NUOVA VALANGA A PRATI DI TIVO: TRAGEDIA SFIORATA, MA PISTE CHIUSE NONOSTANTE LE TANTE CRITICHE

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Il rialzo termico di questi giorni, ha provocato ieri mattina una valanga a Prati di Tivo, nel canalone della Giumenta, fino a toccare le piste da sci. Le piste fortunatamente erano state chiuse la giornata precedente del sindaco di Pietracamela, Michele Petraccia, proprio sulla base del bollettino Meteomont.

Gli impianti restano chiusi a tempo indeterminato in attesa di verificare meglio l’evoluzione degli eventi.

Per fortuna la disposta evacuazione totale dei Prati ha impedito che si consumasse una nuova tragedia, del tutto simile a quella di Rigopiano, ma ancor più catastrofica visto l’elevato numero di frequentatori abituali della località.

Tragedia che si era già sfiorata il 18 gennaio scorso, quando una valanga ancora più distruttiva aveva colpito e danneggiato gravemente il residence-hotel “Prati di Tivo”, dove ha un appartamento persino il sindaco di Pietracamela (peraltro anziani del luogo riferiscono che tale struttura alberghiera sia stata costruita nei primi anni settanta proprio in un luogo dove insiste da antica data un pericolo valanghe).

Due settimane fa alcuni operatori turistici del luogo, pensando furbescamente di far passare sotto silenzio l’evento calamitoso per evitare ulteriori perdite economiche, avevano chiesto ed ottenuto che la vicenda venisse ridimensionata mediaticamente.

Non pago di ciò, qualche irresponsabile se l’è presa con le autorità che hanno evacuato i Prati di Tivo, accusandole di danneggiare l’economia locale.

Meno male che la Prefettura e la Provincia hanno chiuso l’accesso alla località transennando la strada proprio per l’elevato rischio valanghe.

Ecco cosa ha scritto il 3 febbraio su Facebook l’ex gestore Siget Antonio Riccioni: “La Prefettura di Teramo la Regione Abruzzo la Provincia di Teramo il Comune di Pietracamela Meteomont del Corpo Forestale dello stato (ora Carabinieri) seduti su una poltrona fidandosi di finti rilevamenti , IGNORANDO, le relazioni di chi di mestiere si occupa di Valanghe persona di cui Prati di Tivo è dotata e di cui si ha una cultura difficilmente riscontrabile in questa splendida regione…… hanno decretato la CHIUSURA DELLA STAZIONE DI PRATI DI TIVO….. mi dispiace con i ragazzi degli impianti degli hotel dei ristoranti che hanno fatto il culo per tutta la settimana per regalarvi una Prati di Tivo pronta con il vestito più bello “la neve” chiedo scusa ai fornitori per aver dovuto disdire gli ordini della merce che avevo buttato a caus ENEL…… chiedo scusa a tutte le persone che in questi giorni avevo illuso che avremmo aperto perché tutto sommato in Italia dalle difficoltà si esce sempre con orgoglio……. non è così !!!!! ISTITUZIONI STATE DISTRUGENDO UN ECONOMIA CHE NE IL TERREMOTO NE LA STRAORDINARIA NEVICATA ERANO RIUSCITE A FARE……….. mi fate schifo!!!!! Forza Italia”.

Fortunatamente, accogliendo il suggerimento della Commissione Valanghe e considerato il pericolo 3 segnalato da Meteomont, nonché gli accumuli eccezionali di neve e la slavina caduta il 18 gennaio, le autorità hanno scelto la soluzione più prudente.

In troppi continuano a non rendersi conto del pericolo e del miracolo che il 18 gennaio ha evitato conseguenze sulle persone.