SISMA, ABRUZZO: ECCO GLI INTERVENTI URGENTI PER IL COMPARTO PRODUTTIVO

terremoto-24-agosto-2016Sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 di ieri è stato pubblicato il decreto 17 ottobre 2016, n. 189 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”.

Ci sono otto comuni abruzzesi nel cratere, tre in provincia di L’Aquila, (Campotosto, Capitignano, Montereale) e cinque in provincia di Teramo (Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Cortino, Crognaleto, Montorio al Vomano).

Le imprese ricadenti in questi Comuni possono beneficare di un pacchetto di misure specifiche per la ripresa del sistema produttivo.

Eccole, nel dettaglio:

Intanto i contributi INAIL per la messa in sicurezza di immobili produttivi: alla contabilità speciale (art. 4) sono trasferiti 30 milioni di euro destinati al finanziamento dei progetti di investimento e formazione.

35 milioni di euro del Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate istituito dal decreto è riservata alla concessione di agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi, alle imprese danneggiate dal terremoto. Sono comprese tra i beneficiari anche le imprese agricole la cui sede principale non è ubicata nei territori colpiti dal sisma, ma i cui terreni siano situati in tali territori.

La quota del Fondo può essere utilizzata anche per agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale rivolte alle imprese che realizzino, o che abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nei territori dei Comuni colpiti.

Per sostenere nuovi investimenti produttivi l’articolo 25 del decreto prevede l’applicazione, nei limiti delle risorse effettivamente disponibili, del regime di aiuto per le aree di crisi di cui alla legge n. 181/89.

Per le micro, piccole e medie imprese già presenti sul territorio sono previsti (art. 24) finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del 100% degli investimenti fino a 30mila euro; i finanziamenti agevolati sono rimborsabili in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. Per le imprese di nuova costituzione, invece, e per nuovi investimenti nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell’artigianato, dell’industria, dei servizi alle persone i finanziamenti agevolati, a tasso zero, vanno a copertura del 100% degli investimenti fino a 600mila euro; in questo caso i finanziamenti sono rimborsabili in 8 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. I finanziamenti sono concessi, per l’anno 2016, nel limite massimo di 10 milioni di  euro.

Inoltre, l’intervento del Fondo di garanzia per le PMI, è concesso a titolo gratuito e con priorità sugli altri interventi per tutte le imprese colpite dal sisma, per i prossimi 3 anni e per un importo massimo garantito per singola impresa di 2,5 milioni di euro. Per gli interventi di garanzia diretta la percentuale massima di copertura è pari all’80%dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento. Per gli interventi di controgaranzia la percentuale massima di copertura è pari al 90% dell’importo garantito dal confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione  che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%.

Poi ci sono le misure per le aziende agricole: queste, per l’anno 2016, potranno contare su una quota fino all’importo di un milione di  euro che servirà ad abbattere le commissioni per l’accesso alle garanzie dirette di cui all’articolo 17 del decreto legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 (Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole).

Il decreto va anche a modificare il decreto-legge n. 113 del 24 giugno 2016, autorizzando la spesa di 10 milioni di euro per la zootecnia per l’anno 2016, di cui un milione di euro è destinato alle aziende  zootecniche ubicate, appunto, nei Comuni del cratere sismico.

E ancora: l’intera quota del cofinanziamento regionale dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 delle Regioni colpite dal sisma, limitatamente alle annualità 2016, 2017 e 2018, è assicurata dallo Stato attraverso le disponibilità del Fondo di rotazione di cui alla legge 183-1987, con l’obiettivo di ripristinare il potenziale produttivo danneggiato dal sisma, di valorizzare e promuovere la commercializzazione dei  prodotti agricoli e agroalimentari e di sostenere un programma strategico condiviso dalle Regioni interessate e dal Ministero delle politiche  agricole alimentari e forestali.

Per sostenere la ripresa delle attività economiche nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, poi, il Commissario straordinario  predisporrà in accordo con ENIT – Agenzia nazionale del turismo, un programma per la promozione e il rilancio del turismo nei medesimi territori, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (articolo 22).

Infine, ecco le misure a sostegno del comparto lavoro:

In base all’articolo 45 del decreto è concessa un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, della durata di 4 mesi a decorrere dal 24 agosto 2016 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2016, in favore:

a) dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare l’attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del sisma, dipendenti da aziende operanti in uno dei Comuni colpiti dal sisma e per i quali non trovano applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;

b) dei lavoratori di cui alla lettera a), impossibilitati a recarsi al lavoro, anche perché impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia conseguenti all’evento sismico.

Per l’anno 2016 l’onere relativo all’indennità è pari a 50 milioni di euro, posto a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.

E’ inoltre riconosciuta, per l’anno  2016,  un‘indennità una tantum pari a 5mila euro, in favore di:

  • collaboratori coordinati e continuativi,
  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale,
  • lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività di impresa e  professionali,
  • che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del sisma e che operino esclusivamente in quell’area

I datori di lavoro che presentino domanda di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, nonché di assegno ordinario e assegno di solidarietà, in conseguenza dell’evento sismico del 24 agosto 2016, sono dispensati dall’osservanza del  procedimento di informazione e consultazione sindacale e dei limiti temporali previsti dal decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015.

E’, inoltre, concessa l’esenzione totale dal pagamento della contribuzione addizionale, di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n.148 del 14 settembre 2015, relativa al trattamento di integrazione salariale straordinaria per il periodo dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017.

Fonte: abruzzosviluppo.it