INGV: “Giuliani fa post-visioni e non previsioni”

CONDIVIDI

Da ilCapoluogo.it (di Fabio Iuliano)

Quelle di Giampaolo Giuliani sono ”post-visioni e non previsioni”. Questo il parere del dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Antonio Piersanti in merito al tecnico famoso per le sue analisi sismiche basate sul radon.

”Di fatto – ha spiegato Piersanti in occasione di un convegno sull’evoluzione della teoria sismica, tra previsione e prevenzione, promosso da Monica Pilolli e Natalia De Luca – negli ultimi mesi, più che prevedere i terremoti, Giuliani ha messo degli annunci via Facebook solo in seguito al determinarsi di quei particolari eventi”. Piersanti ha fatto l’esempio della scossa di Ml 3.6 registrata il 4 luglio nel distretto sismico del Velino-Sirente. ”Il fenomeno – ha spiegato – e’ stato registrato intorno alle 13.30 ora italiana, ma solo in seguito la pagina Facebook di Giuliani ha riportato un avviso relativo alla pericolosita’ sismica”. Il fisico-sismologo ha riportato esempi analoghi anche in relazione alla ripresa dello sciame sui Monti Reatini il 24 luglio e alla forte scossa di terremoto (Ml 4.1) registrata il 28 agosto in Umbria.

”Giuliani ha scritto una nota solo il giorno seguente – ha detto Piersanti – mentre quando l’8 ottobre ha provato a prevedere che il numero delle scosse sarebbe aumentato a partire dal giorno seguente, abbiamo rilevato che non era così: le scosse registrate nelle due giornate precedenti a sabato 9 ottobre (28) erano ben di più di quelle rilevate nei due giorni successivi (19)”.

Piersanti ha poi manifestato preoccupazione in relazione al fatto che ”queste previsioni sono seguite da un bacino di migliaia di utenti e la sua pagina pubblica conta oltre 12mila iscritti”. “Il rischio – ha concluso – e’ che per seguire queste teorie si trascuri la prevenzione nelle costruzioni, volta a ridurre il pericolo di cedimenti strutturali”.

Le affermazioni dell’esperto dell’Ingv hanno fatto molto discutere, alcune persone sono addirittura uscite dall’aula della parrocchia di San Pio X, dove si e’ tenuto il convegno.