RICOSTRUZIONE POST-SISMA: AIUTI RECORD DA COMMISSIONE EUROPEA, 1.2 MILIARDI DI EURO

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La Commissione europea ha annunciato ieri a Bruxelles che il Fondo europeo di solidarietà metterà a disposizione dell’Italia 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione delle zone dell’Italia centrale colpite dai recenti terremoti  2016 e 2017.

“Sono già trascrsi dieci mesi da quando l’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria sono stati colpiti da devastanti terremoti – ha dichiarato in conferenza stampa Corina Cretu,  commissario UE per la Politica regionale -. Le date del 24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017 sono legate a una tragedia che lascia ancora aperte molte ferite; la popolazione italiana non ha dimenticato e l’Unione europea non ha dimenticato la popolazione italiana.

Ieri la Commissione europea ha proposto di mobilitare 1,2 miliardi di euro dal fondo di solidarietà dell’Ue per sostenere le operazioni di ricostruzione e rilanciare l’attività economica nelle regioni colpite dal sisma. I fondi potranno inoltre essere utilizzati per coprire i costi legati alle operazioni di emergenza e di bonifica e alle misure di protezione degli edifici pubblici e dei monumenti, al fine di alleviare l’onere finanziario a carico delle autorità italiane. Una prima tranche di aiuti, del valore di 30 milioni di euro, è già stata erogata nel dicembre 2016.

“Questo importo di 1,2 miliardi di euro – ha proseguito Corina Cretu – rappresenta il finanziamento più ingente mai impegnato dall’UE in risposta a calamità naturali e simboleggia la nostra disponibilità ad agire fianco a fianco con l’Italia durante l’intero processo di ricostruzione. Un terremoto che colpisce l’Italia scuote il cuore dell’Europa. Le immagini delle città e dei paesi devastati e lo straordinario coraggio dimostrato dal popolo italiano in quei drammatici momenti sono rimasti impressi nel cuore di 500 milioni di cittadini europei. Ecco perché, sin dal primo giorno, il presidente Juncker ha affermato senza ambiguità che l’Unione europea non avrebbe lasciato l’Italia affrontare da sola questa tragedia. La Commissione europea ha attivato tutti gli strumenti di cui dispone l’Ue, in primo luogo per fronteggiare l’immediata situazione di emergenza, in seguito per avviare la ricostruzione di concerto con le autorità nazionali”.

Una somma eccezionale, una buona notizia che giunge in un periodo di stanchezza e sfiducia, un respiro di sollievo che si spera si trasformi presto in una realtà concreta. La proposta della commissione ora dovrà essere fatta propria dal Parlamento e dal Consiglio europeo e la commissaria Cretu ha auspicato una rapida ratifica, possibilmente prima della fine dell’estate.

Il Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) offre agli Stati membri e ai paesi in via di adesione sostegno finanziario in seguito a catastrofi naturali, a livello nazionale o regionale. Dalla creazione del FSUE nel 2002, l’Italia ne è stata la maggiore beneficiaria, con oltre 1,3 miliardi di euro mobilitati tra il 2003 e il 2014. Il Fondo ha un bilancio annuo di 500 milioni di euro. Per raccogliere 1,2 miliardi di euro, la Commissione ha recuperato denaro non speso nel 2016 e ha anticipato denaro sul bilancio del 2018.

Il danno fino ad ora stimato in seguito ai terremoti in centro Italia si aggira sui  22 miliardi di euro.

Fonte: www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it

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