DISSESTO IDROGEOLOGICO, MINISTERO: 2,3 MLD PRONTI MA BLOCCATI

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alluvione_sardegna_2013«Il tema del contrasto al dissesto idrogeologico è al centro dell’agenda di questo Governo sin dal suo insediamento. Presso la presidenza del Consiglio dei ministri c’e’ un’apposita ‘Struttura di missione’, che ha proprio il compito di imprimere una forte accelerazione alla spesa delle risorse disponibili e che non si e’ riusciti a spendere nel corso degli anni: ci sono 2 miliardi e 300 milioni di euro già stanziati, ma bloccati dalle procedure amministrative e dalla giustizia amministrativa per dei ricorsi al Tar. La prima cosa logica e’ riuscire a sbloccare immediatamente questi fondi».

Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, durante il question time alla Camera dei Deputati.

«Con il ‘decreto competitività’ – ha ricordato – abbiamo affidato direttamente la responsabilità della realizzazione degli interventi ai presidenti delle Regioni in qualità di Commissari straordinari delegati, attribuendo loro la titolarità delle contabilità speciali con le quali gestire i fondi e anche ulteriori poteri di autorizzazione, con l’obiettivo della massima semplificazione, velocizzazione e trasparenza delle procedure».

«C’e’ un problema di nuove risorse: nei prossimi giorni abbiamo intenzione di finanziarle con il Piano di Coesione territoriale, con i Fondi europei che andranno per il dissesto idrogeologico. L’Unita’ di Missione, in collaborazione col Ministero dell’Ambiente, e’ a lavoro per far si’ che entro la fine dell’anno vengano aperti almeno 400 cantieri e gli altri 700 siano avviati nel 2015. E’ il primo visibile risultato ottenuto con la semplificazione del sistema prodotto», ha concluso Galletti.

(ASCA)