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Foto del Centro Storico, a fine ottobre 2009

Dal Corriere.it del 28 ottobre, di Raffaele Palumbo
Così sta morendo il centro dell’Aquila
Non sono iniziate né le demolizioni né le ristrutturazioni. E ora il maltempo può peggiorare ancora le cose

L’anima della città. Con queste parole gli aquilani si riferiscono al centro storico, in pratica alla città dell’Aquila periferie escluse. Ma da quasi sette mesi il centro si chiama “zona rossa”, nessuno può metterci piede e ad entrare sono solo i Vigili del fuoco e le ditte che si occupano di puntellare gli edifici danneggiati e di completare i traslochi delle abitazioni rimaste in piedi. Eppure, sette mesi dopo, il centro dell’Aquila non è troppo diverso da come si presentava dopo il sisma. Le macerie sono presenti in maniera stupefacente, insieme a calcinacci, polvere, spazzatura e insieme a quei brandelli di vite distrutte che avevamo visto a poche ore dal sisma. Gli oggetti personali, le foto, gli indumenti, le bambole, i monitor dei computer, mescolati a pezzi di intonaco, mattoni, cornicioni venuti giù.

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3 Risposte to " Foto del Centro Storico, a fine ottobre 2009 "

  1. iox scrive:

    E’ una ferita che ancora sanguina, purtroppo. Viviamo sulla nostra pelle i disagi e le sofferenze emotive, oscurate dai lunghi silenzi alternati da tronfi servizi dei network televisivi.
    Basta percorrere lentamente via XX settembre, e ricordare anche solo i volti conosciuti delle persone che abitavano costruzioni che non ci sono più: le lacrime non possono essere trattenute, giustamente, perché quelle vite, appartenevano alla stessa città alla quale appartengono le nostre più fortunate.

    Sul sito della PC, spalla dx, rischio idrogeologico in città: http://www.protezionecivile.it/cms/attach/copy_2083_02.pdf

    Se le cose si lasciano così, non potrà essere altrimenti.

  2. iox scrive:

    Errata corrige al mio commento: articolo linkato riguarda rischio idrogeologico nell’aquilano. Volevo solo dire che se si lascia il centro storico com’è ora, con un periodo di intense piogge, anche a L’Aquila potrebbero verificarsi crolli.
    Ringraziamo l’instancabile volontà dei VVFF di mettere in sicurezza quanto più possibile per salvare il centro della nostra bella città. Almeno a loro va riconosciuto incondizionatemente tutto il loro nobile merito.

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