6aprile.it - L'Aquila, dal Terremoto alla Rinascita http://www.6aprile.it L'Aquila dov'era, meglio di com'era Thu, 09 Sep 2010 13:48:51 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Video: sciame sismico, intervista al sismologo De Luca http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2010/09/09/video-sciame-sismico-intervista-al-sismologo-de-luca.html http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2010/09/09/video-sciame-sismico-intervista-al-sismologo-de-luca.html#comments Thu, 09 Sep 2010 13:30:59 +0000 Corrado http://www.6aprile.it/?p=16378 In questo video, l’intervista al sismologo Gaetano De Luca che parla dello sciame sismico in atto da luglio nella zona di Montereale.

www.youtube.com/watch?v=1pgQPuuH5AI

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Fermo attività produttive: da MPS anticipazione indennizzi http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/aziende_ricostruzione/2010/09/09/fermo-attivita-produttive-da-mps-anticipazione-indennizzi.html http://www.6aprile.it/ricostruzione_economia/aziende_ricostruzione/2010/09/09/fermo-attivita-produttive-da-mps-anticipazione-indennizzi.html#comments Thu, 09 Sep 2010 12:49:56 +0000 Patrizio Trapasso http://www.6aprile.it/?p=16377 Banca Monte dei Paschi di Siena e il Comune dell’Aquila hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa per l’anticipazione degli indennizzi per il fermo delle attivita’ produttive alle imprese con sede all’Aquila da parte della Regione Abruzzo. Con questo protocollo d’intesa che ha valenza fino al prossimo 30 giugno 2011, Banca Monte dei Paschi di Siena anticipera’ alle imprese interessate dall’iniziativa fino al 70% dell’importo delle somme di indennizzo messe a disposizione dalla Regione Abruzzo, in seguito all’ordinanza del Consiglio dei Ministri (n.3789 del 9 luglio 2009).
Possono presentare la domanda di anticipazione alla Banca Monte dei Paschi di Siena tutte le imprese in possesso della dichiarazione di ammissibilita’ all’indennizzo, predisposta dal Comune e classificate “in bonis”, che non abbiano procedure esecutive o concorsuali sul proprio patrimonio immobiliare. Ad oggi sono state presentate al Comune dell’Aquila oltre 3.900 pratiche per un totale di circa 44 milioni di Euro. Le prime 500 pratiche, per un totale di oltre 4 milioni di Euro, sono gia’ state ammesse. In seguito alla firma odierna tali aziende potranno rivolgersi alla Banca Monte dei Paschi di Siena per usufruire di un anticipo degli indennizzi, fino al 70% dell’importo complessivo, per una durata massima di 180 giorni a decorrere dalla data di concessione del finanziamento. “Il nostro obiettivo con tale accordo e’ di rimanere vicini alle aziende, alle istituzioni e alle singole persone anche dopo l’emergenza, fornendo soluzioni e prodotti concreti che siano di supporto per la ripresa economica del territorio”, ha dichiarato Francesco Fanti, Responsabile dell’Area Centro e Sardegna di Banca Monte dei Paschi di Siena. “La Banca si rende in questo modo parte attiva nella ricerca di soluzioni ad hoc per rispondere alle esigenze concrete delle aziende che operano in Abruzzo”. (AGI)

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L’amianto: una tromba d’aria e non è più nocivo http://www.6aprile.it/news/2010/09/09/l%e2%80%99amianto-una-tromba-daria-e-non-e-piu-nocivo.html http://www.6aprile.it/news/2010/09/09/l%e2%80%99amianto-una-tromba-daria-e-non-e-piu-nocivo.html#comments Thu, 09 Sep 2010 08:11:27 +0000 Patrizio Trapasso http://www.6aprile.it/?p=16164 Smaltire l’amianto dimenticando la legge. E’ il miracolo dello “stato di emergenza”

Articolo da ilFattoQuotidiano.it (di Alberto Puliafito, http://www.shockjournalism.info/)

In Friuli Venezia Giulia, lo “stato di emergenza” permette di bypassare senza troppi problemi le norme sul corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi. L’insidiosa “deroga” a una legge dello Stato (la 257 del 27 marzo 1992: quella, appunto, che contiene le norme relative alla cessazione dell’impiego di amianto) è contenuta nell’ordinanza della Protezione civile, controfirmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, emanata dopo la tromba d’aria che ha colpito 35 comuni della regione il 23 luglio scorso. Cinquecentomila euro stanziati subito per le attività agricole compromesse, le case e i capannoni scoperchiati. Le coperture di questi ultimi, come spesso accade, sono in lastre ondulate di eternit.

