STUDIO SU FACEBOOK: DA RAPPORTI VIRTUALI SI PUO’ ARRIVARE A STATI PSICOTICI

21 novembre 2012 – L’uso di Facebook potrebbe essere correlato allo sviluppo di disturbi psicotici. Almeno secondo i risultati di uno studio della Sackler Faculty of Medicine dell’Universita’ di Tel Aviv coordinato da Uri Nitzan e dal Shalvata del Mental Health Care Center, pubblicati sul ‘Journal of Psychiatry and Related Sciences’.

In contemporanea alla diffusione capillare dell’accesso a Internet si sono sviluppate, secondo la ricerca, psicopatologie associate come “internet addiction” e delusioni relative alla tecnologia e alle relazioni virtuali.

Lo studio ha analizzato nei dettagli tre casi di episodi psicotici correlati alla comunicazione via Internet. Secondo Nitzan, i tre pazienti avevano in comune alcuni tratti come la solitudine e la vulnerabilita’ a causa della perdita o della separazione da una persona cara, la relativa inesperienza con la tecnologia e nessuna storia precedente di abuso di sostanze o manifestazione di psicosi.

In ogni caso e’ stata rilevata una connessione tra lo sviluppo graduale e l’esacerbazione dei sintomi psicotici – tra cui deliri, ansia, confusione – e l’uso intenso di social network. I tre casi coinvolti nello studio hanno tutti trovato un conforto iniziale da una situazione di solitudine nella promozione di intense relazioni virtuali. Rapporti positivi in un primo momento che hanno poi portato a sentimenti di dolore, percezione di tradimento e violazione della privacy.

“Tutti i pazienti hanno sviluppato sintomi psicotici come delirio e rabbia collegati alla persona frequentata virtualmente”, ha spiegato Nitzan. “I rapporti virtuali provocano l’esperienza di un paradosso: diventare intimi con persone che non incontriamo mai faccia a faccia. Un fattore che contribuisce alla rottura con la realta’ e allo sviluppo di stati psicotici”, ha concluso.

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