L’AQUILA: SALE PROTESTA CONTRO ORDINANZA “AFFAMA CANI RANDAGI”

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cani_randagiL’Aquila, 8 agosto 2013 – Monta la protesta a L’Aquila contro la cosiddetta ordinanza comunale affama randagi che prevede multe fino a 500 euro per coloro che danno da mangiare ai cani di strada.

In prima linea l’Associazione Animalisti Onlus. “Oggi – afferma il presidente del sodalizio Walter Caporale, capogruppo in Consiglio regionale – abbiamo manifestato affinche’ il Sindaco provveda al ritiro immediato dell’Ordinanza ma soprattutto abbiamo fatto in Italia, per la prima volta, un’azione di disobbedienza civile per gli animali: ci siamo recati al Parco del Castello per cibare tutti i randagi.

Siamo rimasti li’ in attesa di essere multati. Multe da impugnare e da strappare, una volta notificate, insieme a quelle gia’ ricevute dai cittadini aquilani, volontariamente, perche’ se ne sono infischiati di un’Ordinanza illegittima e vergognosa: con tutti i problemi dell’Aquila, come e possibile volersela prendere con dei poveri randagi? A che punto e’ arrivata la barbarie e l’indifferenza, l’insensibilita’ dei politici, degli amministratori?

L’Associazione ha intanto reso noto di aver inviato al sindaco Massimo Cialente, e per conoscenza al prefetto, al Comando dei Carabinieri, alla Procura della Repubblica e al Comando della Polizia Municipale, una diffida affinche’ venga ritirata immediatamente l’Ordinanza Affama randagi dello scorso 22 luglio, n. 64, firmata dal vice sindaco nonche’ assessore al randagismo, Roberto Riga, (ordinanza e diffida su www.animalisti.it), in netto contrasto con la Legge quadro nazionale 281/91 in materia di randagismo, con la Legge regionale 86/99 e con numerose sentenze di merito su Delibere e ordinanze simili. Almeno 50 attivisti dell’Associazione e tanti cittadini hanno partecipato alle iniziative di protesta.

Per Walter Caporale si tratta di “una vergogna unica. Noi torneremo durante il prossimo consiglio comunale del 5 settembre, intanto oggi pomeriggio stiamo tentando di far votare il ritiro dell’ordinanza. Concordano con la nostra posizione molti consiglieri, e’ solo il sindaco e la giunta che continuano su questa linea indecente di non dare da mangiare agli animali randagi. Nessuno puo’ vietare di dare da mangiare a qualsiasi essere vivente del pianeta e tanto meno ai randagi.

E’ un provvedimento inaccettabile, indegno di un Paese civile, di una citta’ civile, ambiguo ed illegittimo, di cui i cittadini hanno avuto notizia solo a seguito delle  – ricevute per aver dato da mangiare agli animali. Gesti normali, ripetuti negli anni soprattutto da cittadini anziani, che passano il loro tempo con gli animali di quartiere ed i randagi.

Randagi tanto noti nella citta’ per le caratteristiche docili e che hanno avuto l’attenzione del mondo intero dopo il terremoto del 2009. Non ci interessano i bla bla e le pseudo-giustificazioni dello Sceriffo-ViceSindaco aquilano: l’assessore Riga – dice ancora Caporale – dovrebbe dimettersi, non solo perche’ ha affamato degli esseri viventi, ma perche’ ha messo a repentaglio anche la cittadinanza aquilana. Affamare gli animali significa incattivirli e provocare reazioni forti verso gli umani. Questo e’ quello che accade quando si emettono atti che sono volti piu’ ad accontentare qualche sparuta lamentela che non il benessere degli animali e di chi li ama. Oggi mi vergogno di essere abruzzese”.