PIAZZA D’ARMI: CIALENTE INAUGURA LA COLATA DI CEMENTO, LE REAZIONI

 

L’Aquila, 28 aprile 2012 – Questa mattina è stata presentata l’area del nuovo mercato di piazza D’Armi, inaugurato dai rappresentanti del Comune dell’Aquila, sindaco incluso, e della Confcommercio. Ecco alcune reazioni.

Vittorini (L’Aquila che Vogliamo): false inaugurazioni insultano gli aquilani
“L’Aquila, Piazza d’armi. 3 anni per fare una colata di cemento nel nulla e che ai commercianti ormai forse non serve più. Poi il colpo basso anche agli altri aquilani: l’inaugurazione é finta. L’apertura avverrà, forse, a metà maggio, troppo tardi per un ex sindaco che sa di non arrivare neanche al ballottaggio”. E’ quanto si legge in una nota di Vincenzo Vittorini, candidato sindaco con la lista civica “L’Aquila che Vogliamo”.

Di Nisi (Tutti per L’Aquila): inaugurazione piazza d’Armi, il Comune naviga a vista
“E’ sconcertante assistere all’inaugurazione del mercato di Piazza d’Armi fatta oggi in tutta fretta dal Sindaco uscente guarda caso  in piena campagna elettorale –ha affermato Filomena Di Nisi candidata con la lista Tutti per L’Aquila”.
“Oggi si inaugura il primo lotto costato più di un milione di euro per realizzare solo una piattaforma di cemento. Ancora non si conosce la strategia sulla viabilità e questo desta molta preoccupazione. In questo contesto i nostri ambulanti sono stati abbandonati in questi anni e mai ascoltati”.
“Il Comune di l’Aquila si è solo preoccupato di creare uno specchietto per le allodole pensando che gli aquilani non sono in grado di capire quanto sia poco funzionale l’opera oggi inaugurata. Ci piacerebbe capire quando il mercato tornerà a rivivere veramente”.

Ruggeri (Mpa)

“Si è inaugurato a tempo di record il “nuovo mercato ambulanti” di piazza d’Armi. Il problema si è presentato all’indomani del 6 aprile 2009 ed oggi dopo solo 1.122 giorni, in gran fretta, l’Amministrazione Comunale si è prodigata alla sua inaugurazione anche se l’opera non è ancora terminata”. Inizia così un nota di Corrado Ruggeri, segretario comunale Mpa Abruzzo. “Se poi gli ambulanti non condividono la tardiva risoluzione del problema – continua Ruggeri -, se non c’è un minimo di parcheggio, se manca una valida viabilità di ingresso ed uscita, sono particolari di poca importanza, l’importante è che dopo 3 anni di sonno si tagli il nastro 7 giorni prima delle elezioni”. “La Prima Repubblica a Cialente – termina la nota – gli faceva un baffo!”.

Piero Carducci (Movimento per L’Aquila)
Dopo i marciapiedi elettorali del Torrione ecco l’ultima cialentata: la pseudo-inaugurazione del mercato per gli ambulanti in piazza d’Armi, fatta questa mattina (del tutto casualmente…) a pochi giorni dalle elezioni. Gli ambulanti attendono da tre anni una decente sistemazione per i loro stalli e soltanto oggi, in gran fretta e con la solita approssimazione, l’Amministrazione uscente procede all’apertura di un’opera tardiva peraltro non funzionale perché non ultimata. Oggi è stato inaugurato solo il primo lotto dei lavori, dopo che a 1122 giorni dal terremoto il Comune non ha saputo né voluto trovare una soluzione soddisfacente per riavviare il tradizionale mercato di Piazza Duomo. Dopo tre anni catastrofici per gli affari, molti ambulanti si sono già sistemati altrove, mentre quelli ancora in paziente attesa avrebbero diritto quantomeno ad una sistemazione definitiva e non già provvisoria.
Gli aquilani possono constatare che è stata ultimata soltanto la piattaforma in cemento armato, e non si capisce come potrà funzionare il mercato, seppure provvisorio, senza servizi e senza parcheggi e senza una sistemazione della viabilità della zona. Prima di settembre il parcheggio non sarà pronto, ammesso che si reperiscano subito le risorse, ed ulteriori risorse saranno necessarie per sistemare la viabilità e servire il mercato “provvisorio” con adeguate corse di autobus.
Ma questo poco importa a Cialente: l’importante è tagliare un nastro e guadagnare qualche voto.
Dopo tre anni si è fatta dunque una piattaforma di cemento nel nulla: ai commercianti che si sono allocati altrove non serve più ed a quelli non ancora ricollocati non serve perché mancano i necessari servizi.
Un’inaugurazione farsa che è il segno evidente della disperazione di un Sindaco uscente che ormai ha capito di aver perso la fiducia della città e non sa più a che Santo votarsi per farsi votare. Mandiamolo a casa”.

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