L’arte da salvare, ecco le politiche di intervento

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Dall Ufficio Stampa della Struttura per la Gestione dell’Emergenza

Quali sono le strategie per salvare l’immenso patrimonio storico, culturale e artistico dell’Aquila e dei centri del cratere? Con quali mezzi e attraversando quali percorsi? Ne ha parlato il vice commissario per i Beni culturali, Luciano Marchetti, nel corso di un incontro con i giornalisti che si e’ tenuto dentro la disastrata chiesa di Santa Maria Paganica del capoluogo (una delle ‘perle’ della citta’), dove continua il difficile e complesso lavoro della messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco. Il commissario Gianni Chiodi si e’ complimentato con Marchetti, con i gli stessi vigili del fuoco e con le ditte che stanno effettuando le operazioni di messa in sicurezza dei monumenti per il lavoro svolto finora. Santa Maria Paganica e’ stata liberata da sette metri di macerie. Sono stati riportati alla luce gli antichi pavimenti e sono emersi affreschi risalenti al quattrocento che negli anni erano stati ricoperti dalla muratura.

Sono inoltre iniziati i lavori per la copertura provvisoria della Chiesa. “Si può affermare che il terremoto, oltre alla distruzione, e’ stato un momento di scoperta” ha affermato Marchetti. Le macerie sono state accuratamente selezionate e i reperti interessanti verranno esposti al pubblico a Palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo. Per le attivita’ di recupero sono state utilizzate tecniche nuove che prevedono l’utilizzo della vetroresina e delle fibre di carbonio, entrambi materiali molto leggeri; la parte della volta affrescata, rimasta integra, servira’ da campione per la ricostruzione. In futuro bisognera’ scegliere se ricostruire la Chiesa in linea con la precedente architettura o rinnovarla in stile contemporaneo; a tal proposito il commissario delegato ha lanciato la proposta di un concorso di idee per la ristrutturazione, invitando tutti gli esperti a partecipare. Ad oggi sono a disposizione diversi fondi per la ricostruzione, un miliardo di euro e’ l’importo stanziato dallo Stato per i beni culturali, due miliardi di euro messi a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti e arriveranno altri fondi dall’Unione Europea. Le attivita’ di verifica al momento portate avanti per i beni culturali riguardano in totale 1.800 sopralluoghi di cui il 24% degli immobili sono risultati agibili ed il 51,3% inagibili; inoltre sono stati elaborati 374 progetti per la messa in sicurezza di cui 200 realizzati dai vigili del fuoco, 9 in corso di realizzazione e 135 non realizzati. Le opere affidate dal Comune dell’Aquila alle imprese sono state finora 289. Tra queste, 222 hanno riguardato edifici posizionati al centro storico della citta’, 11 nelle frazioni e 56 negli altri Comuni del cratere.