di Ettore Di Cesare, Appello Per L’Aquila – Il 5 maggio scorso il Comune ha revocato in autotutela l’avviso pubblico per lo stoccaggio e la successiva vendita dei materiali dei puntellamenti.
Ricordiamo che i puntellamenti sono di proprietà del Comune e dalla loro vendita è possibile ricavare decine di milioni di euro, una vera manna per le dissestate casse comunali.
L’avviso era del 25 ottobre 2013 ed alla fine dello scorso anno l’Assessore Moroni assicurava mezzo stampa che la scelta della ditta sarebbe stata fatta in pochi giorni. Ora lo si revoca in autotutela perché evidentemente ci si accorge di alcuni errori … Sette mesi persi quindi e vorremmo capirne le motivazioni al di la di quelle descritte nella determina di revoca.
L’affaire puntellamenti è una delle pagine più buie del post-sisma con un’indagine in corso che ha coinvolto alcuni membri della scorsa giunta Cialente e portato alle dimissioni del vice sindaco Riga.
La nostra richiesta l’abbiamo espressa ben prima che scoppiasse lo scandalo e la ribadiamo oggi con forza.
Il nuovo avviso pubblico dovrà essere incentrato sulla massima trasparenza e prevedere l’obbligo di verificare puntualmente, e non a campione, se le quantità dei materiali smontati corrispondano a quelle rendicontate a consuntivo dalle ditte che a loro tempo eseguirono i lavori di messa in sicurezza.
Insomma se in fase di rendicontazione, e quindi di pagamento, una ditta dichiarò di aver utilizzato per un puntellamento 1.000 giunti metallici, quando si andrà a stoccare e vendere quei giunti si dovrà verificare che siano 1.000, non uno di meno.
Visto che stiamo parlando della ricchezza di tutta la comunità vorremmo che il Comune adotti politiche e criteri di vendita dell’ingente materiale più convenienti per l’Amministrazione che non per la ditta che si occuperà della vendita.
Inoltre ci chiediamo: i puntellamenti già smontati dove sono stoccati? Esiste un registro dei materiali con le rispettive quantità? Quanta parte dei materiali è stata già venduta?
Si tratta di milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per le tante necessità, a partire da quelle sociali e giovanili, a cui il bilancio comunale ogni giorno deve far fronte.
Si tratta di una vicenda, quella dei puntellamenti, in cui visti i trascorsi poco limpidi è doverosa la massima trasparenza: per questo chiediamo che sui criteri del nuovo avviso pubblico si apra un confronto per trovare le soluzioni migliori per valorizzare al meglio l’incredibile patrimonio che tutta la città possiede.




















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