L’Aquila chiama Italia il Pd chiede adesione Regione. Adesioni di Legambiente ed API

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“Vista l’importanza della manifestazione nazionale ‘SOS L’Aquila chiama Italia’ del 20 novembre 2010, organizzata a L’Aquila, il gruppo regionale del PD ha chiesto, con una lettera inviata dal capogruppo Camillo D’Alessandro al Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano, la partecipazione ufficiale della Regione con il gonfalone”.

E’ lo stesso Pd a rendere nota la notizia. I Consiglieri regionali del PD, Camillo D’Alessandro, Giuseppe Di Pangrazio, Giovanni D’Amico, Claudio Ruffini, Marinella Sclocco, Franco Caramanico e Giuseppe Di Luca fanno sapere di aver aderito alla manifestazione.

L’Aquila chiama Italia: partecipa anche l’Api
“Parteciperemo sabato, convintamente, alla manifestazione nazionale che si terra’ all’Aquila, perche’ ne condividiamo pienamente obiettivi e finalita’”. E’ quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia. “A fronte delle numerose problematiche inerenti criteri e risorse necessarie ad accelerare il processo di ricostruzione, non solo urbanistico- edilizio ma anche economico- sociale – scrive Evangelista – arriva provvidenziale quella che ci auguriamo sia una grande mobilitazione popolare utile a richiamare l’attenzione e la solidarieta’ dell’intera nazione sul dramma dei comuni del cratere colpiti dal sisma. La stessa iniziativa di una proposta di legge popolare – continua Evangelista – va nella giusta direzione per dare contenuti legislativi e certi ad un processo di sviluppo e di realizzazioni impegnativi in primis per le istituzioni nazionali. Essenziale e’ anche, la riformulazione con forza della centralita’ degli enti locali ed ancora la erogazione di benefici, per questo territorio, secondo i criteri gia’ attivati in altre regioni coinvolte in analoghe calamita’”

Legambiente aderisce a “SOS L’Aquila chiama Italia”

Legambiente aderisce alla manifestazione nazionale “SOS L’Aquila chiama Italia” indetta sabato 20 novembre, per ricordare che a piu’ di un anno e mezzo dal sisma che ha sconquassato la citta’ e altri 56 comuni abruzzesi, “la ricostruzione e’ ferma e la situazione drammatica”. L’associazione ambientalista, impegnata sul territorio sin dalle ore immediatamente successive alla tragedia del 6 aprile 2009 – si legge in una nota – raccoglie cosi’ l’appello lanciato dai cittadini dell’Aquila a tutti coloro che gli sono stati vicini nei mesi scorsi, per denunciare lo stato di abbandono in cui versano le popolazioni terremotate e chiedere subito una vera ricostruzione della citta’. Una ricostruzione che, secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, passa innanzitutto attraverso la giusta valutazione delle macerie prodotte e la loro rapida rimozione, e deve essere improntata a rigidi criteri di sostenibilita’, di sicurezza antisismica e di legalita’. “E’ vergognoso – dice Cogliati Dezza – che le rovine giacciano tuttora sulle strade dei comuni terremotati e che il centro dell’Aquila sia ancora invivibile per i residenti. Rimuoverle e’ il primo, urgentissimo passo da fare. Ma particolare attenzione deve essere dedicata, anche, al riutilizzo degli inerti in modo da limitare un ulteriore degrado del territorio e gli interventi per la messa in sicurezza devono ispirarsi alle piu’ moderne tecnologie. A questo riguardo, si sta purtroppo continuando a perdere tempo prezioso per il rilancio del territorio in termini economici e di occupazione. Inoltre – prosegue il presidente di Legambiente – per impedire le infiltrazioni della criminalita’ organizzata e garantire il rispetto delle norme esistenti a garanzia della sicurezza dei cittadini, il rispetto della legalita’ deve essere un criterio guida nell’opera di ricostruzione”. “L’emergenza e’ superata da tempo – aggiunge il presidente di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo – serve una legge organica che individui tempi e risorse certe per la ricostruzione e per la ripresa delle attivita’ economiche. Occorre andare oltre il commissariamento e le deroghe; chiediamo trasparenza e partecipazione”.