RICOSTRUZIONE: GLI ARCHITETTI GETTANO LA SPUGNA E ABBANDONANO IL TAVOLO TECNICO

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La lettera inviata dal presidente dell’ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti, a Vittorio Fabrizi, dirigente del comune dell’Aquila. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la nota del comune dell’Aquila con la quale si chiede ai professionisti di consegnare entro e non oltre il 30 novembre 2011 le fatture relative ai contributi effettivamente erogati e i documenti attestanti gli avvenuti pagamenti.

Gentilissimo ingegnere,
ritengo doveroso, nei confronti dei circa settecento iscritti all’albo, rassegnare le mìe dimissioni dal tavolo tecnico da lei istituito.
Detto tavolo, da lei convocato ogni lunedì, ma di fatto concretizzato una volta al mese, non merita la nostra partecipazione.
Vedasi l’appuntamento odierno nuovamente saltato senza il minimo preavviso.
Mi scuserà se le mie parole saranno “dure” ma è innanzitutto una questione di rispetto verso l’istituzione che rappresento e che, a differenza di chi riceve lauti compensi per la propria attività, opera in volontariato sottraendo gran parte del proprio tempo all’attività professionale e alla famiglia.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è individuabile nell’ultima nota da lei inviata, prot. 52240 del 24 ottobre 2011 (pervenuta il 3 novembre), con la quale chiede ai professionisti di consegnare con la massima urgenza, entro e non oltre il 30 novembre 2011 le fatture relative ai contributi effettivamente erogati e i documenti attestanti gli avvenuti pagamenti.
Ma quello che è grave che minaccia “azioni di rivalsa” nei confronti degli inadempienti!
Il riferimento normativo, di cui si ricorda solo ora, sono le OPCM 3779 e 3790 del 2009 che stabiliscono che siano i sindaci dei comuni del “cratere” a rendicontare in ordine ai fondi utilizzati per l’erogazione dei contributi.

Gentilissimo Ingegnere penso che sia opportuno innanzitutto pensare ai suoi adempimenti e alle numerose diffide che le sono pervenute e che perverranno nei prossimi giorni.

Provo di seguito a elencarne solo alcuni:
1. Rilascio dei “buoni contributo” entro 60 giorni dalla presentazione delle istanze
2. Applicazione del dispositivo commissariale del 28 luglio 2011 che impone la sottoscrizione con timbro professionale dell’Ordine di appartenenza da parte dei soggetti che esaminano le pratiche e chiedono integrazioni
3. Smaltimento delle pratiche relative agli stati d’avanzamento e agli stati finali che giacciono presso gli uffici competenti (alcune sono ferme dal 2010)
4. Attivazione per il ritiro dell’ingiusta comunicazione di non esame delle “integrazioni” pervenute dopo il 31 agosto 2011 per pratiche regolarmente presentate entro tale termine
5. Attivazione affinché la filiera esamini tutte le pratiche inerenti le parti private degli immobili regolarmente presentate entro il 31 agosto 2011
6. Attivazione affinché la filiera esamini tutte le pratiche presentate dopo il 31 agosto 2011 da ritenersi regolari perché consegnate a seguito dì provvedimento autorizzativo rilasciato dallo stesso Comune dell’Aquila (la media per il rilascio di tali provvedimenti è stata di 8 mesi)
7. Messa a conoscenza degli Ordini e Collegi del redigendo “piano di ricostruzione”
8. Rilascio dei provvedimenti inerenti le diffide presentate dai proprietari del quartiere Valle Pretara i cui termini di scadenza sono da tempo superati
9. Collaudo dei puntellamenti e riconsegna degli aggregati ai proprietari affinché si possa procedere ai rilievi e alle indagini propedeutiche alle progettazioni
Come ultimo punto, ma primo in ordine di importanza, riscontro il “report” dell’ultima settimana gentilmente inviato dal dottor Domenico Di Cocco:

7 buoni contributi rilasciati dal Comune dell’Aquila
9 esiti positivi rilasciati da Reluis
25 pareri positivi rilasciati da Cineas
2.796 richieste dì integrazioni (anonime) da parte del Comune dell’Aquila

Come vede i numeri parlano da soli e i professionisti risultano assolti dal processo relativo al fallimento totale della ricostruzione pesante avendo rispettato tutte le loro scadenze: adesso tocca agli altri.

Scarica la lettera in formato pdf