TERREMOTO: NUOVA SCOSSA M. 4.8 ALLE 6.28. NUOVI CROLLI, 267 LE VITTIME ACCERTATE

26agosto_6.28

26 agosto 2016 – Nuove scosse nella notte tra Umbria, Lazio e Marche. La più forte, registrata dall’Ingv questa mattina alle 6.28 sempre nella zona di Rieti già colpita duramente dal sisma del 24 agosto, ha avuto una magnitudo 4.8, a una profondità di 11 Km.

La forte scossa avvertita ad Amatrice è avvenuta a una profondità di 11 km. Altre scosse di magnitudo inferiore continuano ad essere registrate anche questa mattina . E nuovi crolli sono avvenuti ad Amatrice dopo la forte scossa. Nei crolli, a quanto si apprende, non risultano coinvolte le squadre dei vigili del fuoco che stanno continuando a scavare tra le macerie nel paese duramente colpito dal sisma.

E’ di 267 il bilancio aggiornato delle vittime. E’ quanto ha detto Titti Postiglione, direttrice dell’ufficio emergenza della Protezione civile, stamane nel corso di una conferenza stampa. Sono 387 i feriti in totale.

Comuni entro 20 km dall’epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat 2011).
Comune Prov Dist Pop
Amatrice RI 3 2646
Campotosto AQ 8 586
Capitignano AQ 9 680
Montereale AQ 9 2812
Cittareale RI 11 470
Accumoli RI 11 653
Borbona RI 16 650
Cagnano Amiterno AQ 17 1383
Crognaleto TE 17 1416
Barete AQ 17 679
Cortino TE 18 683
Posta RI 18 686
Pizzoli AQ 18 3773
Arquata del Tronto AP 19 1287

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a NW di L’Aquila (66964 abitanti)
35 Km a W di Teramo (54294 abitanti)
53 Km a E di Terni (109193 abitanti)
62 Km a SE di Foligno (56045 abitanti)
71 Km a W di Montesilvano (50413 abitanti)
77 Km a W di Chieti (51484 abitanti)
77 Km a W di Pescara (117166 abitanti)
81 Km a NE di Guidonia Montecelio (81447 abitanti)
82 Km a NE di Tivoli (52910 abitanti)
93 Km a SE di Perugia (162449 abitanti)
99 Km a E di Viterbo (63209 abitanti)

Il Cdm ha deliberato, ha detto il premier Renzi, “lo stato di emergenza e i primi 50 milioni di euro per i primi interventi necessari, il blocco delle tasse che il ministro Padoan si accinge a firmare: tutte misure iniziali ma che sono il primo segno di attenzione per i territori terremotati”. “Prima di essere dei politici, siamo degli uomini. Per questo ora diamo la priorità al dolore e alle lacrime” ha detto Renzi. Dolore, lacrime, ma anche “grande orgoglio” per la “straordinaria reazione popolare”, che c’è stata, “in Italia e anche all’estero”. “E’ stata una gigantesca calamità naturale”, ma ora “la priorità di questo governo è la ricostruzione”.

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