LAGO DI GARDA: TERREMOTO M.4 E SISMICITÀ STORICA

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garda_rischio_sismicoUn terremoto di magnitudo (Ml) 4.0 è avvenuto alle ore 19:49:19 italiane del 28/Ago/2014 (17:49:19 28/Ago/2014 – UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Brescia e Verona nei pressi del Lago di Garda. L’area è classificata come Zona Sismica 2 (livello di rischio: medio).

Comuni entro 10 km: Gargnano (Bs), Tignale (Bs), Toscolano-Maderno (Bs), Brenzone (Vr), Costermano (Vr), Garda (Vr), San Zeno Di Montagna (Vr), Torri Del Benaco (Vr)

Comuni tra 10 e 20 km: Capovalle (Bs), Gardone Riviera (Bs), Limone Sul Garda (Bs), Magasa (Bs), Manerba Del Garda (Bs), Salo’ (Bs), San Felice Del Benaco (Bs), Tremosine (Bs), Valvestino (Bs), Affi (Vr), Bardolino (Vr), Brentino Belluno (Vr), Caprino Veronese (Vr), Cavaion Veronese (Vr), Dolce’ (Vr), Ferrara Di Monte Baldo (Vr), Lazise (Vr), Malcesine (Vr), Rivoli Veronese (Vr)

MAGGIORI TERREMOTI STORICI NELL’AREA
24 novembre 2004

Il 24/11/2004, alle ore 23:59 locali, le stazioni della Rete Sismica Nazionale Centralizzata hanno registrato un evento sismico di magnitudo 5.2 pari all’ VIII grado della scala Mercalli. L’epicentro è stato localizzato nel bresciano tra i comuni di Vobarno, Salò, Gardone Riviera, Toscolano-Maderno.

La profondità dell’evento è stata stimata in poco più di 8 chilometri. L’area di risentimento dell’evento è stata particolarmente vasta con risentimento fino in Toscana. Tutte le repliche sono state di carattere strumentale, generalmente non avvertite dalla popolazione.

30 ottobre 1901

Il 30 ottobre 1901 alle ore 14.59 (GMT) una fortissima scossa di terremoto colpì diverse località nell’area ad occidente del lago di Garda ricadenti nella provincia di Brescia. Gli effetti più gravi riguardarono Salò (BS) dove l’intensità raggiunse l’VIII grado MCS. Si ebbero lesioni diffuse alle costruzioni, alcuni crolli e furono inoltre osservate spaccature nel terreno.

Il terremoto fu avvertito su una vasta area comprendente le regioni Lombardia, Trentino Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto e parte della Toscana. Il governo inviò una commissione di tecnici per definire l’entità dei danni e le modalità dei lavori di ripristino.