ABRUZZO: 48 FRANE, 100MILA SENZA ACQUA E 5500 SENZA LUCE

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10 Marzo 2015 – «Abbiamo avuto 48 frane in cinque giorni, ovvero da mercoledì scorso quando in Abruzzo si è abbattuta la violenta ondata di maltempo che ha creato danni per diverse decine di milioni di euro. Parliamo di movimenti del terreno rilevanti che hanno portato a diverse evacuazioni e a conseguenze difficili per gli abitanti delle zone interessate».

Lo ha detto l’assessore alla Protezione Civile Mario Mazzocca che è impegnato costantemente nel monitoraggio del territorio.

Centomila utenze senza acqua potabile nel teramano; 5.500 senza elettricità in tutto l’Abruzzo, secondo dati Enel aggiornati alle 18 del 9 marzo. Questi gli strascichi del maltempo ed il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha deciso per domani di chiudere le scuole “per questioni igienico-sanitarie” legate alla mancanza di acqua. Intanto, un vasto movimento franoso accentuatosi nelle ultime ore, ha indotto il sindaco di Campli a sgomberare alcune abitazioni in tre frazioni, evacuando 29 persone.

Non meno di 80 milioni di euro, per la Giunta d’Abruzzo, la “stima approssimativa” dei danni “rilevantissimi e permanenti” del maltempo del 4-5-6 marzo.

L’Esecutivo ha formalizzato la richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza. Intanto, approfittando della tregua maltempo sulla costa, comincia la conta dei danni: a Pescara la Giunta si riunisce per approvare la delibera con cui richiedere alla Regione lo stato di emergenza. Il Comune di Montesilvano lo ha già fatto. (ANSA)

AGGIORNAMENTO 10/3 ORE 14:30 – Almeno 35mila persone, residenti in una decina di comuni del Pescarese, sono senz’acqua a causa di una nuova rottura dell’adduttrice Tavo, in seguito ad una frana che si è verificata nel comune di Farindola. Lo fa sapere l’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), sottolineando che i tecnici sono già al lavoro per far fronte all’emergenza. I comuni interessati sono: Farindola, Penne, Collecorvino, Picciano, Loreto Aprutino, Pianella, Cappelle sul Tavo, Spoltore, Montesilvano e Moscufo. (ANSA)

AGGIORNAMENTO 10/3 ORE 22:30Ripresa l’erogazione dell’acqua potabile nel Teramano dove nel pomeriggio di ieri, secondo la Provincia, centomila utenze erano a secco per una doppia rottura sull’adduttrice principale del Gran Sasso. Ma la condotta riparata dalla Ruzzo Reti è tutt’ora a rischio per una perdita vicino la seconda riparazione, su cui si è deciso di intervenire con una sorta di imbracatura. Rientrata anche l’emergenza acqua che ha interessato oggi almeno 35 mila persone di una decina di comuni del Pescarese.