Riportiamo la foto e la segnalazione di un lettore.
Quello che vedete in foto è ciò che resta della rotonda di Monticchio inaugurata poco prima della scorsa estate. L’opera, costata alla collettività circa 35 mila euro, era stata realizzata per tentare di regolamentare il traffico aumentato pesantemente dopo il sisma del 2009.
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I laboriosi calcoli dei tecnici provinciali, però non hanno, forse, tenuto conto della diversa tipologia di veicoli che percorrono quotidianamente la frazione di Monticchio. Durante la fase di realizzazione del progetto si rese necessario effettuare una “piccola” variante, infatti la costruzione di una rotonda classica (che costringeva i veicoli a girarle intorno) si rilevò impraticabile, poiché i mezzi pesanti, non avendo spazio a sufficienza, erano costretti, quando fortunati, a manovre davvero complicate. Il progetto fu sostituito da una più “innovativa” rotonda interrata, così da permettere ai mezzi più grandi, ma anche a tutti coloro che se ne infischiano del codice della strada, di poterci tranquillamente passare sopra. Qualche settimana fa, inoltre, alcuni operai della Provincia hanno rimosso tutta la segnaletica per deviare il traffico nelle varie direzione di uscita e di ingresso della pseudo-rotonda. |
Ad oggi è rimasta solamente, sulle strade che accedono alla rotatoria, la segnaletica che annuncia la presenza di una rotonda nei fatti inesistente, a ridosso della quale ogni automobilista è autorizzato a regolarsi come meglio ritiene opportuno.
Prima che avvengano incidenti dalle imprevedibili conseguenze, si chiede alla Provincia di affrontare il problema e decidere se la rotonda abbia ancora un senso (e in tal caso ripristinare le opportune segnaletiche) o se regolare il pesante traffico in maniera diversa.
Tutto questo in attesa di una variante capace di deviare il traffico pesante lontano dal centro abitato del paese. Variante che, come pubblicizzata da cartelloni presenti su alcune strade all’ingresso di Monticchio, e posti prima dell’ultime elezioni amministrative, doveva essere di facile e rapida realizzazione, ma che al momento rimane l’ennesimo progetto su carta o, come sostiene qualcuno, l’ennesimo spot elettorale.

























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