
14 giugno 2016 – Giorni di grande soddisfazione per il Parco Sirente Velino. L’area faunistica del Camoscio appenninico di Rovere, nel comune di Rocca di Mezzo, ha vissuto per la prima volta, dal giorno della sua istituzione, la nascita del primo esemplare.
Si chiama Hope, perché rappresenta una speranza per il futuro ma anche un sogno che si è, finalmente, realizzato. Il piccolo e’ stato osservato e fotografato ieri 10 giugno, dalla Guardia Ecozoofila Nazionale, Sara Megale in servizio di vigilanza nel Parco nei pressi dell’Area Faunistica. I genitori, i giovani esemplari Ago e Sky, provengono dalle Aree Faunistiche del Gran Sasso e della Majella e trasferiti, prima del periodo riproduttivo, a Rovere.
L’ evento rappresenta un vero e proprio successo per l’ Ente Parco Sirente Velino, attualmente impegnato nelle importanti Azioni del Post Life Coornata. Il Progetto Europeo terminato nel Settembre 2014 si è rivelato un successo a livello internazionale, permettendo la costituzione della 5° popolazione di Camoscio Appenninico che ha raggiunto, complessivamente circa 30 esemplari liberi in natura nel Parco Sirente Velino.
Le scelte e le strategie di gestione della fauna selvatica portate avanti dal Parco si sono, così rivelate adeguate e ben pianificate e, quest’ evento conferisce un ulteriore valore aggiunto all’ Ente premiandone sforzi, strategie ed iniziative. L’ evento, fa ben sperare anche perché, nel prossimo futuro si potrà, così, contare su un’altra potenziale “riserva” di individui da poter catturare e rilasciare in libertà. I tecnici ed il Servizio Scientifico e Monitoraggio dell’ Area Protetta ed il custode dell’ Area Faunistica assicureranno la vigilanza ed il mantenimento dello stato di salute dei Camosci.
Da questo momento, per proteggerlo e consentire una crescita sana e sicura, è necessario che tutti si impegnino a non disturbarlo e stare lontani il più possibile dall’ Area faunistica per garantirgli tranquillità e benessere.
























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