seguire l’ordinanza che li costituisce, si e&#8217; gia&#8217; quasi fuori tempo! Ma di quali tempi si parla? Si passa di proroga in proroga e di concreto si vede veramente poco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che il problema siano i fondi disponibili l’hanno ormai capito proprio tutti</strong>. Quello che manca forse e&#8217; un po’ di lucida onesta&#8217; nei confronti dei cittadini stanchi di essere raggirati da chiarimenti ufficiosi poi smentiti o rinvii indeterminati. <strong>Che ognuno possa sapere, una volta per tutte, se si avra&#8217; diritto a qualcosa oppure no, quando con certezza ci saranno i fondi e con quali modalita&#8217; (il problema riguarda la miriade di seconde case di residenti e non, in tutto il cratere).</strong> Si potra&#8217; lucidamente valutare cosa fare delle proprie abitazioni, se abbandonarle ad un destino di ruderi a perenne memoria del sisma, se recuperarle in parte con le proprie forze magari semplicemente ripristinando l’ante (chiaramente senza aiuti non si possono imporre pesanti opere di consolidamento in nome delle norme antisismiche!). Qualcuno, un numero consistente, probabilmente non tornera&#8217; più; perché investire in un deserto senza prospettive di ripresa?</p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro e&#8217; desolante, ma la realta&#8217; e&#8217; questa purtroppo. <strong>Tra poco sara&#8217; Pasqua, non ci saranno turisti che apriranno le loro case per trascorrere momenti unici nei borghi aquilani riscoprendo tradizioni e bellezze del territorio, non ci sara&#8217; sostegno all’economia dell’area, purtroppo legata indissolubilmente, ora più che mai, a questo indotto del quale ancora non si capisce l’assoluta necessita&#8217;.</strong></p>
<p><em>Sabina Cavina</em></p>
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		<title>Queste sono le voci dal cratere (di Sabina Cavina)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[cavina]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Quelle che oggi si innalzano sono quelle voci dal cratere che sembrano arrivare dalle profondita&#8217; della terra, voci sussurrate, voci rassegnate, voci cariche di speranza, la speranza che deriva dal legame forte con la proprie radici che non si vogliono abbandonare. Sono le voci di coloro che non si sono mai allontanati, che hanno scelto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/03/08/queste-sono-le-voci-dal-cratere-di-sabina-cavina.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Quelle che oggi si innalzano sono quelle voci dal cratere che sembrano arrivare dalle profondita&#8217; della terra, voci sussurrate, voci rassegnate, voci cariche di speranza, la speranza che deriva dal legame forte con la proprie radici che non si vogliono abbandonare. Sono le voci di coloro che non si sono mai allontanati, che hanno scelto le tende, le roulotte, i capannoni utilizzati normalmente come ricoveri per gli animali, sono quelli che in parte oggi sono nei nuovi villaggi, in parte, nonostante tutto, sono tornati nelle case lesionate perché non hanno diritto ai M.A.P, o si sono costruiti da soli una casetta di legno pur di continuare a vedere quelle montagne e quei paesaggi che sono parte di loro. <span id="more-9990"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono le voci degli anziani che disperano di poter tornare nelle loro case, che guardano con occhi umidi i loro paesi morti, che ogni giorno aprono la porta della loro “vera abitazione” e contemplano la distruzione sognando la vita che era, magari con meno comodita&#8217;, senza caldaia, senza lavastoviglie, ma tanto non la sanno usare, con la compagnia di un fuoco sempre acceso che adesso possono solo ricordare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono le voci di chi fatica a trovare un passaggio per poter arrivare alla posta per ritirare la pensione o pagare una bolletta, perché i servizi non ci sono più, sono decentrati, irraggiungibili per chi non guida. Sono le voci di coloro che ogni sabato aprivano le imposte delle loro case-rifugio, attendevano con ansia quel momento di fuga dal caos cittadino per ritrovare le atmosfere autentiche che solo i borghi d’Abruzzo, con colori diversi in ogni stagione, possono dare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti vorrebbero fare, ricostruire, ritornare, ma nessuno può muoversi. Eppure passando per le vie ed i vicoli di molti piccoli paesi i