LO STUDIO PRE-TERREMOTO DI COLLABORA (OGGI ABRUZZO ENGINEERING) SU SCUOLE ED EDIFICI STRATEGICI: ECCO COME OTTENERE I DATI

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Schermata per la query di ricerca

 

Da molti considerato scomparso dopo il terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila, lo studio di Collabora Engineering (ora Abruzzo Engineering) è in realtà online e visualizzabile da chiunque voglia avere ulteriori informazioni su scuole o edifici strategici, vediamo come fare per ottenere i dati di interesse.

Per accedere e consultare le informazioni contenute nei database SIES (scuole, http://pcdati.regione.abruzzo.it/sies/) e SIGEOIS (edifici strategici, http://pcdati.regione.abruzzo.it/sigeois/) è sufficiente collegarsi ai link indicati ed inserire la parola “user” sia nel campo login che password.

Si sottolinea che i dati contenuti risalgono al 2004 e, pertanto, potrebbero aver subito modifiche e/o integrazioni. Si consiglia di verificarne lo stato direttamente con l’Ente proprietario/gestore dell’immobile.

Lo studio fu commissionato nel 2002 ad ogni Regione italiana: lo prescriveva un’ordinanza del Governo Berlusconi emanata dopo il terremoto del Molise del 31 ottobre 2002 (durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra)

Nella nostra Regione l’iter si avviò nel 2003, e l’incarico di redigere il documento fu affidato alla società Collabora Engineering, la quale nel 2006 consegnò i risultati, dopo aver impegnato tecnici di Protezione Civile nei sopralluoghi e sostenuto spese complessive sembra per 5 milioni di euro.

Nella schermata in alto, ad esempio, dopo aver cliccato sul bottone QUERY abbiamo selezionato le scuole del comune dell’Aquila, ottenendo una tabella come quella che segue:

Possiamo quindi procedere alla ricerca della scuola di interesse.

Varie sono le informazioni ottenibili. Da alcune foto delle scuole con annesse descrizioni, al report di vulnerabilità delle stesse.

Abbiamo preso come esempio la scuola Dante Alighieri, ma lo studio comprende moltissimi edifici scolastici e strategici.

Sui dettagli tecnici non entriamo in merito, in particolare sono da verificare gli indici vulnerabilità di area e di rischio sismico, di cui riportiamo il significato (presente in ogni relazione), apparentemente molto diversi dagli indici di vulnerabilità di cui si parla molto in questi giorni.

Comunque pensiamo possano essere informazioni, seppur datate, utili al dibattito che ha preso piede in città sulla sicurezza e vulnerabilità delle scuole nell’aquilano, anche a seguito degli ultimi eventi sismici nel Centro Italia.

 

Riguardo le relazioni tecniche, riportiamo le note esplicative per una corretta lettura delle stesse

L’indice di vulnerabilità strutturale (Vs) descrive la propensione dell’edificio a subire danni in occasione di un terremoto. Negli edifici con struttura portante in muratura varia da 0 a 100. Se è minore di 20 la vulnerabilità è bassa (B); se è maggiore di 80 la vulnerabilità è alta (A); tra 40 e 60 è media (M). Per gli edifici con struttura portante in c.a la vulnerabilità strutturale è indicata direttamente con una lettera corrispondente al livello: alto (A), medio-alto (MA), medio (M), medio-basso (MB), basso (B). Essendo valutato solo sulla base di caratteristiche intrinseche della struttura, è necessario correlarlo all’intensità del terremoto atteso nel sito per avere informazioni sulla reale possibilità che i danni avvengano: a vulnerabilità alta, per esempio, può corrispondere un rischio basso se l’edificio sorge in un sito con terremoti attesi di bassa intensità. Il parametro D95 quantifica il danno presunto per effetto di un terremoto atteso nel sito con periodo di ritorno di 95 anni. Valore nullo di D95 significa assenza di danno; valore pari a 1 significa crollo completo. Il periodo di ritorno considerato qui è quello utilizzato per le verifiche allo stato limite di danno nella normativa vigente.

Il parametro Classe di Danno (Da) è una sintetica descrizione dell’attuale consistenza e diffusione del danneggiamento nell’edificio. La lettera A indica nessun danno. Le lettere B, C, D ed E corrispondono rispettivamente a danno lieve, medio, grave e gravissimo. La lettera F indica danno totale. Il numero che segue la lettera indica l’estensione in termini percentuali: 0 indica estensione massima del 10%, 1 estensione massima del 20% e così via fino a 8 che indica estensione massima del 90%. Il numero 9 indica estensione superiore al 90%. Per esempio, la sigla C2 indica un danno medio per una estensione massima del 30%.

L’indice di vulnerabilità di area (Va) tiene conto delle condizioni ambientali del sito dove sorge la scuola. Varia da 0 a 100. Se è minore di 10 la vulnerabilità è bassa; se è compreso tra 10 e 19 la vulnerabilità è media; se maggior o uguale a 20 sono richiesti accertamenti più approfonditi. Questo indice attualmente non è correlabile all’intensità del terremoto atteso nel sito.

L’indice di rischio sismico (Irs) è il prodotto della probabilità di collasso annuo e del numero di vittime attese.