Chiodi: “la ricostruzione dell’Aquila non è ferma, erogati 1,4 mld in un anno”

“L’Aquila e’ tutt’altro che morta, la ricostruzione della citta’ e’ partita, i cantieri aperti sono 11mila”. Lo ha annunciato il Commissario delegato per la ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi nel corso di una conferenza stampa presso la sala Stampa Estera a Roma, convocata con l’obiettivo di illustrare lo stato della situazione a L’Aquila e nei Comuni del cratere a due anni dal terribile sisma.

Il primo argomento affrontato dal Commissario Chiodi e’ stato quello relativo ai fondi: il decreto Abruzzo, che costituisce la vera legge organica sul terremoto, stanzia un importo complessivo di 14,767 miliardi di euro. Il primo febbraio 2010 il Commissario aveva disponibilita’ per 3,131 miliardi, nell’arco di un anno ha erogato un totale di 1,402 miliardi. Sono ancora disponibili in cassa 1,729 miliardi ed entro il 2011 e’ in arrivo un ulteriore miliardo e mezzo dal CIPE.

Chiodi ha anche fornito aggiornamenti sui dati relativi alla ricostruzione: quella “leggera”, cioe’ delle abitazioni B e C, si avvia a conclusione, mentre e’ stato raggiunto un accordo per l’avvio della ricostruzione privata “pesante” (abitazioni E).

Il Commissario inoltre ha gia’ stanziato i 118 milioni per interventi specifici di ricostruzione nei centri storici relativi a edifici pubblici, patrimonio culturale e sottoservizi. Più di 800 edifici, oltre il 90 % delle strutture vincolate o di interesse storico nel centro di L’Aquila, sono state messe in sicurezza. Chiodi ha quindi parlato del “programma di intervento su ben 27 edifici pubblici di rilevanza strategica per cui sono stati stanziati più di 200 milioni, interventi per la viabilita’ per 31 milioni circa, quelli per il ripristino degli edifici dell’Universita’ dell’Aquila per 40 milioni circa e quelli, gia’ ultimati, sugli edifici scolastici per interventi su 83 edifici scolastici. Inoltre, sono stati gia’ restituiti alla popolazione simboli importanti come la Fontana delle 99 cannelle ed e’ stato annunciato che per la fine del 2011 saranno ben 115 le Chiese agibili e restituite alla popolazione in tutto il territorio del cratere.

Infine, un aggiornamento sui piani di ricostruzione dei centri storici predisposti dai sindaci. “I Piani di ricostruzione sono un obbligo di legge i cui obiettivi sono  la ripresa socio economica, la riqualificazione dell’abitato e il rientro delle popolazioni”. Chiodi ha evidenziato che “il vero motore della ricostruzione sono i sindaci dei Comuni del cratere che, d’intesa con il Commissario delegato e con il Presidente della Provincia, predispongono i piani di ricostruzione del centro storico delle citta’, atto di programmazione imprescindibile per l’avvio dei lavori”.

Finora 26 Comuni su 57 del cratere hanno affidato alle Universita’ la redazione dei Piani.  Il 6 aprile l’ambasciatore tedesco consegnera’ al sindaco dell’Aquila il piano di ricostruzione della frazione di Onna. “I soldi ci sono, in questo momento e’ l’ultimo dei nostri problemi – ha detto Chiodi -. Il ruolo del Governo, e quindi quello del  Commissario e’ di garantire le risorse e le azioni generali finalizzate a sostenere il processo della ricostruzione e favorire una collaborazione e un lavoro comune tra tutti gli attori del territorio per il raggiungimento completo degli obiettivi prefissati”.