danni non sembrano così catastrofici, qui non ci sono cumuli di macerie da rimuovere e smaltire se non in qualche realta&#8217; del fondo valle aquilano, qui le infrastrutture non hanno subito danni, gli impianti sono integri, non sono necessarie mega opere di urbanizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui con poche  indicazioni, con i dovuti chiarimenti in merito ai contributi concessi (questo e&#8217; il vero problema, tutti lo sanno ma nessuno ha il coraggio di dirlo ufficialmente) ora che ci sono gli aggregati si potrebbe ricominciare. Da qui anche L’Aquila potrebbe ripartire, non si dimentichi che le migliaia di weekendisti sostenevano l’economia del capoluogo, vi si recavano per la spesa, commissionavano quanto serviva per le loro case, usufruivano dei servizi della citta&#8217;, dal cinema all’intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La passeggiata a L’Aquila il sabato pomeriggio era un’abitudine cara a tanti che sicuramente avendo la possibilita&#8217; di ritornare rialimenterebbero quel ciclo economico che attualmente e&#8217; paurosamente immobile.  <strong>Le voci dal cratere sono un grido di dolore ed un invito ad ascoltare chi ancora vorrebbe avere fiducia ma non vede risposte,  né volonta&#8217; di intervenire, le voci di chi si sente abbandonato, trascurato da quelle istituzioni che sembrano aver dimenticato le promesse fatte. Sono le voci dei sindaci che non possono fornire risposte perché le loro domande sono state sempre elegantemente eluse!</strong></p>
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		<title>Voci dal Cratere: &#8220;Senza fondi i piccoli comuni muoiono&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 19:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[sabina cavina]]></category>
		<category><![CDATA[voci cratere]]></category>

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		<description><![CDATA[Fatti non parole, concretezza non promesse! Chiarezza, questo si chiede, chiarezza normativa, procedurale, operativa ma soprattutto finanziaria! Se non si definisce finalmente la copertura prevista, se non si quantifica quanto ciascun comune avra&#8217; a disposizione, quando, la parola ricostruzione sara&#8217; solo un vuoto  contenitore privo di qualunque prospettiva. Se il pagamento dei C.A.S. (contributi autonoma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/02/20/voci-dal-cratere-senza-fondi-i-piccoli-comuni-muoiono.html"></a></div><p style="text-align: justify;">Fatti non parole, concretezza non promesse! <strong>Chiarezza, questo si chiede, chiarezza normativa, procedurale, operativa ma soprattutto finanziaria!</strong> Se non si definisce finalmente la copertura prevista, se non si quantifica quanto ciascun comune avra&#8217; a disposizione, quando, la parola ricostruzione sara&#8217; solo un vuoto  contenitore privo di qualunque prospettiva. Se il <strong>pagamento dei C.A.S. (contributi autonoma sistemazione) e&#8217; fermo a Luglio </strong>(ed e&#8217; stato possibile solo grazie ad anticipi di cassa perché in realta&#8217; solo il mese di Aprile e&#8217; stato rimborsato alle amministrazioni),  <strong>se non sono arrivati i fondi promessi a  integrazione dei mancati introiti dovuti alle sospensioni dei tributi dopo il 6 aprile</strong>, se e&#8217; solo stato dato un misero anticipo per provvedere ai contributi diretti per la ricostruzione, come può funzionare una macchina che dovrebbe avere il suo motore proprio nelle amministrazioni comunali?<span id="more-9396"></span> Se poi gli uffici tecnici sono sotto organico a fronte di una normativa poco chiara e lacunosa, come si può ricostruire? Se dopo dieci mesi ancora non e&#8217; chiaro cosa si debba intendere per centro storico, chi e&#8217; dentro e chi fuori, se bisogna costituire aggregati e consorzi o se questo appartiene ad un futuro dai contorni indefiniti, se non si sa ancora chi ha diritto a cosa, come , quanto e quando, quali sono le prospettive per questa zona?  Senza considerare che il tempo smorza le passioni, costringe a prendere altre strade, spinge ad andare via se mancano le prospettive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il cratere rischia di diventare un deserto, dal quale si fugge,</strong> con dolore, a malincuore! Forse e&#8217; questo l’intento!  