OPERAZIONE GHOST CAR: IN ABRUZZO RADIATI 1.451 VEICOLI CON INTESTATARI FITTIZI

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ghost_carL’Aquila, 22 aprile 2013 – Tocca anche l’Abruzzo l’operazione “Ghost Car” della polizia stradale sul territorio nazionale contro il fenomeno dell’intestazione fittizia di 10 mila veicoli, radiati dalla circolazione.

Nella Regione Abruzzo sono state accertate 1.451 intestazioni fittizie con altrettanti infrazioni contestate al Codice della strada, per i quali e’ gia’ stata avviata la procedura per la cancellazione d’ufficio dal Pubblico registro Automobilistico e dall’Archivio Nazionale dei veicoli.

Gli intestatari fittizi accertati tra le persone fisiche sono quattro, due dei quali residenti nel Frentano (S.V. Di 67 anni intestatario fittizio di 58 veicoli e S.C. Di 54 anni intestatario di altri 25 veicoli) ed uno residente nell’Aquilano (M.M. Di 45 anni intestatario fittizio di 47 veicoli). Tra le persone giuridiche risulta accertata l’intestazione fittizia di 1.321 veicoli da parte della A.M. & C.

Di A.M.” di 36 anni societa’ fittiziamente creata – secondo gli investigatori – proprio per questi scopi illeciti, che risulta anche avere esportato all’estero con falsa documentazione 104 veicoli gia’ sottoposti a fermi amministrativi, allo scopo di sottrarli alla confisca, procurando un danno all’Erario stimato in un milione e 300 mila euro. Sempre secondo le indagini, molti mezzi sarebbero stati utilizzati nella Regione Abruzzo, per commettere reati in quanto molti dei veicoli risultano in uso a persone note alle forze dell’ordine, di etnia rom e albanese con precedenti penali per rapina, furti in abitazione. Molti degli stessi veicoli risulta sprovvisti della copertura assicurativa.

“Lombardia (36,15%), Emilia Romagna (11,39%), Piemonte (11,08%), Campania (9,93%) e l’Abruzzo (9,49%), le prime cinque Regioni – spiegano alla polizia stradale – secondo la graduatoria del maggior numero di veicoli riscontrati oggetto di intestazione fittizia (rispettivamente 5.527 – 1.742 – 1.695 – 1.519 – 1.451). Le Regioni Veneto (28,69%), Campania (17,39%), Piemonte (15,21%), Sicilia (10%) e la Lombardia (7,82%) con la presenza del maggior numero di plurintestatari.

Tra gli intestatari fittizi ci sono nomadi, persone decedute e senza tetto. Ma anche pluripregiudicati e affiliati alla criminalità organizzata che attraverso l’intestazione fittizia facevano business e agevolavano reati.

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