TERREMOTO EMILIA: CINQUE PAESI EUROPEI BLOCCANO I FONDI

9 novembre 2012 – Cinque Paesi europei – Svezia, Germania, Olanda, Finlandia e Gran Bretagna – sono contrari alle proposte di bilancio europeo rettificativo per il 2012, che comprendono anche 670 milioni di aiuti per il terremoto in Emilia Romagna. Lo riferiscono fonti europee.

Il ‘no’ dei cinque Paesi è arrivato durante la sessione mattutina dell’Ecofin in corso a Bruxelles dedicata al bilancio del 2013, consiglio che riprenderà alle 15. “Cinque Paesi non vogliono pagare”, ha scritto su twitter Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario europeo al Bilancio, Janez Lewandowski. Oltre che sulla proposta di bilancio rettificativo che riguarda i fondi per il terremoto in Emilia, i cinque si sono espressi contro anche l’altra proposta di bilancio rettificativo da 9 miliardi, che comprende anche i fondi per il finanziamento dell’Erasmus, pari a circa 180 milioni di euro.

“E’ una notizia che mi ha colpito”, commenta il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Anzitutto intendo capire “da cosa possa derivare una cosa del genere che letta così mi sembra piuttosto seria e grave. Mi riservo di approfondire, verificare se è vero e quali siano i motivi di una cosa del genere”.

Ma a chiarire che nessun Paese europeo si è espresso “sul principio” di aiuti Ue per il terremoto in Emilia, è stato poco dopo l’ambasciatore italiano presso l’Unione Europea, Ferdinando Nelli Feroci. “Nessuna delegazione si è espressa contro – spiega l’ambasciatore – ci sono cinque o sei Paesi che hanno fatto presente di ritenere necessario che la decisione sulle modalità di erogazione di questi fondi venga assunta contestualmente a una decisione” sull’altra proposta di bilancio rettificativa per il 2012″.

L’ambasciatore si è quindi detto “ottimista sulla possibilità di raggiungere una decisione positiva sullo stanziamento dei 770 milioni di euro” per l’Emilia, “sono in contatto constante con il presidente della Regione Vasco Errani, con il prefetto Franco Gabrielli e con la presidenza del Consiglio che tengo aggiornati in tempo reale sullo sviluppo di questi negoziati”.

“Oggi stiamo esaminando il bilancio annuale per il 2013 – ha spiegato il rappresentante italiano a Bruxelles – e nel quadro dell’esame di questo bilancio è previsto anche l’esame di due bilanci rettificativi per l’esercizio in corso, noti come 5 e 6, e sono rispettivamente lo stanziamento aggiuntivo di 670 milioni di euro proposti dalla Commissione a titolo di erogazione al Fondo di solidarietà per il terremoto in Emilia e il secondo di un ordine di grandezza complessivamente pari a circa 9 miliardi di euro, che serve per mettere a disposizione fondi, effettuare pagamenti dovuti per varie rubriche di spesa, ma soprattutto spese che devono essere fatte per impegni già assunti”.

Parlando del primo bilancio rettificativo, l’ambasciatore Nelli Feroci ha riferito come “tutti, in particolare la presidenza Ue, la Commissione e l’Europarlamento hanno sottolineato con convinzione e determinazione che i fondi per l’Italia sono dovuti e che una decisione è assolutamente necessaria“. “Nessuna delegazione si è espressa contro”, ha insistito il rappresentante italiano, secondo il quale “non ci sono dubbi o riserve sul principio che gli stanziamenti siano dovuti all’Italia per indennizzare le popolazioni per i danni subiti” a causa del terremoto del maggio scorso, “c’è solo un gruppo di Paesi che collega questa decisione sui 670 milioni di euro ad una decisione contestuale” sul bilancio rettificativo da 9 miliardi.

(Adnkronos)