Prosegue l’impegno del Comitato Operativo riunito presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile di Roma, per valutare − in stretto raccordo con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile delle aree interessate dal maltempo − l’evoluzione dei fenomeni meteorologici avversi che stanno interessando il nostro Paese.
L’ultimo punto di aggiornamento, presieduto dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Francesco Paolo Tronca, si è svolto in videoconferenza con la sala operativa della Regione Liguria, dove era presente anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, e con le sale operative delle altre regioni interessate (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, nonché della Provincia Autonoma di Trento). Il prossimo aggiornamento è convocato per le 22 di stasera.
Il lento spostamento verso levante della vasta perturbazione che da due giorni centrata sul Mediterraneo occidentale porterà, infatti, ancora condizioni d’instabilità sulle regioni settentrionali, in estensione nel corso di domani anche al centro-sud, con effetti distribuiti su quasi tutto il Paese.
In particolare, sulla base dei modelli previsionali disponibili, il Dipartimento ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteo che integra ed estende quelli già emessi nei giorni passati e che prevede il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su tutte le regioni settentrionali, nonché su Emilia-Romagna occidentale, Toscana e Sardegna.
Dalle prime ore della giornata di domani, domenica 06 novembre 2011, si prevedono precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su tutte le regioni centro-meridionali.
Il Dipartimento della Protezione Civile, è bene ricordarlo, ha inviato nuclei di esperti a supporto delle autorità territoriali di protezione civile in Liguria (dove risultano evacuate un centinaio di persone nelle province di Genova, Imperia e Savona − oltre alle circa 1300 già fuori casa a seguito dell’alluvione della settimana scorsa) e Piemonte (dove si registra l’evacuazione in via precauzionale di 33 nuclei familiari), nonché a Parma per monitorare l’evoluzione della piena del Fiume Po, in raccordo con l’Aipo e in coordinamento con tutte le regioni coinvolte.
Fonte: Dipartimento Protezione Civile



















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