Sono 203, finora, le vittime del terremoto di magnitudo 6,6 che sabato scorso ha colpito la regione cinese del Sichuan. Secondo l’ultimo bilancio, i feriti sono 11.800, di cui almeno un migliaio in condizioni serie; i senzatetto, circa centomila. “Il centro della citta’ di Yaan sta tornando alla normalità”, hanno spiegato fonti della Croce Rossa, “ma c’e’ ancora bisogno di alloggi e aiuti”. Le squadre di soccorritori in azione da sabato scorso sono riuscite a entrare nelle localita’ maggiormente colpite dal sisma, nelle contee di Baoxing e Lushan, da dove si sono propagate le scosse. Finora sono state estratte vive dalle macerie solo 96 persone.
Dopo avere fatto esplodere con la dinamite i massi che ostruivano le vie di comunicazione colpite dalle frane di sabato scorso, le squadre di soccorso sono riuscite a portare generi di prima necessita’, ancora insufficienti secondo l’agenzia di stampa Xinhua, nelle aree rimaste piu’ isolate dopo il sisma, dove restano interrotte le forniture di acqua e di corrente elettrica.
E’ stato uno dei piu’ devastanti terremoti visti in Cina negli ultimi anni, secondo la China Earthquake Administration.
Le scosse di assestamento registrate dal momento del sisma sono state oltre duemila, alcune delle quali superiori al quinto grado della scala Richter, e hanno interessato un’area dove vivono circa 1,5 milioni di persone. Secondo i primi testimoni, il terremoto e’ arrivato in maniera piu’ rapida di quello avvenuto nel 2008 nella contea di Wenchuan, non lontano dall’area di Lushan, e che fece 87.000 morti.
Il primo ministro cinese, Li Keqiang, e’ arrivato sul luogo del sisma nel pomeriggio di sabato per coordinare i soccorsi e ha assicurato che il governo si fara’ carico dei costi per le cure sanitarie dei casi piu’ gravi. Fino a questo momento sono diciottomila i soldati impiegati nelle operazioni di emergenza.
Il Comitato Centrale del Partito ha messo a disposizione un fondo di tre milioni di yuan, circa 360mila euro, per aiutare i cittadini colpiti dal sisma. Immediatamente dopo il sisma, il governo aveva inviato un’equipe di 19 medici dell’Ospedale dele Forze armate, con attrezzature per eseguire operazioni chirurgiche e oltre cinquemila tipi di medicinali. Secondo le ultime stime, nell’area ci sono 12700 tende, altrettanti letti da campo e 34100 coperte. Circa 171mila persone sono state evacuate.
Nella giornata di oggi e di domani, secondo il servizio meteorologico locale dovrebbero cadere dai cinque ai venti millimetri di pioggia, che renderanno ancora piu’ difficili i soccorsi. Ed e’ ancora alta la probabilita’ di frane.
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Molte, le storie che in queste ore provengono da Lushan e Baoxing. I soccorritori sono riusciti a salvare un bimbo di tre mesi dalle macerie delle sua abitazione; la sua mamma, purtroppo, non ce l’ha fatta. Un’altra bambina di dodici anni si sarebbe invece svegliata dal coma mentre si trovava all’ospedale militare di Chengdu, che l’aveva in cura dopo che era stata estratta dalle macerie. E monta la rabbia in alcune localita’ tra le persone che ancora non hanno ricevuto aiuti ne’ cibo: e’ il caso del villaggio di Chaoyang, vicino all’epicentro del sisma, dove in centinaia sono scesi per le strade con cartelli per manifestare contro la mancanza di tende, letti da campo, e altri generi di prima necessita’. (AGI) |
























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