di Marina Marinucci, Il Centro – Oltre 7 milioni di euro. Questa la somma che il Comune dell’ Aquila è pronto a pagare al raggruppamento di imprese Cgrt, capitanato dall’imprenditore Eliseo Iannini, per chiudere definitivamente la questione metropolitana. Un’opera contestatissima (costo previsto 33 milioni di euro), partorita nei primi anni del 2000 dall’allora giunta di centrodestra guidata dal sindaco Biagio Tempesta, ma destinata già prima del terremoto a diventare un’ incompiuta. Un intervento in project financing, con il 60% finanziato dal ministero delle Infrastrutture e la parte restante a carico del consorzio Cgrt chiamato a realizzare l’opera e a gestire per 30 anni l’impianto ricevendo dal Comune 1 milione e 400 mila euro per ogni annualità.
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Una vicenda che si è snodata tra ricorsi amministrativi e inchieste giudiziarie. Poi, nel novembre del 2008 è arrivata anche la condanna della Corte di giustizia europea, nei confronti dell’Italia e dunque del Comune dell’Aquila, per il mancato rispetto della normativa sugli appalti pubblici. Una sentenza che di fatto ha sbarrato la strada alla richiesta di risarcimento dei danni (27 milioni di euro) che il raggruppamento di imprese aveva inviato al Comune disposto, però, a ragionare solo sul pagamento dei lavori effettivamente eseguiti. Il terremoto ha solo “congelato” la querelle, poi riaperta dalle nuove richieste di soldi da parte del consorzio e da una lettera del ministero che, incurante dei danni provocati dal sisma, lo scorso gennaio ha sollecitato il Comune a fornire una relazione sullo stato dell’arte e a programmare il completamento dei lavori. |
Richieste «fuori luogo» per il sindaco Cialente, dal 2007 alle prese con questa patata bollente, costretto a nuove trasferte a Roma.
Ora la notizia dell’accordo che dovrebbe mettere la parola fine alla vicenda che porterà allo smantellamento delle opere fin qui realizzate e al recupero, da parte del Comune, dei 6 milioni e mezzo ancora impegnati per la metro. Soldi da utilizzare per il piano della mobilità.
«Abbiamo predisposto una delibera», ha spiegato Cialente, «che ora porteremo in commissione e all’attenzione dei capigruppo, per il riconoscimento di debiti fuori bilancio. Si tratta di 9 milioni, una somma che include anche i soldi per la metro. Entro gennaio potremo così chiudere questa assurda vicenda che ha fortemente penalizzato la città».






















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