Demotivare, sfiancare, confondere fino a quando non ci si arrende e si passa oltre. Oppure si assiste ad una supina rassegnazione, fatta di incertezze, di precarieta&#8217; e di confusione. Qualcuno gia&#8217; sostiene che non valga più la pena di ristrutturare, di investire magari altro denaro, per una volta vien da dire ogni lasciata e&#8217; “risparmiata”, non persa, in fondo quanto possono valere oggi gli immobili in questa area che al momento sembra non avere prospettive? Chiaramente questo vale soprattutto per i non residenti, i proprietari di seconde case, tutti coloro che ancora non hanno avuto chiarimenti in merito a eventuali contributi e in questi luoghi hanno investito i loro risparmi, hanno costruito dei sogni. Non ci sono case lussuose nei borghi dell’aquilano, ma abitazioni risistemate con fatica ed amore.  Ma se queste persone non tornano, altre presto saranno costrette ad andarsene,  come si può vivere in un posto, in un M.A.P. magari, provvisorio come dice il nome stesso, se intorno c’e&#8217; solo rovina ed abbandono?</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento i piccoli centri del cratere sono stati lasciati indietro,  sostenuti solo dall’iniziativa dei singoli, dalla tenacia di pochi, nell’oscurita&#8217; di un limbo, tra color che son sospesi…..ma fino a quando si può continuare così?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voci dal Cratere: &#8220;Pianificare con chiarezza, ma non imbrigliare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 06:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[centri storici]]></category>
		<category><![CDATA[cratere]]></category>
		<category><![CDATA[sabina cavina]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Servirebbero due percorsi paralleli ma diversificati per la citta&#8217; e per i borghi Rubrica a cura di Sabina Cavina (http://ricostruirelucoli.blogspot.com) Avete mai provato a guardare il cratere dall’alto dalla stupefacente prospettiva offerta da Google Earth? Si può volare sopra paesini e borghi, meglio non atterrare però, le immagini risalgono a prima del sisma e l’effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/02/15/voci-dal-cratere-pianificare-con-chiarezza-ma-non-imbrigliare.html"></a></div><p><strong>Servirebbero due percorsi paralleli ma diversificati per la citta&#8217; e per i borghi</strong></p>
<p><em>Rubrica a cura di Sabina Cavina (http://ricostruirelucoli.blogspot.com)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Avete mai provato a guardare il cratere dall’alto dalla stupefacente prospettiva offerta da Google Earth? Si può volare sopra paesini e borghi, meglio non atterrare però, le immagini risalgono a prima del sisma e l’effetto e&#8217; assolutamente scioccante.<br />
Ma una cosa appare evidente, <strong>la delimitazione degli abitati,</strong> piccole macchie nel verde, ben definite.  Chiaramente non c’e&#8217; traccia dei villaggi che sono sorti in questi ultimi mesi ai margini dei paesi, dall’alto non si può immaginare lo sconcertante abbandono dei centri storici  tra impalcature provvisorie e tiranti di sostegno, case semidistrutte ed altre lesionate.<br />
Non si possono vedere cantieri, perché non ce ne sono, perché l<strong>a ricostruzione non parte, perché ancora si discute e ci si interroga su come intervenire sui centri storici</strong>.<span id="more-9222"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si fanno riflessioni di ordine generale senza capire che le singole realta&#8217; sono profondamente diverse e su ognuna di queste bisogna intervenire senza dover per forza rimanere dentro un contenitore uniformante che non può funzionare, che sembra fatto solo per rallentare i tempi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli uffici tecnici non danno risposte, le pratiche languono inevase, la gente aspetta risposte che non arrivano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il problema?</p>