A quattro giorni dalla tromba d’aria, l’assessore Regionale alla Protezione Civile Riccardo Riccardi rilascia un’intervista al Gazzettino: “Per lo smaltimento – assicura – dovremo pensare a un’oculata gestione in grado di assicurare ogni eliminazione di situazioni di rischio”. Poi chiede lo stato di calamità naturale. Accordato, il 30 luglio, con decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri. Data di fine dell’emergenza: 31 luglio 2011. Durata: un anno esatto.

Il 20 agosto viene pubblicata l’ordinanza numero 3894 della Protezione Civile. Riccardi, che è anche vicecommissario per l’emergenza dell’A4 (anche un tratto autostradale, in Italia, può essere in emergenza) viene nominato Commissario delegato. L’ordinanza ne stabilisce i compiti e produce un elenco di due pagine di leggi e norme cui si può andare in deroga: è uno dei poteri di Protezione civile. Sul sito ufficiale del Dipartimento non si dice quali siano le leggi derogate: per scoprirlo bisogna leggere il testo dell’ordinanza. In cui la parola “amianto” non compare mai. Viene però citata la Legge 257/1992. In particolare, secondo l’ordinanza, “il commissario delegato è autorizzato, ove ritenuto indispensabile e sulla base di specifica motivazione, a derogare agli articoli 9, 10, 12 e 15 di quella legge. Di che cosa si tratta? Gli articoli in questione stabiliscono le misure che le imprese devono adottare nello smaltimento per tutelare la salute dei lavoratori e dell’ambiente. Definiscono poi la necessità di vigilanza da parte delle unità sanitarie e dispongono che lo smaltimento dell’amianto venga effettuato da ditte specializzate iscritte a un apposito albo. Non è finita. Nel caso del Friuli si va in deroga anche alla classificazione stessa dei rifiuti a base di amianto, che la 257 definisce “speciali, tossici e nocivi”. C’è infine l’articolo 15, anch’esso reso derogabile dall’ordinanza, che prevede sanzioni per chiunque non adotti le norme dovute in merito al trattamento dell’eternit.

Insomma, il Friuli diventa un luogo dove l’amianto si può smaltire senza norme? Secondo Riccardi non c’è da preoccuparsi: questa è solo la cornice. “A breve verrà approvato un regolamento quadro, che prevederà anche come muoversi per rispettare le norme di sicurezza ambientale e dei lavoratori. Trovandosi in emergenza – dice – la deroga è necessaria semplicemente per sveltire le tempistiche burocratiche”. Ma nell’ordinanza si parla anche di articoli di legge che non hanno a che fare direttamente con le tempistiche. “L’alternativa alla deroga” risponde Riccardi “è quella di applicare le procedure normali. Ma se, per esempio, devo fare un piano di sicurezza, e per il piano di sicurezza devo avere non so quante autorizzazioni, questo incide anche sui tempi”.

E bisogna fare in fretta, per rimuovere le coperture pericolose o i loro resti frantumati. Il che potrebbe anche sembrare logico, in una situazione emergenziale. Anche Glauco Spangaro, un tecnico dell’Arpa del Friuli esperto in smaltimento d’amianto, la vede allo stesso modo: “Il legislatore non pensa all’evento calamitoso, prevede una norma generica. Ma l’evento calamitoso che crea questo fatto anomalo ed eccezionale richiede la deroga”. Chi le deroghe di Protezione civile le ha vissute in maniera invadente, invece, come L’Aquila, la pensa diversamente: “C’è il rischio che andare in deroga voglia dire semplicemente non rispettare le normative”, dice Antonio Perrotti, architetto della Regione Abruzzo. Il rischio, cioè, che la fretta della deroga favorisca il non controllo sulla tutela dell’ambiente e della salute di cittadini e lavoratori.

C’è però chi si è rimboccato le maniche, senza deroghe né ordinanze speciali. “Bisognava partire subito, perché si doveva garantire la ripresa delle attività produttive”. Lo racconta Mauro Di Bert, sindaco del comune di Pavia di Udine, uno dei più colpiti dalla tromba d’aria. Si è proceduto andando in deroga? No, semplicemente si sono accelerate le procedure con l’ordinanza comunale numero 61/2010, che prevede il rispetto della 257/1992 e che obbliga i privati a provvedere, a proprio carico, alla messa in sicurezza delle strutture pericolanti, danneggiate o in cattive condizioni contenenti amianto; a rivolgersi alle aziende specializzate o comunque a seguire tutte le norme previste per la rimozione e lo smaltimento. In attesa che si chiariscano i termini dei risarcimenti che i privati dovranno avere per il danno subito. Ci sono – quindi – delle realtà che stanno uscendo dall’emergenza senza l’aiuto di procedure accelerate. Basterà il “regolamento quadro” per fare in modo che nei prossimi 12 mesi (tanto dura lo stato di emergenza) non ci sia una corsa allo smaltimento facilitato, trovando magari escamotage per fare in modo di rientrare nei requisiti dell’ordinanza?

