L’AQUILA, ANCHE LA RICOSTRUZIONE VIRTUALE STENTA A PARTIRE

CONDIVIDI

A un anno dal lancio della piattaforma Noi L’Aquila da parte di Google, Anfe e Comune del capoluogo abruzzese, si prova a rilanciare l’iniziativa di condivisione digitale di fotografie e ricordi pre-terremoto.

(da wired.it) –L’Aquila di notte era ancora più magica…“, “La cultura non deve perdersi: i ragazzi sono la cosa più preziosa“. O semplicemente, “Piazza Duomo“. Commenti che si riferiscono a un prima. E a L’Aquila prima significa solo una cosa: prima del sisma del 6 aprile del 2009.

Il portale Noi, l’Aquila, lanciato lo scorso giugno da Google, ospita i ricordi fotografici dei cittadini del capoluogo abruzzese e li posiziona sulla mappa di Google Earth, permettendo di aggirarsi virtualmente per le vie come se nulla fosse accaduto (ma non provate a usare i contenuti presenti: anche se si tratta di materiale caricato dagli utenti, nulla è in Creative Commons e tutto è di proprietà dei responsabili del sito). Costola del progetto è la ricostruzione in 3D di quanto è andato distrutto, ispirata dall’architetto britannico di origine aquilana Barnaby Gunning e basata sul software di BigG SketchUp.

A un anno dall’iniziativa, ci siamo chiesti come e se procede l’attività del sito. E ci siamo rivolti a Patrizio Serafino, delegato Anfe per l’Abruzzo. L’associazione nazionale Famiglie Emigranti è infatti subentrata a Google nella gestione del progetto lo scorso settembre e si sta occupando proprio in questi giorni del suo rilancio con la collaborazione del Comune de L’Aquila. ” Ripartiremo alla grande“, afferma Serafino e spiega che l’info box posizionato da Google in Piazza Regina Margherita è stato spostato in Piazza Grande.

Nel primo caso si trattava, come testimonia in queste ore Abruzzo24, di una struttura dotata di pareti di vetro e di sei postazioni per navigare gratuitamente in Rete. Lo spostamento si deve, spiega Serafino, a interventi in calendario in Piazza Regina Margherita. Secondo la testata, avrebbero contribuito gli esercenti della zona, interessati a presidiare la piazza con tavolini estivi.

Le postazioni, ” tre dedicate ad assistenti, docenti o studenti del corso di laurea in Scienze Informatiche dell’Università dell’Aquila e altrettante a disposizione dei cittadini“, sono ora posizionate dentro un pulmino. In attesa, appunto, di ricevere la corrente elettrica e i collegamenti necessari a erogare il servizio. L’intenzione, prosegue Serafino, è quella di proseguire con la raccolta di testimonianze, che ” prima di essere pubblicate sul sito e su Google vengono filtrate da Lucia Patrizio, moglie (aquilana) dell’architetto Gunning“.

Con orgoglio, il delegato Anfe racconta di come la mappa sia stata impreziosita dall’attività di un’ équipe cinematografica assoldata da Google per intervistare gli storici aquilani sui chiese e castelli della città: ” Probabilmente non saremo in grado di replicare con iniziative di questa portata, ma vogliamo ripartire alla grande“. Stesso discorso per Aquila 3D, che ” è stato portato avanti, ma non è stato concluso. Le foto scattate sono 62mila“, spiega, auspicando l’intera ricostruzione virtuale dei palazzi interessati. In attesa che si completi anche quella reale.

di Martina Pennisi, da Wired.it