L’AQUILA, CULTURA E SPORT: CIALENTE E ARDUINI PER UNA TASSA ALLE IMPRESE CHE RICOSTRUISCONO

soldi_tasse_calcolo_irpefL’Aquila, 20 agosto 2013 – L’iniziativa aquilana potrebbe essere presa di concerto con gli altri sindaci del cratere che vedrebbero rimpinguate le casse dei Comuni per tutte le attivita’ sociali.

”Il confronto e’ sempre utile, e soprattutto necessario, se il tema e’ una nuova tassa di scopo per finanziare cultura e sport, a carico delle imprese che ricostruiscono la Citta’ dell’Aquila”.

Lo sostiene Giampaolo Arduini, coordinatore regionale Abruzzo dei Cattolici democratici. ”L’idea maturata dal sindaco, Massimo Cialente, e dalla Giunta municipale – aggiunge – mi vede favorevole, per il momento storico assai difficile che attraversano in particolare le attivita’ culturali aquilane verso le quali occorre, con consapevolezza, riconoscere anche il ruolo sociale e occupazionale che hanno mantenuto nel tempo. Dimenticare o far finta di non comprendere che la cultura e’ economia ed occupazione – ammonisce – significa non intendere realmente cio’ che altrove viene significativamente considerato come viatico di crescita”.

Per Arduini ”la candidatura dell’Aquila a capitale della cultura 2019 presuppone che la Citta’ sia pronta per questo appuntamento, non dimenticando che c’e’ stata anche una candidatura per le Universiadi; e’ evidente che tutto cio’ presuppone che ci sia una sostanziosa partecipazione di tutte le imprese che intervengono per la ricostruzione”. ”Sapere che oltre 400 imprese giungono da fuori territorio senza che ci sia alcun ‘pagamento di dazio’ per la comunita’ locale spiace – osserva – Ancor piu’, se si pensa alle centinaia e centinaia di milioni spesi per la ricostruzione ed ai miliardi che ci auguriamo giungano presto nel nostro territorio. Di piu’. L’iniziativa aquilana potrebbe essere presa di concerto con gli altri sindaci del cratere che vedrebbero rimpinguate le casse dei Comuni per tutte le attivita’ sociali, fulcro di quella rinascita sociale oggi difficilmente sostenibile”.

L’esponente dei Cattolici democratici riconosce che ‘‘ogni decisione pertanto, spettera’ alle singole amministrazioni locali che dovranno certamente discuterne sulla fattibilita’, possibile in virtu’ della legge n. 296 del 2006 che consente appunto l’imposta di scopo; in questo senso il confronto dovra’ essere aperto, specie tra le associazioni di categoria che rappresentano l’imprenditoria edile e non solo, tenendo conto anche della necessita’ di evitare inutili quanto dannose gabelle lineari”. Arduini si dice convinto che ”proporzionare l’eventuale tassazione, consentirebbe di rendere meno indiscriminata e giustificabile l’opzione: infatti, se la scelta cadra’ su questa imposta, essa potra’ avere oltre ad una durata contingentata ai tempi della ricostruzione, anche una modulazione in scala, rapportata all’importo della spesa prevista”.

”Inoltre – argomenta l’ex vice sindaco – andrebbe valutato anche l’eventuale, auspicabile, sgravio fiscale possibile per le imprese e/o i soggetti interessati. Insomma, l’idea va sviluppata con attenzione affinche’ il territorio possa beneficiare in settori particolarmente colpiti dalla crisi finanziaria, quali la cultura e lo sport, in un momento in cui altri al contrario ottengono ingenti finanziamenti per la ricostruzione”. ”Non va pertanto gettata alle ortiche la proposta – conclude – ma, come suggerito anche da altri, discussa ed approfondita nelle sedi competenti, consapevoli che essa non dovra’ assolutamente gravare sul cittadino, ma soltanto sul capitale generato dalla ricostruzione”.