Architettura – Un grattacielo con pareti curve e di cristallo che catturano il sole riflettendolo sulla strada sottostante. Il calore ha anche fuso un’auto.
da Corriere della Sera – Credevano di aver pensato a tutto gli architetti della torre di cristallo al numero 20 di Fenchurch Street, nel cuore della City: un grattacielo di specchi che nei piani alti curva all’infuori per aumentare lo spazio abitabile. Impianto di riscaldamento ecologico, 37 piani collegati da ascensori superveloci, un giardino pensile sul tetto, vista spettacolare.
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TROPPO SOLE – Il walkie-talkie – questo il soprannome che l’edificio si è conquistato – ha invece un problema non indifferente. Quelle sue pareti lucide e un po’ curve catturano il sole e lo riflettono in forma concentrata sulla strada sottostante e ciò che vi staziona. Sellini di biciclette incandescenti, scarpe che si sciolgono, un’auto di lusso deformata. Il Comune è dovuto correre ai ripari e ha sospeso il parcheggio di fronte all’entrata grattacielo. «Sono tornato verso l’auto e ho visto una signora che la fotografava», ha raccontato Martin Lindsay, il malcapitato proprietario di una Jaguar colpita da quello che il Times ha definito «un raggio di luce mortale». Lo specchietto retrovisore ed altre parti della carrozzeria si erano sciolte. «Una scena inverosimile», ha raccontato. «È pericoloso, devono fare qualcosa, e in fretta. Pensate cosa potrebbe succedere a una persona che si ferma lì sotto». |
RISARCIMENTO – Land Securities e Canary Wharf, i costruttori del grattacielo, hanno assicurato che pagheranno i costi dell’intervento all’auto e che «stanno esaminando il problema con la dovuta serietà». L’edificio, che la stampa popolare ha ribattezzato walkie-scorchie (ovvero il friggitore), non è che l’ultimo di una serie di grattacieli che ha ridisegnato il panorama londinese, come la Scheggia di Renzo Piano e il Leadenhall Building, largo in basso e sottile in cima (come lo chiamano i londinesi? La grattugia).




























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