TERMINAL BUS ROMA: NO ALLO SPOSTAMENTO AD ANAGNINA, CONFERMATA TIBURTINA

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L’Assemblea Capitolina ha approvato una mozione all’unanimità in cui si impegna la sindaca e la giunta a mantenere un terminal bus a Tiburtina recuperando e riqualificando l’area del piazzale est per realizzarvi una nuova autostazione.

La mozione, inizialmente a firma di Fdi e della lista civica Giorgia Meloni, è stata poi modificata e sottoscritta da tutti i gruppi consiliari. In Aula era presente anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

“Vorrei rassicurare tutti gli amici dell’Abruzzo – spiega l’assessore ai trasporti Linda Meleo – e della parte centro nord del Paese: nessuno vuole eliminare l’autostazione dal nodo Tiburtina, per noi è un hub fondamentale. Stiamo disegnando un’alternativa.

Vogliamo ripristinare un clima di legalità e legittimità. Stiamo lavorando con Fs ed Rfi per studiare lo spostamento di questa autostazione dal piazzale ovest al piazzale est della stazione Tiburtina, sia per il ripristino della legalità sia perché in un orizzonte di medio periodo quell’area va comunque eliminata”.

LOLLI: GRANDE SODDISFAZIONE
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione nel consiglio comunale di Roma della mozione che impedisce il trasferimento dalla stazione Tiburtina ad Anagnina, dell’intero terminal di accesso a Roma da parte del trasporto
pubblico abruzzese e delle altre regioni”.
Così il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, sulla mozione licenziata dall’assemblea capitolina di non spostare il terminal bus da Tiburtina ad Anagnina.

BIONDI: VITTORIA DELL’INTERO TERRITORIO
“È stata una vittoria dell’intero territorio abruzzese e di quanti si sono mobilitati per scongiurare un provvedimento che avrebbe penalizzato pendolari, studenti e l’intero sistema economico e produttivo regionale”.
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi

Per il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, “vince una ragionevolezza indotta da una poderosa mobilitazione
istituzionale che è stata trasversale, bene per Pescara e l’Abruzzo che vedono così tutelati i propri pendolari e utenti del servizio. Sconcerta come, ancora una volta, scelte così importanti e determinanti per la comunità vengano prese con una grande approssimazione, tanto a livello governativo quanto agli altri livelli istituzionali. Vince anche la mobilitazione netta che ha fatto sentire forte e chiara una contrarietà inevitabile
per far valere i diritti dei cittadini”.