TERREMOTO L’AQUILA: SEQUESTRATI OLTRE 800MILA EURO PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO

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L’Aquila, 19 ottobre 2016 – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza dell’Aquila, diretti dal tenente colonnello Sergio Aloia, hanno eseguito stamani un sequestro conservativo disposto dalla locale Corte dei Conti di disponibilita’ finanziarie, beni immobili e quote societarie per un valore di 827.000 euro nei confronti di tre persone fisiche e di una societa’ operante nel settore della tecnologia informatica, beneficiaria di contributi sia comunitari, percepiti nell’ambito dei Fondi Strutturali POR FESR 2007/2013 (stanziati per la riattivazione di attivita’ produttive delle imprese nell’area del cratere sismico), che nazionali, erogati dai comuni di L’Aquila e Fossa a titolo di indennizzo per i danni subiti a seguito del terremoto.

La misura cautelare scaturisce da una segnalazione inoltrata alla Procura Regionale della Corte dei Conti dell’Abruzzo al termine di un’articolata attivita’ di polizia giudiziaria conclusa nel 2015 dai militari delle Fiamme Gialle e coordinata dalla Procura della Repubblica di L’Aquila.

Piu’ in particolare, le indagini hanno permesso di accertare una truffa aggravata ai danni dello Stato realizzata dal rappresentante legale della societa’, il quale, attraverso la produzione di dichiarazioni fittizie e di false perizie attestanti l’entita’ dei danni subiti dall’azienda a causa del sisma, otteneva indebitamente le dette misure di sostegno.

Le investigazioni dei finanzieri hanno fatto pertanto emergere un danno erariale patito dalle pubbliche finanze, a causa dei contributi illecitamente percepiti, sia dalla Regione Abruzzo che dai citati enti comunali, per un importo complessivo di circa 700.000 euro.

Tale danno, prontamente segnalato dai finanzieri alla magistratura contabile, cui va aggiunto il danno subito dall’amministrazione per i costi sopportati e le risorse vanamente impiegate nell’iter complessivo dell’istruzione, erogazione, gestione, revoca e recupero dell’elargizione stessa, e’ stato quantificato dal magistrato contabile in 827.000 euro, il cui valore corrispondente e’ stato sottoposto al sequestro conservativo eseguito questa mattina.

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