LA CROCE ROSSA RICORDA IL TERREMOTO: “STRAORDINARIO IL LAVORO DEI VOLONTARI”

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croce_rossa_terremotoA un anno di distanza dal terribile terremoto che in due scosse, una il 20 e l’altra il 29 maggio, hanno colpito l’Emilia, alcune aree del mantovano e del Veneto, la Croce Rossa Italiana ricorda il proprio impegno nelle zone interessate e ringrazia tutti i volontari che hanno assistito la popolazione

“La Croce Rossa Italiana, in stretta collaborazione con la Protezione Civile – ha ricordato il Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca – ha risposto all’emergenza in modo tempestivo, mobilitando in media 200 volontari al giorno. A loro desidero rivolgere il mio ringraziamento e di tutta la Croce Rossa Italiana per l’importante opera di assistenza e sostegno alla popolazione colpita dal sisma”. 

I volontari CRI, con un centinaio di automezzi tra ambulanze e altri veicoli e coordinati dalle Sale Operative nazionale, regionali e provinciali, sono stati impegnati in 18 aree  di accoglienza. Le attività si sono concentrate su supporto e assistenza sanitaria, trasferimenti e trasporto disabili, distribuzione generi di conforto e pasti, monitoraggio e censimento della popolazione nei punti di accoglienza. 

Molto importante e intensa anche l’attività di carattere psico-sociale che si è avvalsa anche di clown, animazione per i bambini e  una Squadra Supporto Emergenza Psicologica (SSEP) CRI. Il lavoro della Croce Rossa è durato 6 mesi, soprattutto nei campi gestiti direttamente dalla CRI.
 
Si è trattato – ha aggiunto Francesco Rocca – di un lavoro straordinario, reso possibile grazie alle sinergia con tutte le Istituzioni e i sindaci delle città colpite e grazie all’importante ruolo di coordinamento e collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile e della Regione Emilia Romagna, alla professionalità e competenza di volontari e operatori. La Croce Rossa Italiana è sempre vicina alle persone più vulnerabili, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza logistica ovunque ce ne sia bisogno”.

da ilgiornaledellaprotezionecivile.it