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Montereale: il paese delle 400 scosse http://www.6aprile.it/featured/2010/09/09/montereale-il-paese-delle-400-scosse.html http://www.6aprile.it/featured/2010/09/09/montereale-il-paese-delle-400-scosse.html#comments Thu, 09 Sep 2010 07:32:23 +0000 admin http://www.6aprile.it/?p=16369 (dal Corriere Della Sera)

Montereale (Aq). La vita capovolta comincia sotto la doccia. Federico De Santis sta di guardia come un carabiniere. Nel corridoio tra la porta d’ingresso e il bagno, con entrambe le porte spalancate, guarda sua moglie che si lava, e intanto urla. «Fulvia, fa in fretta, muoviti». Lei esce di corsa. Scalza, ancora con i capelli sgocciolanti, fasciata solo da un asciugamano. «Arrivo, arrivo». In pochi secondi sono entrambi sul marciapiede, finalmente fuori di casa. Fulvia si cambia in macchina, e poi apparecchia per cena. La tavola è una delle poche panchine che adornano i marciapiedi di via Nazionale.

C’è un paese che sembra alla fine del mondo ma dista soltanto 130 chilometri da Roma. E’ un paese dove si vive all’incontrario. Dove i cani vogliono dormire al chiuso, rintanati sotto i tavoli, e gli esseri umani nelle loro cucce, in giardino. Dove le porte di casa sono tutte spalancate, come se fossero una via di fuga, e le finestre perennemente chiuse. Dove nessuno fa più la spesa. Anche oggi il lattaio è andato via a mani vuote, il banco della macelleria è sgombro come una piazza d’Armi, nessuno compra più merce deperibile. Gli abitanti si nutrono solo di pizza, focaccia e pollo allo spiedo, mangiano yogurt, tutto in scatola, pronto all’uso, buono per essere consumato in strada, in auto, nel container.

Il paese si chiama Montereale, 938 metri d’altezza, 350 abitanti più altri 1300 sparsi per le 37 frazioni che visti dall’alto sembrano puntini persi in un mare di verde. E’ il posto per il quale si accapigliano da settimane Enzo Boschi, Guido Bertolaso, più o meno uniti contro il tecnico Giampaolo Giuliani, l’uomo che predisse il terremoto dell’Aquila, e altri esperti definiti «profeti di sventura». Perché qui la terra ha tremato 336 volte nel mese di agosto, e altre 55 fino ad oggi. C’è uno sciame sismico in corso, e Montereale ha la sfortuna di poggiare sulla faglia al confine tra le provincie di L’Aquila e Rieti. Ognuno dice la sua, lontano da qui.

Ma basta entrare nel negozio di parrucchiere di Maria Antonietta Verzulli per capire le discussioni accademiche sulla prevedibilità di un terremoto al momento interessano poco. Dentro, le luci sono spente. Non c’è nessuno. Soltanto lei, la titolare. Gli occhi cerchiati da occhiaie gonfie e nere, una donna che si sforza di non piangere mentre parla. «Sono andati via tutti», dice. «Siamo rimasti soli». Ai piedi ha scarpe da tennis, sotto a un lungo golfino nero indossa una felpa e pantaloni a fiori. A Montereale girano quasi tutti così, a ogni ora del giorno. Tute sportive e pigiama. «Se arriva mentre dormiamo, non dobbiamo vestirci per scappare, siamo già pronti». La paura non fa notizia. La paura non si misura. Inutile chiedere cosa può arrivare, è sottinteso. «La scorsa notte 3.31, l’abbiamo sentita bene». «Quando è 2.2 te ne accorgi anche se stai fuori». «No, fino a 3 solo se stai al primo piano». I ragazzi che – da fuori – guardano la partita di calcio trasmessa dal televisore all’interno del bar Reale, ne parlano come di una cosa viva. Lei, la scossa, la botta. Non la nominano mai. Come fosse un parente strano, uno zio matto che vive con te e ogni volta speri che non faccia troppi danni. «Hai sentito alle cinque? 2.7, accidenti».

Cristina Giovannelli, la titolare di un negozio di abbigliamento, vede i visitatori venuti da fuori e li accoglie tenendo per mano Michela, 9 anni. «Non succederà, vero? Non può succedere ». La bambina rimprovera la mamma. «Non devi scendere nel magazzino, e se succede mentre sei giù?». Federico, il figlio più grande cerca risposte che non può avere. «Perché nessuno ci spiega come stanno davvero le cose?» Al bar raccontano che ogni tanto passa un’auto della Protezione civile. Chiedono se tutti stanno bene, se serve qualcosa, e poi vanno via. All’ingresso del paese, sulla via Nazionale che lo attraversa dal basso all’alto, ci sono una decina di cani assopiti sul marciapiede. Appena una persona si avvicina, fuggono spaventati. I cartelli che annunciano la sagra dello spiedino per il 21 agosto sono già ingrigiti dal tempo. Non c’era nessuno, a quella festa d’estate. I romani che vengono qui a prendere il fresco sono scappati di corsa. Adesso che sta per arrivare la sera, quelli che restano hanno un solo argomento di discussione, in costante aggiornamento. «Non ve ne siete accorti? Sarà stata 2.2, come minimo».

