NdR: se a questi signori interessa poco o niente della ricostruzione della città, che ricevano un bel calcio nel sedere che li rispedisca alla velocità della luce nel loro misero orticello. Agli assessori Moroni e Stati, un invito a sbarazzarsi dei personaggi inutili che sicuramente gli ronzano intorno. Opportuna anche una valutazione su come accelerare lo smaltimento, alzando gli obiettivi per l’anno in corso.
“A nove mesi dal terremoto (NdR: diciamo dieci!), vi sono ancora quattro milioni di tonnellate di macerie da rimuovere. Per quest’anno l’obiettivo è di rimuoverne almeno un milione”. Lo ha detto l’assessore comunale all’ambiente, Alfredo Moroni, intervenendo al tavolo tecnico istituito dalla Regione per fronteggiare l’emergenza macerie e detriti del terremoto. “Sarà un anno molto importante – ha detto Moroni – nel quale bisognerà condurre un lavoro decisivo per la questione, con una stima di oltre 4 milioni di tonnellate che ancora giacciono nel centro dell’Aquila, nelle periferie e nelle frazioni dei Comuni del cratere”. A causa dell’assenza di alcuni componenti, la seduta odierna del tavolo di confronto tra le strutture tecniche di Comune, Provincia e Regione, promossa dall’assessore regionale, Daniela Stati, dovrà essere riconvocata. Il tavolo tecnico è alla ricerca di un quarto sito per fronteggiare l’emergenza, che si aggiunga a quelli di Bazzano e Barisciano, ancora da allestire, e all’unico ad oggi funzionante, la cava ex Teges nei pressi di Tempera.





