Sono stati 2351 i terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel mese di dicembre 2013, una media di quasi 76 eventi al giorno, il doppio rispetto al mese precedente.

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Terremoti dal 1 al 31 dicembre 2013 in Italia. Come si nota dalla mappa, in questo mese sono stati molti gli eventi di magnitudo superiore o uguale a 4.0. In particolare l’evento del 29 dicembre 2013 ha avuto magnitudo ML 4.9 ed è stato localizzato tra le province di Caserta e Benevento, nei Monti del Matese. Dopo la scossa delle ore 18:08, risentita in gran parte della Campania e del Molise (mappa degli effetti elaborati dai questionari on line http://www.haisentitoilterremoto.it), sono stati registrati negli ultimi due giorni dell’anno altri 150 terremoti, la maggior parte dei quali di bassa magnitudo. La replica di magnitudo maggiore (ML 3.7) si è verificata circa 3 ore dopo l’evento principale (alle ore 20:49 del 29 dicembre). |

La sequenza nei Monti del Matese, tra le province di Benevento e Caserta, iniziata con l’evento del 29 dicembre alle ore 18:08 di magnitudo ML 4.9.
Sono stati due gli eventi sismici di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 che si sono verificati in Sicilia nel mese di dicembre. Il primo, di magnitudo ML 4.1, è stato registrato a circa 3-4 km dalla costa nel Golfo di Noto – Capo Passero, il 15 dicembre ad una profondità di circa 10 km. Il terremoto, avvenuto alle ore 04:57, è stato risentito nella parte sud-orientale della Sicilia tra le province di Ragusa e Siracusa, in particolare a Pachino e Noto.
Localizzazione terremoto ML 4,1 del 15 dicembre nel Golfo di Noto – Capo Passero.
Il secondo evento sismico, di magnitudo ML 4.0, è stato registrato nello Stretto di Messina il 23 dicembre alle ore 05:20 ed è stato seguito nella stessa giornata da circa 25 repliche di magnitudo molto bassa (al massimo ML 2.8). Come si evince dalla mappa qui sotto l’epicentro del terremoto è stato localizzato proprio nei pressi della città di Messina, dove ci sono stati i maggiori risentimenti e grande spavento anche nel ricordo del disastroso terremoto del 1908 che colpì violentemente l’area dello Stretto.
I terremoti registrati nel mese dicembre nello stretto di Messina.
Molto attiva in questo mese di dicembre 2013 la sequenza sismica nell’area del Bacino di Gubbio. Sono stati circa 1100 gli eventi registrati dalla Rete Sismica Nazionale solo in questo mese, tra i quali 7 di magnitudo compresi tra 3.0 e 4.0. In particolare nella seconda metà di dicembre si sono verificati i due eventi principali della sequenza: il terremoto di magnitudo ML 3.9 il 18 dicembre e il terremoto di magnitudo ML 4.0 del 22 dicembre entrambi risentiti a Gubbio ed in altri comuni della provincia di Perugia. Sono più di 6.000 gli eventi registrati dall’inizio dell’anno in quest’area dell’Appennino Umbro-Marchigiano che ha un rilascio sismico pressoché continuo (approfondimento sulla sequenza). Ricordiamo anche che questo settore dell’Appennino è molto ben monitorato grazie a una rete molto densa di sismometri, che ci consentono di registrare e localizzare anche terremoti molto piccoli.
Sequenza sismica nel Bacino di Gubbio nel mese di dicembre 2013. In tutto il mese di dicembre sono state moltissime le aree del territorio italiano che si sono attivate.
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Qui di seguito questa figura le riassume tutte andando da nord a sud, includendo anche quelle già descritte. Si tratta di almeno 18 sequenze sismiche. Iniziando dalla mappa in alto a sinistra, c’è una piccola sequenza a Cuneo, un’altra a Brescia, due sequenze in Lunigiana (MC), una nel pistoiese, alcuni eventi in pianura padana (ancora repliche del terremoto del maggio 2012), una sequenza a sud di Sansepolcro (AR), la sequenza a Gubbio (PG), un’altra nei pressi di Amatrice (RI) e una al Gran Sasso, una sequenza nei pressi di Casacalenda in Molise, la sequenza nei Monti del Matese, quella del Pollino e un’altra poco a nord in Basilicata, alcuni eventi in provincia di Crotone, la sequenza nello Stretto di Messina, quella nel golfo di Patti e una a ovest dell’Etna, nei pressi di Bronte (CT). |




























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