Quella delle 18.40 la sentiamo anche noi. Maria Luisa Grante indica la gola sulla quale si affaccia la sua casa, in piazza Belvedere. Carte geologiche alla mano, la faglia passa sotto questo canalone ricoperto di vegetazione. In lontananza, dall’altra parte della valle, c’è una costruzione di vetro. È l’ospizio. Nel cortile sono montate una decina di tende da campo, per accogliere gli anziani, in caso di panico. Sono le stesse che si vedevano nei campi dell’Aquila. «L’anno scorso abbiamo avuto anche un 4.5, qui». Poi, dalla gola arrivano i latrati dei cani. Maria Luisa dice di stare zitti, e aspettare. Come un tonfo, e poi la sensazione che mentre cammini qualcuno abbia acceso a tua insaputa un invisibile tapis roulant. Dura poco, un niente. Ma qui succede dieci volte al giorno, quando va bene. «In casa non ci sto mai — dice Maria Luisa —. Ogni volta mi prende sempre che sono al secondo piano». Apre la porta del suo rifugio per la notte. È una cuccia, una casina nell’orto, destinata al suo cane. La branda per lei e suo marito occupa ogni centimetro di spazio disponibile. «Però c’è la televisione». I segni del terremoto dello scorso aprile sono ancora ben visibili, nelle cose e nelle anime delle persone. Nei vicoli intorno a via Nazionale ci sono case pericolanti, le due chiese vengono chiuse e riaperte, dipende dall’intensità delle scosse. In cima al paese, nella parte vecchia, c’è piazza Plebiscito, il luogo dove ci si trova a sera. L’unico segno di vita arriva da una roulotte, parcheggiata nell’angolo più lontano dagli edifici. Da un finestrino aperto si snoda un filo lungo almeno trenta metri, che fissato ad un palo della luce entra al piano superiore di una villetta per pescare energia elettrica. «Così posso scaldare il biberon senza entrare in casa», spiega Valentina Cavallari, mentre culla il suo bimbo di due anni. Lei e suomarito hanno comprato la roulotte dopo il terremoto. Usata, 2.000 euro.

La notte è scesa da qualche ora, ma la gente passeggia sul marciapiede di via Nazionale, per ritardare il momento. Quando si ritroveranno soli, ognuno nell’abitacolo della sua auto, o nella roulotte, oppure in un container. In questi giorni vengono da Roma per venderli. Fermano la gente per strada, «signora, è per il suo bene». Angelo D’Alessandro litiga con la moglie. «Ieri m’ha scaricato la batteria della Punto, adesso tocca dormire al freddo». La piazza del Belvedere si è riempita di roulotte. Michela spunta dall’oscurità a cavallo di una bicicletta. «Vi faccio vedere dove sto io». Mamma e papà sono nella Toyota grande, hanno tolto i sedili dietro e portato dentro un materasso da una piazza e mezzo. Salutano con la mano. «Non può succedere, vero?» Michela raggiunge Federico nell’utilitaria, una Aego. Le macchine sono parcheggiate una di fronte all’altro, attaccate per il muso, i genitori non vogliono perdere di vista i loro ragazzi. All’improvviso, mancano venti minuti alle due, i cani cominciano ad abbaiare. Le portiere delle auto parcheggiate sulla via Nazionale si aprono. «Hai sentito? Sarà stata 2.5». Un cenno di assenso, poi tutti si richiudono dentro. I genitori di Michela ci guardano dal finestrino chiuso. Sono spaventati. Nell’Aego, Federico è ancora sveglio. Ci saluta con il pollice alzato, va tutto bene, va tutto bene, che possiamo farci? Michela invece non si è accorta di nulla. Dorme abbracciata al fratello. Sembra che sorrida. Non succederà. Non deve succedere.