<p style="text-align: justify;">I centri storici, ancora di questo si parla a più di dieci mesi dal sisma! Entro il <strong>28 febbraio</strong> dovrebbe essere ultimata la <strong>definizione degli aggregati</strong>, ma in realta&#8217; si e&#8217; ancora in alto mare! <strong>Si profila l’ennesima proroga che rimanda all’infinito ogni possibile intervento?</strong> C’e&#8217; persino chi dice che non vanno fatti per i centri storici ( eppure le Linee guida sembrerebbero chiare)! Ma tornando all’immagine di Google Earth, di quali aggregati si parla allora, di isolate case, di rimesse per animali, di qualche condominio nelle zone turisticamente più sviluppate? Gli abitati coincidono per lo più con i centri storici e la perimetrazione di fatto gia&#8217; esiste così come una sorta di mappatura fatta proprio a seguito dei rilievi di agibilita&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrebbe avviare la ricostruzione in tempi veloci chiarendo solo alcuni fondamentali aspetti. <strong>Innanzitutto la definizione delle aree ristrutturabili (in molti borghi gran parte degli edifici e&#8217; recuperabile e non si parla di palazzoni ma di case di un paio di piani)  poi  la copertura economica dedicata, ovvero l’ammontare effettivamente disponile, gli aventi diritto, le modalita&#8217; di erogazione dei contributi, la qualita&#8217; degli interventi di adeguamento sismico da eseguire obbligatoriamente,  la verifica sullo stato delle infrastrutture di urbanizzazione (molto diverso da zona a zona, ci sono aree che non presentano problemi particolari) e chiaramente una pianificazione dei cantieri che, vista la struttura viaria, non possono coesistere in numero eccessivo perché renderebbero impraticabile l’area. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel cratere, esclusa L’Aquila, la media di seconde case di residenti e non residenti e&#8217; superiore al 50% del patrimonio abitativo, con picchi anche del 70% nelle zone a più alta vocazione turistica. In parole povere e&#8217; il motore economico della zona che e&#8217; fermo, paralizzato!</strong> Parlare di ricostruzione in queste aree significa affrontare chiaramente questa realta&#8217; fornendo inequivocabili indicazioni procedurali  e risposte certe a tutti i dubbi che ancora riguardano l’interpretazione di una normativa che presenta numerose contraddizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">I paesi potrebbero essere ricostruiti in  tempi decisamente più  rapidi rispetto alla complessita&#8217; degli interventi urbanistici  nel centro di una citta&#8217; come L’Aquila, potrebbero costituire quel volano all’economia del cratere rappresentato dal turismo e dal terziario unica ancora di salvezza di tutta la zona. I<strong>l patrimonio storico e paesaggistico potrebbe essere valorizzato, trasformato in risorsa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma si continua a girare intorno a perimetrazioni, aggregati sì, aggregati no, <strong>centri storici che aspettano un’ordinanza fantasma da mesi</strong>, ci si perde tra le carte o si perdono incartamenti, tutto e&#8217; fermo, tutto sta lentamente morendo.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa dell’ennesima riunione degli amministratori locali con il Commissario delegato e con la Struttura tecnica di missione ci si chiede se finalmente usciranno delle risposte chiare e definitive o se si rimandera&#8217; ancora a tempi da definire ogni concreto passo verso la ricostruzione!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sabina Cavina</em></p>
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		<title>Voci dal Cratere &#8211; &#8220;a Lucoli il bosco della memoria del 6 aprile&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 13:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabina Cavina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Cratere (di Sabina Cavina)]]></category>
		<category><![CDATA[cratere]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[Rubrica a cura di Sabina Cavina (http://ricostruirelucoli.blogspot.com) Per non dimenticare e per ricominciare una vita migliore nell’armonia con la natura. Passato, presente, futuro da tenere sempre insieme, da legare all’identita&#8217; di un territorio che, ferito nelle sicurezze e nelle coscienze dal sisma,  prova a ripartire dalla memoria,  questa e&#8217; l’idea. Il terremoto ha scosso profondamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float: right; padding: 0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://www.6aprile.it/rubriche/sabina_cavina/2010/02/05/voci-dal-cratere-a-lucoli-il-bosco-della-memoria-del-6-aprile.html"></a></div><p><em>Rubrica a cura di Sabina Cavina (http://ricostruirelucoli.blogspot.com)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per non dimenticare e per ricominciare una vita migliore nell’armonia con la natura.</strong><br />
Passato, presente, futuro da tenere sempre insieme, da legare all’identita&#8217; di un territorio che, ferito nelle sicurezze e nelle coscienze dal sisma,  prova a ripartire dalla memoria,  questa e&#8217; l’idea.<br />
