SALDI INVERNALI, IN ABRUZZO IL VIA IL 5 GENNAIO

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27 dicembre 2011 – Al via i saldi invernali: secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spendera’ mediamente 403 euro, per l’acquisto di capi d’abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore.

Ad eccezione dei lucani e dei siciliani che potranno acquistare in saldo gia’ dal 2 gennaio cosi’ come dei friulani a partire dal 3 gennaio, in tutte le grandi citta’ e in quattordici regioni su venti l’appuntamento con i saldi invernali e’ fissato per il 5 gennaio. I molisani e gli altoatesini dovranno, invece, attendere fino al 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, fino al 10 gennaio.

“La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite – sottolinea Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio – non hanno di certo favorito le vendite di capi d’abbigliamento della collezione autunno/inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all’insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti. Inoltre, i margini delle imprese hanno subito un’ulteriore riduzione perche’ per sostenere consumi gia’ deboli i commercianti, laddove possibile, hanno assorbito l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% deciso quest’estate.

Ora con l’avvio dei saldi confidiamo in una boccata d’ossigeno per le vendite”. E sulla data unica di partenza dei saldi e’ perentorio il giudizio di Borghi: “la fruttuosa collaborazione tra Federazione Moda Italia e le Regioni ha portato all’adozione su quasi tutto il territorio nazionale della data del 5 gennaio per l’inizio dei saldi, evitando, da un lato, spiacevoli diatribe e competizioni interregionali e, dall’altro, disordine, incertezze e un’anacronistica anarchia territoriale”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base.
Cambi: la possibilita’ di cambiare il capo dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla discrezionalita’ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore e’ pero’ tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Prova dei capi: non c’e’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. – Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. – Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

REGIONI DATE CAPOLUOGHI
ABRUZZO 5 gennaio – 4 marzo L’Aquila
BASILICATA 2 gennaio – 2 marzo Potenza
CALABRIA 5 gennaio – 28 febbraio Catanzaro
CAMPANIA 5 gennaio per 90 giorni Napoli
EMILIA ROMAGNA 5 gennaio per 60 giorni Bologna
FRIULI VENEZIA GIULIA 5 gennaio – 31 marzo Trieste
LAZIO 5 gennaio – 15 febbraio Roma
LIGURIA 5 gennaio – 18 febbraio Genova
LOMBARDIA 5 gennaio per 60 giorni Milano
MARCHE 5 gennaio – 1 marzo Ancona
MOLISE 7 gennaio per 60 giorni Campobasso
PIEMONTE 5 gennaio per 8 settimane Torino
PUGLIA 5 gennaio – 28 febbraio Bari
SARDEGNA 5 gennaio per 60 giorni Cagliari
SICILIA 2 gennaio – 15 marzo Palermo
TOSCANA 5 gennaio per 60 giorni Firenze
UMBRIA 5 gennaio per 60 giorni Perugia
VALLE D’AOSTA 10 gennaio – 31 marzo Aosta
VENETO 5 gennaio – 28 febbraio Venezia
BOLZANO (PROVINCIA)* 7 gennaio – 18 febbraio Bolzano
TRENTO (PROVINCIA) I commercianti determinano liberamente
i periodi in cui effettuare i saldi Trento.