Marco Imarisio
09 settembre 2010


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Sisma: per i danni fuori dal cratere risarcimenti estratti a sorte http://www.6aprile.it/news/nonva/ricostruzione_non_va/2010/09/08/sisma-per-i-danni-fuori-dal-cratere-risarcimenti-estratti-a-sorte.html http://www.6aprile.it/news/nonva/ricostruzione_non_va/2010/09/08/sisma-per-i-danni-fuori-dal-cratere-risarcimenti-estratti-a-sorte.html#comments Wed, 08 Sep 2010 19:07:08 +0000 Corrado http://www.6aprile.it/?p=16362 (da ilCentro.it) Il sorteggio mette d’accordo burocrazia, cittadini ed enti pubblici. Accade a Teramo dove si è riusciti a fare ordine tra la valanga di richieste di risarcimento danni arrivate ai Comuni fuori dal cratere del sisma e la necessità di controllare la regolarità delle domande. A prendere il toro per le corna è stata la Provincia che dopo mesi di attese e di dubbi sulle procedure da seguire ha scelto di tirare a sorte. Cioè di sorteggiare tra le tante richieste arrivate quelle che saranno sottoposte ai controlli, concordando prima criteri e modalità con gli ordini professionali.
In provincia di Teramo sono state in totale 632 le richieste di risarcimento dei cittadini: di queste sono 171 quelle sorteggiate dal Genio Civile per essere sottoposte alle verifiche, che oggi verranno pubblicate sul sito on line della Provincia. Si tratta delle domande presentate da privati fuori dal cratere ed effettuate con perizie giurate di privati professionisti.

I DUBBI RISOLTI. Se tutte queste 632 domande sono rimaste finora sulle scrivanie dei Comuni lo si deve proprio ai dubbi sulle procedure da intraprendere per effettuare i controlli, anche a campione, richiesti dalla Protezione civile. L’assessorato all’urbanistica della Provincia di Teramo, insieme all’ufficio del Genio Civile, ha per mesi cercato di capire da che parte iniziare, confrontandosi anche con la Regione. Nel frattempo i professionisti locali – soprattutto gli ingegneri e i geologi che hanno effettuato le perizie tecniche giurate per le domande di risarcimento – hanno più volte alzato la voce per chiedere agli enti pubblici maggiore chiarezza nelle pratiche e nella burocrazia del post-sisma.

L’ESTRAZIONE PUBBLICA. Alla fine ci si è incontrati a metà strada. La Provincia ha deciso di scegliere per il sorteggio delle pratiche da controllare, concordando tempi e percentuali con gli stessi ordini professionali. Lunedì mattina il sorteggio si è svolto, in seduta pubblica, nell’ufficio del Genio Civile, tirando fuori dal mucchio il 10 per cento di tutte le domande relative ad abitazioni classificate A e il 30 per cento di tutte le abitazioni classificate B, C, E: in totale 171 richieste sulle quali ora si procederà a compiere le verifiche sia rispetto alla documentazione amministrativa che alle perizie tecniche.

LA MAPPA DEI DANNI. La lista delle domande ricevute dai Comuni del Teramano disegna la geografia di quello che è stato il sisma fuori dal cratere. E’ dai cittadini di Teramo che è arrivato il maggior numero di richieste, ben 319, delle quali ne saranno controllate 68 oltre alle diverse abitazioni. Al secondo posto c’è Castiglione Messer Raimondo con 80 richieste: tante per un Comune con poco più di 2.000 abitanti che non a caso si è battuto fortemente per entrare nel cratere. Al terzo posto c’è poi Campli, con 68 domande presentate.

Nei prossimi giorni un apposito ufficio sarà creato dal Genio civile della Provincia per gestire ed organizzare le verifiche. Nel frattempo tutta la documentazione relativa alle pratiche sorteggiate sarà trasmessa dai Comuni all’ente. Da lì partiranno verifiche e sopralluoghi per garantire il rispetto delle regole nella presentazione delle domande. Tutte le pratiche non sorteggiate per i controlli verranno restituite invece ai Comuni che potranno procederanno con le richieste di rimborso. Quelle interessate dalle ispezioni passeranno invece alla fase successiva dopo l’esito positivo della verifica. Se e quando arriveranno i soldi per chi ha subito danni alle proprie abitazioni anche fuori dal cratere rimane però ancora un’incognita.

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MAP: alcuni motivi che ne rallentano l’assegnazione http://www.6aprile.it/news/2010/09/08/map-alcuni-motivi-che-ne-rallentano-lassegnazione.html http://www.6aprile.it/news/2010/09/08/map-alcuni-motivi-che-ne-rallentano-lassegnazione.html#comments Wed, 08 Sep 2010 08:02:29 +0000 Patrizio Trapasso http://www.6aprile.it/?p=16357 Si riporta un comunicato stampa dell’Associazione onlus “Cittadini per i cittadini”.

