ALIMENTAZIONE, ABRUZZESI SPRECONI: 450 EURO A FAMIGLIA BUTTATI NEL 2010

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In Abruzzo ogni famiglia, nel 2010, ha speso 450 euro per lo spreco di prodotti alimentari. È quanto emerge da uno studio dell’Associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc) nella giornata Giornata Mondiale dell’Alimentazione, organizzata ogni anno, il 16 ottobre, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao).

Rispetto al 2009, in cui ogni famiglia ha buttato cibo per 529 euro, lo scorso anno si è registrata una flessione degli sprechi pari al -17,5 per cento.
Il motivo principale per cui si spreca, nel 35 per cento dei casi, sempre secondo l’Adoc, è l’eccesso di acquisto generico.

A essere sprecati, però, sono anche prodotti scaduti o andati a male (22 per cento) e quelli acquistati in eccesso a causa di offerte speciali (24 per cento).
Ad andare letteralmente buttati nella spazzatura sono per lo più prodotti freschi (32 per cento), latte, yogurt, uova, carne, preparati, formaggi, ma anche pane (20 per cento), frutta e verdura (17 per cento).

Si spreca tutto l’anno, ma si spreca ancor di più in occasione delle festività: 39 euro a Natale e 34 a Pasqua.
A buttare tonnellate di alimenti, secondo diversi studi sul tema, non sono solo le famiglie, ma sono più che altro supermercati, grandi centri commerciali e aziende.