SICUREZZA SISMICA: COME INTERVENIRE SUL COSTRUITO

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forum_sicurezza_sismicadi Simonetta Salinari, Edilportale – L’80% degli edifici in Italia ha bisogno di interventi di ristrutturazione. E’ partito da questo dato Pietro Gimelli presidente UNICMI, Uncsaal ACAI per aprire l’incontro sulla sicurezza del patrimonio costruito pubblico e privato.

Gli strumenti ci sono, in primo luogo le detrazioni fiscali del 65% e del 50%, della cui importanza ed efficacia è fortemente convinto Ermete Realacci Presidente Commissione Ambiente e Territorio Camera dei Deputati che, in un intervento video, ha ricordato il suo impegno per la stabilizzazione di questi incentivi (leggi tutto).

Mauro Dolce Direttore Generale della Protezione Civile, ha illustrato i tre principali interventi di rafforzamento sismico locale degli edifici, dal miglioramento locale (consolidamento delle murature, rafforzamento dei nodi trave-colonna, anche dei capannoni industriali, interventi sulle scuole).

A L’Aquila, dopo il terremoto del 2009, ha spiegato Dolce, si è intervenuti su 35 edifici scolastici per 7000 studenti con il rafforzamento degli elementi strutturali. Analoghi interventi di rafforzamento locale sono stati realizzati in Emilia dopo il sisma del 2012.

“C’è un problema di conoscenza degli strumenti incentivanti e di difficoltà ad intervenire sul patrimonio edilizio privato – ha aggiunto Gimelli – nonchè di costi”.

Alla domanda “quanto costa?” ha provato a rispondere Nicola Colombrita, Presidente ANCE Catania, che ha calcolato il costo medio dell’adeguamento antisismico degli edifici siciliani: 300 euro/mq per l’installazione di isolatori alla base degli edifici e di dispositivi dissipatori che assorbono l’energia del sisma. Infine alcune proposte per dare valore alla sicurezza sismica: istituire il libretto del fabbricato e imporre un’assicurazione contro i danni da terremoto. [continua a leggere su edilportale.com]