TERREMOTO, CONTINUA LO SCIAME: SCOSSA MAGNITUDO 4.2 A NORCIA (PG)

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291016

29 ottobre 2016 – Un terremoto di magnitudo ML 4.2 è avvenuto nella provincia/zona Perugia il 29-10-2016, alle ore locali 18:24:33 (UTC +02:00) e ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

 

Comuni entro 20 km dall’epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat 2011).
Comune Prov Dist Pop
Norcia PG 2 4915
Preci PG 9 757
Castelsantangelo sul Nera MC 10 310
Cascia PG 13 3248
Visso MC 13 1180
Cerreto di Spoleto PG 15 1122
Ussita MC 15 420
Sellano PG 16 1140
Arquata del Tronto AP 17 1287
Poggiodomo PG 17 135
Accumoli RI 18 653
Montegallo AP 20 573
Vallo di Nera PG 20 401

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a E di Foligno (56045 abitanti)
46 Km a NE di Terni (109193 abitanti)
53 Km a W di Teramo (54294 abitanti)
57 Km a NW di L’Aquila (66964 abitanti)
66 Km a E di Perugia (162449 abitanti)
92 Km a E di Viterbo (63209 abitanti)
92 Km a W di Montesilvano (50413 abitanti)
96 Km a NE di Guidonia Montecelio (81447 abitanti)
96 Km a SW di Ancona (100497 abitanti)
98 Km a N di Tivoli (52910 abitanti)
99 Km a W di Pescara (117166 abitanti)
 Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse. Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30 srcset=

800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005). I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi. ” height=”705″ width=”572″>
Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.
Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).
I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.