L’AQUILA, VERTICE CON DEL RIO. FORSE RENZI IN CITTÀ IL 5 APRILE

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renziNumeri e ancora numeri quelli presentati ieri da Massimo Cialente, Stefania Pezzopane, Pietro Di Stefano e Giovanni Lolli, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio che sintetizzano, inequivocabilmente, la cronaca di una morte annunciata, quella di una città che magari negli anni sarà ricostruita, ma non avrà più giovani sui quali scommettere.

Ancor più allarmante delle cifre della ricostruzione, del miliardo che manca all’appello per il 2014, è il dato sulla diaspora di 4.300 giovani di età compresa fra 18 e 35 anni dal post sisma a oggi. A rivelarlo sono i dati del censimento secondo i quali L’Aquila sta diventando una città di vecchi. Nel 2008 la popolazione era pari a 73.414 abitanti che a fine 2013 sono diventati 71.660.

Nel 2013 quasi la metà dei cittadini (44,05%) appartiene alla fascia di età compresa fra i 36 e i 65 anni. Un residente su 5 ha 65 anni. Tra il 2004 e il 2013 sono diminuiti i residenti fra zero e 35 anni (-18% i giovani fra 18 e 35 anni). Sono cresciuti quelli con un’età oltre i 36 anni. Dunque non c’è più tempo da perdere, questo il messaggio per Palazzo Chigi. «Il governo si è impegnato a sbloccare, anticipandoli, altri 200 milioni di euro (del miliardo e 200 milioni spalmato negli anni) che si aggiungono ad altri 200 e basteranno fino a giugno, mentre il fabbisogno entro la fine dell’anno è di ulteriori 700 milioni di euro – spiega Di Stefano -. Il governo ha apprezzato gli sforzi perché in 14 mesi abbiamo speso e impegnato 1 miliardo e 443 milioni». Delrio ha sottolineato a nome del governo che «sarebbe una sconfitta del sistema Paese se la ricostruzione dell’Aquila e del cratere dovesse arrestarsi».

Di qui l’impegno a trovare ulteriori fondi anche attraverso la battaglia Ue del superamento del deficit Pil. Soddisfatto il sindaco per l’esito dell’incontro «pragmatico e cordiale». «Ci è stato annunciato che il premier Matteo Renzi verrà a L’Aquila il 5 aprile», ha aggiunto Cialente. La pattuglia della ricostruzione ha chiesto anche norme più severe per la ricostruzione privata; un obiettivo che potrà essere raggiunto attraverso una legge delega al governo.

Disegnata anche la task force romana della ricostruzione con il Diset guidato da Aldo Mancurti, insieme a componenti del Mef, del Mise e dei Beni culturali.

fonte: Il Messaggero