Alcuni nuclei familiari, assegnatari in questi giorni di alloggi temporanei, in particolare MAP, ci hanno segnalato il cattivo stato in cui gli stessi si trovano al momento della consegna.
Sul punto riteniamo opportuno fare alcune riflessioni, partendo dai casi in cui un nucleo familiare riconsegna l’alloggio provvisorio, per vari motivi.
La riconsegna delle chiavi diventa un’odissea: infatti, il cessato assegnatario non può riconsegnare le chiavi fino a quando una commissione della Struttura di Gestione dell’Emergenza non controlla e stila, con l’accesso nell’alloggio, l’inventario ed il buono stato degli arredi : solo a quel punto, le chiavi possono essere riconsegnate.
Un procedimento che dovrebbe essere improntato alla massima velocità, assume , al contrario, tempi biblici, anche 3 o 4 mesi, con il risultato che l’alloggio rimane chiuso, nonostante le migliaia di cittadini ancora in attesa di una sistemazione.
E quando la nuova assegnazione finalmente si concretizza, i nuovi assegnatari prendono in consegna gli ambienti ed i singoli elementi di arredo, come risultano dal verbale di consistenza; così come statuisce l’ordinanza sindacale n. 812/GAB dell’11 marzo 2010, non si provvede a sostituzioni o reintegrazione di arredi eventualmente mancanti rispetto alla consistenza originaria: una diversità di trattamento tra terremotati, aventi gli stessi requisiti e quindi gli stessi diritti!
L’alloggio deve essere preso così come si trova, anche se, sia per i MAP che per gli alloggi C.A.S.E., sono rendicontate per migliaia e migliaia di euro le spese per gli arredi e la pulizia!
Ci chiediamo quali siano i motivi che impediscono una sollecita e tempestiva verifica dello stato degli alloggi, ai fini di una successiva assegnazione a coloro che attendono da più di un anno.

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Terremoto: lievi scosse nella notte (Monti Reatini) http://www.6aprile.it/featured/2010/09/08/terremoto-lievi-scosse-nella-notte-monti-reatini.html http://www.6aprile.it/featured/2010/09/08/terremoto-lievi-scosse-nella-notte-monti-reatini.html#comments Wed, 08 Sep 2010 05:54:36 +0000 Patrizio Trapasso http://www.6aprile.it/?p=16349 NOTA: rileviamo che non sono aggiornati alcuni dati INGV e non sono al momento disponibili le mappe Google con indicazioni più precise sulla posizione dell’epicentro e la distanza dai comuni più vicini. Ci auguriamo che sia “SOLO” un problema di aggiornamento dati ed attendiamo che questo servizio sia ripristinato non appena possibile.

Un terremoto di magnitudo Ml 2.3 è avvenuto alle ore 07:39:22 italiane del giorno 08/Set/2010. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico “Monti_Reatini” ad una profondità di 10.6 km.

Comuni entro i 1o km: BORBONA (RI), BARETE (AQ), CAGNANO AMITERNO (AQ), CAPITIGNANO (AQ), MONTEREALE (AQ).
Alcune lievi scosse nelle ore precedenti: un evento di magnitudo Ml 2.4 alle ore 01:51:58.
Alle ore 00:51:37 un evento di magnitudo Ml 2.0 (profondità 10.5 km), ed alle ore 20:20:30 e 20:51:04 del giorno 07/Set/2010 due eventi di magnitudo Ml 2.3.

Si registra anche un evento nella Marsica di magnitudo Ml 2.7 alle ore 03:55:35 del giorno 08/Set/2010. Comuni entro i 10 km: BALSORANO (AQ), COLLELONGO (AQ), SAN VINCENZO VALLE ROVETO (AQ), VILLAVALLELONGA (AQ).


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Tozzi: Boschi deve andarsene dall’INGV http://www.6aprile.it/featured/2010/09/07/tozzi-boschi-deve-andarsene-dallingv.html http://www.6aprile.it/featured/2010/09/07/tozzi-boschi-deve-andarsene-dallingv.html#comments Tue, 07 Sep 2010 17:23:33 +0000 Patrizio Trapasso http://www.6aprile.it/?p=16340 “E’ una follia. Enzo Boschi deve andarsene dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia”: lo ha detto Mario Tozzi, primo ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), in merito all’ipotesi avanzata del Presidente dell’Ingv di sospendere la diffusione dei dati sui terremoti. “In tutti i Paesi del mondo gli istituti di ricerca hanno come compito istituzionale quello di diffondere i dati – ha affermato Tozzi ai microfoni di Cnr media – forse sarà il caso che al vertice della più grande istituzione di ricerca italiana nel campo della prevenzione degli eventi naturali a carattere catastrofico, ci sia un avvicendamento.

In fondo Boschi – conclude il primo ricercatore del Cnr – sono ormai trent’anni che sta lì. Forse è il caso di cambiare passo. Nemmeno nella Corea del Nord si governa per trent’anni”.