Il terremoto ha scosso profondamente L’Aquila ed i Comuni del cratere, li ha prostrati, ma nello stesso tempo ha messo insieme le energie ed il desiderio di rinascere di tante persone che non si sono lasciate annientare, che da questo hanno deciso di ripartire.<br />
L’Associazione<strong> NoiXLucoli</strong> <strong>Onlus</strong> ha dato un obiettivo comune a tutti coloro che hanno deciso di lavorare per la ricostruzione  e la valorizzazione di una terra che ha nella storia e nella memoria le sue radici. Così e&#8217; nata l’idea del <strong>bosco</strong>, un luogo di meditazione, di ricordo, di preghiera, ma anche un segnale forte di rinascita, perché gli alberi sono vita, crescono, diventano forti, la natura abbraccia l’uomo, lo colpisce, ma poi lo accompagna in un difficile percorso di rinascita e di rinnovamento ciclico.<span id="more-8850"></span><br />
Questo bosco nell’idea progettuale dovra&#8217; avere zone diverse, ognuna di esse proporra&#8217; una spazialita&#8217; specifica: una parte con i  pini originari del luogo, un parte di querceto ed una parte più intricata con i faggi che diverranno maestosi. Tra le alberature saranno ritagliate delle radure in cui i fruitori, avvolti dalla natura, potranno abbandonarsi in uno spazio completamente isolato dal contesto urbano sia delle vicine frazioni rurali sia della vicina citta&#8217; dell’Aquila, in un ambiente riconducibile all’idea classica di un parco. In questa zona, dagli ampi spazi intervallati da strutture ed opere artistiche costruite in pietra locale, si potra&#8217; apprezzare la spazialita&#8217; di un paesaggio pensato per essere lo specchio ideale di una natura perfetta da godere e da vivere e della quale nutrirsi alla ricerca dell’armonia interiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto sara&#8217; in completo autofinanziamento e  l’associazione avra&#8217; bisogno dell’aiuto di tanti, che  possano donare anche un semplice albero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito individuato per impiantare il bosco (sono in corso tutte le dovute verifiche di fattibilita&#8217; tecnica, di vocazione del terreno e di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici) si trova nel Comune di Lucoli a ridosso della frazione del Colle non lontano dalla zone epicentrale del sisma. L’Amministrazione Comunale e&#8217; parte attiva del progetto e si e&#8217; impegnata a realizzare i dovuti passi amministrativi per renderlo fattibile.<br />
Fondamentale e&#8217; poi il sostegno del KKL (<strong>KEREN KAYEMETH LEISRAEL) </strong><strong>la più antica associazione ecologica del mondo che ha subito colto</strong><strong> </strong> il significato del progetto un”<strong> Bosco per non dimenticare il sisma del 6 aprile 2009</strong>” e di come questo potesse rappresentare un tappa importante di riflessione sul rapporto con la natura visibile e con il mondo invisibile, quello dei cari perduti, delle vittime del terremoto e dello spirito della nostra terra ferita. Questo circolo di sentimenti  può essere chiuso con il rito della piantagione di  alberi, azione che può dare un nuovo senso al futuro.<br />
<strong>Al progetto Bosco ha aderito anche l’artista </strong><strong>Valter di Carlo</strong><strong>, socio onorario di NoiXLucoli, che  ha donato il logo del progetto, nel quale ha voluto rappresentare l’uomo, la natura e le case, gli uni avvolti nell’altra. </strong><br />
Valter ha una  straordinaria predisposizione per plasmare la materia, che tratta con estremo rigore,  riesce a trasmettere tutta l&#8217;intensita&#8217; dei sentimenti, in questo caso della sofferenze e del dolore generati dal terremoto, trattando le superfici come veicolo d&#8217;emozione. Sara&#8217; uno speciale compagno di avventura, e&#8217; nato  il 6 aprile, lo stesso giorno del sisma del 2009,  e non poteva che essere   l’uomo e l’artista giusto per concretizzare in una immagine tutti i sentimenti che si intendono evocare nel Bosco che verra&#8217; piantato a breve.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/02/bosco_memoria_logo_small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8854" title="bosco_memoria_logo" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2010/02/bosco_memoria_logo_small.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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