27 gennaio 2013 – Nuova contestazione dei terremotati a Mario Monti durante la sua visita emiliana. Il premier uscente, arrivato a Mirandola (Modena), non ha attraversato il ‘fronte caldo’ perche’ e’ entrato da un ingresso secondario del palazzetto.
Davanti all’entrata principale, in attesa del suo arrivo, erano state allestite due manifestazioni di protesta. Da una parte una ventina di consiglieri del Pdl dei comuni terremotati del cratere modenese. Esposto il cartello ‘Alla banca si’, ai terremotati no’.
Poco distante c’erano i ‘cittadini terremotati della Bassa’ del comitato Sisma 12 che in un volantino chiedono “al primo ministro dimissionario Mario Monti di scusarsi della insensibilita’ con la quale il suo governo ha trattato questo territorio” e al “candidato Mario Monti di avere la decenza di non venire in campagna elettorale a promettere quello che, quando ne aveva l’opportunita’, non ha fatto”.
“Giu’ le mani dalle nostre case. Rimborso dei danni al cento per cento“, recitava uno degli striscioni del comitato. Dopo l’ingresso del leader di Scelta Civica nel palazzetto c’e’ stata anche qualche scintilla tra i manifestanti dei due gruppi. I cittadini del comitato, infatti, non hanno condiviso la scelta dei consiglieri comunali Pdl di esporre bandiere politiche.
“Alla banca lo Stato regalera’ euro zero e per ora ha prestato euro zero”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha risposto ad un cittadino che chiedeva al governo di non dare soldi al Monte Paschi di Siena ma di devolvere risorse alle zone del terremoto.
Il premier uscente ha tenuto un discorso al palazzetto di Mirandola (Modena), durante la sua visita in Emilia. “Questo e’ un tema – ha spiegato Monti, rivolgendosi al suo interlocutore – al quale deve guardare con assoluta serenita’”. Affrontando, poi, le tappe principali con cui il Governo e la Regione Emilia Romagna sono intervenuti sull’emergenza terremoto, Monti e’ tornato sull’argomento: “ci sono – ha detto – sei miliardi a disposizione dell’Emilia Romagna per la ricostruzione e zero euro a disposizione del Monte Paschi di Siena”. “
Non e’ stato possibile posticipare il pagamento delle tasse. Non c’era la copertura finanziaria”: lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, incontrando i cittadini a Mirandola (Modena), uno dei comuni piu’ colpiti dal terremoto del maggio scorso. “Mi dispiace – ha concluso il premier uscente – abbiamo fatto tutto il possibile viste le limitatissime risorse dello Stato che stava per fallire”.






















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