TERREMOTO, BERLUSCONI: A L’AQUILA RECORD ASSOLUTO MONDIALE, “IO PROPOSI UN’AQUILA2”

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berlusconi_ciaoL’Aquila, 28 dicembre 2012 – In un’intervista rilasciata all’emittente LAQTV, relativamente alla gestione del post-terremoto Silvio Berlusconi afferma:

Io proposi di costruire una ‘aquila2’ , una new town per quegli abitanti che avevano visto distrutta la propria casa, per gli altri invece il governo mise a disposizione finanziamenti per 12mila ristrutturazioni, sarebbe stato molto piu’ facile costruire una new town, io tra l’altro vengo da un’esperienza come costruttore per aver costruito delle importanti new town che sono ancora degli esempi per l’urbanistica a sviluppo orizzontale, sono stato insignito anche di un premio mondiale come realizzatore di questo tipo di urbanistica, ma ci furono delle resistenze che vennero da piu’ parti, segnatamente dall’amministrazione comunale dell’Aquila.

Allora ci aggregammo a quartieri esistenti e in aderenza a questi quartieri costruimmo case a tre piani che riuscimmo a consegnare alle famiglie che avevano perso la casa in meno di 5 mesi, dotate di ogni comfort, dei mobili, delle stoviglie, di tutto quanto necessario, con grande soddisfazione di quelli a cui li consegnavamo via via.

Credo che sia stato un record assoluto a livello mondiale, in nessuna situazione colpita da terremoto, si e’ riparato con tanta velocita’ ai danni provocati dal terremoto, che ci viene riconosciuto da tutti, dai giapponesi come dagli americani. Io credo che sia anche da sottolineare come noi stavamo operando all’interno dell’Aquila con lo sgombero totale delle macerie, intervenne una richiesta del consiglio comunale che ci disse la sua preferenza affinche’ questi sgomberi fossero affidati ad aziende abruzzesi, per favorire in questo modo la ripresa della economia abruzzese.

Il centro dell’Aquila e’ un problema, ma un problema che non avra’ soluzione in pochi anni, ci vorranno 10 o piu’ anni, perche’ per ogni edificio occorrera’ fare una ricerca, per vedere se sono soldi ben spesi quelli di ristrutturare l’edificio riparando i danni del terremoto, oppure se l’edificio cosi’ come e’ messo, non essendo una costruzione antisismica, in caso di una nuova scossa di uguale forza, ricrollerebbe da capo, quindi bisogna abbatterla. Ecco questo e’ qualcosa che spetta alle istituzioni locali di giudicare e decidere”.