IMU, D’ALESSANDRO (IDV): PAGHI ANCHE LA CHIESA

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L’Aquila, 6 settembre 2012 – Una risoluzione urgente e’ stata presentata dal Consigliere regionale Cesare D’Alessandro (IdV) con la quale si chiede al Presidente Chiodi: ”di attivarsi presso il Governo centrale affinche’ decida, nel piu’ breve tempo possibile e senza rinvii, come la Chiesa dovra’ pagare l’Imu sui propri beni”.

”Complessivamente, secondo una stima dell’Anci, sono in ballo sul territorio nazionale circa 600 milioni di euro, mentre l’Abruzzo potrebbe essere destinatario di una quota-parte che ammonta a 15-20 milioni. L’anno scorso, a novembre – rileva D’Alessandro – quando Monti si insedio’ a Palazzo Chigi, disse ai lavoratori ed ai pensionati, costretti a pagare ‘senza se e senza ma’ la loro quota di Imu, che anche la Chiesa avrebbe pagato la propria parte, non foss’altro per evitare la possibile procedura d’infrazione comunitaria per aiuti di Stato. Peccato, pero’, che i decreti attuativi del ministero dell’Economia, attesi per lo scorso mese di maggio, non abbiano ancora visto la luce”.

”Tutti, a parole, – prosegue – diciamo che il nostro e’ uno Stato laico, eppure non riusciamo ad avere una legge decente sulla fecondazione assistita e non si riesce a far pagare l’Imu alla Chiesa, benche’ – sempre a parole – tutti o quasi siano d’accordo. Intanto le Regioni, tra cui l’Abruzzo, non hanno piu’ in cassa neanche un euro per le non autosufficienze, per i malati oncologici, per i dializzati e via dicendo. Una forte pressione delle Regioni, che in primis pagano le conseguenze dei tagli indiscriminati – conclude il Consigliere dell’IdV – potrebbe finalmente indurre ad applicare a tutti e senza distinzioni le leggi dello Stato”.