PROGETTO C.A.S.E.: LO STATO DI DEGRADO DELLE ABITAZIONI

CONDIVIDI

L’Aquila, 13 giugno 2012 – “Inviamo un comunicato stampa e alcune foto, per segnalare lo stato di degrado nel quale versano gli insediamenti del progetto C.A.S.E., ciò in seguito a numerose segnalazioni pervenuteci dagli occupanti degli alloggi.” E’ quanto si legge nell’introduzione al comunicato che segue dell’assemblea cittadina.

PROGETTO C.A.S.E.: C’E’ FUTURO?

I 19 insediamenti del progetto c.a.s.e. hanno, ad oggi, un costo consuntivato di oltre 800 milioni di euro. Le risorse provengono dal Governo, dalle donazioni e dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.

Tralasciando in questa sede le osservazioni che, unitamente ad altre voci, l’Assemblea Cittadina ha avanzato, in merito ai reali costi degli alloggi, ricordiamo che una recente delibera della passata consiliatura ha destinato, quando l’emergenza abitativa sarà ridimensionata, una percentuale di tali alloggi agli studenti universitari, alle associazioni di volontariato, ad operatori culturali e ricercatori che si impegnino a restare a L’Aquila, per almeno due anni. Ha, in sostanza, immaginato un futuro per il progetto c.a.s.e.

Nella relazione del Ministro Fabrizio Barca del 12 marzo 2012, al paragrafo 3 “Programmazione e previsioni”, è allegata la Tavola 5“Previsione del fabbisogno di risorse” che, alla lettera H, inserisce il costo manutenzione c.a.s.e. . Nella tabella non è riportata alcuna voce, ma viene suggerito di confrontare il dato annuale del contratto stipulato dal Dipartimento Protezione Civile con Manutecoop Facility Management S.p.A. che scade il 4 ottobre 2013.

Si evidenzia che i cittadini, nella totale opacità di dati di riferimento, non conoscono l’importo del contratto e le somme liquidate sino ad oggi, né sono in grado di comprendere quali siano le competenze ascrivibili alla Manutecoop S.p.A., dal momento che la stessa, già da diverso tempo, in seguito alle numerose segnalazioni ad essa pervenute sul numero verde, in merito ai guasti negli alloggi, risponde di non essere più competente e rimanda al Comune dell’Aquila.

In tale non chiarezza, nell’impossibilità di comprendere quali siano i soggetti cui spetta la responsabilità degli interventi necessari ad arrestare l’ ormai inesorabile deterioramento degli alloggi, i cittadini subiscono l’ulteriore disagio di vivere in ambienti non sicuri dal punto di vista igienico. La condizione diventa intollerabile quando negli alloggi deteriorati sono presenti bambini ed anziani. Le condizioni documentate da alcune foto allegate (relative all’insediamento di Bazzano), seppur ripetutamente segnalate, non trovano soluzione.

L’Assemblea cittadina, in seguito a quanto evidenziato dai residenti negli alloggi provvisori, chiede all’Amministrazione Comunale di porre definitivamente fine al rimpallo di competenze e di fare chiarezza, in nome della tanto auspicata trasparenza ed informazione. La mancata manutenzione dei costosissimi alloggi sta riducendo in briciole non solo la dignità degli abitanti, ma anche la solidarietà dimostrata da coloro che hanno donato agli aquilani, nonché il grande aiuto pervenuto dall’Unione Europea.

L’Aquila, 13 giugno 2012

ASSEMBLEA CITTADINA