TESTIMONIANZA: EMILIA, LA VITA IMPOSSIBILE NELLE TENDOPOLI SPONTANEE

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dalla bacheca di Facebook di Anna Pacifica Colasacco – Oggi ho accompagnato degli amici di Mestre con degli aiuti… abbiamo cominciato da San Carlo (eravamo tre auto cariche) e l’ultima roba l’abbiamo lasciata a Massa Finalese dove abbiamo trovato la situazione peggiore.

La tendopoli spontanea del “parco dei neonati” non ha nemmeno la luce.. quando siamo arrivati stavano raccogliendo le firme degli ospiti (ci saranno una trentina fra camper roulette ma soprattutto tende) da portare in Comune per vedere di ottenere almeno la luce.. gli hanno portato due wc chimici dopo 10 giorni dal terremoto.. c’è una signora ultraottantenne che vive col suo cane in una tendina igloo… la sua casa è crollata e non può recuperare nulla… non ha nemmeno una seggiola da mettere fuori dalla tenda… sono venuta via da lì con le lacrime agli occhi… inoltre si stanno facendo mangiare da zanzare e pappataci: non si trova Autan.

Le istituzioni avranno anche i magazzini pieni MA ALLA GENTE CHE E’ NELLE TENDOPOLI SPONTANEE NON ARRIVA NULLAAAAA.
Se andate PORTATE GLI SCONTRINI CON VOI e se vi fermano dite che state andando da qualche parente… NON vogliono che gli aiuti arrivino direttamente alle tendopoli spontanee… percorrete strade SECONDARIE e vedrete piccole comunità (10-15 tende) dove non hanno MAI ricevuto nulla.

Siamo capitate “per caso” a Finale Emilia e sotto l’argine del fiume Panaro, troviamo la signora Raffaella, da oggi mia cugina adottiva, come Roberta di Massa Finalese. La signora Raffaella ha una cucina a pian terreno, l’unico locale della casa agibile ed un grande cortile dove hanno trovato rifugio altre 15 persone nelle tende, due delle quali, padre e figlia hanno la casa distrutta, la figlia ci accoglie sconcertata… e ci dice… non ci aspettavamo più nulla ormai e si commuove, come il suo papà… che con gli occhi lucidi ci abbraccia e non riesce nemmeno a parlare.

Scopriamo che in paese i negozi sono quasi tutti chiusi.. che la piccola comunità SI DEVE COMPRARE TUTTO e che per mangiare si autotassano e chi ha la macchina fa anche tanti chilometri per trovare ciò che serve (scarseggia tutto) e per non farsi spennare… Lasciamo generi vari.. andiamo via fra saluti e tanti grazie bagnati da copiose lacrime che nemmeno i rudi uomini emiliani riescono a trattenere… (continua)

By: Ossi Diana