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Contributi per la Ricostruzione: aggiornamento elenchi 7 settembre 2010 http://www.6aprile.it/documenti/comuneaq/2010/09/07/contributi-per-la-ricostruzione-aggiornamento-elenchi-7-settembre-2010.html http://www.6aprile.it/documenti/comuneaq/2010/09/07/contributi-per-la-ricostruzione-aggiornamento-elenchi-7-settembre-2010.html#comments Tue, 07 Sep 2010 13:49:20 +0000 Patrizio Trapasso http://www.6aprile.it/?p=16333 Il comune dell’Aquila ha pubblicato nuovi elenchi, relativi ai “Contributi Definitivi” , data di pubblicazione 7 settembre 2010. Aggiornati anche gli elenchi completi relativi, e i SAL sospesi.

Le lettere relative ai contributi definitivi o alla richiesta di documentazione integrativa possono essere ritirate presso gli uffici del Comune situati nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito (orario di apertura, Lunedi’, Mercoledi’ e Venerdi’ 9:00-13:00; martedi’ e giovedi’ dalle 15:00 alle 17:00)
Si ricorda che, con lordinanza n.3857 “L’inizio dei lavori di riparazione delle unità immobiliari classificate con esito B o C è fissato in 15 giorni dalla comunicazione del contributo definitivo. Resta confermato il termine di 6 mesi o di 7 mesi per la conclusione dei lavori relativi, rispettivamente, alle unità immobiliari B o C (art.14)”.

Altre precisazioni del comune in questo articolo:
“Contributi ricostruzione: per il ritiro necessaria delega anche per i tecnici”

Seguono tutti gli elenchi dei beneficiari e pratiche da integrare:


ELENCHI COMPLETI
Beneficiari contributi definitivi – dalla lettera A alla I
Beneficiari contributi definitivi – dalla lettera J alla Z
Beneficiari contributi provvisori – dalla lettera A alla I
Beneficiari contributi provvisori – dalla lettera J alla Z
Pratiche da integrare – dalla lettera A alla I
Pratiche da integrare – dalla lettera J alla Z
ELENCHI BENEFICIARI CONTRIBUTI DEFINITIVI
Elenco del 6 settembre 2010 (data pubblicazione 07/09/2010)
Elenco del 31 agosto 2010 (data pubblicazione 01/09/2010)
Elenco del 30 agosto 2010 (data pubblicazione 30/08/2010)
Elenco del 17 agosto 2010 (data pubblicazione 17/08/2010)
Elenco del 3 agosto 2010 (data pubblicazione 04/08/2010)
Elenco del 20 luglio 2010 (data pubblicazione 20/07/2010)
Elenco del 13 luglio 2010 (data pubblicazione 13/07/2010)
Elenco del 30 giugno 2010 (data pubblicazione 01/07/2010)
Elenco del 24 giugno 2010 (data pubblicazione 24/06/2010)
Elenco del 21 giugno 2010 (data pubblicazione 23/06/2010)
Elenco del 09 giugno 2010 (data pubblicazione 09/06/2010)
Elenco del 28 maggio 2010 (data pubblicazione 28/05/2010)
Elenco del 21 maggio 2010 (data pubblicazione 24/05/2010)
Elenco del 17 maggio 2010 (data pubblicazione 18/05/2010)
Elenco del 10 maggio 2010 (data pubblicazione 10/05/2010)
Elenco del 29 aprile 2010 (data pubblicazione 03/05/2010)
Elenco del 23 aprile 2010 (data pubblicazione 27/04/2010)
Elenco del 13 aprile 2010 (data pubblicazione 19/04/2010)
Elenco del 9 aprile 2010 (data pubblicazione 09/04/2010)
Elenco del 30 marzo 2010 (data pubblicazione 30/03/2010)
Elenco del 25 marzo 2010 (data pubblicazione 25/03/2010)
Elenco del 18 marzo 2010 (data pubblicazione 18/03/2010)
Elenco del 8 marzo 2010 (data pubblicazione 11/03/2010)
Elenco del 3 marzo 2010 (data pubblicazione 08/03/2010)
Elenco del 24 e 25 febbraio 2010 (data pubblicazione 25/02/2010)
Elenco del 9, 18, 23 febbraio 2010 (data pubblicazione 24/02/2010)
Elenco del 26, 28, 29 gennaio e 2 e 5 febbraio 2010 (data pubblicazione 09/02/2010)
Elenco del 18 gennaio 2010 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 11, 12 e 13 gennaio 2010 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 4 gennaio 2010 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 21 dicembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 17 dicembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 16 dicembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 10 dicembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 1 dicembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 30 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 25 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 24 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 19 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 18 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 16 e 17 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
Elenco del 9 novembre 2009 (data pubblicazione 26/01/2010)
ELENCHI BENEFICIARI CONTRIBUTI PROVVISORI
Elenco del 10 agosto 2010
Elenco del 12 marzo 2010
Elenco del 3 marzo 2010
Elenco del 15 febbraio 2010
Elenco del 26 gennaio 2010
Elenco del 19 gennaio 2010
Elenco del 8 gennaio 2010
Elenco del 4 gennaio 2010
Elenco del 18 dicembre 2009
Elenco del 24 novembre 2009
Elenco del 16 novembre 2009
Elenco del 10 novembre 2009
Elenco del 4 novembre 2009
Elenco del 30 ottobre 2009
PRATICHE DA INTEGRARE
Elenco del 31 agosto 2010 data pubblicazione 01/09/2010
Elenco del 12 agosto 2010 data pubblicazione 12/08/2010
Elenco del 5 agosto 2010 data pubblicazione 06/08/2010
Elenco del 28 luglio 2010 data pubblicazione 28/07/2010
Elenco del 20 luglio 2010 data pubblicazione 20/07/2010
Elenco del 7 luglio 2010 data pubblicazione 07/07/2010
Elenco del 17 giugno 2010 data pubblicazione 18/06/2010
Elenco del 28 maggio 2010 data pubblicazione 28/05/2010
Elenco del 19 maggio 2010 data pubblicazione 19/05/2010
Elenco del 6 maggio 2010 data pubblicazione 06/05/2010
Elenco del 27 aprile 2010 data pubblicazione 27/04/2010
Elenco del 16 aprile 2010 data pubblicazione 20/04/2010
Elenco del 9 aprile 2010 data pubblicazione 09/04/2010
Elenco del 2 aprile 2010 data pubblicazione 08/04/2010
Elenco del 31 marzo 2010 data pubblicazione 31/03/2010
Elenco del 17 marzo 2010 data pubblicazione 23/03/2010
Elenco del 12 marzo 2010
Elenco del 5 marzo 2010
Elenco del 3 marzo 2010
Elenco del 18 febbraio 2010
Elenco del 17 febbraio 2010
Elenco del 15 febbraio 2010 Pratiche elenco 15.02, sospese e da rettificare
Elenco del 9 febbraio 2010
Elenco del 3 febbraio 2010
Elenco del 20, 26 e 28 gennaio 2010
Elenco del 7, 13 e 15 gennaio 2010
Elenco del 4 gennaio 2010
Elenco del 22 dicembre 2009
Elenco del 21 dicembre 2009
Elenco del 17 dicembre 2009
Elenco del 10 dicembre 2009
Elenco del 9 dicembre 2009
Elenco del 30 novembre 2009
Elenco del 26 novembre 2009
Elenco del 25 novembre 2009
Elenco del 23 novembre 2009
Elenco del 19 novembre 2009
Elenco del 18 novembre 2009 Albo pretorio n.1487
Elenco del 12 novembre 2009 Albo pretorio n.1410
Elenco del 6 novembre 2009 Albo pretorio n.1398, il comunicato del comune
Elenco del 30 ottobre 2009 Albo pretorio n.1318, il comunicato del comune
Elenco del 28 ottobre 2009 Albo pretorio n.1309, il comunicato del comune
Elenco del 23 ottobre 2009 Albo pretorio n.1223, il comunicato del comune
Elenco del 20 ottobre 2009 Albo pretorio n.1210, il comunicato del comune

STATI DI AVANZAMENTO SOSPESI
S.A.L. sospesi contenuti nell’elenco del 7 settembre 2010

ELENCO TOTALE DELLE PRATICHE PRESENTATE AL COMUNE
Aggiornate al 31 agosto 2010

La modulistica relativa alla concessione del contributo per la ricostruzione.
- Certificato di Pagamento
- Relazione Conto Finale
- S.A.L.
- S.A.L. Intercalare

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L’Aquila, dramma sfiorato al progetto Case. Pensili e cappe crollano su madre e figlia http://www.6aprile.it/news/nonva/altro_non_va/2010/09/07/laquila-dramma-sfiorato-al-progetto-case-pensili-e-cappe-crollano-su-madre-e-figlia.html http://www.6aprile.it/news/nonva/altro_non_va/2010/09/07/laquila-dramma-sfiorato-al-progetto-case-pensili-e-cappe-crollano-su-madre-e-figlia.html#comments Tue, 07 Sep 2010 12:22:05 +0000 Corrado http://www.6aprile.it/?p=16326 (da ilCentro.it) Si staccano pensili e cappa della cucina di un’abitazione del progetto Case, sfiorate mamma e figlia di due anni. L’episodio è avvenuto in un’abitazione del progetto Case di Cese di Preturo dove una donna stava cucinando. Improvvisamente, nel prendere una bottiglia di olio, si è vista cadere addosso i due pensili e la cappa sopra i fornelli che è finita a terra fracassandosi. La donna ha protestato con il Comune chiedendo che venga verificato il corretto montaggio di tutti i mobili e gli arredi del suo appartamento.

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